Lo scorso anno, di questi tempi, ci chiedevamo se Bettino Craxi fosse uno statista o un mariuolo e i risultati del sondaggio furono: un sostenitore della corruzione come stile di governo (55%), un mariuolo che ha approfittato della situazione (25%), un grande innovatore di sinistra (7%), un uomo di stato ingiustamente perseguitato (8%).
Ora, nella ricorrenza del decennale della morte, sono riprese le dispute e le commemorazioni del politico socialista. Il Corriere della Sera, per motivi che personalmente ignoro, si è lanciato in una sorta di riabilitazione del pregiudicato socialista fuggito ad Hammamet, di cui dopo il salto trovate un breve curriculum penale.
Proprio il Corrierone pubblica oggi una intervista alla figlia, Stefania Craxi, nella quale leggiamo: “Il vero errore di Bettino? Non accorgersi di quanto fosse corrotto il partito…. Il tesoro di Craxi è una maxiballa. Non è mai esistito. Esisteva il “tesoro” del partito: i conti esteri del Psi. Mio padre non se n’era mai occupato… Ma mio padre era un uomo solo. In quel clima di intimidazione, era facile commettere errori. E anche lui ne commise. Il finanziamento illegale genera corruzione; e il suo vero errore fu non accorgersi di quanto fosse cresciuto il livello di corruzione nel partito … “.
Quindi Bettino Craxi era un uomo povero, solo, sprovveduto e ingenuo, vittima degli eventi e di circostanze sfavorevoli che ne hanno sovvertito una volontà personale altrimenti eticamente e legalmente ineccepibile. Voi che ne pensate?
Stando a quanto riportato su wikipedia Craxi è stato condannato con sentenza passata in giudicato a: 5 anni e 6 mesi per corruzione nel processo Eni-Sai il 12 novembre 1996, 4 anni e 6 mesi per finanziamento illecito per le mazzette della metropolitana milanese il 20 aprile 1999. Per tutti gli altri processi in cui era imputato (alcuni dei quali in secondo o in terzo grado di giudizio), è stata pronunciata sentenza di estinzione del reato a causa del decesso dell’imputato. Fino a quel momento Craxi era stato condannato a: 4 anni e una multa di 20 miliardi di Lire in primo grado per il caso All Iberian il 13 luglio 1998, pena poi prescritta in appello il 26 ottobre 1999; 5 anni e 5 mesi in primo grado per tangenti Enel il 22 gennaio 1999; 5 anni e 9 mesi in appello per il Conto Protezione, sentenza poi annullata dalla Cassazione con rinvio il 15 giugno 1999; 3 anni in appello bis per il caso Enimont il 1° ottobre 1999; Craxi fu anche rinviato a giudizio il 25 marzo 1998 per i fondi neri Montedison e il 30 novembre 1998 per i fondi neri Eni). Un quadro più dettagliato lo potete trovare in Tutto Craxi tangente per tangente di Marco Travaglio.
ice
12 gen 2010 - 13:01 - #1delinquente o ingenuo in ogni caso non merita l’appellativo di grande statista e relativa via commemorativa
macleod
12 gen 2010 - 13:09 - #2macchè ingenuo… un altro ladro che s’è fatto politico…
bull2
12 gen 2010 - 13:12 - #3” dall’architetto Larini, un altro dei suoi prestanome, che gli portava i soldi nel suo ufficio di Piazza Duomo a Milano e, dice Larini, “ li lasciavo in contanti nella camera di riposo di Craxi”, perché Craxi aveva lo studio, aveva la segreteria e poi aveva una stanza con un lettino per riposarsi. Ecco, i soldi Larini glieli rovesciava sul lettino, altro che non poteva non sapere! E’ difficile, se ti metti a dormire a trovi una montagna di banconote te ne accorgi, no?” Ecco, questo è quello che penso di Craxi (da un intervento video di Marco Travaglio dell?11 Gennaio 2010, che legge le carte processuali di uno dei processi a Craxi).
ice
12 gen 2010 - 13:13 - #4l’unico gesto meritevole che gli viene attribuito dai suoi “ammiratori” è il fato di aver ammesso pubblicamente in un famoso discorso al parlamento di aver rubato
.
se tutti i delinquenti che fanno outing dovessero venire eletti a “statisti”……
mr-lorenz
12 gen 2010 - 13:22 - #5I politici….un gruppo di poveri ingenui che lavora per il nostro bene ma e’ circondato di gente che gli infila prustitute e trans nel letto, tangenti e droga in tasca…che corrompe giudici e testimoni a loro insaputa e che gli fa firmare leggi con astuti raggiri
ora et sempre in secula seculorum
pensare che c’e’ gente come enrico che ancora ste cose se le beve
per forza in Italia ci sono i truffatori….con tutta questa platea di gonzi!
mr-lorenz
12 gen 2010 - 13:24 - #6per rispondere alla domanda penso che l’intervistatore avrebbe dovuto sbattere in faccia a Stefy Craxi le videocassette delle confessioni scritte del padre in tribunale, e le sentenze, e gli interventi parlamentari dell’epoca, andandosene poi via pre preservare la dignita’ della professione di giornalista
mr-lorenz
12 gen 2010 - 13:28 - #7alla manifestazione contro l’idea di intitolare una via a Craxi, nonostante copertura mediatica nulla e pioggia battente, c’era meta’ della gente presente al comizio di SB a Piazza Duomo
stefano1966
12 gen 2010 - 13:46 - #8Ieri sera guardando lo speciale mi è scappato da ridere.
Che Craxi non fosse un santo ok.
Ma è stato ricordato che mani pulite l’ha condannato con l’accusa che “non poteva non sapere”
Quindi tutte le prove contro di lui sono state presunte.
Se marrazzo frequentava da 7 anni un trans….la moglie che vedeva arrivare a casa tardi il marito non poteva non sapere.
Tirava coca?
Non poteva non sapere.
Il segretario dei DS non poteva non sapere che avevano una banca.
Se qualcuno in giro per l’italia ha rubato nel suo partito non poteva non sapere,è segretario,responsabile per tutti.
Quanti non potevano non sapere su queste basi ci sono in italia?
Si va ad intuito.
Si intuisce.
Some people says.
Se da altre parti dai una sentenza su queste basi ti misurano il tasso alcolico al giudice.
Craxi era ladro,per il partito.
Ma che razza di magistrati abbiamo avuto per non essere riusciti a condannarlo che per un semplice “non poteva non sapere”?
Ripeto,non mi pare che tale tipo di responsabilità sia poi sempre stata attribuita ai vari segretari dei vari partiti che hanno avuto problemi con la giustizia.
Mi ricorda ala storia di Al Capone,con tutto quello che ha fatto mica l’hanno messo in galera per gli omicidi,ma per evasione fiscale.
In italia gli avrebbero detto,no,non potevi non sapere.
Tu sei il capo e paghi per i tuoi…come si dicono tra mafiosi.
Che spettacolo di giustizia che abbiamo.
babyshambles
12 gen 2010 - 13:56 - #9si, si come no… sono tutti ingenui truffati dagli altri, però i loro interessi riescono benissimo a farseli,chissà come mai!
se fosse vero poi, ci sarebbe da chiedersi che razza di politici ci siano…
chico-mendez
12 gen 2010 - 14:07 - #10Stefano, ma i dindini che il padre Bruttino ha dato a Stalagna Craxi per comprarsi la televisione sono comparsi dal nulla?
sergyx
12 gen 2010 - 14:11 - #11ma si… alla fine la colpa è dei magistrati comunisti
proust
12 gen 2010 - 14:40 - #12stefano:
quel “non poteva non sapere” si può leggere in tanti modi, io ad esempio lo leggo così:
“nonostante l’imputato continui a sostenere che non sapesse nulla dei soldi, è evidente che se gli stessi venivano lasciati sul suo letto nella sua stanza del riposo, egli non poteva non sapere”
vedi che cambia?
facile dar contro ai magistrati, come dar contro all’allenatore se la squadra perde… eppure son due mestieri così facili…
stef500f
12 gen 2010 - 14:40 - #13Ingenuo ? ? ? Ingenuo come Lupin…ma per piacere.
chico-mendez
12 gen 2010 - 15:32 - #14Continuo e ripeto, se abbiamo un debito pubblico a questi livelli primo fra tutti ringraziare bottino caqzi, vogliamo ogni tanto prendere in mano i dati dargli una occhiata e magari legegre bene i provvedimenti presi da quel governo di ladri?…..e’ cosi’ semplice facile leggere i dati di bilancio alla voce debito e che cappero……se invece vogliamo credere alle baggianate del nano senza manco un dato di fatto bene ma poi per piacere non lamentiamoci, e’ da anni che si sa che tessera avesse il governano, quali fossero gli amici, poi non dite ma non lo sapevamo…..
albert1
12 gen 2010 - 15:34 - #15Non possiamo non sapere, eh ? ;)
chico-mendez
12 gen 2010 - 15:36 - #16opps scordavo, se qualcuno capitasse a Milano dopo svariati anni e cioe’ non ci fosse mai tornato prima del 2000, trovera’ una incredibile fontana di fronte al castello, orbene questa fontana fu commissionata dall’integerrimo sindaco Pillitteri (PSI cognato del defunto ladro), pagata uno sproposito….ma mai installata se non dopo la fuga del cinghiale ladro, beh insomma fu ritrovata presso un magazzino dove erano stoccate alcune proprieta’ del ladro ciccione……..a si lui ovviamente non poteva sapere nulla se la fontana che il cognato aveva ordinato era stata erroneamente consegnata a se stesso…..
albert1
12 gen 2010 - 15:42 - #17Ma quanto era scomodo Craxi ?
E’ quanto è stato comodo toglierselo dalle balle così ?
Non che lui non ci abbia messo del suo, eh, però quanto è stato facile ?
stefano1966
12 gen 2010 - 15:45 - #18@ 11 chico
Se il babbo li ha rubati per la figli non lo so.
Ci sono i magistrati apposta.
Con prove magari e non teoremi.
@ 14 proust
In linea di massima e col buonsenso sono concorde con te.
Ma la magistratura si dovrebbe basare su prove,fatti,non su teoremi.
Nel caso che mi hai citato
“nonostante l’imputato continui a sostenere che non sapesse nulla dei soldi, è evidente che se gli stessi venivano lasciati sul suo letto nella sua stanza del riposo, egli non poteva non sapere”
Di solito,in tutte gli stati seri,si aspetta che qualcuno quei soldi li prenda in mano,come ti fanno vedere anche in tv quando prendono quelli “colti sul fatto”,appunto perchè c’è il passaggio di denaro a mano.
I metodi per appurare ciò esistono,vedi telecamere,ecc.
Altrimenti con il tuo teorema potrei fare il discorso della famosa borsa con i 5 miliardi dentro che si è fermata davanti al portone di botteghe oscure.
Se si è fermata nel portone di Botteghe oscure chi li ha presi?
Chi era il responsabile?
In quel caso il “non poteva non sapere” per non tirare in mezzo chi era a botteghe oscure non è stato messo in atto….come mai?
Bottino non poteva non sapere,botteghe oscure poteva non sapere.
@ 12
non si tratta di magistrati comunisti o altro.
Che poi di pietro si sa in quota a che partito era in mani pulite,mica PCI,anzi….
stefano1966
12 gen 2010 - 15:53 - #19@ 17 albert1
Di mondi.
Come si dice qui.
Tanto.
Infatti tolto bottino si è vista come si è tolta la corruzione….
Come dicono a messa ?
Crescete e moltiplicatevi?
albert1
12 gen 2010 - 15:53 - #20Il vero problema di Craxi è che pesava sulle balle a tutti.
Ma proprio a tutti tutti. Anche ai “suoi”.
Il vero problema di Craxi è che era Socialista davvero. Infatti dopo di lui, di socialismo non si è sentito più parlare. Chissà com’è.
chico-mendez
12 gen 2010 - 15:56 - #21Albert per piacere non isnultare i veri socialisti, Nenni Pertini Mancino si sono ribaltati nelle tombe alle tue parole, Bottino era socialista come lo zio Benito, socialmente convinto di essere lui il padrone del mondo…..
chico-mendez
12 gen 2010 - 15:57 - #22oops erroraccio non mancino ma Mancini…..
albert1
12 gen 2010 - 15:58 - #23Non mi sembra che quelli che hai nominato abbiano mai rinnegato o condannato Craxi. Anzi.
chico-mendez
12 gen 2010 - 16:02 - #24…..Albert quelo che tu fai e’ un giochetto fatto e intentato da molti, ora con un minimo di raziocinio mi enumeri lmen un provvedimento con filosofia socialista preso da Bottino? Non dico un alegge, un progetto di legge un programma politico ma anche solo un piccolo innocuo provvedimento di stampo socialista……non so quanti anni tu abbia, se hai forse un conoscente anziano lavoratore dipendente, chiedigli cosa fosse il fiscal drag…..e poi domandagli quando fu restituito ai lavoratori dipendenti………
chico-mendez
12 gen 2010 - 16:10 - #25piccola spiegazione:
Tratto da: “Chi ha abolito il fiscal drag” di Maria Cecilia Guerra su lavoce.info 08-04-2004)
[…] In un’imposta progressiva, come l’Irpef, l’imposta media aumenta all’aumentare del reddito monetario.
Quando si ha inflazione, un aumento del reddito monetario non comporta un pari aumento del reddito reale (e cioè della capacità di quel reddito di tradursi in acquisti di beni e servizi). Ma il sistema tributario non tiene conto di ciò, e tassa l’individuo di più (perché ha un reddito più alto) considerandolo più ricco.
L’aumento di tassazione indotto dall’inflazione si chiama fiscal drag e discende da due fattori:
1) una quota sempre più ampia del reddito è assoggettata ad aliquote (marginali) più elevate;
2) il valore delle detrazioni e deduzioni di imposta per tipologie di redditi, per carichi familiari, eccetera, non è indicizzato all’aumentare dei prezzi e quindi diminuisce, in termini di potere d’acquisto, quando vi è inflazione.
Una breve storia
Il fiscal drag è stata una delle fonti principali di aumento del carico fiscale del nostro paese per tutti gli anni Settanta e Ottanta. In quegli anni, infatti è stato corretto soltanto parzialmente e in ritardo, grazie alla contrattazione fra sindacati e Governo.
Nel 1990-92, in applicazione del decreto legge 69/89, tutti e due gli effetti del fiscal drag sul prelievo fiscale sono stati annullati in modo automatico, in tutti i casi di inflazione (variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, da agosto di un anno all’agosto dell’anno successivo) superiore al 2 per cento.
Da allora, la copertura finanziaria della restituzione del fiscal drag deve essere indicata nella legge Finanziaria di ogni anno.
A partire dal 1993, secondo quanto previsto dal decreto legge 384/92, l’eliminazione del drenaggio fiscale ha riguardato solo l’indicizzazione delle detrazioni di imposta e non più quella delle aliquote.
Nel corso degli anni Novanta, le leggi Finanziarie hanno più volte esplicitamente derogato anche a questa parziale restituzione del fiscal drag, destinando però questa parte delle entrate fiscali ad aumenti delle detrazioni per familiari a carico o all’aumento degli assegni al nucleo familiare.
Sulla stessa linea d’azione, l’ultima Finanziaria del centro sinistra (per il 2001), con la quale sono state ridotte le aliquote dell’Irpef e aumentate le detrazioni di imposta, ha testualmente previsto che: “Le modifiche apportate (…)in materia di imposta sul reddito delle persone fisiche valgono ai fini della restituzione del drenaggio fiscale” prevista dalle disposizioni di legge vigenti (decreto legge 69/89 e decreto legge 384/92).
L’interpretazione di Tremonti
Rispondendo a una interrogazione dell’onorevole Mancini (question time del 20 novembre 2001), Tremonti spiega perché, secondo lui, quanto scritto nella Finanziaria per il 2001 equivalga a un’abrogazione dell’obbligo di restituzione del fiscal drag, e giustifichi quindi la scelta del Governo di cui è ministro, di ignorare, per la prima volta da quando è stata emanata, la normativa sul fiscal drag.
“La scelta fatta nel 2000, da un Governo diverso da quello attualmente in carica, si è espressa nel senso della sostituzione del vecchio meccanismo di restituzione del drenaggio fiscale con un nuovo profilo della curva Irpef; una curva Irpef a montaggio progressivo nel periodo 2001-2003, e poi rigida a partire dal 2003″.
Sembra di potere arguire che, secondo Tremonti, poiché l’orizzonte temporale interessato dalla riforma Irpef introdotta con la Finanziaria 2001, non solo andava oltre l’anno 2001, ma era illimitato, anche la valenza di tale riforma come “sostituto” della restituzione del fiscal drag non può essere confinata al solo 2001, ma è da considerarsi illimitata.
In realtà, ogni restituzione del fiscal drag di un dato anno ha un orizzonte temporale illimitato, dovendo essere permanente perché permanenti sono gli effetti da fiscal drag indotti da un aumento permanente dei prezzi. Negli anni passati, infatti, gli aumenti delle detrazioni o degli assegni familiari che hanno agito come sostituiti della restituzione automatica del fiscal drag prevista dalla legge erano permanenti
La tesi sostenuta da Tremonti, secondo cui la Finanziaria per il 2001 avrebbe abrogato la restituzione del fiscal drag sembra poi non sostenibile per almeno altre due ragioni:
1) ogni anno, la Finanziaria deve indicare la copertura della restituzione del fiscal drag per quell’anno. Se avesse voluto abrogare il decreto legge 384/92 che disciplina la restituzione annuale del fiscal drag, o avere comunque una valenza per più anni, la Finanziaria per il 2001 avrebbe dovuto dichiararlo esplicitamente;
2) la restituzione del fiscal drag a futura memoria, senza abrogazione esplicita della disposizione del decreto 384/92, sarebbe illegittima: l’ammontare dovuto può infatti essere quantificato soltanto una volta che sia noto l’andamento dell’inflazione (ex post quindi e non ex ante).
Nella sua risposta all’onorevole Mancini, Tremonti confuta poi che la restituzione del fiscal drag abbia sempre avuto luogo: con la Finanziaria per il 2000 ciò non è avvenuto.
Ma la legge prevede che il fiscal drag sia restituito quando l’indice dei prezzi al consumo delle famiglie di operai e di impiegati è stato superiore al 2 per cento. Fra l’agosto 1998 e l’agosto 1999 tale indice è stato dell’1,6 per cento e quindi inferiore a tale percentuale.
Ciò spiega la non emanazione del decreto di quantificazione del fiscal drag e l’assenza di menzione del problema in Finanziaria.
Ma la norma è in vigore
Il ministero dell’Economia mette a disposizione sul sito www.finanze.it una preziosa banca dati di tutte le leggi che interessano la materia fiscale. Di ognuna è possibile conoscere la storia, le modifiche e il periodo in cui è stata in vigore. In quel sito, la norma del decreto legge 384/92, che prevede appunto la restituzione automatica, anche se parziale, del fiscal drag, risulta ancora in vigore.
Forse allora, per quanto riguarda la restituzione dl fiscal drag, il Governo (Berlusconi) di centro destra è davvero inadempiente.
Maria Cecilia Guerra
08-04-2004
dreed81
12 gen 2010 - 16:28 - #26Tanto per la cronaca in Italia esistono già molte vie dedicate al Pregiudicato e Latitante Craxi, Ahimé !!
Ecco l’elenco della toponomastica dedicata al suddetto LATITANTE:
1. Via Craxi a Valmontone (Roma)i;
2. Via Craxi a Foggia;
3. Via Craxi a Botrugno (Lecce);
4. Via Craxi anche a Lecce città;
5. Via Craxi a Marano Marchesato (Cosenza);
6. Via Craxi a Scalea (Cosenza);
7. Via Craxi a Ficarolo (Rovigo);
anche PIAZZE:
1. Piazza Craxi ad Aulla (Massa Carrara, quella della foto)
2. Piazza Craxi a Grosseto;
3. Piazza Craxi a Rieti
Quindi mi sembra che Milano sia solo l’ultima delle tante porcherie propinateci.
ITALIOTI, SVEGLIA !!!
mr-lorenz
12 gen 2010 - 16:40 - #27albe’, ste
mi pare di notare una piccola differenza tra una borsa ritrovata in un portone di una sede politica e decine di buste con soldi regolarmente “lasciate” sul tavolo di una stanza a cui aveva accesso solo una persona
A meno che Craxi non fosse cosi’ ingenuo a credere che i soldi li lasciasse la fatina dei denti
albert1
12 gen 2010 - 17:28 - #28Dipende cosa intendiamo per “socialismo”.
Quello di Craxi (possiamo anche chiamarlo “Craxismo” per non far confusione), è l’unico che potrebbe andarmi bene. Altrimenti è comunismo, e quello non mi piace.
Ovvio che se uno è “comunista” e magari pure della CGIL, un Craxi lo vede come il fumo agli occhi.
No ?
chico-mendez
12 gen 2010 - 17:34 - #29Albert lo vedi che forse non conosci molto bene le vicende? Ottaviano del Turco, segretario generale della CGIL di che partito era? e in che periodo? su su ragiona ogni tanto sii serio e parla con i fatti non per i sentito dire
steffa
12 gen 2010 - 17:36 - #30per chi avesse qualche dubbio sulla colpevolezza di Craxi
http://www.youtube.com/watch?v=vuV0uHx4c3g
chico-mendez
12 gen 2010 - 17:38 - #31…non parliamo poi di socialismo comunismo ecc. ecc., Mussolini era socialista ma appena ricevette un po di soldini inizio’ ad aiutare un certo Agnelli e una certa Fiat….sai com’e’ l’ipocrisia dei teppisti neri e’ senza limiti :)
stefano1966
12 gen 2010 - 17:43 - #32@ 27 mr lorenz
mi pare di notare una piccola differenza tra una borsa ritrovata in un portone di una sede
No,non ritrovata.
Una borsa con 5 miliardi di tangenti lasciata all’ingresso di botteghe oscure e sulla quale nessuna magistratura ha mai fatto un’inchiesta per sapere chi l’abbia presa.
Che fine abbia fatto.
Conosci la storia,su….
albert1
12 gen 2010 - 17:45 - #33Chico, tutto mi puoi dire ma non che parlo per sentito dire… ;)
Allora diciamo che CGIL e Craxi andavano d’amore e d’accordo ? E non mi pare. Anzi.
Ho detto che Craxi era scomodo, per tutti, anche per molti dello stesso PSI. Parlo di quelli che erano nel PSI solo perchè sembrava brutto dire che erano comunisti. Quelli che Craxi lo sopportavano appena, (scusate il paragona, ma come quelli che oggi nel PDL sopportano appena Berlusconi) solo perchè lui aveva portato il partito a vette mai toccate prima, e che sapevano che senza di lui sarebbe crollato tutto (come infatti poi è stato).
chico-mendez
12 gen 2010 - 18:08 - #34ahem ribadisco il concetto, forse non ti e’ chiaro cosa avvenne in quel periodo, il PSI aveva il pieno controllo della CGIL che difatti era in assoluto il sindacato piu’ conservatore mai visto (gli accordi sui sacrifici li ricordo bene), non a caso tutti coloro che erano delegati sindacali ma legati ai partiti tipo Avanguardia Operaia (poi DP) o Lotta Continua o altro erano tutti presenti nella CISL….
albert1
12 gen 2010 - 18:19 - #35Boh, sarà che non sono molto ferrato in materia sindacale e che nell’85 ancora mi ammazzavo di canne, però mi sembrava che CGIL e Craxi non andassero molto d’accordo su certe politiche.
bull2
13 gen 2010 - 00:26 - #36“Ieri sera guardando lo speciale mi è scappato da ridere.
Che Craxi non fosse un santo ok.
Ma è stato ricordato che mani pulite l’ha condannato con l’accusa che “non poteva non sapere””
Stefano, se credi a Minoli auguri. E’ la solita balla. Non è così.
liberty-valance-2
13 gen 2010 - 01:37 - #37#36
beh, d’altronde la pubblica accusa era quella capra di didietro, per cui normale che l’accusa massima che ha potuto provare era quella
“non poteva non sapere” ahahahahahahahahahah
carmar
14 gen 2010 - 05:23 - #38Beh cosa ci si puo’ aspettare dalla figlia? logico che lo difende sapendo di mentire, il contrario non lo farà mai di certo….