
Ricordate tutti i discorsi sulla riduzione della spesa pubblica, la razionalizzazione dei costi della politica, la diminuzione delle poltrone e degli stipendi degli amministratori? Bene, di tutto ciò sembra non essere arrivata notizia alla Regione Calabria, dove due consiglieri regionali, uno del Pd e uno dell’Italia dei valori sostengono la necessità di recare due nuovi Comuni, quello di Porto Santa Venere e quello di Sibari.
Una esigenza di autonomia e autodeterminazione senz’altro motivata, quello degli abitanti di queste due frazioni. Solo che sostenere l’esigenza della creazione di due nuovi micro Comuni, con tutte le spese annesse e connesse, in due realtà che contano rispettivamente 10 mila e 5 mila abitanti sembra forse un poco contrario alle esigenze di riduzione della burocrazia e delle spese della macchina pubblica.
Perché quindi voler sostenere un Comune che raggruppi “le comunità e i territori delle attuali frazioni di Bivona, Longobardi, Portosalvo, San Pietro e Vibo Marina, nonché delle annesse ed entrostanti contrade”, quello di Porto Santa Venere, che si troverebbe a 12 chilometri da quello Di Vibo Valentia (che in tutto conta 34 mila abitanti) ? Oppure quello di Sibari, che con le sue 5 mila anime dista 14 chilometri dal capoluogo Cassa allo Ionio (17 mila abitanti in tutto)? Di certo queste proposte discusse in Consiglio regionale due mesi prima delle elezioni non servono a captare la benevolenza degli elettori locali. Vero??
corrado
13 gen 2010 - 11:57 - #1Non consoco Porto Santa Venere ed ignoro dove sia, ma la proposta per Sibari non è del tutto sbagliata.
dista 14 km da Cassano e la frazione è molto più nota ed importante del comune stesso..senza contare poi che Sibari ha la necessità di smarcarsi..c’è anche l’idea di costruire un aeroporto lì.
stefano1966
13 gen 2010 - 12:23 - #2Non so dire se sia un bene o un male.
Se la richiesta è stata fatta dai cittadini e si tratta di autodeterminazione,mi va bene.
Qua da me la Lega ha promosso un referendum nei comuni del Montefeltro,per passare dalla regione Marche alla regione E-R,contro si era espresso il PD che è il partito di maggioranza,quasi assoluta,in entrambe le regioni.
I cittadini sono andati a votare e hanno deciso,essendo Romagnoli,di entrare a far parte della provincia di Rimini e di passare all’Emilia Romagna.
Il PD tramite regione Marche non l’ha presa molto bene che i cittadini votanti PD abbiano deciso contro il volere del partito,ma i cittadini si sono espressi ed ora sono
al via le pratiche per il passaggio dei 7 comuni da una regione all’altra.
Nel caso Calabrese probabilkmente il PD ha accettato il volere della popolazione.
Qui l’ha contrastato in tutti i modi e ha perso.
Il che è strano visto che le due regioni sono governate ininterrottamente da 60 anni.
Logica vorrebbe che se governi una regione da 60 anni tu sappia per filo e per segno i voleri della tua popolazione.
Nel caso specifico si trattava solo di capire che una vallata era già storicamente e fisicamente sotto Rimini e che i suoi abitanti andavano già a Rimini per sbrigare le faccende di tuti i giorni,quindi erano nelle Marche solo per questioni burocratiche
Invece.
bull2
13 gen 2010 - 14:35 - #3“Se la richiesta è stata fatta dai cittadini e si tratta di autodeterminazione,mi va bene.” A me invece no, perchè esiste una legge (che poi viene sistematicamente disattesa) che fissa il numero minimo di abitanti che ogni comune deve avere. E non è 5.000 persone, ma decisamente di più. I comuni vanno accorpati, non divisi.
stefano1966
13 gen 2010 - 15:19 - #4@ 3
Non pretendo che tutti siano concordi.
Io sono per l’autodeterminazione,per la democrazia dal basso.
I comuni vanno accorpati quando ha senso.
Pensa che il mio comune,per estensione,ha più superficie di milano ma ha solo 70000 abitanti.
Ravenna è il secondo comune d’italia (653 Km quadrati) per estensione dopo Roma.
Ha 51 frazioni per un totale di 160 mila abitanti.
Esistono frazioni distanti oltre 30 km una dall’altra.
Ha senso perchè una legge lo prevede?
Ripeto non essendo in quella zona non riesco a dire se la proposta fatta da PD e IDV sia sbagliata o meno.
Non è perchè voto Lega che devo dire per forza che una cosa fatta del PD faccia schifo.
stefano1966
13 gen 2010 - 15:50 - #5Dimenticavo.
Io abito ad Imola.
provincia di Bologna.
Nel 2013 saremo inglobati nell’Area Metropolitana Bolognese.
La provincia di Bolgna diventerà tutta Area Metropolitana Bolognese.
Da Imola, A S. Giovanni in Persiceto,da Pieve di cento a Marzabotto,una unica città metropolitana.
Noi siamo a 30 km da Bologna.
E sono 30 km di campagna.
La legge prevede ugualmente che diventeremo il quartiere periferico di Bologna.
Se mi spiegano come si fa a definire Area Metropolitana zone distanti decine di km una dall’altra e piene di campagna….
Allora ha senso.
stefano1966
13 gen 2010 - 15:59 - #6http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_metropolitana
Rob da mat.