Quella sollevata ieri da Gianfranco Fini, non è una questione di lana caprina. E non è neppure una questione “solo” istituzionale.
Il presidente della Camera, oltre a ribadire che “bisogna evitare un uso distorto della decretazione d’urgenza”, apre un contenzioso di grande rilievo politico: “La legittimazione a governare non viene solo dalle urne”.
Il cofondatore del Pdl smonta così il perno dell’impalcatura ideologica e strategica di Berlusconi, da sempre basato sulla legittimità assoluta del consenso popolare.
In definitiva, Fini mette in discussione la “qualità” di questa democrazia della seconda Repubblica. In Italia non c’è regime: si vota, si vota in modo segreto e libero, ci si può liberamente esprimere.
Nei sistemi liberali le democrazie sono fondate sulla legittimità del consenso elettorale, ma sono anche il frutto molto sofisticato di un delicato e complesso rapporto di poteri.
Il centro destra che è al governo insiste nel ribadire che l’unzione popolare è l’ “in sè ” esclusivo della legittimazione. E dunque … i giudici (i media, l’opposizione, il parlamento ecc.) non rompano le scatole. E dunque lasciate fare a Silvio. Come scriveva Giovanni Sartori: la dittatura della maggioranza più la dittatura del premier sulla sua maggioranza …
A forza di inneggiare all’esigenza di distruggere la partitocrazia, si è giunti a una partitocrazia senza partiti, con partiti padronali e di cartapesta, e con le assemblee elettive degradate, con i “nominati” a comando.
L’idea che Berlusconi vuole imporre, quella della “democrazia del leader”, è un bluff. La democrazia è il plebiscito di ogni giorno. Ogni giorno il potere si giustifica e legittima se stesso dalla comparazione di un partecipato giudizio critico nei confronti del potere. La democrazia non è quella del “comando solitario”, di un leader voluto dal popolo, ma un quotidiano scontro ed incontro di interessi per la ricerca di soluzioni ai problemi di ogni cittadino salvaguardando gli interessi generali della Nazione.
Così, con la partecipazione dei cittadini, nel confronto/scontro fra poteri, si alimenta la democrazia, non (solo) con la continua semplificazione delle procedure.
Questo è il nodo posto da Fini. Non lo si scioglie con facili battute.
nchomsky
13 gen 2010 - 11:50 - #1TANTO PER CHIARIRE LA SITUAZIONE:
Alfano e Ghedini a rapporto da Berlusconi. Ieri pomeriggio da palazzo Grazioli è uscita l’ennesima misura salva Berlusconi che inchioderà il processo Mills contemporaneamente all’entrata in vigore del processo breve, in odore di approvazione definitiva - se i tempi verranno rispettati - entro la fine di gennaio. “Decreto legge già domattina” rilanciavano ieri diverse fonti - Ansa compresa.
Il Guardasigilli ha provato a cavarsela con un “non so”, ma avrebbe portato addirittura un testo direttamente al capo. Solo Gianni Letta alla fine avrebbe stoppato i falchi dall’aprire un nuovo fronte con il Quirinale.
I boatos comunque in serata hanno infiammato l’aula del Senato, con Pd e Idv che hanno preso a tamburellare le mani sui banchi in segno di protesta e con Schifani che ha sospeso la seduta per cinque minuti.
Dunque, la battaglia è cominciata. Si tratta di assicurare un doppia blindatura per il premier in attesa dell’approvazione dell’altro provvedimento, quello sul legittimo impedimento che, invece, concluderà l’iter parlamentare entro la metà di febbraio.
Che bisogno c’era? Nessuno. Ma Berlusconi, come ha avuto modo di ribadire ieri ad Alfano, non vuole correre rischi.Ecco, dunque, piovere sul processo breve un’ennesima forzatura che il sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, ha comunque giustificato come “assolutamente necessaria”.
La norma sospenderà fino a 90 giorni quei processi per i quali non è stato concesso di chiedere il rito abbreviato nonostante ci sia stata una nuova contestazione da parte del pm a dibattimento aperto. Guarda caso, proprio quello che è accaduto nei processi Mills e Mediaset.
Un’altra misura ad personam? Ovvio. Com’è ovvio che gli estensori lo neghino con fermezza: “C’è una sentenza della Corte Costituzionale del 14 dicembre - afferma Caliendo - che impone l’obbligo di un intervento immediato”.
La sentenza è quella della Consulta firmata da Giuseppe Frigo che ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 517 del codice di procedura penale. E che viene ora forzata dal Pdl in modo da calzare alle necessità di Berlusconi, con la scusa che si è creato un vulnus, che bisogna garantire gli imputati e che, dunque, l’intervento legislativo non può attendere. Ma Caliendo, alla fine, ha svelato anche l’importanza strategica di questo nuovo espediente: “Capirete - ha spiegato - che se ne frattempo qualcosa sfuggisse di mano e finisse un procedimento con sentenza definitiva, sarebbe irrimediabilmente viziato”.
Inutile dire che la notizia di quest’ennesimo provvedimento ad personam ha fatto saltare i nervi al presidente della Camera. Qualcuno giura di averlo sentito sibilare ad uno stretto collaboratore: “Questa non gliela faccio proprio passare…”.
È facile pensare che la calendarizzazione del processo breve alla Camera potrebbe incorrere in complicazioni, ma si vedrà. Di fatto ieri, assieme alle voci sull’ennesimo decreto in arrivo, Fini aveva nuovamente dato il proprio stop al ritenere “che la funzione di governo si traduca automaticamente in un’agenda legislativa predefinita a senso unico”.
Sotto tiro, come sempre, l’uso disinvolto degli strumenti legislativi da parte del governo (decreti legge e ricorsi abnormi alla fiducia) solo per perseguire lo scopo di salvare dal giudizio un premier con troppi guai.
Monito, anche questo, rimasto inascoltato.
Ma che ha inevitabilmente accelerato il redde rationem tra i due co-fondatori del Pdl. Ormai o la va o la spacca, la misura è colma. “E non si può andare avanti così, a strappi - dicono gli uomini di Fini - senza un chiarimento”. Così, ecco Italo Bocchino, il più fedele tra i finiani, annunciare - complice una scherzosa intervista radiofonica - che Fini e Berlusconi si vedranno forse giovedì prossimo.
L’annuncio è stato accompagnato da parole di distensione (”sono come marito e moglie, che possono litigare ma devono trovare il modo di stare insieme”) che non hanno affatto convinto i falchi del Pdl.
“Il rapporto tra i due è ormai logorato - sostiene un ascoltato spin doctor del Cavaliere come Giorgio Stracquadanio - e Berlusconi continua a non capire cosa vuole mai Fini e perchè continua a mettersi di traverso ogni momento; non vediamo anche noi l’ora che ci sia il colloquio. Che, comunque, un risultato lo produrrà”.
Quanto positivo è dunque tutta da vedersi. Intanto, ieri il processo breve è approdato nell’aula di palazzo Madama, dove è stato accolto dal fuoco di fila dell’opposizione, un copione già studiato dal governo che, se sarà necessario, porrà la questione di fiducia. “Non abbiamo tempo da perdere - ha chiosato Filippo Berselli, presidente della Commissione Giustizia del Senato - il processo breve deve essere approvato entro la prossima settimana”.
steve-robinson-hakkabee
13 gen 2010 - 12:03 - #2A completamento dell’articolo: l’Italia é una repubblica parlamentare non presidenziale.
Ovvero per i tardi di cervello: si vota il parlamento non il capo del governo.
stefano1966
13 gen 2010 - 12:45 - #3@ Falcioni
Ti do un’aiutino.
I Living Colour ci scrissero una canzone alcuni annetti fa.
Cult of Personality
Look into my eyes, what do you see?
Cult of personality
I know your anger, I know your dreams
I’ve been everything you want to be
I’m the cult of personality
Like mussolini and kennedy
I’m the cult of personality
Cult of personality
Cult of personality
Neon lights, a nobel prize
The mirror speaks, the reflection lies
You don’t have to follow me
Only you can set me free
I sell the things you need to be
I’m the smiling face on your t.v.
I’m the cult of personality
I exploit you still you love me
I tell you one and one makes three
I’m the cult of personality
Like joseph stalin and gandi
I’m the cult of personality
Cult of personality
Cult of personality
Neon lights a nobel prize
A leader speaks, that leader dies
You don’t have to follow me
Only you can set you free
You gave me fortune
You gave me fame
You me power in your god’s name
I’m every person you need to be
I’m the cult of personality
Look into my eyes, what do you see?
Cult of personality
I know your anger, I know your dreams
I’ve been everything you want to be
I’m the cult of personality
Like mussolini and kennedy
I’m the cult of personality
Cult of personality
Cult of personality
Neon lights, a nobel prize
The mirror speaks, the reflection lies
You don’t have to follow me
Only you can set me free
I sell the things you need to be
I’m the smiling face on your t.v.
I’m the cult of personality
I exploit you still you love me
I tell you one and one makes three
I’m the cult of personality
Like joseph stalin and gandi
I’m the cult of personality
Cult of personality
Cult of personality
Neon lights a nobel prize
A leader speaks, that leader dies
You don’t have to follow me
Only you can set you free
You gave me fortune
You gave me fame
You me power in your god’s name
I’m every person you need to be
I’m the cult of personality
Solo che per loro,non malati di strabismo,mettevano vari nomi nel testo.
Da Mussolini,a Stalin,a kennedy…..
Alcuni culti in italia sono diventati miti,altri no…ma sempre culto della personalità erano.
pigi
13 gen 2010 - 13:09 - #4Però non cadiamo nell’opposto.
Berlusconi ha vinto le elezioni e, secondo certi burocati pubblici, non deve governare.
E chi deve governare, allora? Qualcuno che non ha vinto le elezioni?
Fini si arrampica sugli specchi. In questo momento l’unico governo che abbia il necessario consenso, piaccia o non piaccia (e a chi scrive non piace) è quello Berlusconi, che va battuto nello stesso modo con cui è stato scelto: con le elezioni.
Il resto sono parole.
hungry-man
13 gen 2010 - 13:42 - #5Considerata l’incapacitá di intendere e di volere di una buona fetta dell’elettorato italiano, sono d’accordo con Fini. Purtroppo un governo che non vinca solo grazie al marketing selvaggio ed il populismo di comodo e’ ormai utopico, i tempi sono cambiati, la politica e’ diventato uno show televisivo…tuttavia, vista la nostra brillantissima combricola parlamentare, mi sento ancora piu’orgoglioso di votare radicale.
nchomsky
13 gen 2010 - 13:45 - #64-
Deve Governare attraverso il parlamento cioè “usandolo” e non solo “informandolo”.
Lui è semplicemente Presidente del Consiglio dei Ministri che devono rendere conto al Parlamento non agli elettori (sono i parlamentari che devono ren dere conto agli elettori).
hungry-man
13 gen 2010 - 13:57 - #7cmq bell’articolo Falcioni.
stefano1966
13 gen 2010 - 14:30 - #8@ utan
Il problema è che non riuscite ad accettare il fatto che il Cav governi o cerchi di farlo.
Eppure nei 5 anni che è stato all’oopsizione di tempo per fare leggi che lo “riducessero” ne avete avuto.
Ma non sono state fatte.
Gira e rigira siamo sempre li.
Chi è causa del suo mal…
nchomsky
13 gen 2010 - 14:37 - #98-
Il problema non è il se può governare ma il “come”, cioè rispettando o meno i limiti costituzionali, per ora è esondato varie volte da tali limiti…
Inutile girarci intorno o invocare l’incapacità degli altri, un furto di un auto è un reato anche se il ladro trova le chiavi nel quadro per demenza del proprietario…
stefano1966
13 gen 2010 - 15:55 - #10Se trovi le chiavi in auto è furto…ma l’assicurazione per pagarti il furto ti chiede tutti e due le copie delle chiavi…se una l’hai lasciata dentro all’auto e così facendo hai contribuito ad agevolare il lavoro del ladro.
Ti dice nisba al ricarcimento e ti fa uno sconto affinchè tu ti prenda un caffè in più alla mattina per svegliarti.
Oppure ti dice che è meglio che ti fai un po più furbo anzichè lamentarti.
chico-mendez
13 gen 2010 - 17:04 - #11a beh adesso ci siamo, avanti i furbi che i c0gli0ni che credono ancora nella collettività e nella comunità intesa come Stato sono dei conservatori….o adesso capisco come mai tanti faccendieri, ladri e parassiti votano a destra
stefano1966
13 gen 2010 - 17:35 - #12@ chico.
Furbo nel senso di previdente.
Io ho avuto un conoscente che si è veramente fatto fregare l’auto in quella maniera.
E all’assicurazione hanno dubitato che se la fosse fatta fregare per finta….
Che si fosse messo daccordo.
Stessa logica.
Se ti lamenti che l’altro fa il furbo e quando puoi non fai leggi affinchè l’altro faccia il furbo…mi viene da sispettare che i furbi siano 2 e che non si faccia la legge perchè conviene ad entrambi.
ice
13 gen 2010 - 18:35 - #13@ #5
cito:
mi sento ancora piu’orgoglioso di votare radicale
io dopo il voltagabbana di Capezzone cmq eviterei di vantarmene
nchomsky
13 gen 2010 - 18:55 - #1410-12
Capita se hai un avvocato parimerito al proprietario dell’auto, un legale serio ottiene il risarcimento completo come da contratto e le scuse…
Dillo al tuo conoscente…
hungry-man
14 gen 2010 - 05:56 - #15A che pro la tua citazione, ice? Mi sembra futile ricordarti che Capezzone se ne sta in ben altri lidi ora, ed i radicali continuano ad essere coerentemente radicali, quindi no, non me ne vanto, ma continuo ad essere orgoglioso di partecipare alle loro iniziative politiche. Qualche altra osservazione?
ice
14 gen 2010 - 15:37 - #16@ #15
scopro oggi che il mago Otelma è il tesoriere dei Radicali, sez di Genova