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Chiude lo stabilimento di Termini Imerese. Assessore del PdL propone di boicottare la Fiat

Pubblicato: 14 gen 2010 da Giovanni Molaschi



Per qualche settimana, almeno, si continuerà a sostenere che il 2010 sarà l’anno della ripresa. Delle riforme. Della rinascita dell’economia. Ad oggi però non è dato sapere come tutto questo verrà gestito dal Governo.

Da un’amministrazione che degli scioperi, come testimonia il globale disinteresse di chi ha sempre difeso Mediaset tranne in questi giorni dove i lavoratori hanno deciso di manifestare, se ne frega.

Se il telegiornale non da notizia dei disagi, penserà qualcuno, vuol dire che non esistono. Eppure le condizioni dei lavoratori (immigrati e no, come precisava qualcuno nei giorni scorsi) peggiorano. Per capirlo è sufficiente riflettere sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese.

Della chiusura dello stabilimento nessuno ne parla più malgrado in televisione gli spazi dei sindacalisti, grazie alla candidatura di Renata Polverini, siano aumentati. Nessuno prova a capire come aiutare le persone che di quel lavoro hanno bisogno. Se potessero scegliere di fare altro probabilmente sarebbero scappati da quella fabbrica.

In un clima di generale apatia, anche se forse sarebbe meglio parlare di omertà ispirata, ben venga quindi la provocazione di Raoul Russo, assessore PdL alle Politiche sociali del Comune di Palermo, secondo il quale bisognerebbe boicottare l’azienda automobilistica torinese.

“L’embargo popolare – ha dichiarato Raoul Russo - deve essere allargato anche ai prodotti riconducibili al gruppo Fiat. Marchionne dovrà portarsi indietro ogni singolo pezzo dello stabilimento, bonificare il sito secondo le normative ambientali, e rifondere i danni ambientali, sociali e, soprattutto, culturali che ha provocato al popolo siciliano”.

Per quanto pazza possa sembrare la proposta bisogna apprezzarla poiché elaborata da una persona che nel suo piccolo, senza obbedire alle direttive nazionali del proprio partito (che poi è quello della maggioranza di Governo), prova ad aiutare gli operai di Termini Imerese. Abbandonati a loro stessi.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di liberty-valance-2

    liberty-valance-2

    14 gen 2010 - 08:41 - #1
    1 punto
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    vediamo qua cosa ci suggerisce sergyx, una delle mentinpiù illuminare del XXI secolo…

  • Profilo di billy-belial

    billy-belial

    14 gen 2010 - 10:18 - #2
    0 punti
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    Russo ha detto bene.
    Ora lo scaricheranno, ma prima gli daranno del traditore

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    14 gen 2010 - 10:39 - #3
    1 punto
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    Concordo con l’assessore,che poi non ha detto neanche sta novità.
    E’ una novità se uno lo dice in italia quellla di boicottare se uno delocalizza.
    Tu produci qui,noi ti comperiamo.
    Tu produci la,non ti comperiamo più.
    Io ci rimetto il posto,tu le vendite.
    Tanto vale aprire lo stabilimento di Termini ad altre imprese che vogliano costruire auto.

    E comperare quelle.
    Purtroppo il marketing teme solo una cosa…non vendere.
    Il boicottaggio è l’unica arma.
    Tanto la Fiat di italiano avrà sempre di meno,se continua di sto passo.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    14 gen 2010 - 11:43 - #4
    1 punto
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    ……..e intanto la finanziaria di treconti premia le imprese come la Fiat clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap clap

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    14 gen 2010 - 11:46 - #5
    1 punto
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    oops ricordare a Russo di prendere esempio dal comune di Milano (ineccepibilmente guidato da pdl lega e amenicoli vari da parecchio compresa la regione) di come abbiamo fatto pagare caro prezzo alla Montedison la dismissione di tutti i siti produttivi (per di piu’ chimici) presenti sul territorio, e soprattutto di come gli abbiano fatto fare la bonifica del territorio (vedi Santa Giulia e arresti vari).

  • Profilo di _emy

    _emy

    14 gen 2010 - 15:39 - #6
    2 punti
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    A me è sempre sembrato scandaloso che si aiutasse così tanto l’industria dell’auto quando la fiat sono anni che produce in polonia…
    vuoi gli incentivi? non produrre in polonia

  • Profilo di andreami

    andreami

    14 gen 2010 - 20:40 - #7
    0 punti
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    Ma basta, che riforme e innovazione si vogliono fare se tanto alla fine si finisce sempre per dare i (pochi) soldi rimasti alle aziende decotte che sono in perdita da decenni?
    Termini e’ in deficit da anni, la zona non ha le infrastrutture necessarie, il prodotto che fanno non e’ competitivo: non si puo’ trovare un’alternetiva per quei lavoratori?

    Perche’ le altre aziende in tempo di crisi stanno sul baratro del fallimento e fanno sacrifici per sopravvivere, per poi essere ammazzate di tasse per tenere su Termini, Alitalia e simili? Addirittura dovremmo avere uno dei governi di destra liberarle con la maggioranza piu’ consistente degli ultimi 30 anni, e tutto quello su cui si spendono sono leggi per sottrarre i politici dalla giustizia.

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