Oramai solo il risultato del voto delle regionali di fine marzo dirà se il “sodalizio” fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini reggerà ancora.
L’uno non si fida più dell’altro e la tensione fra i due è al limite. Comunque andrà, non sarà facile riattaccare i cocci rotti.
Se il Pdl non brillerà e perderà voti, il Premier incolperà Fini. In tutti gli altri casi, sarà il Cavaliere a prendersi gli “onori”.
Quindi: o l’ex capo di An si decide a piegare la testa e a riconoscere in Berlusconi l’unico vero padre/padrone del partito e del governo, o è meglio preparare le valige.
Sabato 23 gennaio, ad Arezzo, gli ex “colonnelli” Gasparri, La Russa; Matteoli, Alemanno ecc. parteciperanno a un meeting per “contarsi” e, di fatto, fare il test di sganciamento da Fini.
Nel contempo, fra i finiani, dietro le quinte, si sta accentuando l’opera di ricostruzione della vecchia An, non per rifarla tout court, ma come anello di congiunzione per costruire un nuovo strumento e avviare il progetto di una nuovo e moderno partito “moderato”, molto più vicino al centro che alla destra. Su questo piano, c’è, in linea trasversale, attenzione e interesse verso l’evoluzione di Fini.
Per adesso, l’ordine (segreto) è uno solo: boicottare alle elezioni i candidati del Pdl, ex Forza Italia. Tutto il resto è conseguente.
Dopo di che, ogni secchio d’acqua gettato sul fuoco, avrà l’effetto della benzina.
enrico-xc
15 gen 2010 - 11:57 - #1Balle.
a1
15 gen 2010 - 11:59 - #2Ma perchè non le riportate mai le notizie, mi sono scocciato di riportarle su ogni articolo, poi la gente o meglio i blogger si possono pure stufare, l’artico è questo ma perchè mettete le notizie incomplete.
Fini:”Silvio io lavoro con te, non per te”
Il MONARCA si è offeso POVERINO!!!!!!
Il retroscena. Processo breve, i dubbi di Gianfranco Fini
nell’incontro di due ore. Il premier: se cado io cadi tu
“Silvio io lavoro con te, non per te”
tregua armata tra i due leader del Pdl
di FRANCESCO BEI
ROMA - “Non lo so neanch’io com’è andata”. Scuro in volto, dopo due ore passate a tavola con Gianfranco Fini, Silvio Berlusconi lascia Montecitorio con il morale sotto i tacchi. Sperava forse in un ammorbidimento del suo rivale interno, l’avevano convinto che aver accettato di incontrare il presidente della Camera avrebbe portato buoni frutti. Invece i problemi restano tutti sul tavolo, tanto che persino i più ottimisti nel Pdl non si spingono oltre la definizione di “tregua armata” per descrivere il risultato del vertice.
Persino nelle battute filtrava la tensione dell’incontro. Come quando Berlusconi ha fatto notare che, dopo l’aggressione subita a Milano, “abbiamo guadagnato due punti”. “E allora di Tartaglia te ne manderemo altri!”, hanno scherzato Fini, La Russa e Bocchino. Poi la discussione si è fatta seria. Il menù prevedeva un antipasto di Udc: “È intollerabile che vadano dove gli fa comodo, che si alleino con noi solo dove si vince”, si è sfogato Berlusconi, che avrebbe tanta voglia di rovesciare il tavolo e rompere con Casini.
Ma Fini ha tirato il freno: “D’accordo Silvio, Casini si serve di noi. Però sarebbe da matti mandare tutto all’aria a poche settimane dal voto, ormai non si torna indietro”. Fini è ovviamente preoccupato per i suoi candidati. Non tanto per la Polverini, che nel Lazio ha già stretto l’accordo con l’Udc. Quanto per Giuseppe Scopelliti, visto che in Calabria non è esclusa un’alleanza a sorpresa tra il Pd e l’Udc, con il centrista Roberto Occhiuto come candidato. “Con Casini ci parlo io” ha assicurato Fini. E la discussione è virata sul partito e la conduzione del governo: “Silvio, non puoi andare avanti così, il partito lo convochi a cose fatte, al governo decidi da solo o insieme alla Lega. È così su tutto”.
Fini ha citato come esempio la politica economica: “Hai fatto un’intervista a Repubblica sulla riforma fiscale. Benissimo, ma quelle cose non si annunciano senza consultare i tuoi alleati”. Anche sulla giustizia e sul processo breve il presidente della Camera ha sollevato i suoi dubbi, sia sul metodo - “basta con questa grandinata di provvedimenti di Ghedini, tutto deve essere concordato insieme” - sia sul merito. Fini ha buttato lì una frase sibillina: “Ma sei proprio sicuro che quel maxiemendamento presentato da Valentino al Senato sia costituzionale?”.
Il Cavaliere, accompagnato da Gianni letta, ha ascoltato in silenzio il lungo cahier de doleances del “co-fondatore” del Pdl. A volte, non si sa se per l’irritazione o per la stanchezza, Berlusconi chiudeva anche gli occhi. Ma ha avuto un soprassalto quando Fini ha toccato il capitolo giustizia: “Sul processo breve, così com’è, dobbiamo andare avanti: non ci sono alternative, né per me ma nemmeno per te. Perché è chiaro che, se ci vado di mezzo io, dietro a me cadi anche tu”.
Fini ha condiviso l’idea che Berlusconi sia in qualche modo “perseguitato” dalla magistratura, ma si è sottratto alla richiesta di obbedienza cieca. “Io lavoro con te - ha scandito il presidente della Camera - ma non lavoro per te. Sento il dovere della lealtà ma non quello di riconoscenza come altri hanno nei tuoi confronti”. Quindi lo scatto d’orgoglio di un leader che sente di essersi conquistato il diritto di non essere marginalizzato nel partito che ha contribuito a creare: “Noi siamo il terminale di una storia che dura da 40 anni. Io stavo qui dentro dieci anni prima che ci arrivassi tu e ci sarò anche dieci anni dopo che te ne sarai andato”.
Ecco, se il clima era questo si capisce il motivo per cui Berlusconi, uscendo dall’ascensore di Montecitorio, fosse così nero. “Ma ti pare - si è sfogato con un amico una volta tornato a palazzo Grazioli - che ogni settimana io mi debba sorbire due ore di questa roba? Ci vuole la pazienza di Giobbe e io ne ho tanta, ma sono stufo di queste litanie. C’è un Paese pieno di problemi da governare e invece… meglio lasciar perdere”.
L’unica cosa su cui il premier ha incassato un via libera è stato sulla nomina a sottosegretario di Daniela Santanché. “Se hai un debito di riconoscenza con lei fallo pure - gli ha detto Fini - è una tua responsabilità. È evidente però che, se la porti al governo, anche quello che dice lei è sotto la tua responsabilità”.
© Riproduzione riservata (15 gennaio 2010)
http://www.repubblica.it/politica/2010/01/15/news/tregua_armata-1953995/
P.S. Ieri tutti i TG parlavano che l’incontro tra Fini ed il NANO era andato bene, oggi la stampa ed internet GUARDA CASO MEZZI DI INFORMAZIONE LIBERI parlano e riportano notizie opposte, siamo in un regime di stampo televisivo.
a1
15 gen 2010 - 12:01 - #3Fatelo un articolo completo e decente.
Fini sta facendo la conta dopo le regionali ne vedremo delle belle, bye bye NANO.
enrico-xc
15 gen 2010 - 12:06 - #4ma cosa sperate a fare, sb ha un consenso enorme, fini non conta nulla, se anche se ne va il pdl trionfa comunque, avete presente come e’ messa l’ opposizione?
stefano1966
15 gen 2010 - 12:07 - #5Non lo sapevo che ora per avere notizie accurate su Fini bisognasse leggere Repubblica.
Esiste ancora il Secolo?
Ho è stato inglobato nelle pagine interne?
Chi vivrà vedrà,chi vincerà,chi perderà e chi resterà con la coda in mezzo alle gambe.
chico-mendez
15 gen 2010 - 12:21 - #6……sto notando che casini zitto zitto imbarca gente……Enrico fossi in te mi preparerei a cambiare sedere, inizia a comprendere dove piace a Casini essere leccato :)
aldebaran85
15 gen 2010 - 12:32 - #7è da quando berlusconi ha vinto le elezioni che il governo deve cadere … berlusca ne sa una in più del diavolo (guardate la finanziaria) finchè non cambia la giustizia lui rimane attaccato alla poltrona
enrico-xc
15 gen 2010 - 12:44 - #8e’ deprimente non avere che la speranza che berlusconi compia errori?
vedo che avete perso qualunque argomento vostro visto il disastro di pd ed idv…
stefano1966
15 gen 2010 - 13:08 - #9@ chico
Casini si sta rinforzando ma mica per puntare al PDL.
Togli una L.
La chiesa lo dice da tempo che non necessità di un partito unico tipo DC.
Ma che i cattolici siano in entrambi gli schieramenti.
Ma la comando.
Casini o Letta prossimi leader csx.
@enrico
Adesso…non esageriamo.
Non è che il Cav non sbaglia mai.
E’ che gli altri non riescono ad approffittarne dei suoi errori perchè ci arrivano a capirlo un pochino dopo.
A volte anche anni.
Sempre quando non soffrono di sindrome di stoccolma tipo violante ampiamente garante mediaset alla camera.
mr-lorenz
15 gen 2010 - 13:16 - #10In anteprima
nel Q4 il PIL e’ cresciuto meno del previsto, siamo al rapporto debito PIL al 119%
Da Aprile-Marzo in poi metteranno Tremonti e l’Italia sono sotto tutela, come sta succedendo ora alla Grecia
non posso citare fonti
paolo0101
15 gen 2010 - 13:25 - #11Nel Q1 il PIL italiano crescerà del 10% e Tremonti verrà chiamato a dirigere la BCE.
Non posso citare fonti.
Mr Lorenz le tue previsioni sono precise come quelle sulla caduta del Governo?
Entro giugno, forse luglio, dopo le vacanze, entro l’autunno, entro la fine dell’autunno, non mangia il panettone. Tutte azzeccate.
stefano1966
15 gen 2010 - 14:15 - #12Ragazzuoli non potete citare fonti.
ok.
Uno dice il contrrario dell’altro.
Non ho motivi per dubitare di entrambi.
Nel senso che con la mia media inferiore di economia ci capisco il giusto,cioè pochino,e devottenere in considerazione chi dice di capirci.
In considerazione,non oro colato.
Il tempo ci dirà chi di voi due aveva informatori giusti.
Certo che se Tremonti venisse chiamato alla BCE….sarebbe la caporetto di questa opposizione.
Da anni gli sparano addosso come incompetente e la BCE lo chiama?
Vedremo.
Anche stamattina qualcuno ha deciso che mi alzassi e già per oggi questa è una certezza,la mia unica.
mr-lorenz
15 gen 2010 - 16:22 - #13non sono previsioni
sono dati a consuntivo
sulla caduta del governo non ci ho preso
che tradirmi siano stati i PDini che non hanno votato lo scudo fiscale…..
chico-mendez
15 gen 2010 - 17:17 - #14Stefano uno più uno fa sempre due, l’occupazione è in caduta libera, il fatturato delle aziende cala mentre salgono i ricavi (ovvio elimini forza lavoro, hai meno spese gli avvoltoi guadagnano così)….bilanci FIAT lo dimostrano
chico-mendez
15 gen 2010 - 17:20 - #15Stefano, scordi che co le primarie un casini o un Letta mai e poi mai potrebbero prendere la segreteria del PD, a scanso di equivoci ti ricordo che nel PD a differenza della PdL vi è un grosso numero di iscritti che provengono da un partito CHE MAI HA GOVERNATO CON LA DC………e che mai ha seriamente governato questo paese, quindi non credo sia percorribile il concetto che una minoranza di un partito ne prenda le redini in mano, si lo può come spesso fa ricattare (vedi il caso Vendola) ma di certo non lo può governare…(Franceschini è stato ridimensionato non poco)….
stefano1966
15 gen 2010 - 17:48 - #16@ chico
ti ricordo che un moderato vi ha già guidato.
Ed era a capo di una minoranza.
Ha vinto le primarie.
Prodi.
Ed è stato l’unico capace di portare gli ex PCI-PDS-DS al governo.
Facendosi votare.
stefano1966
15 gen 2010 - 17:49 - #17E….non si può dire che Prodi gli ex comunisti si fossero dimenticati che era un ex Dc ministro dell’industria nel governo andreotti.
Ma l’hanno votato.
paolo0101
15 gen 2010 - 18:47 - #18x Stefano
Il mio commento era una provocazione.
Se non cito fonti posso dire tutte le m1nch1ate che voglio, ma non posso pretendere che qualcuno mi dia retta e perda il suo tempo a commentare quello che scrivo.
paolo0101
15 gen 2010 - 19:02 - #19x Mr Lorenz
Forse il panettone non l’ha mangiato davvero per 2 denti rotti?