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Elezioni presidenziali in Cile: ha vinto Sebastián Piñera, presidente milionario

Pubblicato: 18 gen 2010 da davide f.

Commenti dei lettori

cile

Il Cile per la prima volta dalla sanguinosa dittatura di Pinochet va a destra. Dopo oltre vent’anni infatti si è aggiudicato le elezioni il candidato della Coalicion por el cambio, Sebastián Piñera (qui il suo twitter con le ultime dichiarazioni), multimiliardario proprietario di televisioni, aziende e squadre di calcio.

Il ballottaggio, a scrutinio quasi ultimato, vede il candidato delle destre affermarsi con il 51, 61% contro il 48,38% di Eduardo Frei, rappresentante di centro sinistra. Rispetto al primo turno dunque c’è stato un netto recupero del candidato progressista, che non è bastato però ad evitare quella che per il Cile rappresenta un risultato storico. Ma andiamo per gradi.

Il paese cileno ha vissuto dall’11 settembre del 1973 al 1998 una delle peggiori dittature del XX secolo, sotto la scure di Augusto Pinochet, il generale sostenuto dalla CIA che uccise il presidente socialista legittimamente eletto Salvador Allende e diede inizio ad una stagione di massacri e torture degli avversari del regime.

Quel giorno, l’11 settembre 1973, rimane la linea che divide in due il Cile: nonostante siano acclarati i crimini della destra cilena, la stessa destra non ha mai voluto staccarsi da Pinochet, sostenendo la sua importanza nella battaglia contro il comunismo. Dall’altra parte i familiari dei desaparecidos, e la sinistra democratica che non vuole dimenticare.

Basta ricordare cosa successe nel dicembre del 2006, alla morte dell’ex dittatore: scontri nelle strade tra chi lo commemorava e chi festeggiava la sua morte. Una vera e propria guerriglia che dimostrava la spaccatura netta e non rimarginabile, a più di trent’anni dall’assassinio di Allende.

La destra ha precise responsabilità: la politica della “riconciliazione nazionale” è stata negare i delitti commessi dal regime, conferendo addirittura a Pinochet la carica di senatore a vita.

Nel 1989 il Cile riparte, con nuove elezioni e da lì, per vent’anni, una sinistra moderata (un Pd cileno, per intenderci) traghetta il paese verso una normalità locale e internazionale, non riuscendo tuttavia a pacificare la memoria interna. Troppe zone d’ombra non ancora svelate.

Nel 2006 viene eletta Michelle Bachelet, la prima volta che una donna viene eletta presidente. La straordinaria popolarità della presidente socialista (addirittura il 74% nel 2009), dovuta soprattutto alla capacità di affrontare la crisi economica mondiale, non basta a impedirle momenti di grande difficoltà, come la riforma della scuola dove trova la dura opposizione degli studenti, o alcuni crisi di governo risolte con dei veloci “rimpasti” e cambi ai ministeri.

La Bachelet, altro passo importante nella storia, rifiuta i funerali di stato alla morte di Pinochet. Nonostante l’apprezzato lavoro della presidente il centro sinistra cileno arriva alle elezioni appesantito da un’immagine burocratica e con due candidati: Eduardo Frei e Marco Enríquez-Ominami. Di questo ne approfitta decisamente il multimiliardario Sebastián Piñera, che per ricchezza e proprietà televisive e calcistiche non può non ricordarci il presidente del consiglio del Belpaese.

Piñera, con un patrimonio stimato in oltre 1000 milioni di dollari, è tutt’altro che un volto nuovo della politica: già nel 1990 senatore,sconfitto nel 2005 dalla Bachelet, il candidato conservatore ha costruito la campagna elettorale sull’ossessione per la parola “cambiamento” (niente di nuovo, per carità) e su un’immagine di uomo forte e di successo.

La vittoria è arrivata, anche se le percentuali dicono che sarà obbligatoria una convergenza con il centro sinistra, altrimenti mancheranno i numeri per governare. Si prepara per il paese andino una stagione di incertezza, con il conflitto d’interessi del nuovo presidente davanti agli occhi di tutti e tensioni sociali e storiche non ancora sopite.

Piñera promette sviluppo, nuovi posti di lavoro e un nuovo periodo di pace sociale. Vediamo che saprà fare, anche difficile già possa muovere il primo passo: una memoria storica che rende giustizia alle migliaia di desaparecidos. Difficile, visto che nelle ultime settimane Piñera ha addirittura ipotizzato la possibilità di utilizzare nel suo governo ministri che abbiamo lavorato con Pinochet durante la dittatura militare.

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    18 gen 2010 - 13:25 - #1
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    Anche il Cile,uno degli ultimi baluardi della cultura sinistrosa mondiale,ha ceduto.
    Colpa delle tv anche qua.
    Colpa del popolo che prima capiva ed ora si è fatto abbindolare dal solito miliardario.
    I commenti mesti saranno questi.
    Come dice Floris…alè!
    Adesso rimangono solo Chavez e Lula,eletti democraticamente,da portare come paragone.

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    18 gen 2010 - 13:50 - #2
    0 punti
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    e i democratici in giappone e USA.
    La gnuranza vive a dx non c’é dubbio.

  • Profilo di ice

    ice

    18 gen 2010 - 14:00 - #3
    1 punto
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    @ #1
    colpa della TV che quando sono state scritte le costituzioni moderne non aveva la pervasività di oggi e che quindi nel bilancio dei poteri non erano state messe in conto
    .
    come li giustifichi altirmenti le migliai di giovani senza nessun progetto pe aspirazione per il futuro che fanno le selezioni per il GrandeFratello!?!?!?
    Hai mai sentito le loro risposte alle domande di alcuni giornalisti!?!?!
    Sembravano aver appena finito di fumarsi un pipa di crack!!!
    Io durante i primi anni di università ho passato le estati a raccogliere la frutta
    e 12 anni fa ho fatto anche il militare
    Quindi di gente ignorante ne ho incontrata, ma era gente che per quanto ignorante o semplice aveva una visione concreta della vita. Non aveva grandi ambizioni, ma certo erano molto concrete
    .
    i panem et circenses dei romani sono nulla contro l’effetto brainwashing della tv
    .
    E guarda caso gli ulti provvedimenti in cnatiere di questo govenro sono porprio contor l’unico media che finora non hanno sottomesso: INTERNET

  • Profilo di steffa

    steffa

    18 gen 2010 - 14:02 - #4
    0 punti
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    @1: anche Morales in Bolivia… comunque ti credevo più vicino ai socialisti che ai liberisti, soprattutto in America Latina dove il socialismo è piuttosto convergente con la destra sociale europea, ma si vede che sbagliavo…

    Il Cile copia il berlusconismo italiano allora, come sempre l’uomo è portato a prendere a modello il peggio.

  • Profilo di paolo0101

    paolo0101

    18 gen 2010 - 14:22 - #5
    0 punti
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    Anche in Cina ci sono ancora comunisti democraticamente eletti.
    Puoi scegliere fra loro e l’astensione. (Forse)

    x ICE
    Proposta di modifica costituzionale:
    Art. 1 - L’Italia è una Repubblica democratica fondata sulla televisione.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    18 gen 2010 - 14:39 - #6
    2 punti
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    Stefano, tu ti leggessi cio che avvenne dopo la dipartita del bast@rdo di destra Pinochet capiresti come mai si e’ arrivati a questo, non so se ricordi chi e di quale partito fu il presidente immediatamente dopo Pinoche t e chi invece era quello prima di Pinochet…….ogni tanto contestualizza verifica e leggi bene prima di sparare v@cc@te

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    18 gen 2010 - 14:40 - #7
    0 punti
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    a si stefano dimentichi MOrales…….e dimentichi che il sudamerica ha detto ciao ciao agli americani….

  • Profilo di may-11th

    may-11th

    18 gen 2010 - 14:54 - #8
    1 punto
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    #1 dimentichi morales correa pepe mujica la kirchner etc etc.

    quindi probabilmente è meglio che ti informi poi ne riparliamo.

    In America Latina, la testa, l’hanno rialzata da un pezzo. il Cile è sempre stato più europeo, anche politicamente. Ciò non toglie che va al governare ancora gente che rinnega i desaparecidos, da voltastomaco.

    detto questo, come in questo fottuto paese, chi è causa del suo mal..

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    18 gen 2010 - 15:46 - #9
    1 punto
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    Si,si,da come avete reagito la notizia mi sembra che l’abbiate proprio presa male.
    Per gli USA,ok.
    Che poi definire i democratici sinistra,va beh.
    Ma bolivia e giappone sono lumi della sinistra mondiale?
    Giappone?
    Va beh…

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    18 gen 2010 - 16:10 - #10
    0 punti
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    Stefano, sta di fatto che tutti dico tutti i governi di destra sud americani abbiano avuto un solo ed unico scopo, l’amnistia verso i criminali sempre di destra, i soliti militari fascisti come sempre, e ben poco nei riguardi della gente, mi pare di ricordare un paese su tutti dove si e’ voluto sperimentare il liberismo selvaggio stile Bush….l’Argentina, i risultati paiono evidenti. Se poi per ignoranza conoscitiva non sai che quasi tutte le democrazie sud americane gestite da governi diciamo di sinistra abbiano poi lavorato per eliminare tutti quei balzelli o impedimenti che costringevano le loro economie alla diretta dipendenza americana forse forse scopri il motivo per cui gli statunitensi un po non l’hanno digerita come cosa, e sopratutto come mai le economie sud americane finalmente sembrano riprendersi…..

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    18 gen 2010 - 17:10 - #11
    1 punto
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    Veramente io non ho detto che sia felice o meno della vittoria di uno o dell’altro.
    Ho semplicemente constatato che in un paese simbolo della sinistra ha vinto uno,miliardario,con tv e con squadra di calcio.
    Sarà che il cile sia anche il più europeo degli stati sudamericani.
    Ma la botta culturale/morale di vedere che nel paese di allende dopo 20 anni di sinistra il popolo sceglie uno simile al Cav….
    Posso capire che non ci siate rimasti bene.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    18 gen 2010 - 17:30 - #12
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    Stefano il Cile non e’ il paese simbolo della sinistra, purtroppo in Cile la sinistra ha come dire perso parecchia gente per strada, o meglio per stadi, scuole di polizia, caserme, consolati amerciani, in volo sugli aerei, per le strade…….e avendo avuto l’impossibilita’ la sinistra a partecipare alle prime elezioni del dopo bast@rdo militare fascista, avendo avuto un governo che per mostrare riconoscenza ai militari (infatti non li avevano massacrati come capitatio a chi non era in accordo con la destra) ha pensato bene di aministiare e discolpare il bast@rdo fascista militare, in pratica giustificando gli interventi da assassini (classici nella destra sudamericana) come necessari per la salvaguardia degli interessi del paese….nordamericano….

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    18 gen 2010 - 17:41 - #13
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    a compendio non so se ricordi come e quando smise la sua attivta’ il vecchio bast@rdo militare fascista, nel 2002 quando fu arrestato in inghilterra grazie al mitico giudice Garzon, a si lo sai che Garzon era anche sulle orme del nano? Oltre che dei terrirotsti della stazione Atocha o dei militanti di ETA…..com’e’ strano il mondo vero? Alle volte strane coincidenze ehehehe

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    18 gen 2010 - 18:56 - #14
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    ormai solo in italia resistono alcuni elettori di sinistra, portiamo pazienza, spariranno anche questi dinosauri!

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    18 gen 2010 - 19:07 - #15
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    Enrico che tu e la matematica siate due cose differenti e abbiate due diversi approcci lo si era capito da tempo, forse forse ti mancano alcuni dati di geografia, di storia e di anatomia……..dai smettila di usare quella cosa che hai tra le gambe per pensare…su studia un po che poi magari riesci a dire anche che la terra e’ di silvio e il sole lo sara’ fra poco perche’ lui e’ bisunto dal signore :)

  • Profilo di andrea4381

    andrea4381

    18 gen 2010 - 19:18 - #16
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    @Stefano1966

    Una volta qualche tuo commento era pure leggibile, ultimamente sembra che pure tu abbia abbracciato la politica da stadio.
    Personalmente non mi importa la fazione che possiede più stati sul mappamondo (non è Risiko), ma quella che agisce meglio.
    Se in Cile non ha vinto la sinistra, forse significa che non ha agito bene negli ultimi 20 anni, non credi? Se in Ucraina non ha vinto nuovamente la sinistra con una percentuale ampia ma è in maggioranza la destra filorussa, forse vuol dire che la gente non ha agito molto bene.

    Io me la prendo con Berlusconi perchè in Italia, nonostante le sue promesse, non mi sembra che siamo tutti ricchi, felici e contenti. Dov’è il miracolo italiano? Le tre i? Inglese, Internet e Impresa? L’abbassamento delle tasse già promesso in elezioni passate? Direi che dopo 9 anni (complessivi su 3 legislature) un bilancio si può fare, e non mi sembra molto lusinghiero.

    Alle prossime elezioni non mi importa che vinca Bersani o Fini (se saranno questi i candidati ovviamente), quanto quello che governerà meglio..

  • Profilo di runaway

    runaway

    18 gen 2010 - 19:38 - #17
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    Le tre i? Inglese, Internet e Impresa?

    Mi sa che le tre I stavano come rafforzativo…ovvero In*ulati alla terza puuutenza…
    Sulle tre legislature, non posso che quotarti….a me fa venire l’orticaria (e lo dico da tempo) avere un Premier al terzo giro, alla quinta (? mi pare) candidatura, di cui la prima avvenne qualcosa come 16 anni fa…con l’età che si ritrova….dico, manco uno che avesse fatto i miracoli in Italia ce lo vorrei per così a lungo….figurati lui….

    Poi ci si meraviglia di un certo arrancare italiano, quando abbiamo una classe dirigente di fossili….

  • Profilo di boh1

    boh1

    18 gen 2010 - 22:01 - #18
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    idiocracy :
    in cile eleggono un magnate in conflitto di interessi: berlusconi riabilitato
    allora non vedo l ora di vedere che si riabilita con il colpo di stato in honduras..
    avanto così ragazzi..