Elezioni Regionali: il Pd prova le primarie per disperazione anche in Calabria e Campania?

pubblicato da Christian De Mattia – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Partito Democratico PD Regionali 2010


La vittoria di Nichi Vendola alle primarie pugliesi ha dimostrato quanto è stato mal gestito l’avvicinamento del Pd a queste elezioni regionali. E il caso pugliese non è stata che la punta di un iceberg di una strategia spesso dilettantesca soprattutto al Centro Sud.

Nel Lazio c’è stato un incredibile ritardo che ha consentito a Emma Bonino di inserirsi, in Umbria la possibile deroga per il terzo mandato della governatrice Lorenzetti è stata usata strumentalmente per beghe interne tra le varie correnti, in Campania è una lotta infinita senza soluzione, in Calabria le primarie erano state bloccate per un ipotetico accordo con l’Udc che si è rivelato essere solo un’illusione.

Proprio in queste ultime due regioni il Pd sull’onda del “non so come risolvere la situazione” proverà come fatto con la Puglia a tirar fuori dalla polvere le primarie. Questa pare essere l’intenzione delle rispettive dirigenze regionali democratiche: il continuo rinvio della decisione, i litigi esasperati tra le varie fazioni, la difficoltà nel gestire le divergenze e la mancanza di polso della dirigenza nazionale producono solo disastri comunicativi.

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Per questo motivo si tirano fuori le primarie per disperazione e non per convinzione; uno strumento amatissimo dalla base sembra essere usato esclusivamente come ultimo strumento per uscire dal pantano e non come mezzo principe per le scelte dei candidati.

In Campania dove l’Udc non si è ancora ufficialmente sbilanciato verso una coalizione (ma quasi sicuramente appoggerà Caldoro del Pdl) la lotta è tutta tra Bassolino e il sindaco di Salerno De Luca. I due non si sono mai amati e mettono veti reciproci all’ipotesi di un bassoliniano o direttamente di De Luca candidato. Questo ritardo è veramente incredibile e deleterio, soprattutto considerando che la popolarità del centrosinistra in regione è ai minimi.

In Calabria le primarie erano state addirittura regolate da una legge regionale ma quando si è aperto un piccolo spiraglio per un accordo con i centristi con la candidatura del parlamentare Udc Occhiuto è subito successo un putiferio con Loiero, governatore uscente, assolutamente contrario alla concessione della presidenza. La speranza dell’accordo con l’Udc è crollata miseramente dopo pochi giorni visto che Casini ha praticamente definito l’alleanza con Scopelliti, candidato governatore per il centrodestra. Insomma anche qui le primarie diventano un ripiego, messe nel cassetto di fronte a un’ipotesi molto poco sostanziosa e ritirate fuori per mancanze di alternative.

Fortunatamente il Pd può contare su degli elettori che nonostante i disastri dei big del partito non mancano di dimostrare il proprio apprezzamento per questo strumento.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di ice

    ice

    26 gen 2010 - 09:31 - #1
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    dopo lo scandalo tessere PD per le primarie nazionali sinceramente sono molto dubbioso che in una regione dove il clientelarismo ha una pervasività ubiquitaria lo strumento primarie sia immune da “pilotaggi” artificiali
    .
    sono molto contento invece della batosta presa da D’Alema in puglia
    spero in una vittoria del candidato pd che aiuterebbe l’attuale dirigenza (Bersani e Bindi) a smarcarsi dalla pesante ingerenza di D’Alema

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    26 gen 2010 - 09:32 - #2
    1 punto
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    se si fanno in Calabria e vince Callipo ce la portiamo a casa
    Campania…..se si fanno le primarie dico che potrebbe ancora spuntare un nome dal cilindro
    E, molto sinceramente…fare le primarie ora significherebbe in pratica la fine (politica) di D’Alema….cosa che il 99.5% degli elettori di CSX si augurano
    Poi, se la linea da voi definita “attendista”, “disastrosa”, :fallimetare” and so on i Bersani ha portato a due candidature come Bonino e Vendola….beh, speriamo che duri

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    26 gen 2010 - 09:34 - #3
    0 punti
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    visto che ice mi da lo spunto (grazie, ragazzo)
    Se la base chiede di scegliere…e il partito decide di farli scegliere…esattamente…che male c’e'?

  • Profilo di steve-robinson-hakkabee

    steve-robinson-hakkabee

    26 gen 2010 - 10:12 - #4
    0 punti
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    De Mattia pensa alla disperazione economica che il Pdl ci sta regalando:
    http://phastidio.net/2010/01/20/un-imbarazzante-primo-posto/

  • Profilo di albert1

    albert1

    26 gen 2010 - 10:29 - #5
    1 punto
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    Io nelle primarie, a prescindere, non ci vedo nulla di male o di “disperato”.
    A parte che almeno ci alzano qualche soldino, mi sembra l’unico modo per tastare il polso dell’elettorato (quello si, “disperato”).
    Visto che in casa PD sembrano non avere idee, anzi sembrano proprio non capirci un kazzo, che male c’è a chiedere ai loro elettori cosa preferiscono ?

    In assoluto poi è vero che uno strumento come le primarie si presta ad innumerevoli inciuci e ad ulteriori incasinamenti, però il fatto di ricorrervi secondo me è un passo nella giusta direzione.

    Niente niente il PD abbia cominciato a capire il significato delle seconda parola del suo nome ?

  • Profilo di fc77

    fc77

    26 gen 2010 - 10:35 - #6
    1 punto
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    de mattia,come ti capisco,voti un partito “ad personam”,la democrazia x voi è una chimera…..

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    26 gen 2010 - 10:37 - #7
    2 punti
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    Grandi riforme: abolire gli elettori.

    C’è un che di pervicacemente odioso nel comportamento degli elettori pugliesi del Pd. Alle primarie di cinque anni fa D’Alema ordina di votare Boccia e loro votano Vendola al 51%. Ora D’Alema riordina di votare Boccia e loro rivotano Vendola, ma al 75%. Percentuale che a Gallipoli, casa D’Alema, sale all’80 e a Fasano, casa Latorre, all’85. Più passa il tempo e meno gli elettori capiscono le alte strategie dell’Attila del Tavoliere. Non che Boccia fosse proprio senza speranze: le ha perse quando D’Alema ha deciso di dargli una mano. In quel preciso istante persino Vendola, con tutte le cazzate che ha fatto in questi ultimi mesi, è parso uno statista. Quando poi Max ha dichiarato che “Vendola ha fallito come leader” e “io non ho mai perso un’elezione in vita mia”, è apparso chiaro che Nichi avrebbe stravinto. Quando infine Max ha assicurato a Boccia che, alla peggio, avrebbe “perso bene”, il giovanotto ormai terreo si è visto definitivamente perduto. Infatti, candidato di un partito al 30%, s’è fatto doppiare da quello di un partito al 2%. Un trionfo.

    Qualche schizzinoso osserva che non è stata una mossa geniale contrapporre a Vendola un candidato già sconfitto da Vendola e poi, per giunta, meravigliarsi se ha riperso con Vendola. Ma questa è gente che non capisce l’intelligenza di Max. Che ora, per così poco, non deve darsi per vinto, anzi, insistere nell’opera di rieducazione delle masse. Magari, fra cinque anni, quando si ripresenterà per la terza volta in Puglia con Boccia al fianco, prenderà solo i voti di un paio di anziane prozie, ma nel frattempo i voti complessivi del Pd saranno scesi a tre: vittoria assicurata col 66%. L’importante è continuare a seguire gli amorevoli consigli del Pompiere della Sera, che con i suoi Galli della Loggia, Panebianco, Ostellino, Battista e Franco ha gioiosamente sospinto il Pd verso la proficua alleanza con l’Udc di Casini, Cesa e Cuffaro, infinitamente più graditi al popolo del centrosinistra che non, poniamo, un Vendola o un Di Pietro.

    Da anni questi giganti del pensiero si affannano a invitare il Pd al dialogo con Berlusconi e a metterlo in guardia dall’antiberlusconismo, come se il travaso di voti del Pd all’Idv fosse colpa di Di Pietro e non merito del Pd. Ora finalmente assaggiano il risultato dei loro amorevoli consigli: nel giro di un mese l’Attila di Gallipoli ha trasformato il centrosinistra in un campo di Agramante in una delle poche regioni in cui, nonostante lui, aveva ancora un senso e qualche voto. Ma niente paura: nemmeno le primarie in Puglia serviranno da lezione. E’ già pronto l’alibi: non potendo dare la colpa a Di Pietro (che si è detto pronto a sostenere tutti i candidati indicati dal Pd, purché gli vengano comunicati prima delle elezioni), il capro espiatorio è già stato individuato nel sindaco di Bari, Michele Emiliano, che per dar retta a Max è uscito pure lui con le ossa rotte dal Risiko dalemiano. Come se alle primarie non votasse la gente, ma le nomenklature. Michele Vietti dell’Udc ha le idee ancora più chiare: “Il Pd o abolisce le primarie, o si suicida” (l’Udc le ha abolite prima ancora di farle, anche perché verrebbero continuamente interrotte da retate delle forze dell’ordine).

    Ecco, è colpa delle primarie: finché si interpelleranno gli elettori, l’Udc non potrà mai allearsi col Pd. E manco col Pdl, visto che Casini, Cuffaro e Cesa sono molto popolari anche a destra. Massimo Franco, sul Pompiere, concorda: guai se il Pd arguisse dalle primarie che i suoi elettori non vogliono l’Udc, guai se tornasse all’“Unione prodiana già bocciata dagli elettori alle politiche del 2008” (in realtà nel 2008 non c’era nessuna Unione prodiana, ma il Pd di Veltroni che l’aveva appena fatta cadere). Ora, sempre col Pompiere nel taschino, Attila è atteso dalla mission più impossible della vita: dopo aver perso tutte le elezioni e averle fatte perdere anche a Boccia e al Pd, deve riuscire a perdere pure la Puglia contro un Carneade scelto da quel genio Raffaele Fitto. Ma, con un po’ d’impegno, ce la può fare.

    (TRAVAGLIO Il Fatto Quotidiano del 26 Gen. 2010)

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    26 gen 2010 - 12:05 - #8
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    Primarie in Campania e in Calabria,ok.
    Piccolo dubbio.
    Visto che in Campania è noto il tesseramento “selvaggio” e che in Calabria si è visto a Rosarno come la ‘ndrangheta possa mobilitare le persone.
    Le primarie le farà il PD o chi comanda veramente nel territorio?

    E chi comanda lo si sa…..

    http://www.youreporter.it/video_AGGREDITI_per_una_domanda_al_convegno_del_PD_1

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    26 gen 2010 - 15:25 - #9
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    ….quindi stefano meglio provare o meglio lasciar decidere i vertici chi portare alle elezioni?

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    26 gen 2010 - 15:26 - #10
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    oopps scusa lo dico a te che sei della lega e che quindi………bello sapere che c’e’ chi pensa per noi giusto?

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    26 gen 2010 - 15:29 - #11
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    cmq non ricordo bene chi fomentava gli scontri reggio calabria per la questione del capoluogo? a si un certo Ciccio Messere…….chissa’ di quale partito al di sopra di ogni sospeto faceva parte, a si ma non era in calabria che al treno che doveva giungere per una amnifestazione con tro la ndrangheta organizzato dai sindacati furono messe delle bombe sui binari? e fu preso a sassate?…..a si erano solo innocui di detra che stavano solo mostrandopa tutti la loro propensione per la democrazia…e soprattutto la loro estraneita’ dalla ndrangheta…

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    26 gen 2010 - 15:31 - #12
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    De Mattia ma le primarie secondo te cosa sono? Mi piacerebbe conoscere la tua valutazione cosi’ giusto per capire il tuo grado di conoscenza della parola liberta’…di espressione soprattutto

  • Profilo di Valentino_Re_Morente

    Valentino_Re_Morente

    26 gen 2010 - 18:52 - #13
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    La Disperazione regna sovrana e le Elezioni Regionali incombono a due mesi.

    Cosa rimane al PD? Forse solo due metri di corda per impiccarsi.

    La cosa tragica è che al peggio non c’è mai fine, e da qua a due mesi le cose possono ulteriormente e tragicamente peggiorare!

    Amen! :D

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