Mi scuserete il titolo che c’entra una ma… poco con il post, ma non ho potuto resistere al richiamo dei ricordi lontani, che in questo caso mi hanno riportato alla mente un disegnatore geniale come Edika e i suoi Racconti scellerati. In ogni caso il tema non era questo, bensì la ridda di dichiarazioni sull’emergenza haitiana inaugurate dall’italico inviato Guido Bertolaso.
Il capo della protezione civile appena arrivato ha sparato a zero sull’organizzazione degli americani (probabilmente a ragione) salvo poi smentire non appena il Segretario di stato Hillary Clinton è saltata sulla sedia, tuonando contro le spavalde ingerenze del nostro uomo. Non sia mai detto che un piccolo italiano possa permettersi di criticare la grande macchina della prima potenza mondiale, e dunque prima il Ministro Frattini e poi il capo del Governo Silvio Berlusconi han richiamato all’ordine l’incauto Guido.
E se la Clinton si dichiara, ahinoi, “profondamente ferita” dalle sue parole; le viene fortunatamente in soccorso il leader del Pdl parlando con la voce del buon padre di famiglia:
“Senza il generoso e significativo intervento degli Stati Uniti sarebbe stato tutto assai più difficile. In situazioni critiche come questa, è purtroppo inevitabile che sorgano serie difficoltà nell’assicurare un efficace coordinamento degli aiuti. Resto tuttavia convinto che in questi casi sarebbe opportuno evitare dichiarazioni che possano involontariamente innescare polemiche.”
E così sia, dritti verso l’obiettivo. Chi avrà ragione, dunque? I cubani che per voce di Castro accusano gli americani di aver compiuto un intervento più militare che umanitario? Bertolaso che prima tuona e poi si ripara dalla pioggia? O il Governo italiano che rinsalda l’amicizia sempiterna con gli Stati Uniti muovendosi con grande garbo sullo scenario della crisi?
Chi lo sa. Il teatrino - salvo sorprese - si è già chiuso.
naruto1685
27 gen 2010 - 00:39 - #1ma no! è molto semplice. Bertolaso ha detto quello che pensa (peccato per lui che nel resto del mondo il suo papi vale meno di zero), berlusconi ripara (secondo lui) e il tutto finisce bene! che poi non mi sembra tanto pentito il nano d’arcore…. mi spiego meglio… i suoi tg hanno mandato in onda proprio gli abitanti di Haiti inca22ati neri per i vari ritardi relativi agli aiuti umanitari, quindi lui è d’accordo con bertolaso ma non ha le palle per ammetterlo. Pero’ do ragione alla Clinton quando mette a tacere il pdl nel caso “abruzzo”. Che dire, BERTOLASA è IL BUE CHE DA DEL CORNUTO ALL’ASINO
mr-lorenz
27 gen 2010 - 07:14 - #2Un milione di grazie per avermi ricordato i Racconti scellerati
Miglior fumetto ogni epoca
Bertolaso e’ il nulla….gia’ detto
enrico-xc
27 gen 2010 - 07:34 - #3bertolaso e’ un grande esperto del settore ed ha fatto bene ad esprimere le sue opinioni.
steve-robinson-hakkabee
27 gen 2010 - 09:47 - #4Enrico per una volta concordo. Dai filmati TV sembrava più lo sbarco in Normandia che un’azione umanitaria. A quanto ho capito la critica maggiore di Bertolaso agli USA è per la scarsa organizzazione a livello territoriale, ovvero non sono andati doe serviva, ma dove comodava a loro.
nchomsky
27 gen 2010 - 10:55 - #5Disguido Bertolaso (di Marco Travaglio)
Il Banana ha trovato finalmente il suo erede naturale, un uomo che come lui, appena varca i confini patrii, riesce a scatenare guerre diplomatiche di dimensioni planetarie. Quest’uomo è Guido Bertolaso, medico specializzato in malattie tropicali dell’infanzia, da anni scambiato in Italia da destra e da sinistra per un grande esperto in fatto di Protezione civile. In realtà l’unica esperienza che il popolare Disguido ha maturato sul campo è quella in catastrofi: quelle che provoca lui a ogni suo passaggio. L’altro giorno il Banana l’ha paracadutato ad Haiti “per coordinare gli aiuti” e fargliela vedere agli americani. Quello, atterrato a Port-au-Prince, ha subito scoperto che non gli lasciavano coordinare un bel nulla, anzi non sapevano proprio chi fosse (“Bertochi?”, era il commento più benevolo sul nostro). Allora, fasciato dalla consueta casacca azzurra della Nazionale, s’è fatto fotografare e filmare mentre baciava bambini e rincuorava vedove, come se fosse in passerella a L’Aquila. Poi, ai microfoni di Lucia Annunziata, in piena sindrome da mosca cocchiera, ha pensato bene di dichiarare guerra agli Stati Uniti, notoriamente incapaci a gestire le emergenze (“patetici”, li ha definiti), e anche personalmente a quello sprovveduto di Bill Clinton, che “invece di scaricare casse di acqua dovrebbe coordinare gli aiuti”. Lui sì, era il sottinteso, che saprebbe come fare a sistemare Haiti (150 mila morti, 200 mila feriti e 3 milioni di senzatetto), avendo sistemato da par suo i terremotati de L’Aquila (dove le “case per tutti entro Natale” non sono mai arrivate e la ricostruzione è affidata a note ditte mafiose). Mancava solo un sapido accenno a quel selvaggio di Obama appena sceso dalla pianta. La performance bertolasa s’inserisce nella nobile tradizione del cumenda in vacanza all’estero, già immortalato da pellicole neorealiste quali “Natale a Miami”, in cui si vede il nostro connazionale che pontifica sulla spiaggia e si fa subito riconoscere per il tono vocale a diecimila decibel, per la suoneria del cellulare firmata da Toto Cutugno e per il costume anatomico col pacco imbottito di cotonina. A quel punto l’ambasciatore italiano a Washington ha fatto presente al governo che era meglio scaricare il malcapitato, onde evitare che il previsto incontro tra Frattini e Hillary Clinton si trasformasse in un bagno di sangue e che battaglioni di marines muovessero contro qualunque cosa odorasse d’Italia. Frattini, eccezionalmente libero da impegni vacanzieri in giro per il mondo, ha portato il ditino alla boccuccia e ha pigolato qualche imbarazzata presa di distanza. Ma, come spesso avviene quando parla Frattini, non se n’è accorto nessuno. Così Hillary ha paragonato pubblicamente le parole di Disguido ai commenti da bar sport del dopo-partita, apparentando il governo Berlusconi al “Processo di Biscardi”. A quel punto Disguido ha rimediato da par suo, dichiarando guerra all’Onu (che fra l’altro nella tragedia haitiana conta 82 caduti e 53 dispersi; si spera che Frattini lo scarichi di nuovo, prima che i Caschi blu sbarchino a Civitavecchia). Immaginarsi lo stupore dei tanti bravi italiani che avevano preso sul serio Bertolaso, complice la stampa turiferaria, nel vedere che, appena varca la cinta daziaria, il nostro luminare viene sbeffeggiato dal primo che passa. Appena un gigante italico viene misurato secondo gli standard stranieri, diventa un nano. Basti pensare al consenso di cui gode il Banana in patria rispetto alla fama che lo precede oltre la frontiera di Chiasso. O alla fine miseranda di D’Alema, candidato a ministro degli Esteri europeo e trombato all’unanimità al grido di “D’Alema chi?”. Solo in Italia continua a passare per un genio: ieri infatti, reduce dai trionfi pugliesi, è stato eletto presidente del Copasir con i voti del centrodestra. Che ormai lo considera uno di famiglia.
dercano-bouregard
27 gen 2010 - 11:59 - #6Ciao Nchomsky!!! Bella citazione!! Grazie!! +1
_emy
28 gen 2010 - 20:25 - #7mitico Edika