Potere donna: Bonino, Polverini, Bresso, quando l'uomo non comanda più

pubblicato da V. – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Analisi e Dati Big Picture: tutto su...

donne e potere regionali 2010

Le elezioni regionali 2010 si avvicinano: manca poco, si vota il 28 e il 29 marzo. Più che in altre occasioni, sembra che questa tornata elettorale si distingua per il potere che hanno dimostrato di saper gestire, e saper utilizzare le donne. Meglio: del consenso che chi le nomina, sa potranno raccogliere. Partiamo dalle candidate: la sfida laziale tra Emma Bonino e Renata Polverini per esempio.

La leader radicale - infamata da Libero con la solita sobrietà: “Emma Assassina” - e la sindacalista, dovranno gestire la complessa eredità del dopo Piero Marrazzo, che ci gusteremo, molto probabilmente, nei prossimi mesi con una nuova trasmissione in Rai. Eppure non c’è solo la sfida laziale.

In Piemonte, da anni comanda Mercedes Bresso: una che meriterebbe più di una regione, e di cui è giusto ricordare le limpide prese di posizione durante il caso Eluana Englaro, quando il PD tentennava, per mantenere gli equilibrismi che lo stanno facendo affondare, lei diceva. “Portatela da noi, in Piemonte” zittendo i baciapile. Erano sante parole, quelle che gli italiani volevano sentire.

Foto | Flickr

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emma bonino regionali Ma se la gestione del consenso, viene fatta passare più dalla donna, non è per un miracoloso mutamento dei costumi: gli italiani non sono meno maschilisti o meno sessisti di dieci o vent’anni fa, tantomeno lo è la classe politica. Non è cambiato nulla: è crollata un po’ la figura dell’uomo. Il maschio politico, soprattutto a sinistra, è in crisi.

Infatti nel Lazio, dopo lo scandalo Marrazzo - trans, non c’è un volto maschile: ma due volti femminili a sfidarsi. L’uomo della strada si domanda: “Dove sono finiti gli uomini con le palle?” di sicuro, non sulla scheda elettorale delle imminenti regionali. Un po’ di più in parlamento, dove (con)vincono i muscoli e chi li mostra. La Lega Nord, per esempio.

Che dietro quei muscoli, ci sia il nulla, poco importa: l’importante, quei muscoli è mostrarli. Un po’ come alle scuole elementari, dove comanda quello che si è sviluppato per primo e pesa di più: ma va ricordato che di solito, non è il più intelligente.

mercedes bresso elezioni regionali 2010Proseguiamo nella nostra mappa delle donne candidate: oltre alla Bonino e alla Polverini, alla Bresso, c’è Adriana Poli Bortone in Puglia, dove tutti hanno fatto grande attenzione alla primarie PD e al tracollo dei dalemiani sostenitori di Boccia, ignorando o quasi quanto faceva il PdL.

La strategia PD era chiara, partiva dall’alto: Boccia è meglio di Vendola, perché ci consente di utilizzare la Puglia come laboratorio per l’Italia, e sperimentare l’alleanza con l’UDC. Avete visto da voi come è finita: un disastro. Pierferdinando Casini, non ha perso tempo, ed è passato in un lampo a puntare le sue fiches su Adriana Poli Bortone:

«Se si realizzasse su Adriana Poli Bortone una convergenza più ampia - spiega Casini - io sarei disponibile. In Puglia il dialogo è aperto con tutti e ci mancherebbe che non lo fosse con il Pdl, che in questi anni è stato come noi all’opposizione in consiglio regionale».

adriana poli bortone«Gli amici del Pdl sono chiamati a una riflessione - ha detto - Non c’è un candidato più forte della Poli Bortone in grado di realizzare un’alternativa vincente. Invito tutti a una riflessione pacata. Depositiamo gli animi bellicosi»

Per ora siamo a tre regioni, e tre regioni pesanti: Lazio, Puglia, Piemonte. Ma non è solo nelle urne che si gioca questa partita: si gioca anche fuori, si gioca quando Cinzia Cracchi, una segretaria, fa cadere un Sindaco, a Bologna. E parliamo di Delbono, sulla cui vicenda ho sentito dire una delle poche cose sensate da un’altra donna, Sabrina Ferilli:

“Flavio Delbono non doveva dimettersi. Se si trovano opportune le dimissioni del sindaco di Bologna per il caso Cinzia-Gate, allora avrebbe dovuto dimettersi anche Berlusconi per tutto quello che è successo a palazzo Grazioli e per il conflitto d’interessi. Ha lasciato la città per una cazzata. Non ha ricevuto nessuna avviso di garanzia. Non è stato fatto alcun tipo di indagine e non c’é alcuna sentenza. Non sono chiare neanche le accuse. Non doveva lasciare l’incarico. Berlusconi giustamente con tutto quello che è successo non si é dimesso. Gli esponenti del Pd invece per una sciocchezza come l’uso di un bancomat si dimettono”

E ancora: a proposito di candidature - e scommetterei 1 centesimo simbolico che Cinzia Cracchi ha ricevuto qualche telefonata in questi giorni… - ricordate il ciarpame senza pudore che aveva scatenato Veronica Lario, prima delle Europee di giugno? Di nuovo, una lei che manda in crisi un lui, e se il lui è l’uomo più potente d’Italia, la cosa fa notizia. In che modo lo manda al tappeto? Ribellandosi a un matrimonio fiction durato per anni, ribellandosi a un uomo che a va a escort e sminuisce il tutto spiegando che “Non è un santo”.

veronica lario berlu bn elezioniTra le altre cose, ribellandosi anche a una serie di candidature ipotizzate - e poi rimosse - ma che ora sono tornate dalla finestra: facciamo i nomi. Francesca Pascale, potrebbe finire nel lista Polverini nel Lazio, Daniela Martani anche - l’hostess del Grande Fratello, alé - e anche Chiara Sgarbossa, una che tutto quello che sa di politica l’ha imparato facendo la meteorina da Emilio Fede, sarà nella lista di Zaia in Veneto.

Tutto qui? Non solo: c’è anche altro, ci sono il Rasputin di Arcore (!!!) e la Angelina Jolie del Tavoliere:

Dalle feste a villa Certosa arriva invece la barese Graziana Capone, laurea in Giurisprudenza, soprannominata l’Angelina Jolie delle Puglie. Tanto per far capire come la pensava, lo scorso agosto concesse un’intervista a “Novella” in cui paragonava Berlusconi a Gesù (”come lui anche il presidente parla ai giovani”) e se stessa alla moglie del premier (”magari sarò la nuova Veronica”). In alternativa a un posto da consigliere regionale, c’è chi giura che la “Lara Croft” del Tavoliere possa planare dritta all’ufficio stampa di palazzo Chigi.

C’è poi il listino della Lombardia. E qui val la pena riportare la voce che riguarda Lucia Ronzulli, la fisioterapista del Cavaliere diventata eurodeputata. Dopo l’aggressione di piazza Duomo la Ronzulli si è istallata a casa del premier per seguirne la convalescenza e la sua crescente influenza sul Capo ha dato la stura all’invidia dei berlusconiani, tanto che il nomignolo che le è stato affibbiato nel Pdl è quello di “Rasputin di Arcore” (…)

Sofia Ventura, la politologa di Farefuturo che innescò per prima il caso “veline”, oggi ascolta “incredula” i rumors sulle liste: “Mi auguro che non sia vero. Dopo tutto quello che è successo mi sembrerebbe davvero strano che Berlusconi facesse una scelta di questo genere. Ma forse sono solo un’ingenua”

Sofia Ventura ha ragione su tutta la linea: ma tralascia un dettaglio, perché i veri ingenui, sono quelli che portano i pantaloni e le votano.

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Commenti dei lettori

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  • Piedmont

    27 gen 2010 - 11:23 - #1
    3 punti
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    La Bresso si meriterebbe di essere il Presidende del Consiglio.

    Vedreste come l’Italia migliorerebbe velocemente senza nani e ballerine…

  • Profilo di a1

    a1

    27 gen 2010 - 11:24 - #2
    0 punti
    Up Down

    FERMATELI, VI PREGO FERMATELI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    L’obiettivo è sospendere non solo per il capo del governo, ma anche per suo figlio Pier Silvio e Confalonieri
    La preoccupazione dell’Udc, che aveva aperto alla norma: “Non facciano i furbi, altrimenti il ponte crolla”
    Giustizia, la legge diventa “ad familiam”
    Impedimento esteso anche ai coimputati
    Di LIANA MILELLA

    Giustizia, la legge diventa “ad familiam” Impedimento esteso anche ai coimputati
    ROMA - Da legge “ad personam” a legge “ad familiam”. Estesa pure ai coimputati. Per sospendere il processo non solo per Berlusconi ma, giusto quando l’inchiesta Mediatrade marcia verso il dibattimento, anche al figlio Pier Silvio e a Confalonieri. Udc in allarme, Quirinale preoccupato. Ma il Cavaliere ha buon cuore e le sue teste d’uovo giuridiche sono pronte ad “allargare” il legittimo impedimento. Questione di ore per la modifica. Che oggi passerà il vaglio della consulta Pdl per la giustizia.

    Vogliono il “concorso di persone”, quindi udienze sospese quando il premier, i ministri (e loro vorrebbero pure i sottosegretari), hanno impegni istituzionali. Certificati dagli uffici. Udienze bloccate fino a sei mesi visto che il testo di Enrico Costa, il capogruppo Pdl in commissione giustizia relatore del ddl, già prevede la novità del “legittimo impegno continuativo”. Di sei mesi in sei mesi il processo non si farà più, almeno per 18 mesi, tanto dura la legge-ponte proposta dal leader dei centristi Casini per far retrocedere Berlusconi dallo “sterminio”, come lo chiamano le toghe, del processo breve.

    E proprio nell’Udc si respirava ieri sera forte preoccupazione. Ecco Michele Vietti, autore della sua versione di impedimento e in attesa delle modifiche, dire: “Se fanno i furbi e pensano di far passare un tir sul ponte tibetano, il ponte crolla e tanti saluti”. L’aveva battezzato così Vietti, per lui il legittimo impedimento per coprire il premier fino al nuovo lodo Alfano costituzionale, era un esile “ponte tibetano”. Che adesso rischia d’essere gravato da un peso troppo forte.

    Anzi, dalle prime indiscrezioni sugli emendamenti, da molti pesi. Tant’è che i tecnici del Quirinale seguono con apprensione lo sviluppo legislativo alla luce di quanto è accaduto al lodo Alfano. Firmato da Napolitano, è stato bocciato dalla Consulta. E ora, il legittimo impedimento, come teme l’Udc, si sta trasformando in un nuovo lodo varato con legge ordinaria, addirittura con una copertura più ampia del primo che sospendeva i processi solo per i quattro più alti presidenti. Qui rientrano il premier, i ministri, e utilizzando la dizione “membri del governo” si vorrebbero comprendere vice ministri e sottosegretari. Perché non sospendere i futuri processi su Nicola Cosentino e Guido Bertolaso? Meglio dentro che fuori, devono aver ragionato. Anche se la Costituzione, cui rinvia il testo non ancora presentato lodo costituzionale, all’articolo 96 parla solo di ministri e non fa cenno ai vice e ai sottosegretari. Per cui l’estensione sarebbe un’innegabile forzatura.

    Una nuova legge “salva casta”. Una “prerogativa”, com’è scritto nel testo, che passa per legge ordinaria e rischia i fulmini della Consulta. Costa, l’alter ego di Niccolò Ghedini in commissione Giustizia, la difende. “Principio sacrosanto” dice. Ne segue e ne tratta le modifiche. Per esempio quella di inserire puntigliosamente i riferimenti di tutte le leggi che parlano di impegni del premier in modo da non saltarne neppure uno. Non solo i singoli appuntamenti nazionali ed esteri, ma “ogni attività comunque connessa alle funzioni di governo”. Con il certificato degli uffici della presidenza, e su richiesta di parte, “il giudice rinvia il processo ad altra udienza”.

    Via dunque ogni valutazione discrezionale del giudice, perché la legge diventa imperativa. Le toghe “devono” prendere atto degli impegni e rinviare. Se passa anche il “concorso di persone” quel rinvio varrà per tutti i coimputati. E quello che era nato, nella mente di Casini e Vietti, come un istituto processuale, diventa di fatto una super immunità che comprende, tra attività prima e dopo ogni singolo impegno, una maxi sospensione indeterminata e continuativa.

    In questa versione dirompente, il legittimo impedimento “salva casta” è destinato a diventare un’occasione di scontro nella partita delle riforme costituzionali. Che Berlusconi vuole accelerare, tant’è che oggi se ne riparla in un vertice del Pdl, mentre il ministro per la Semplificazione Calderoli studia il coté elettorale e il Guardasigilli Alfano quello della giustizia. Compresa la via da scegliere tra lodo e immunità. Su cui arriva un niet definitivo da Bersani. “L’immunità è una legge che non ci riguarda. Finché io resterò segretario non è e non sarà mai potabile per il Pd” dice il segretario che quindi apre la porta a un inevitabile referendum “pesante” per Berlusconi. È un niet che potrebbe spingerlo a rifare solo il lodo Alfano dove giocare la sua faccia, senza proteggere la casta.

    © Riproduzione riservata (27 gennaio 2010)

    http://www.repubblica.it/politica/2010/01/27/news/giustizia_la_legge_diventa_ad_familiam_impedimento_esteso_anche_ai_coimputati_del_premier-2087867/

  • #gio#

    27 gen 2010 - 12:04 - #3
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    Ma chi? La stessa Bresso che si è schierata per la tav e che ha dichiarato a inizio gennaio che nelle sue liste non ci sarebbero stati appartenenti al fronte notav, per poi in questi giorni stringere accordi elettorali con Ferrero e rifondazione comunista?
    E stiamo parlando della stessa Bresso così rispettosa dei sui cittadini da dichiarare, all’indomani della marcia dei 40.000 contro la tav in val di susa che (cito a memoria) i cittadini di quelle valli non possono opporsi a un’opera che serve a tutta la nazione. Cioè, non rompete le scatole, e ricordate che anche se vi sventriamo la valle in cui abitate non avete diritto di parola perché ho deciso che va bene così.
    Tanto vale eleggere direttamente D’alema

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    27 gen 2010 - 12:41 - #4
    0 punti
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    3) Non avendo nulla su cui attaccare la Bresso, ci si riduce ad attaccare la sua coalizione e a mistificare……
    Serve a poco, per chi è interessato solo a gettare fango, ma spiego ancora una volta che l’accordo con i comunisti riguarda l’inclusione di 1-2 candidati a loro vicini nelle liste, NON a posti nella giunta, da cui i comunisti sarannno esclusi.

    Sulla Tav, che la Bresso ha SEMPRE difeso, a differenza della Lega (con Bossi che afferma “Non credo che la Tav serva al Piemonte”) e del PDL (che ha disertato il vertice Si-Tav), la presidente ha detto che i contestatori non possono fermare un progetto di livello europeo, ma che se voglio intervenire per migliorarlo ed assicurare il minore impatto possibile sono i benvenuti al tavolo di discussione.

    E ora…? A cosa vi attaccate…?

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    27 gen 2010 - 13:15 - #5
    0 punti
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    @#gio#: si proprio quella li’, bravo…
    Concordo in pieno con ventoacqua, la Bresso e’ inattaccabile sui fronti da te citati, e’ un ottimo governatore (anche se di c@zz@t3 ne ha fatte anche lei, vedi gestione post-Olimpiade 2006) e meriterebbe un posto di primo piano su scala nazionale.
    E lo posso testimoniare in prima persona dato che sono piemontese.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    27 gen 2010 - 14:22 - #6
    0 punti
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    @ gio

    +1

    Io sono romagnolo ma il piemonte è la mia seconda casa.
    E non è detto che prima o poi non diventi la prima.
    In questo momento in molte cose il piemonte è superiore alla mia regione.

  • #gio#

    27 gen 2010 - 14:33 - #7
    0 punti
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    Lasciando da parte la mia personale posizione sulla tav e sulla sua utilità, sorvolando sul fatto che anche i francesi, dall’altra parte delle alpi, stanno protestando con manifestazioni affollatissime perché non la vogliono, non volendo considerare Chiamparino e i si-tav che non sono nemmeno riusciti (a Torino, mica in val di Susa) a mettere assieme 500 persone per sostenere la proposta… Ma davvero un presidente di regione può permettersi di non tenere in conto di quello che gli dicono TUTTI i sindaci e TUTTI gli abitanti dei paesi che saranno toccati dai lavori della tav?
    Il tutto sa di oligarchia e di decisioni calate dall’alto, niente a che vedere con parole come democrazia, consenso, partecipazione e soprattutto, ma veramente soprattutto, con la parola SINISTRA

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    27 gen 2010 - 15:19 - #8
    0 punti
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    #7: Ma da quanti anni è che che IN TUTTI I MODI si da ascolto, spazio e possibilità di contestazione agli abitanti dela valle???
    Ma che faccia tosta!!!!!
    Secondo i progetti la Tav a quest’ora doveva essere già iniziata, ed invece è andato avanti uno stillicidio di cambi di percorso, incontri, discussioni, supervisioni, leghe, comitati…. ma la pazienza ha anche un limite sapete?!?
    “Democrazia” non significa ‘poche migliaia di cittadini possono dire cosa fare a milioni di altri’!!!

    firmato: un piemontese che non ne può più!

  • #gio#

    27 gen 2010 - 15:41 - #9
    0 punti
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    @ventoacqua
    “…firmato: un piemontese che non ne può più!…”

    Un piemontese della val di susa? non penso…
    E comunque ho premesso che non volevo discutere del sì o del no alla tav, ma di come la Bresso gestisce la sua carica.
    Se ad oggi, nonostante gli anni passati, non è riuscita a convincere gli abitanti di quelle valli sull’utilità dell’opera evidentemente ha sbagliato strategia di comunicazione. Questo me lo concederai, spero.
    Qual è allora adesso la sua nuova strategia? Basta democrazia, la tav si fa, costi quel che costi, tenete manganelli e carceri pronti. E’ questo il messaggio che condividi? Perché è questo che potrebbe succedere, come è già successo (ti ricordi di Sole e Baleno?)

    Non è un bel momento quando sono gli stessi cittadini a pretendere un uomo (donna) forte che risolva i problemi con l’autorità e non con il confronto. Ancor peggio quando a farlo sono coloro che si dicono di sinistra, ma che da tempo hanno perso di vista il significato di quella parola e guardano a ogni espressione del libero pensiero come un fastidio da scansare e con cui non vale la pena di fare i conti.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    27 gen 2010 - 16:08 - #10
    0 punti
    Up Down

    #9: No, questo è quello che succederà se il centrodestra vince in Piemonte, ovvero quando gli ipocriti che adesso non dicono nulla sulla Tav per raggranellare voti potranno mandare i poliziotti e (con l’indiscusso sostegno di Berlusconi) l’esercito a sgomberare i manifestanti.

    Io vorrei sapere solo cos’altro pretendete, non riesco a immaginare come si sarebbe potuto venire incontro a (UNA PARTE) degli abitanti di Susa più di così, tollerando per anni il loro ostruzionismo, porgendo sempre l’altra guancia, organizzando tavoli su tavoli di confronto e dialogo dopo che ogni volta i contestatori li mandano all’aria….

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    27 gen 2010 - 16:22 - #11
    0 punti
    Up Down

    @#gio#: Sole e Baleno chi?
    Quegli anarchici squatter?
    Quelli arrestati e che poi si sono suicidati (S-U-I-C-I-D-A-T-I) in cella? E leggi bene suicidati, non sono stati uccisi.. l’altro anarchico squatter che e’ stato arrestato con loro ha subito il processo e, guardacaso, non si e’ suicidato…
    Comunque la Bresso fa bene a fare cosi’, si e’ tentato di adottare la “linea morbida” per venire incontro ad alcuni valsusini, ma dato che c’e’ stato solo un muro e nessun dialogo (per loro “La TAV non si deve fare. Punto”), adesso si e’ scelto di adottare un’altra strada.

  • #gio#

    27 gen 2010 - 17:25 - #12
    0 punti
    Up Down

    ventoacqua, ti ho già detto che non voglio parlare della tav, ma dell’atteggiamento della Bresso. Le sue parole non lasciano spazio al dialogo perché partono dal presupposto che la tav si deve fare con le modalità e sul tracciato previsto rigettando in toto le proposte alternative, che pure ci sono state.
    L’unica concessione che la Bresso fa è concordare con i cittadini qualche misura per “alleviare il disagio”.
    Questo non è confrontarsi o dialogare, ma soltanto imporre un diktat. E i diktat si impongono con la forza, altrimenti sono solo parole vuote. E’ pronta la Bresso a farlo? E tu sarai d’accordo con lei se lo farà?

  • #gio#

    27 gen 2010 - 17:28 - #13
    0 punti
    Up Down

    alc0r, parlo di Edoardo Massari (detto Baleno) e di Maria Soledad Rosas (detta Sole). Insieme a Silvano Pelissero furono accusati ingiustamente di attentati alla tav fra il 1996 e e il 1998 e di far parte di una fantomatica associazione terroristica chiamata lupi grigi.
    Edo e Sole sono stati incarcerati e spinti al suicidio, se non peggio, per un teorema accusatorio che alla fine si è rivelato aria fritta.
    Nel 2002, infatti, la Corte di Cassazione di Roma ha smontato le tesi dei pm torinesi Maurizio Laudi e Marcello Tatangelo. Non si trattava di un’associazione terroristica, ma di tre persone che al massimo (dice la sentenza) si erano macchiate di reati comuni.

    Su di loro lo stato e le istituzioni si sono accanite in maniera bestiale. Come concessione, Sole ha avuto il permesso di vedere il corpo di Edo, ma ha dovuto farlo con le manette ai polsi. Nemmeno di fronte al suo dolore i solerti funzionari della questura e della polizia penitenziaria hanno avuto pietà.

    Questo un’estratto da una sua lettera:
    “…Dopo quello che e’ successo sono venuti i politici dei Verdi a farmi le condoglianze e per tranquillizzarmi non hanno avuto idea migliore che dirmi: “adesso sicuramente tutto si risolverà più in fretta, dopo l’accaduto tutti staranno dietro al processo con maggiore attenzione, magari ti daranno anche gli arresti domiciliari”. Dopo questo discorso io ero senza parole, stupita, però ho potuto rispondere se c’è bisogno della morte di una persona per commuovere un pezzo di me.r.da, in questo caso il giudice.
    Insisto, in carcere hanno ammazzato altre persone e oggi hanno ucciso Edo, questi terroristi che hanno la licenza di ammazzare….”

    Sole si suiciderà quattro mesi dopo impiccandosi al tubo della doccia nei locali della comunità Sottoiponti di Benevagienna dove era tenuta agli arresti domiciliari.

    Silvano Pellissero, condannato a sei anni, ne passerà quattro in carcere e altri due da sorvegliato speciale, e a poco gli è servito nel 2002 che, caduta l’accusa di associazione terroristica, la pena gli venga ridotta a tre anni.

    Accusati per nulla, solo perché anarchici…

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    27 gen 2010 - 19:17 - #14
    0 punti
    Up Down

    “Spinti al suicidio” mi sembra un’accusa grave… e non mi pare che ci siano prove in tal senso a parte le elucubrazioni di gente come te…
    “Accusati per nulla”… oooh ma guarda, adesso la magistratura e’ cattiva… mi sembra di sentire Silvio&co che parlano…

  • #gio#

    27 gen 2010 - 19:36 - #15
    0 punti
    Up Down

    alc0r, la stai facendo fuori dal vaso.

    Accusati per nulla perché assolti (il solo Silvano, gli altri due non erano più perseguibili) dall’imputazione di terrorismo alla fine dei tre gradi di giudizio.

    Spinti al suicidio perché incarcerati ingiustamente e sottoposti a coercizione.

    E poi, che altre prove vuoi di fronte al fatto che due persone, per quelle accuse ingiuste, si sono tolte la vita?

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    27 gen 2010 - 22:13 - #16
    0 punti
    Up Down

    Mi sa che sei tu che l’hai fatta fuori dal vaso, stavolta.
    Assolti dall’accusa di terrorismo ma condannati per qualcos’altro (il terzo, di cui mi sfugge il nome si e’ fatto 6 anni mi pare), caro…
    Il togliersi la vita e’ stata una loro scelta, non sono stati costretti da nessuno.
    Le tue elucubrazioni non mi interessano, certo che se ti informi su anarchopedia…

  • #gio#

    28 gen 2010 - 00:06 - #17
    0 punti
    Up Down

    Sì sì, è chiaro il tuo ragionamento. Tanto se pure non era terrorismo qualcosa avevano fatto. E allora chi se ne frega di loro, del fatto che stavano in galera e che si sono ammazzati.
    Una libera scelta, hai detto. Fatta pero dietro alle sbarre di una cella dove di libero non c’è proprio nulla.

    L’abbiamo capito che non ti piacciono gli squatter. T’avranno pisciato sul muretto bianco della tua bella villetta pagata con i sacrifici (degli altri) di una vita e adesso li vuoi tutti morti. Giusto contrappeso per la loro grave colpa.

    Ma se riesci a recuperare un briciolo di raziocinio, quel tanto da ritornare InTopic, ti accorgerai che io li ho citati soltanto in funzione tav, come esempio di dove possono portare scelte autoritarie e repressive. E cioè carcere per terrorismo per gente che non c’entra un c.a.z.z.o, come è successo a Sole e Baleno. E a dirlo non è anarchopedia, ma la Corte di Cassazione di Roma, informati.

    E allora, ritornando InTopic, ti faccio le stesse due domande a cui non ha risposto ventoacqua.
    I diktat si impongono con la forza, altrimenti sono solo parole vuote. E’ pronta la Bresso a farlo? E tu sarai d’accordo con lei se lo farà?

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    28 gen 2010 - 01:55 - #18
    0 punti
    Up Down

    “E’ pronta la Bresso a farlo?”

    Spero di si, i No Tav hanno ampiamento dimostrato che a loro non interessa discutere, ma solo fare ostruzionismo, non si può lasciare che mentre TUTTA l’europa a viene colegata dall’alta velocità l’Italia rimanga la povera cenerentola emarginata da qualche migliaio di irriducibili.

    “E tu sarai d’accordo con lei se lo farà?”

    Assolutamente si.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    28 gen 2010 - 02:08 - #19
    0 punti
    Up Down

    E poi, per l’amore del cielo, ma perchè i No tav devono sempre presentarsi come vittime di complotto diabolico?

    E’ in programma la costruzione di una centrale nucleare…?
    Sta per essere costruito un ecomostro abbattendo le case dei paesi…?
    La valle verrà inondata per costruire un diga..?

    No, è una semplice linea ferroviaria ad alta velocità!
    Molti dei contestatori lo hanno capito e hanno smesso di opporsi, mentre i pochi irriducibili che ci hanno preso gusto ad essere “contro” sempre e comunque paralizzano un progetto di livello europeo!

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    28 gen 2010 - 09:07 - #20
    0 punti
    Up Down

    @#gio# #17:
    I diktat si impongono con la forza, altrimenti sono solo parole vuote. E’ pronta la Bresso a farlo? E tu sarai d’accordo con lei se lo farà?
    Si, spero e si, completamente.

    Gli squatter non mi piacciono e basta, non ho ville con muretti bianchi perche’ ho 24 anni e lavoro da 2, il massimo che posso permettermi e’ un bilocale in affitto…

  • #gio#

    28 gen 2010 - 10:14 - #21
    0 punti
    Up Down

    Siete stati chiarissimi, grazie.
    Eccovi i quattro gatti che vorreste far bastonare e rinchiudere
    http://www.youtube.com/watch?v=xIm-VemXic0
    Ma quella è gente tosta, non vi sarà così facile…
    http://www.youtube.com/watch?v=YHbSlsurMTY&feature=related

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    28 gen 2010 - 10:56 - #22
    1 punto
    Up Down

    Puoi farmi vedere tutti i filmati di che vuoi, non cambio idea.
    Sentiamo, quale sarebbe la tua soluzione?
    Non fare la TAV?
    Farla passare da un’altra parte?
    Se si, dove?

  • #gio#

    28 gen 2010 - 11:10 - #23
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    alc0r, lo ripeto per l’ennesima volta, non voglio discutere delle ragioni dell’una o dell’altra parte. Voglio stare al topic, e quindi mi interessa di più capire quanto le tentazioni autoritaristiche possano far breccia in una come la Bresso e soprattutto come ciò può essere accolto dal suo elettorato, che dovrebbe essere di sinistra.

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    28 gen 2010 - 11:18 - #24
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    Io non sono “elettore di destra” o “elettore di sinistra”, valuto di volta in volta le cose in base alle mie idee.
    La Bresso non mi dispiace come governatore (sicuramente meglio di Cota…), l’eventuale “decisione autoritaristica” nei confronti di un progetto come la TAV avviene dopo anni di discussioni e tentativi di dialogo, che da parte dei no-TAV si e’ ridotto al semplice “La TAV non si deve fare. Punto”.
    Ti va bene come risposta?

  • #gio#

    28 gen 2010 - 14:56 - #25
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    Sempre lasciando da parte la discussione sull’utilità della tav. La Bresso (e Chiamparino con lei) potrebbe decidere di sostenere la linea dura e sicuramente avrebbero il sostegno tuo e di quella parte di cittadini che la pensano come te e che scelgono indipendentemente dall’appartenenza di parte il candidato da votare.
    Ma la Bresso non è un’indipendente. E’ stata scelta ed eletta in base a un’appartenenza politica al centrosinistra. Quanta parte del suo elettorato di riferimento le volterebbe le spalle in caso di incidenti gravi con i notav?
    Dovendo giudicare sull’oggi sembrerebbe pochi, visto che anche il PD locale (”quasi” tutto) si è schierato per la tav. Ma conosco i miei polli e so bene quanto l’elettore di sinistra sia sensibile a certe immagini, come i manganelli calati sulla testa di persone con le mani alzate. Basterebbe un episodio forte per togliere buona parte del consenso alla Bresso. E lei questo lo sa.
    Quindi, nonostante il tanto abbaiare, io penso proprio che la signora Bresso continuerà nella politica dei piccoli passi, con provocazioni continue (vedi trivellazioni blindate) e tentativi sotterranei di dividere il fronte notav.

    E speriamo che nessuno soffi sul fuoco…

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    28 gen 2010 - 15:05 - #26
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    L’elettorato di sinistra intelligente (non quello del contrario-a-tutto di una certa vetero-sinistra e dei cosiddetti “antagonisti”) capisce l’importanza di progetti come la TAV e per questo fara’ cio’ che e’ necessario.
    Le tue elucubrazioni su violenze, complotti, etc lasciano il tempo che trovano.
    La TAV s’ha da fare anche blindando i cantieri se necessario, dato che c’e’ gente che e’ contro per partito preso e non sente ragioni obiettive.

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