
Renata Polverini ha iniziato prima di Emma Bonino la campagna elettorale per diventare il nuovo Governatore della Regione Lazio. Fatta eccezione per i conflitti tra l’Udc e il PdL la sindacalista sembrava esser pronta per vincere.
Lei sui cartelloni propagandistici. La sua avversaria sulle pagine di Libero. Per Renata Polverini la conquista dell’elettorato sembrava davvero cosa fatta. Fino a ieri. Giorno in cui la sindacalista ha perso le staffe trasformandosi di fatto in un esponente politico.
A notarlo, per primi, sono stati i giornalisti de “Il Fatto” che Renata Polverini ha querelato sostenendo che gli attacchi del quotidiano, seppur legittimi, sono stati nei suoi confronti troppo insistenti.
“C’è – si legge nella nota pubblica scritta da Renata Polverini alla redazione de “Il Fatto” - un limite alla polemica politica e al sacrosanto diritto di critica e di cronaca. Quando il limite si varca - come è avvenuto nei pezzi offensivi e scandalistici costruiti contro di me - le persone perbene devono difendere la propria onorabilità. Per questo ho dato mandato ai miei legali di procedere nei riguardi de Il Fatto”.
I politici querelano spesso i giornalisti, non è certo un caso che Concita De Gregorio abbia motivato l’aumento dell’Unità spiegando che parte di quei 20 centesimi servivano al quotidiano per difendersi dalle accuse di Silvio Berlusconi.
Ma a minare la credibilità di Renata Polverini non è solo uno scontro muscolare con la stampa. Anche i genitori laziali hanno deciso di non dissentire pubblicamente.
Stando alla lettera pubblica riportata da Massimo Mantellini sul suo blog e commentata dal direttore de l’Espresso la sindacalista avrebbe rilasciato un’intervista video in una scuola pubblica di Roma senza che i responsabili dei minori presenti avessero ricevuto delle informazioni dal direttore del circolo scolastico.
Probabilmente la signora non ha ancora capito che nel 2010 certi comportamenti oltre a non essere civili non si possono nascondere.
marla-singer
28 gen 2010 - 06:54 - #1La solita arroganza di chi detiene -o si presuma detenga- il potere….e meno male che la signora è pure sindacalista!
Il punto è che Il Fatto ha scoperto che la Polverini avrebbe evaso le tasse nella compravendita di una casa. La bizzarria di questa storia sta nel fatto che lei stessa ha ammesso un’irregolarità fiscale a riguardo, ma ha comunque deciso di querelare il giornale. Questo è delirio di onnipotenza allo stato puro!
sandokan71
28 gen 2010 - 07:15 - #2Ha evaso le tasse. E allora? È un candidato del PDL, cosa si può pretendere, che sia onesta?
enrico-xc
28 gen 2010 - 07:34 - #3 (nascondi)mi immagino l’ attendibilita’ del fatto…
ha fatto bene a querelare visto che e’ innocente.
william-wallace
28 gen 2010 - 08:01 - #4 (nascondi)Anche se avesse evaso, almeno lei non ammazzava i feti con la pompa della bicicletta…
richard-benson
28 gen 2010 - 08:06 - #5“mi immagino l’ attendibilita’ del fatto…
ha fatto bene a querelare visto che e’ innocente.”
il Fatto ha riportato i documenti di compravendita della Polverini, cioè FATTI…poi come fai a dire che è innocente? è una tua amica d’infanzia? poi dicendo cosi la smentisci, dato che LEI STESSA ha ammesso di avere commesso il fatto!
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2427241&yy=2010&mm=01&dd=27&title=la_candidata_pdl_ammette_levas
“Ho letto l’articolo de Il Fatto di ieri nel quale si torna a parlare dell’acquisto della casa in cui vivo. Il tema su cui è costruito l’intero pezzo riguarda una presunta irregolarità fiscale che – in ogni caso- non avrebbe alcuna rilevanza penale. L’episodio in questione risale a circa otto anni fa, e avvenne in una fase di avvicendamento dei consulenti che seguivano la mia attività; suppongo sia questa la causa del disguido. In queste ore sto verificando se davvero le persone che mi aiutavano nelle questioni amministrative possono in qualche modo avermi indotto in errore. Errore di cui , comunque, mi assumerei ogni responsabilità. Come si vede, rispondo con serenità e trasparenza sul tema posto. Con la stessa serenità e con la dovuta fermezza, sottolineo che c’è un limite alla polemica politica e al sacrosanto diritto di critica e di cronaca. Quando il limite si varca - come è avvenuto nei pezzi offensivi e scandalistici costruiti contro di me - le persone perbene devono difendere la propria onorabilità. Per questo ho dato mandato ai miei legali di procedere nei riguardi de Il Fatto.
Renata Polverini”
garcetto
28 gen 2010 - 08:33 - #6“la sindacalista”….mah…io continuo a trovare sempre VERGOGNOSO che un sindacalista vada a fare il politico…poi saro’ alla antica…
stef500f
28 gen 2010 - 09:09 - #7Molaschi in teoria quando si nomina un giornale si dice il nome del direttore e non dell’unico giornalista del giornale in questione che conosci..
ginabro
28 gen 2010 - 09:22 - #8Sono una lettrice del Fatto,perchè i suoi articoli sono scritti senza faziosità e
senza servilismo,è un giornale che racconda i “fatti”.
Il punto è:il Fatto ha raccondato la verità?Se è così,ha fatto il suo mestiere,
visto che i nostri sono tempi di giornali e giornalisti proni al potere,io dico
che merita un premio,altro che querela.
nchomsky
28 gen 2010 - 10:24 - #9Polverini, debutto flop del sito:
E no, il debutto internet di Renata Polverini non è andato per niente bene. Nonostante il rosso porta-fortuna sfoggiato anche più che nei manifesti elettorale. Con tutte le gradazioni da carminio al viola. E l’aiutino dei falsi commenti di falsi elettori. “Sono sicura che sarai eletta, Renata. In bocca al lupo”. “Ti seguirò con attenzione. Il Lazio ha bisogno di persone serie: non si può più andare avanti con questi perditempo”.
Peccato che siano datati 24 gennaio 2010 mentre il sito è online solo dalle 14 di oggi, 27 gennaio 2010. E sull’onestà di Renata la Rossa si scatena la bufera. “No! i commenti finti nooooo! è vero che per voi è solo pubblicità, ma rispettate le regole del web!”, cominciano a bacchettarla in rete. “Che patacca. Come tutta la pdl”, commenta “IFuzz”. E non manca chi le ricorda cosa aveva detto qualche giorno fa guardando il video Emmatar fatto dai sostenitori della sua avversaria Emma Bonino: ”Spero di farne uno un pochino piu’ comprensibile e soprattutto un po’ piu’ sincero ”.
A scoprire l’inganno, due radicali: Luca Nicotra, segretario dell’associazione Agorà Digitalem e Alessandro Capriccioli, membro del comitato nazionale. “Stavamo facendo le prove”, recita la replica piccata pubblicata qualche ora dopo dal blog di Renata Polverini (per la cronaca tra le prove ci è scappato anche qualche complimento volgare…). Titolo del post: “Piccola cosa poco seria”. In risposta alle “alte grida” dei radicali. Quelle erano prove, dunque. I commenti (veri, assicurano dal sito) sono “già online da qualche ora”.
Leggendoli di spunti polemici e rimproveri se ne trovano anche altri. Del tipo “ci spiegheresti meglio la tua idea politica riguardo l’ici sulla seconda casa?? Sarebbe interessante”. Firmato: Patacca. Oppure: “Cara Polverini paghi le tasse e controlli meglio i suoi iscritti. Siamo stanchi di gente come lei che predica bene e poi si fa i fatti suoi una volta al potere”.
Certo non mancano i commenti entusiasti. Chissà se veri o falsi, il dubbio resta. “Forza Renata”. “Facci sognare”. “Facci sognare e sperare che i sinistri possano essere fermati… Riprendiamoci il Lazio e l’Italia che i sinistri stanno svendendo all’anarchia totale”, le dice per esempio un o signore che sembra un po’ la caricatura del supporter di destra. Con tanto di: “Non mollare”.
Ma anche tra i sostenitori si insinuano dubbi e preoccupazioni. La più frequenti riguardano l’entourage elettorale, “Non deve farsi assolutamente accompagnare da tutti quei personaggi”, le dice un elettore preoccupato. Segue sfilza di nomi che vanno da Storace a Gasparri, da Giorgia Meloni a Fabio Rampelli, a Pierferdinando Casini. Bel consiglio. Peccato che sia la sua squadra al completo. E poi se dovesse vincere con chi governa? Mauro è ancora più esplicito: “Cara Renata, ti volevo chiedere come pensi di tenere fuori dalla gestione della Sanità i marpioni (assessori e Presidente) della ex giunta Storace. Per cortesia evita di farci vedere ancora quelle facce!!!!”. Ancora in attesa di risposta.
nchomsky
28 gen 2010 - 10:27 - #10Renata Polverini, tra mille distinguo, alla fine ammette quello che “Il Fatto Quotidiano” ha scritto ieri: il candidato presidente della Regione Lazio del Pdl è un evasore fiscale. La segretaria dell’Ugl condisce l’ammissione del suo errore, che lei chiama “disguido” con un’incoerente minaccia di querela finalizzata a ridurne l’impatto mediatico negativo. Quello che conta, al di là della formula di rito sul “mandato ai legali” è che nel dicembre del 2002 la candidata a guidare una regione che ha il compito di far pagare le tasse ai suoi cittadini, non ha pagato le imposte dovute su un acquisto di una casa. Nell’atto, che ieri abbiamo pubblicato in fotocopia, Renata Polverini chiede “di avvalersi delle agevolazioni fiscali previste dall’articolo 1 della Tariffa”, cioé l’agevolazione prima casa che abbatte l’aliquota dal 10 al 3 per cento. Per ottenere il risparmio di circa 19 mila euro, dichiara al notaio Giancarlo Mazza: “di non essere titolare esclusiva di diritti di proprietà su un’altra abitazione acquistata con le agevolazioni previste”. Peccato che l’allora vicesegretario dell’Ugl avesse comprato 9 mesi prima un altro appartamento con la medesima agevolazione.
Dopo l’uscita della notizia sul nostro giornale, ieri, nessun politico della maggioranza e nemmeno dell’opposizione ha proferito verbo. Solo il consigliere regionale Enzo Foschi del Pd ha avuto una reazione da paese normale: “Polverini deve dire se è vero quanto riferito da ‘Il Fatto Quotidiano’. Ossia, ha realmente evaso le imposte sulla casa per un ammontare di circa 19 mila euro in merito all’acquisto di un appartamento, dopo aver goduto di prezzi a dir poco agevolati sull’acquisto di immobili che sulla carta valgono molto di piu?’”. Al mattino Renata Polverini è stata in silenzio. Ironia della sorte era impegnata in un convegno sull’emergenza abitativa dove ha dichiarato che la sua ricetta per risolvere il problema è “fare incontrare il pubblico con il privato per dare risposte a chi ha bisogno di casa”. Un incontro certamente redditizio nel suo caso, non c’è dubbio, visti i prezzi spuntati dall’Inpdap e dal Vaticano.
nchomsky
28 gen 2010 - 10:32 - #1110-
Della serie “E’ vero, probabilmente ho evaso le tasse, ma vi querelo lo stesso”, si vede che ha voglia di far perdere tempo a qualche giudice…
sanlucio
28 gen 2010 - 11:41 - #12dalle notizie riportate da “il fatto” credo che oltre all’evasione fiscale si denoti una allegra gestione dei fondi di quei lavoratori iscritti a quel fondo di previdenza.Perche’ la signora ha ottenuto quello sconto sul prezzo gia’ di perse’ vantaggioso?faccio notare che la presenza di sindacati nel consiglio d’amministrazione serve appunto per controllare che la gestione del fondo venga gestita a favore degli iscritti al fondo stesso
a1
28 gen 2010 - 12:16 - #13Non paga le tasse e che male c’è nessuno a DESTRA PAGA LE TASSE NESSUNO, il NANO ha detto quando le TASSE SONO ECCESSIVE MEGLIO NON PAGARLE, la polverino ha solo eseguito l’ordine del monarca supremo.
d3s1gn-2080
28 gen 2010 - 13:26 - #14Renata Polverini, taci!
babyshambles
28 gen 2010 - 14:41 - #15questa querela il Fatto perchè ha detto la verità?! inizia bene!
ha imparato bene la lezione da quelli del suo schieramento!