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Ore 12 - 25 aprile: si gioca col fuoco nel paese dello zolfanello

Pubblicato: 23 apr 2008 da Massimo Falcioni

Commenti dei lettori

altroLa data del 25 aprile non ha il cartello dei tralicci dell’Enel “chi tocca i fili muore”. In un paese civile e democratico, di tutto si può legittimamente discutere. Nel rispetto reciproco. Per capire meglio.

Ma non è così. Perché il tentativo di strumentalizzazione è evidente, a destra come a sinistra. Guardiamo certa destra. Quando Il Giornale titola sul 25 aprile“Un italiano su due non la considera festa nazionale”, quando il sindaco di Alghero vieta “Bella Ciao”, quando si “spara” ad alzo zero sulle Associazioni partigiane, quando Gustavo Selva (l’ex senatore condannato per aver chiamato un’ambulanza per presentarsi a una trasmissione tv con il traffico bloccato) chiede l’abolizione della ricorrenza, quando il sindaco di Milano Moratti dà forfait alla manifestazione (mai successo!), quando di fatto si vuol cancellare una storia (discutibile), quella italiana della fine del fascismo e della seconda guerra mondiale e della guerra civile, per riscriverne un’altra (ancor più discutibile) cosa si vuol fare?

Di fatto si vuole negare la Costituzione della Repubblica italiana. Questo è il punto. Cancellare la Costituzione per una rivincita della storia che, oltre ad essere impossibile nel contesto europeo e mondiale attuale, è quantomeno grottesco. Oggi, a differenza del ventennio fascista, l’Italia è un paese democratico e libero. Democratico e libero grazie al contributo dei Paesi “alleati” antifascisti e antinazisti e a quello degli italiani (di ogni idea politica e di ogni ceto sociale) che combatterono in armi per la libertà.

I limiti e le distorsioni, nonché le malefatte e anche gli assassinii dei partigiani, non possono intaccare il valore “storico” e politico della Resistenza al fascismo e al nazismo. Il 25 aprile non è l’occasione per rivincite di cui nessuno sente il bisogno. E’ invece una festa (che ognuno vive come gli pare e piace) per ricordare il momento storico in cui la dittatura e la guerra nazifascista è finita e gli italiani hanno riconquistato la libertà.

E’ evidente che allora c’erano vincitori e vinti. Perché guerra fu. Oggi non ci sono più né vincitori né vinti. Ma italiani che in democrazia decidono il loro futuro. Così come è avvenuto con le elezioni del 14 aprile.

Sbaglia la sinistra a scrivere sui volantini per la Liberazione che dopo il voto del 14 aprile “l’Italia corre rischi per la tenuta del sistema democratico”. E’ un giudizio scorretto, oltre che un errore politico, peraltro commesso più volte dalla sinistra. Peggio ancora fa il ministro uscente Paolo Ferrero di Rifondazione comunista che chiama alla mobilitazione del 25 aprile “contro una destra razzista, che ricorda i movimenti filonazisti degli anni venti”. Vergogna!

Che dire? Aree del Pdl e della Lega che chiedono di cancellare dai libri di storia la Resistenza e certa sinistra che paragona il voto del 14 aprile alla marcia su Roma di Mussolini vogliono giocare col fuoco nel paese dello zolfanello. Spetta al governo (nuovo) e alla opposizione (nuova) nonché al Capo dello Stato, difendere la Costituzione. Senza coperture né cedimenti.

Gli italiani vigilino. E il 25 aprile vadano dove vogliono. Anche da Beppe Grillo, che senza guardarsi allo specchio si definisce “erede dei partigiani” (!?). Sono liberi di farlo. Anche grazie a quello storico giorno di 63 anni fa.

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di paperopoli998

    paperopoli998

    23 apr 2008 - 11:55 - #1
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    Andiamo in piazza e facciamoci sentire, prima che questo governo, riscriva i libri sulla resistenza, prima che insegnino nelle scuole che i FASCISTI che ora sono al governo erano i buoni e i partigiani i cattivi

  • Profilo di Tesqua

    Tesqua

    23 apr 2008 - 12:19 - #2
    3 punti
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    Purtroppo l’Italia, a differenza della Germania, è un Paese che non riesce a fare i conti con la propria storia: si è preferito mettere una pietra sopra sul colpo di Stato, sulla dittatura fascista e tutte le nefandezze che ne sono derivate, sulla guerra civile dopo l’8 settembre; il risultato è che ci sono ancora nostalgici di uno dei periodi più bui del nostro recente passato. Il 25 aprile dovrebbe essere la festa di tutti i cittadini italiani, ed invece puntuali (a più di 60 anni di distanza!) riemergono i vecchi rancori….

  • Profilo di MrBoh

    MrBoh

    23 apr 2008 - 14:17 - #3
    4 punti
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    Non abbiamo uno stato forte che diffonde i principi della democrazia, quella democrazia nata anche dalla lotta partigiana, dalla lotta degli alleati, e da tutta quella gente che si ribellò, anche non facente parte di nessun “fronte di liberazione”, a una dittatura, che per il solo fatto di essere tale va condannata e ricordata nel giorno in cui viene commemorato il ritorno alla libertà di un popolo.
    E’ dovere della democrazia anche avere tra le fila della gente coloro che non ricordano con piacere quella data, ma è dovere dello stato salvaguardare questa ricorrenza, informando la gente su quella che è la loro storia, nel tenere viva quella memoria che fa si che tali anni possano restare sempre impressi nei cittadini di oggi e di domani, di qualsiasi credo politico essi appartengano…
    Che piaccia o meno, molti di quei partigiani appartenevano ad una certa ideologia, e trovo ignobile rinnegarli per questo, o inneggiare a dietrologie di bassa lega per non dargli quei meriti che si sono guadagnati…
    Sono fiero di discendere da quella gente che ebbe il coraggio di lottare, e anche di ammazzare, eravamo in guerra non al luna park, per un ideale, e sono fiero anche di discendere da tutti coloro che con un ideale, differente dal mio, andarono in guerra per il loro di ideale, ma la storia insegna che l’Italia è stata liberata il 25 aprile, ed è, e dovrebbe restare sempre, un giorno in cui quegli uomini vanno ricordati e rispettati, e ringraziati.
    Ricordiamoci che se oggi possiamo anche contestarli è grazie a loro che quetsa libertà l’hanno conquistata, dovremmo mettere da parte le ideologie poliche e ringraziarli sempre per questo… Viva il 25 aprile!

  • sensualità a corte

    23 apr 2008 - 15:41 - #4
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    Colpo di stato ? ma che storia conosci?
    Mussolini è salito al potere nel massimo rispetto della legge.
    Vedi cosa fate voi?
    ne sei la dimostrazione.

  • Profilo di bud

    bud

    23 apr 2008 - 16:43 - #5
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    Concordo con quanto scritto da MrBoh.

  • dx

    23 apr 2008 - 22:56 - #6
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    per chi scrive che il governo attuale è fascista….SIETE IGNORANTI!!!!
    possibile che per voi berlusconi sia fascista…quando il fascismo è tutto fuori che liberista e capitalista come lo è il nanetto…
    e quoto #4-5 Mussolini andò al governo grazie alle votazioni..fu dopo che instaurò la dittatura…

  • Profilo di guidojap

    guidojap

    23 apr 2008 - 23:53 - #7
    0 punti
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    #6:il problema è che ormai tanti intelligentoni fanno l’equazione DESTRA=FASCISTI…….hai ragione,sono solamente ignoranti,poverini……

  • n00dles

    24 apr 2008 - 09:26 - #8
    1 punto
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    qui potete leggere qualcosa su come si instaurò il primo governo mussolini:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Marcia_su_Roma

    ma attenti questa pagina delle wiki potrebbe far parte della viscida propaganda dei terribili antifascisti (sarcasmo)

    ma forse per elezioni nel pieno rispetto della legge intendete quelle successive nelle quali le camice nere presidiavano i seggi e le stesse cabine per assicurarsi che i cittadini votassero bene…