
Antonio Di Pietro sulla scia dei vari attacchi all’Udc, per la questione della politica dei due forni per le elezioni regionali, interviene pesantemente nei confronti di Pierferdinando Casini e soci
Noi facciamo opposizione in modo chiaro e determinato. L’Udc fa meretricio, si offre al miglior offerente. C’è una bella differenza
Insomma Casini viene attaccato da praticamente tutti i partiti di entrambe le coalizioni ma questo intervento a gamba tesa ha particolarmente colpito i centristi che hanno ufficializzato che non parteciperanno, a causa delle offese, al congresso dell’Idv al quale erano stati invitati.
Però, a difesa di Casini e soci, va comunque detto che l’Udc è l’oggetto del desiderio di tutti nel gioco delle alleanze . Pd e Pdl non mancano di attaccare o dare consigli interessati all’Udc sperando di tirarli per la giacchetta. Al momento l’Udc è alleato in 4 regioni con il centrosinistra (Piemonte, Liguria, Marche e Basilicata), sta per chiudere con il centrodestra in 3 regioni (Lazio, Campania e Calabria) più eventualmente la Puglia e andrà da sola in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e probabilmente Umbria.
Di Pietro che professa diversità da Casini non perde comunque l’occasione di allearsi con i centristi se è funzionale a una vittoria del centrosinistra e ovviamente al gioco delle poltrone. E allora queste critiche sono giustificabili? Avrebbe preferito un’alleanza completa con i centristi?
La verità è che tutti sono disposti al compromesso alle regionali per vincere o evitare sconfitte certe e anche il duro e puro Di Pietro lo sa (e lo fa). Poi ovviamente la strategia casiniana è difficile da accettare ma assolutamente coerente con lo spirito di voglia di poltrone che sempre è stato caratteristica della vecchia Dc e dei suoi eredi. Politicamente viene giustificata come tentativo di smontare il bipolarismo ma alla fine si riduce essenzialmente allo sfruttamento delle debolezze delle due coalizioni che sanno che le regionali sono un appuntamento decisivo, soprattutto considerando che poi per 3 anni non ci saranno altre elezioni così rilevanti
garcetto
28 gen 2010 - 08:47 - #1con si e’ alleato del udc?
aldebaran85
28 gen 2010 - 09:02 - #2ma casini non ha un po’ di dignità? basta con il piede in 2 scarpe non è politica!!!
siamo a 2 mesi dal voto e nessuno conosce i programmi dei candidati … non è normale
aldebaran85
28 gen 2010 - 09:05 - #3critichi tanto di pietro ma berlusca non è che stia facendo diversamente anzi vuole ritirare il candidato pugliese … ma certo attacchiamo di pietro che è l’avversario più pericoloso
magog
28 gen 2010 - 09:33 - #4Questa millantata alleanza tra Idv e Udc mi sfugge proprio (forse in parte perché non esiste al mondo), per cui commenterò così: trallallallà quaqquaraquà maramao gnè.
nchomsky
28 gen 2010 - 10:18 - #5MERITOCRAZIA:
La differenza fra Pdl e Pd, a parte la elle, è tutta nella battuta di Prodi: “Ma chi comanda nel Pd?”. Nel Pdl invece comanda il Banana. Infatti, mentre il centrosinistra si dilania in primarie fratricide, sfibranti dibattiti su alleanze e candidature, addirittura dimissioni per scandaletti da film di Jenny Tamburi e Bombolo, e mentre persino Cuffaro si autosospende dall’attività politica nell’Udc (ma non dal Senato, mica è fesso) dopo la condanna per favoreggiamento mafioso, dall’altra parte non muove foglia che Banana non voglia. Anche Fini è tornato a cuccia, i suoi han votato il processo morto e ora vorrebbero addirittura riesumare l’immunità parlamentare. Nicola Cosentino, raggiunto da un mandato di cattura, è saldamente al suo posto di sottosegretario alle Finanze e presidente del Cipe: lui mica aveva l’amante, è solo indagato per Camorra. Raffaele Fitto, rinviato a giudizio due volte per corruzione, turbativa d’asta e interesse privato, rimane a pie’ fermo ministro e sceglie pure il candidato governatore di Puglia. Lottizia Moratti, condannata in primo grado col suo staff dalla Corte dei conti a risarcire 263 mila euro per avere sperperato denaro pubblico in consulenze inutili, resta felicemente sindaco di Milano. Idem Roberto Castelli, noto nemico di Roma ladrona, condannato pure lui dalla Corte a restituire 100 mila euro per le consulenze pazze al ministero della Giustizia, ergo viceministro delle Infrastrutture. L’esempio viene dall’alto: se il Banana non fa una piega nemmeno ora che ha mezza famiglia indagata per frode fiscale e appropriazione indebita da 34 milioni di dollari, c’è speranza per tutti. Resta da capire cosa debba fare uno del Pdl per doversi dimettere: basterà una rapina in banca con omicidio, o è richiesta la strage? Dopotutto la democrazia all’italiana è questa: prendere i voti e profittarne finché si può.
Dopo il processo breve, il Banana ha inventato le primarie brevi: rimessosi dal vile attentato di piazza Duomo, si è riunito con se stesso, ha riaperto l’agendina delle girls (una Treccani in 18 volumi) e ha messo giù le liste e i listini. Repubblica informa che, nei listini con gli eletti sicuri in ogni regione, “due posti vanno lasciati a disposizione del Presidente”. Pare che l’assista nella ferrea selezione Licia Ronzulli, la sua fisioterapista promossa eurodeputata, detta anche “la Rasputin di Arcore”. Licia Rasputin gli avrebbe suggerito, fra i candidati d’eccellenza, un collega massaggiatore. Ma “questi dovrà vedersela con il suo geometra di fiducia del Cavaliere, Francesco Magnano, con il massaggiatore del Milan, Giorgio Puricelli, e la sua igienista dentale che avrebbe avuto piccole esperienze televisive”. Alla regione Lombardia mancava giusto quella che gli leva il tartaro dal sorriso di plastica. Dopodiché nulla osterà all’elezione della callista, del tagliatore di peli dal naso e del fornitore di capelli sintetici (a proposito, è ora di una ripiantatina). A quel punto bisognerà trovare un posto anche alla manicure di Angelino Jolie, che non ha fatto nulla di male per essere così odiosamente discriminata, anzi le tocca pure maneggiare gli arti superiori del Guardasigilli alle Maldive. Pare che l’altro giorno un certo Riccardo Migliori, ex di An, sia salito a Palazzo Grazioli per autoproporsi come governatore in Toscana: il Banana, quando finalmente, dopo lunga anticamera, l’ha ricevuto nel consueto accappatoio bianco, ha obiettato: “Lei avrà anche esperienza, ma non ha il fisico adatto, qui ci vuole una bella donna”. Pare infatti che il Migliori sia sprovvisto di tette e, diversamente dal premier, pure di fondotinta. Scartato. Per la Toscana si pensa alla procace ex sindaca di Castiglion della Pescaia, Monica Faenzi, sponsorizzata dal coordinatore Pdl Denis Verdini, lo stesso che un anno fa stroncò le speranze di rielezione dell’europarlamentare pugliese Marcello Vernola con questa insuperabile motivazione: “Caro, tu non c’hai le poppe”. Poi dicono che in Italia non c’è selezione delle classi dirigenti. (Il Fatto Quotidiano del 28 Gen. 2010)
white
28 gen 2010 - 10:20 - #6Ma scusate…
anche berlusconi,bocchino,la russa (ecc) hanno criticato molto le “scelte” di casini. eppure in4o5 regioni sono alleati.
quindi dove sta il problema?
william-wallace
28 gen 2010 - 11:50 - #7ahahahahah…
Bello vedere che quando si prende in castagna il contadinotto gli altri fanno in fretta a spostare il discorso su Berlusconi.
Ma Berlusconi queste cose può farle perchè moralmente inferiore a Di Pietro.
Qualcuno mi giustifica la scelta di Di Pietro senza prendere spunto dalle faccende di Berlusconi e Co.?
ventoacqua
28 gen 2010 - 12:00 - #8Non capsico perchè l’UDC se la prenda, dovrebbe scoprire l’orgoglio di prostituirsi politicamente, invece di vergognarsene.
ù_ù
nchomsky
28 gen 2010 - 12:48 - #97-
Prima vi lamentate perchè dite che L’IDV è un partito che sa fare solo opposizione senza ragionevolezza, però quando si accorda (raionevolmente scende a patti su un programma) per governare vi lamentate lo stesso…
stefano1966
28 gen 2010 - 14:35 - #10Allora,in pratica.
La lega aveva detto niente alleanze con l’UDC al nord.
E non si sono fatte.
Di Pietro gli ha dato delle meretrici poi in 4 regioni ci va insieme.
PDL e PD hanno detto tutto e il contrario di tutto e alla fine guardano dove l’UDC porta voti e da garanzie di vittoria.
In tutto questo marasma devo dare ragione ad aldebaran.
Dove siistono candidati non si sa il programma.
Qualcosa di anormale c’è.
stinger_89
07 feb 2010 - 12:46 - #11Tutti criticano l’ Udc, poi quando si tratta di ottenere un’alleanza che potrebbe dare la certezza della vittoria in una regione dove la situazione è incerta tutti sono pronti a stipularla, da Berlusconi a Di Pietro!! Quindi consiglierei di non gettare fango sull’Udc, che gli altri hanno fatto e fanno tutt’ora di peggio.