Cipro: Nikos Anastasiades, ecco chi è

Anastasiades non ha mai fatto mistero di essere filo europeo, oltre che conservatore pragmatico. E di voler fare tutto il possibile per far uscire Cipro da una crisi economica che ha spedito il Paese alle soglie della bancarotta.

Presidente di Cipro dal 2013

Nikos Anastasiades è presidente di Cipro da appena 23 giorni. E' il rappresentante del partito di destra Democratic Rally (Disy). Nel febbraio scorso, alle elezioni presidenziali, ha ottenuto il 57,48 per cento dei consensi al secondo turno. Due anni prima, invece, il Disy alle parlamentari aveva ottenuto 20 seggi, più di tutti gli altri, ma senza ottenere la maggioranza dei 56 membri della Camera dei Rappresentanti dell'isola.

Prima di intraprendere a tempo pieno la carriera politica, Anastasiades si era laureato in Legge ad Atene (è di origine greco-cipriota), fondando successivamente lo studio Nicos Chr.. Anastasiades & Partners. Si è poi specializzato in diritto alla navigazione e intanto ha mosso i primi passi importanti nell'agone politico, facendo parte della Coalizione Centro, con sede ad Atene. Nato nel 1946, ha fatto parte per la prima volta della Camera dei Rappresentanti nel 1981, sedici anni dopo è ai vertici del suo partito.

Durante la campagna elettorale per la carica di capo dello Stato, Anastasiades ha promesso che nei primi 100 giorni del suo mandato si sarebbe impegnato per ridurre la leva militare da 25 a 14 mesi. In precedenza, aveva fatto capire di voler trasformare la guardia nazionale cipriota in un esercito semi professionale, con militari in carriera. Un altro cavallo di battaglia del presidente è l'adesione di Cipro alla Nato entro la fine dell'anno.

Cipro è anche pronto a instaurare rapporti stabili e proficui con la Cina, fungendo da vero e proprio ponte con la super potenza dell'Estremo Oriente. Anastasiades è stato in Cina proprio per approfondire questa possibilità. Insomma, tante idee, alcune scomode, tra cui la tassa sui depositi bancari. "Una misura indispensabile per ricevere i 10 miliardi di aiuti promessi dall'Unione Europea". Del resto, ,Anastasiades non ha mai fatto mistero di essere filo europeo, oltre che conservatore pragmatico. E di voler fare tutto il possibile per far uscire Cipro da una crisi economica che ha spedito il Paese alle soglie della bancarotta, a causa dei debiti che le banche del Paese hanno con quelle elleniche. Nonostante la disoccupazione al 15 per cento e le proteste che stanno arrivando anche dai suoi alleati per il programma lacrime e sangue, Anastasiades va avanti per la sua strada.

Foto | © Getty Images

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