Più investimenti in ricerca e innovazione, più ottimismo sul futuro, più attenzione ai giovani: solo così il sistema Italia potrà fare “quel salto di qualità” che ci consentirà di evitare “la marginalizzazione del nostro Paese nell’economia del domani, globalizzata e altamente competitiva”. Il presidente della Camera Gianfranco Fini apre la terza Giornata di Studio Marconiana, dedicata al fisico, inventore della radio e Nobel bolognese. E tira subito in ballo la politica, chiamata ad avere “come obiettivo prioritario” quello di “far crescere una nuova generazione di ricercatori, di scienziati, di lavoratori e imprenditori nelle tecnologie di avanguardia e nell’economia della conoscenza”.
Alla prima delle tavole rotonde dell’incontro della Camera sul ‘Marconi imprenditore - Come favorire gli investimenti, l’imprenditorialità e l’innovazione‘ partecipa il gotha delle Tlc italiane, da Confalonieri (Mediaset) a Mauro Masi (Rai), da Bertoluzzo (Vodafone) a Novari (3 Italia) e non solo. Ma ci sono anche ‘papaveri’ di colossi parastatali del calibro di Mauro Moretti (Ferrovie), Flavio Cattaneo (Terna) o Massimo Sarmi (Poste Italiane). Di fronte a cotanto parterre (c’è anche Enrico Manca, presidente della Fondazione Bordoni), Fini spiega che “occorre fare oggi uno sforzo in più per divulgare, soprattutto tra i giovani, il valore della ricerca scientifica come grande avventura dell’uomo”, ma soprattutto bisogna “dotare l’Italia di reti di comunicazione all’avanguardia”.
I soldi per la banda larga arrivano con il contagocce? La rete Telecom rischia di finire in mani spagnole? I ricercatori vivono spesso la condizione umiliante di precari mal pagati? Il presidente della Camera insiste: “Abbiamo l’obbligo di smentire le Cassandre del declinismo inevitabile. Le chiavi del futuro si chiamano razionalizzazione del sistema, semplificazione, normativa, investimenti nella rete della conoscenza, risorse per la ricerca, miglioramento dell’istruzione scolastica e della formazione universitaria”. Infine il cofondatore del Pdl parla dei genii dei nostri tempi che possono essere paragonati a Guglielmo Marconi: gli ideatori di Google Larry Page e Sergey Brin, i creatori di Youtube Chad Hurley e Steve Chen, e su tutti Bill Gates. “Sono certo – chiude Fini – che in Italia ci sono moltissimi ragazzi che sarebbero capaci di compiere imprese simili. Aiutiamoli a crescere”.
ice
28 gen 2010 - 15:18 - #1parole, parole, parole, ma a fatti stiamo a ZERO
lo scorso autunno la Morola ha chiuso un centro ricerch con ben 100 ingegneri nei pressi di Torino. Tutto personalie altamente qualificato è in prevalenza italiani
regione e governo si sono limitati a prenderne atto
Ne sarebbe potuto nascere un centro di ricerca d’eccellenza da affiancare al politecnico di Torino
e invece NULLA
certo i soldi per la ricerca non ci sono, ma per aumentare lo stipendio a i prof di religione, o anche solo per pensare di parlare di introdulle l’insegnamento del dialetto (al posto dell’inglese, giacchè quello se n’è andato col maestro UNICO)
proust
28 gen 2010 - 15:34 - #2ma io mi chiedo, tra tutti quelli che c’erano… proprio Marconi che si è preso il merito per 50 anni di una scoperta fatta da un altro?
(Le onde radio le ha scoperte Nikola Tesla)
steve-robinson-hakkabee
28 gen 2010 - 15:56 - #3proust: in Italia ne sono ancora conviti tutti
chico-mendez
28 gen 2010 - 18:20 - #4Proust sante parole….
alc0r
28 gen 2010 - 20:37 - #5Marconi avra’ anche “fregato” la radio a quel gran genio di Tesla (genio assoluto, purtroppo poco conosciuto dalle masse), pero’ era una “testa pensante” di gran livello come Fermi e va bene che lo si elogi.
proust
29 gen 2010 - 03:34 - #6Alcor, per carità nessuno ha mai messo in dubbio che fosse un grande, e se vogliamo discolparlo probabilmente avrebbe anche fatto a meno della diatriba durata decenni sulla paternità della scoperta delle onde radio. (diverso il discorso Bell-Meucci)
però mi sembrava particolarmente ironico prendere come esempio da trasmettere alle nuove generazioni uno che è diventato famoso per una cosa fatta da un altro, soprattutto detto nel “paese dei furbi”…. cmq ripeto, era più una battuta che una critica. :)
macleod
29 gen 2010 - 10:35 - #7FIni è il voltagabbana per eccelenza…fa il contrario di quel che dice…