
Per capire quanto il presente sia brutto per il Partito Democratico è sufficiente sapere che anche un certo tipo di giornalisti, rappresentati da Barbara Palombelli, sta cominciando a chiedersi se il giorno dopo le elezioni di marzo sarà anche l’ultimo del Pd.
Se anche la stampa, mi si passi il termine, sinistroide non prova a sopperire le falle di Pierlugi Bersani e compagni allora siamo veramente alla fine. Il solo antiberlusconismo, per quanto consigliabile, non può essere l’unico medicinale da prendere.
Se ne sono resi conto pure gli esponenti dell’Italia dei Valori che per una volta provano a dimostrare di non essere solo il partito all’opposizione. Per eccellenza. Per farlo ha deciso di non sostenere la candidatura, del Pd, di Vincenzo De Luca.
Il progetto politico di Antonio Di Pietro prende le distanze dalla proposta di Antonio Bassolino per via delle indagini avviate proprio sul primo cittadino di Salerno che punta alla poltrona di Governatore.
Qualcosa è successo. E Pierluigi Bersani se non vuol perdere ulteriormente la faccia dovrebbe spiegarlo agli elettori.
Come si può, nel giro di poche settimane, ipotizzare la candidatura di Roberto Saviano (uomo simbolo di un certo modo di vivere la cosa pubblica) e poi investire su esponente politico che rappresenta, con le indagini a suo carico, esattamente l’opposto?
enrico-xc
01 feb 2010 - 08:39 - #1 (nascondi)“l solo antiberlusconismo, per quanto consigliabile, non può essere l’unico medicinale da prendere.”
e allora comincino a liberarsi di di pietro.
aldebaran85
01 feb 2010 - 10:14 - #2anche nel pd c’è il popolo dell’ammmore con 3 m [stefano non leggere:D]
una preghiera collettiva a San Romano perché compia quello che il filosofo Stefano Bonaga definisce “un gesto d’amore verso Bologna”: prendere in mano una città smarrita dopo il Cinzia-gate e le dimissioni del sindaco Flavio Delbono.
continua:
http://www.repubblica.it/politica/2010/02/01/news/bologna_bersani_chiama_prodi_oggi_vertice_del_pd_sul_candidato-2149127/
ventoacqua
01 feb 2010 - 10:39 - #3Bene fa Di Pietro a non accettare la candidatura di De Luca, verrebbe da chiedersi come il PD possa pensare di candidare un inquisito in Campania, dopo tutte le indagini che hanno flagellato la politica nella regione…..
proust
01 feb 2010 - 11:03 - #4piuttosto che De Luca era meglio seguire il suggerimento della Ferilli e candidare una con le zinne grosse.
bene fa Di Pietro e tutta l’Italia dei Valori a smarcarsi da questo giochino, ci vuole gente nuova, dannazione!
chico-mendez
01 feb 2010 - 12:44 - #5e’ ovvio che ad Enrico non piaccia come si muove l’IDV……usando quella filosofia chi cappero candidano nella PdL? Il piu’ pulito potrebbe essere Toto’ Riina :)
stefano1966
01 feb 2010 - 13:24 - #6@ 2 aldebaran
Io proprio non capisco.
L’altra sera mi sono visto lo speciale su E’TV con mazzucca.
Sconsolante.
Non l’avrei votato per la regione e non lo voterei per Bologna.
Bologna ha bisogno di un sindaco.
Non di uno che si esprime senza beccare un verbo.
Titubante.
Incerto nelle risposte.
Ma è mai possibile che per battere uno così si debba smuovere Prodi?
Il Cev basta e avanza,no?
Cacchio se il PD perde da Mazzucca allora non è allo sbando,è finito.
Dai su non scherziamo.
mr-lorenz
01 feb 2010 - 16:48 - #7Non lo so
a me pare che la strategia di Bersani, per quanto discutibile, sia lineare
Da’ mandato all’uomo forte della regione per trovare un candidato
Poi tasta l’elettorato di riferimento, nel frattempo il resto della coalizione trova un candidato con le contropalle
cosi’ in pratica, ha rimesso in discussione due regioni che erano perse alla vigilia
se ora in Campania esce dal cilindro un candidato forte e condiviso, esterno al PD, ha fatto tredici
Dall’esterno sembra folle, ma per ora i risultati sono geniali