I primi cento giorni Pierluigi Bersani li ha superati senza infamia e senza lode. I prossimi cinquanta, o poco più, saranno decisivi per il segretario del Pd e per lo stesso partito.
I fatti, cioè l’andazzo di un partito in balia dei sussulti autodistruttivi interni e degli altalenanti eventi esterni, dimostrano che il Partito democratico era e resta una “amalgama mal riuscita” e che le primarie (oltre tre milioni di militanti ed elettori votarono per Bersani) erano e restano un bluff.
Cento giorni sono passati invano: il partito “pesante” è una chimera (nel territorio dominano i cacicchi e al centro le antiche divisioni correntizie si consumano in vecchie e nuove lotte fratricide) e la strategia delle “larghe” alleanze per un nuovo Ulivo fa acqua da tutte le parti (da una parte con l’Udc da “terzo forno”, e dall’altra con Idv e Radicali che giocano al gatto col topo).
I ko in Puglia e a Bologna non sono incidenti di percorso, bensì l’iceberg dello stato di salute del Pd. In ognuna delle tredici regioni chiamate al voto di marzo il pidì è una “gruviera”, va “a rimorchio”, sempre sotto il tiro di “amici” e “avversari”.
E non c’è capo o capetto, a Roma o fuori, che non esprima dissenso, infischiandone della linea del partito e della sua leadership.
Chi temeva un Bersani “autoritario” e “sbaracca tutto” si è dovuto ricredere: il segretario si è distinto per il suo minimalismo e per una ordinaria amministrazione che lascia il caos che c’era già.
Al Pd servono invece idee nuove e scatti da grimpeur. Ma servono adesso. Fra due mesi può essere troppo tardi. Sia per Bersani che per il Pd.
stefano1966
02 feb 2010 - 12:40 - #1Caro bersani,sono gli ultimi giorni.
Sei venuto a Bologna per tentare di convincere Prodi ad accettare la candidature a sindaco…e lui non ti ha neppure voluto ricevere.
Ti ha fatto dire dalla sua portavoce che non era disponibile.
…l’avevo detto che Prodi c’era rimasto molto molto male per il suo pupillo costretto alle dimissione e per il quale il PD,avendo paura dell’IDV,non ha mosso un dito.
Adesso sono veramente uccelli per diabetici.
stefano1966
02 feb 2010 - 14:52 - #2Bersani:
“Anche se il risultato delle regionali non sarà buono non mi dimetterò”.
Azz.
A casa mia si dice mettere le mani avanti,sapendo già che ci sarà una botta.
Ma non ti preoccupare Bersani,non ti dovrai dimettere.
Ti faranno dimettere.