
Sono decisamente passati i tempi in cui la Lega osteggiava i kebab in quanto prodotto non tipicamente italico e culturalmente alieno. Ora il ministro Luca Zaia, responsabile dell’agricoltura finché non diverrà presidente della Regione Veneto, si lancia in campagne spot in favore di MacDonald’s, che in tutta evidenza rappresenta un approccio al cibo culturalmente più vicino alle tradizioni nostrane.
La scelta del ministro (già evidenziata da Ecoblog), motivata dal lancio di un nuovo panino realizzato con prodotti tutti italiani, ha scatenato una contesa col Guardian, il cui critico gastronomico ha assaggiato il nuovo McItaly e lo ha trovato orrendo (un giudizio che, dopo averlo assaggiato, mi sento di confermare). Lo Zaia nazionale non ha accettato di buon grado le critiche e mettendo in mostra l’eloquio leghista ha dato al giornalista dello stalinista, categoria un tantino desueta e forse esagerata per un semplice panino con hamburger, asiago e crema di carciofi.
Oltre alle valutazioni sul sapore e la validità del panino incriminato, rimane effettivamente il dubbio sull’opportunità che un ministro della Repubblica si metta il grembiule di McDonald’s (di Spizzico o di Autogrill) per una pubblicità un tantino spudorata ad una catena che, oltre ad essere una multinazionale abbastanza discussa, propone una cultura alimentare che gli stessi Stati Uniti iniziano a mettere in discussione a causa delle sue conseguenze negative sulla salute.
Che la scelta debba essere per forza tra stalinisti e obesi?
enrico-xc
03 feb 2010 - 11:21 - #1 (nascondi)era ora che un ministro promuovesse il made in italy, ovviamente all’ estero risicano.
winkiller
03 feb 2010 - 11:28 - #2La risposta di Zaia è fantastica. Secondo me al ministero ormai hanno i prestampati per le risposte polemiche.
“mmm…vediamo…giudici complottisti, no…opposizione comunista, nemmeno…stampa deviata neppure…Hey, abbiamo niente contro i critici gastronomici inglesi?”
“No sig. ministro, Faccia un mix di Opposizione comunista e stampa deviata, vedrà che funziona!!!”
alc0r
03 feb 2010 - 11:38 - #3Diciamo che e’ un’iniziativa che ha pro e contro.
Pro:
_ una multinazionale gigantesca che si impegna a usare prodotti italiani (incrementando l’economia relativa alla produzione degli stessi)
_ ricaduta economica (relativa al punto precedente)
_ divulgazione di prodotti italiani all’esterno
Contro:
_ eventuale banalizzazione di prodotti DOP
_ eventuale pessima pubblicita’ (nel caso il panino in questione non piaccia)
questi sono quelli che mi vengono in mente su due piedi… non mi sento di condannare la cosa (perche’ visti i pro puo’ portare notevoli ricadute economiche) ma neanche di osannare l’operazione.
Vedremo…
nchomsky
03 feb 2010 - 11:47 - #41-
Cibo tipicamente USA fatto con ingredienti Italiani, come fare la “ribollita toscana” con prodotti americani (pane compreso) sarà fatta con ingredienti politicamente più corretti ma gastronomicamente inadatti e quindi il prodotto finale d’insieme farà schifo…se devo mangiare un Mac Hamburger (preferisco comunque un panino al lampredotto) lo voglio originale…
nchomsky
03 feb 2010 - 11:53 - #53-
Invece di favorire Mcdonald (perchè usa per qualche suo prodotti ingredienti Italiani) favoriamo la diffusione e vendita di panini tipici della regione a livello artigianale (ad esempio il panino al lampredotto in toscana o la Piadina in Emilia Romagna) invece di ostacolarli con leggi idiote che favoriscono i Giganti della ristorazione come la catena USA
aldebaran85
03 feb 2010 - 12:11 - #6quali sono gli ingredienti del panino made in italy?
alc0r
03 feb 2010 - 12:13 - #7@nchomsky#5: ok, d’accordo che SUL TERRITORIO ITALIANO si debba fare come dici tu (valorizzazione dei prodotti italiani) ma all’estero?
Avere la penetrazione di mercato di McDonald non e’ facile… se la si puo’ sfruttare ben venga, se i produttori nostrani devono incrementare la loro produzione per questo, magari si genera nuova occupazione e nuovi ricavi…
Bisogna vedere come andra’.
richard-benson
03 feb 2010 - 12:13 - #81 -
invece di parlare con i prestampati,mi dici se hai letto l’articolo del Guardian? rispondo io, ovviamente no…
l’autore è Matthew Fort, critico gastronomico del Guardian e amante dei sapori e della cucina italiana (nel 2009 per il suo libro «Sweet Honey - Bitter lemons» ha vinto il premio «Sicilia Madre Mediterranea»); tutt’altro che un disprezzatore della cucina del nostro paese.
la sua critica è rivolta al fatto che il panino sia un miscuglio terribile (e ha ragione, fa proprio chifo), e si domandi perchè il ministro sponsorizzi un prodotto di una catena alimentare che attenta al made in italy! invece di sponsorizzare panini americani (mc donald’s non è italiana), il ministro dovrebbe promuovere pizzerie, ristoranti, piadinerie, ecc ecc… se ad un kebab avessero fatto un panino fatto solo con prodotti italiani, l’avrebbe promosso??
richard-benson
03 feb 2010 - 12:19 - #9http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/wordofmouth/2010/jan/28/mcdonalds-launch-mcitaly-burger?showallcomments=true#CommentKey:d98f1431-b950-4f22-bb51-d6baf94eb301
se leggete i commenti degli inglesi sul sito del guardian ci stan prendendo in giro, e fan solo che bene! leggete i punti salienti della lettera del Ministro:
“The left wing, with its loudspeakers, persist in baying at the Moon, finding themselves further away from the real problems and fenced in their own sterile moral orthodoxy, which impairs any kind of development and hinders a clear vision of reality.
With regret, we are forced to deliver bad news to this kind of left: Stalin is dead. And we can safely bet he never set foot in a McDonald’s. On the contrary, this is something that thousands of European youngsters do every day”
“«La sinistra e i suoi megafoni continuano ad abbaiare alla luna, sempre più lontani dai reali problemi e chiusi nella loro sterile ortodossia mentale, che danneggia ogni tipo di sviluppo e ostacola una visione chiara della realtà. Con rammarico, vogliamo dare una brutta notizia a questa sinistra: Stalin è morto. E siamo certi che non si è mai seduto in un McDonald’s. cosa che invece fanno migliaia di ragazzi europei tutti i giorni”
quale magnificente linguaggio…siccome migliaia di ragazzi vanno al mc donald’s, ciò è cosa buona e giusta e da promuovere… poi dare del comunista ad un inglese…rasentiamo davvero la follia…
ma siccome ormai vale il detto: NON LA PENSI COME NOI? SEI COMUNISTA!
nchomsky
03 feb 2010 - 12:32 - #107-
Un uso minimo per prodotti poco smerciati, non credo sia quello che rilancia i nostri prodotti dop (anzi probabilmente ne discreditano il “valore”).
La catena USA c’è e da lavoro ma non favoriamola oltre il dovuto magari sfavorendo gli artigiani della gastronomia veloce (c’è chi la battuta -in un paesino- grazie alla qualità del prodotto rispetto al prezzo)…
may-11th
03 feb 2010 - 12:48 - #11leghisti e legaioli fate ridere. Il made in Italy da McDonald, i padani che incassano bravi a ciarlare e a incassare soldi pubblici. senza vergogna.
metalsho
03 feb 2010 - 12:53 - #12Facepalm
steffa
03 feb 2010 - 13:02 - #13“è ora che un ministro promuovesse il made in italy”
made in italy? un panino di mcdonald’s? ahahah grazie enrico, davvero, troppo simpatico, leggerti è un piacere ;)
enrico-xc
03 feb 2010 - 13:20 - #14insisto, era ora che un ministro promuovesse il made in italy, ovviamente all’ estero risicano.
macleod
03 feb 2010 - 13:38 - #15E’ stupendo come gli inglesi ci critichino in fatto di cibo, visto che i loro cibi fan schifo…ahahhahaha
Dopotutto loro son quelli famosi per Mac e Ristoranti di panini ogni 10 metri…!!!!
macleod
03 feb 2010 - 13:41 - #16Zaia fa bene a rispondere alla critiche insensate del Guardian, sopratutto da gente che di cibo non ha da insegnare a nessuno…
ovviamente i sinistruccoli del blog, come al solito piuttosto che difendere un leghista e il made in Italy preferiscono veder affossata l’italia!!!! VERGOGNA!!!! ipocriti!!!!
asterio
03 feb 2010 - 14:20 - #17E’ da tempo che, a detta loro (e si spera anche dei NAS), McDonald usa i prodotti del luogo per i suoi prodotti. Non penserete davvero che per gli hamburger che vende in Italia faciano arrivare le mucche dall’America??? Quindi questo è solo l’ennesimo prodotto di una catena internazionale che, giustamente, localizza i suoi prodotti per abbassare i costi. Difficilmente questo panino andrà all’estero, ancor più difficilmente ci andrà venendo prodotto in Italia. Se il panino, come sembra, fa schifo, quindi, è solo pessima pubblicità al nostro paese ed alla nostra gastronomia.
Ed io si, mi vanto di scrivere dal (credo unico) paese che ha visto il fallimento di un punto di ristorazione McDonald che ha chiuso i battenti e si è levato dal nostro territorio comunale. Viva la buon cucina italiana che, essendo l’antitesi di MacDonald per definizione, sarà sicuramente bolscevica secondo il caro ministro.
richard-benson
03 feb 2010 - 14:26 - #18a chi difende questa schifezza (di panino intendo(
scommetto che se l’avesse fatto un ministro del governo di sinistra avreste detto che cosi svendeva il made in italy, che è una buffonata, bla bla bla…
ma questo non è made in italy, lo volete capire?
è una cialtronata! non credo proprio che questo panino aumenterà il flusso di stranieri in italia, tantomeno farà scoprire agli stranieri i veri sapori italiani, dato che i veri sapori sono ben altri…!
richard-benson
03 feb 2010 - 14:28 - #19“E’ stupendo come gli inglesi ci critichino in fatto di cibo, visto che i loro cibi fan schifo…ahahhahaha
Dopotutto loro son quelli famosi per Mac e Ristoranti di panini ogni 10 metri…!!!!”
sei mai stato in inghilterra? lo puoi affermare con certezza?
io son stato ben 3 volte a Londra e, nonostante non ami la cucina inglese, alcuni piatti sono buoni! il fatto che ci siano tanti mc e fast food è normale in una metropoli,come succede anche a Roma e, pensa un pò, anche a milano! ma ciò non vuol dire che la loro cucina sia quella…
poi il giornalista non critica la cucina italiana, quanto la scelta di promuovere un prodotto che invece di aiutare, potrebbe danneggiare l’immagine della cucina italiana…
boh1
03 feb 2010 - 14:49 - #20” insisto, era ora che un ministro promuovesse il made in italy, ovviamente all’ estero risicano. ”
” come al solito piuttosto che difendere un leghista e il made in Italy preferiscono veder affossata l’italia! ”
ahahah ma dove sarebbe il made in italy ?? ..ah già nel nomignolo XD.
arvedui
03 feb 2010 - 14:57 - #21Quello che proprio non riesco a capire è come possano i leghisti e buona parte dei berluscones a considerare vangelo qualsiasi cosa dice il capo oppure uno dei suoi triumviri, in questo caso Zaia. Qualsasi cosa dicono è giusta a prescindere: anche se smentisce le affermazioni fatte nei vent’anni precedenti non importa, viene presa lo stesso come oro colato. Pensate se fosse stato un ministro di Prodi a fare una cosa del genere: i capoccioni leghisti avrebbero protestato subito ed i loro simpatizzanti si sarebbero subito accodati. Roba da matti.
mr-lorenz
03 feb 2010 - 15:49 - #22@17
Enrico e McLeod pensano che gli hamburger di McD siano USA, che il pollo del ristornate cinese sia appunto cinese, e che il kebab sia fatto con carne libanese
Probabilmente pure Zaia
Se avessi voglia e tempo di illuminarli spiegherei loro che ADDIRITTURA i mobili che l’Ikea vende in Italia spesso sono prodotti in Italia (ma ho paura che la notizia li sconvolgerebbe)
alc0r
03 feb 2010 - 16:30 - #23Ok ho toppato, il McItaly (per ora) non viene distribuito in altri Paesi oltre all’Italia, per cui un po’ del discorso che facevo prima va a farsi benedire… vale comunque quello che ho detto nel punto #3 per un’eventuale diffusione fuori dall’Italia…
albert1
03 feb 2010 - 16:39 - #24A me non frega un razzo.
Però mi chiedo fino a che punto sia lecito per un Ministro della Repubblica prestare la sua immagine ad una campagna pubblicitaria. E fino a che punto sia conveniente.
Per il resto, io quella m3rda non la mangio, quindi non mi posso pronunciare oltre.