"Voi del Tg1 fate domande del ca..." Di Pietro a nervi scoperti contro una giornalista Rai

pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: Video Antonio di Pietro



Purtroppo non esistono immagini video dell’evento (solo il servizio linkato qui sopra) ma ieri il vulcanico leader Idv ha definitivamente perso le staffe per la questione relativa alla foto che lo ritrae in compagnia del discusso (e condannato) agente dei servizi segreti Bruno Contrada.

Come sappiamo da qualche giorno il Corriere della Sera conduce un’inchiesta (da lui definita “campagna”) sulle frequentazioni discutibili di Di Pietro all’epoca di Mani Pulite, così ieri Tonino ha deciso di passare al contrattacco. Il piano prevedeva dapprima una battuta sarcastica, per la verità non proprio riuscita:

“…ma come mai il Corriere della Sera si mettesse a fare da sponda a una campagna per dire che Mani Pulite sia stata voluta… sia voluta (d)agli Americani?”

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Il tutto culminato nell’autodenuncia su “James Tonino Bond” che avrebbe fatto parte del controspionaggio russo favorendo i comunisti. Poche risate tra gli astanti, ma una ficcante e scomoda domanda di una giornalista del Tg1 riguardo alla foto, che scatena la reazione dell’ex-magistrato.

“Ma siete il Tg1. Fate domande del ca…”

Seguono scuse (diverse ore dopo) e fiori inviati alla giornalista, sostenuta da tutto il sindacato Rai. In serata Di Pietro sosterrà che non ce l’aveva con la giornalista ma con Minzolini. Mah…

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di stef500f

    stef500f

    04 feb 2010 - 08:53 - #1
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    Santa pazienza…

  • Profilo di garcetto

    garcetto

    04 feb 2010 - 08:54 - #2
    -1 punto
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    mettiamo nella “capsula temporale” questo bellissimo editoriale del nostro semper fidelis LL, cosi’, per farci un link tra tre mesi quando tonino vincera’ l’ennesima causa per diffamazione…e poi c’e’ gente che si chiede da dove arrivano i soldi con cui compra le case…citofonare luigi (berlusconi) e vittorio (feltri).
    have a nice day pennivendolo.

  • Profilo di stef500f

    stef500f

    04 feb 2010 - 08:57 - #3
    1 punto
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    Ennesimo tentativo di eliminare di pietro…e ci sono gravi precedenti..

  • Profilo di magog

    magog

    04 feb 2010 - 09:10 - #4
    1 punto
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    Vorrei condannare la maleducazione ma alla fine penso proprio che lo assolverò nel marito. Non si può essere criticati per aver sottilineato l’ovvio :)
    E gli è andata anche bene che non ha dovuto commentare un “editoriale” del fido Minzolini.

  • Profilo di albert1

    albert1

    04 feb 2010 - 09:12 - #5
    -2 punti
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    Vabbè, adesso è il suo turno di indignarsi, lasciamolo divertire un po’.
    D’altronde i giornalisti fanno spesso domande del ca… sai che scoperta ! ;)

  • Profilo di marla-singer

    marla-singer

    04 feb 2010 - 09:13 - #6
    2 punti
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    Titolo dell’editoriale sul FQ di Travaglio “INCASTRATO DI PIETRO: FREQUENTAVA INCENSURATI”

    Landoni, vatti a nascondere insieme ai pennivendoli che inventano gli scoop sul nulla!

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    04 feb 2010 - 09:25 - #7
    1 punto
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    Landoni
    basta fidarsi di Feltri
    ricordi quando affermavi che era tutto vero, che Feltri era un noto omosessuale etc etc
    Ora che succede?
    Feltri che a mutande calate va a pranzo con Boffo, che lo tiene per i cosiddetti, perche’ visto che si e’ dimesso, e’ sparito dalla scena pubblica, non ha lavorato per 5mesi etc etc, in un eventuale processo per diffamazione potrebbe chiedere circa 7 milioni di euro a Feltri di danno esistenziale
    E Feltri, tigre in redazione, ma pecora di fronte alla verita’, che apre il pentolone e dice “c’era dietro questo e qule cardinale……”
    Vuoi iniziare a fidarti di giornalisti seri?

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    04 feb 2010 - 09:32 - #8
    0 punti
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    ricordo che il signor contrada non era stato condannato quando hanno scattato la foto!!!!!!!!!

    nessuna inchiesta su MILANO2 o su DELL’UTRI????????????????

    W V. gli altri sono giornalaiii

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    04 feb 2010 - 09:32 - #9
    2 punti
    Up Down

    ma entriamo nel merito dell’inchiesta
    cosa si contesta a Di Pietro, oltre a tutto quello che era stato contestato in passato e per cui ha vnto milioni di euro per cause di diffamazione?
    Vediamo

    1- la sua presenza negli uffici di una fantomatica e misteriosa Hong Kong Shangai Bank Corporation….Frequentata ogni giorno da DECINE DI MILIONI , visto che e’ il primo istituto di credito europeo per capitalizzazione, ha 280 mila dipendenti e sede a Londra……si tratta della HSBC, dove il sottoscritto ha anch’egli un conto corrente (ebbene si’! sono anch’io una spia!)
    2- una cena con incensurati in una caserma dei carabinieri
    3- dichiarazioni i un suo ex collaboratore che ha aperto 66 procedimenti contro di lui, tutti archiviati, e che viene descritto dalla procura come un malato di mente

    Prove solide

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 feb 2010 - 09:36 - #10
    1 punto
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    Di Pietro era un ex poliziotto e noto magistrato, sarà stato a cena con tante di quelle persone che manco avete idea, è stato a cena con Contrada, non ci vedo nulla di strano, all’epoca neanche era stato condannato. Questa storia che fosse un uomo della CIA con il compito di far saltare la prima repubblica poi… cose da disinformazione.it, Il Giornale è sceso ormai a un livello patetico, tra Feltri che colleziona falsità e figuracce e quel subumano di sallusti, sempre nei salotti televisivi a mostrare la sua ignoranza, falsità e servilismo. Porro (che sembrerebbe quasi il più serio della combriccola non ne azzecca una, già ieri se non sbaglio LL riportava un suo articolo in cui scriveva di finanziamenti dello Stato a Fiat per Termini Imerese, niente di più falso, è risaputo da mesi che Marchionne non ne vuol sapere di Termini, quei soldi infatti andrebbero ad una multinazionale italo-indiana di auto elettriche, è su autoblog da una settimana… Quando scrivevo nel giornale scolastico alle medie ero molto più serio e professionale

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    04 feb 2010 - 09:37 - #11
    1 punto
    Up Down

    e comunque la dichiarazione in toto e’ la seguente
    “Il Tg1 fa domande del ca… Non ce l’ho con lei ma con il suo amico Minzolini. Fuori ci sono i lavoratori dell’Alcoa che rischiano di perdere il posto e mi fate queste domande?”
    sottoscrivo in pieno

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 feb 2010 - 09:39 - #12
    0 punti
    Up Down

    @9: quella dell’HSBC poi è da barzelletta! ahahhahah

  • Profilo di luca-landoni

    luca-landoni

    04 feb 2010 - 09:54 - #13
    1 punto
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    @lorenz: non mi fido affatto di Feltri così come non mi fido di nessun giornalista. Quando esce un’inchiesta cerco di ragionarci sopra con la mia testa (ovviamente posso sbagliare)

    Nel caso Boffo il fatto che sia gay o meno mi pare di nessuna importanza. Il punto è che si tratta di un molestatore e mentitore. Questo è ciò che conta e che è provato dai fatti

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    04 feb 2010 - 09:59 - #14
    0 punti
    Up Down

    @13
    grazie per la risposta
    Poiche’ io non sono in grado sono all’estero, e sul sito di Libero molti articoli sono a pagamento, di leggere in toto l’articolo…..c’e’ altro di cui Di Pietro e’ accusato a parte quanto scritto da me?

    PS. Boffo e’ un mentitore e un molestatore, ma Feltri e’ un diffamatore pataccaro, avendo spacciato (senza congiuntivi nell’articolo) un documento anonimo di dubbia provenienza per una informativa del servizi segreti. Lo ha ammesso lui stesso

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    04 feb 2010 - 10:05 - #15
    0 punti
    Up Down

    PS
    Immaginate se davvero la CIA usa la HSBC per i conti correnti dei sui agenti segreti.
    Sembra la trama di un film di Toto’

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    04 feb 2010 - 10:12 - #16
    0 punti
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    Ma se Berlusconi avesse detto “Voi di Repubblica fate domande del ca…” cosa sarebbe successo??!

    IL FINIMONDO

  • Profilo di luca-landoni

    luca-landoni

    04 feb 2010 - 10:15 - #17
    1 punto
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    su Di Pietro e Contrada tornerò a breve con un articolo dedicato.

    per quanto riguarda Feltri se mi chiedete la mia opinione (per quanto valga) a me non piace per nulla. il suo è un tipo di giornalismo che non amo e che tende solo a vendere più copie infischiandosene di tutto il resto. In altre parole è un disonesto intellettuale, ovvero uno che fa ciò che gli conviene (o che conviene alla sua parte politica) e basta.

    Giordano era tutta un’altra cosa, per fare un paragone col suo predecessore.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    04 feb 2010 - 10:19 - #18
    1 punto
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    William il problema e’ che il primo telegiornale nazionale ha di fatto reso ridondante una vicenda del tutto priva di conseguenze per i cittadini “scordandosi” che all’esterno vi erano i dipendenti ALCOA che protestavano per il loro lavoro……….in effetti e’ vero tutto quello che riguarda la parola lavoro per questo tipo di governanti e giornalisti e’ alquanto “sconosciuto”.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    04 feb 2010 - 10:20 - #19
    0 punti
    Up Down

    Landoni basterebbe andare a vedere chi fu il piu’ acceso difensore di Contrada e della sua illuminante opera a favore dell’Italia libera……mentre ora mangiare con lui significa essere colluso, quindi usando lo stesso metro chi aveva uno stalliere omicida mafioso cos’era?

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    04 feb 2010 - 10:29 - #20
    0 punti
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    @17
    io continuo a chiedermi come faccia un giornalista del Corriere a non sapere che Hongkong Shangai Banking Corporation e’ la HSBC
    Gli ho pure scritto e consigliato di evitare di andare a Hong Kong per continuare l’inchiesta, tanto la sede centrale e’ a Londra a Canary Wharf…si risparmiano circa 600 euro di biglietto aerero

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    04 feb 2010 - 10:43 - #21
    -1 punto
    Up Down

    chico

    Su quello che dici posso anche seguirti, ma pensare che questa storia debba rimanere sotto silenzio mi pare vergognoso.

    Nella carriera e nella storia di Di Pietro sono tanti i buchi e le cose strane, ed il fatto che arrivino dal Giornale di Feltri non vuol dire nulla: si potrebbero dire le stessecose di Repubblica visto che al comando c’è De Benedetti che ha un leggerissimo contenzioso aperto col Silvio Nazionale.

    Chi di voi ha studiato Giurisprudenza sa benissimo, ad esempio, che non ci si può laureare in 5 anni (che mi pare fossero il minimo colvecchi ordinamento) per di più mentre lavorava. Per dire come Mughini: MADDAI! E soprattutto non ci si può laureare senza sapersi esprimere decentemente in Italiano (almeno a quei tempi, ora è la regola)

    A questo punto confido in De Magistris.

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 feb 2010 - 10:46 - #22
    2 punti
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    Giordano? L’ex direttore di studio gossip, di italia1? Giordano è un giornalista serio quanto io sono un avversario degno di Rossi nel prossimo mondiale di MGP

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 feb 2010 - 10:48 - #23
    1 punto
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    @22: un mio amico si è laureato in giurisprudenza in 4 anni e mezzo, e poi credo che Di Pietro parla male perché è in pubblico, e spesso parecchio inca77ato

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    04 feb 2010 - 10:50 - #24
    1 punto
    Up Down

    22
    Giurisprudenza all’epoca era un corso quadriennale. Credo con 20 o 22 esami

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    04 feb 2010 - 10:52 - #25
    0 punti
    Up Down

    steffa

    Con tutto il rispetto parliamodegli anni’70, quando ancora l’università era una cosa seria. E per di più lui lavorava.

    Lungi da me giudicare una persona dal titolo di studio (essere intelligenti e prendere buoni voti a scuola sono due cose ben diverse), ma da uno che si erge a paladino della giustizia mi aspetto di sentire qualche spiegazione in più in merito.

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 feb 2010 - 10:59 - #26
    0 punti
    Up Down

    ww: come ti ha detto mr.lorenz all’epoca eran 4 anni, dunque ha pure sforato di un anno, quanto doveva metterci, 10 anni? E poi sei sicuro che lavorasse?

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    04 feb 2010 - 11:00 - #27
    0 punti
    Up Down

    William ma in pratica di cosa lo si imputa? Di aver cenato in una caserma dei carabinieri? Di aver cenato con Contrada che guarda caso Feltri innalzava agli altari come unico paladino dell’Italia nei servizi segreti deviati dalla sinistra? Ma ci prendete per defici3nti o cosa? Credete che la gente si dimentichi le cose? Se lo si vuol accusare si potrebbe dire che con la nomea che hanno i servizi segreti ogni rapporto con loro potrebbe essere inteso come reato…..cerchiamo di essere razionalini diobonino

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    04 feb 2010 - 11:03 - #28
    1 punto
    Up Down

    Wikipedia docet

    :-D

    Comunque come una volta ha risposto a Belpietro, quando vuole può rispondere a Feltri, giusto? Che lo faccia allora, così ci zittisce tutti!

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    04 feb 2010 - 11:05 - #29
    0 punti
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    Ma poi suvvia, prima rompete con i giudici di sinistra per cui mani pulite serviva a mandare in galera (scusate con tanto di prove, indizi e confessioni) i politici della prima repubblica, adesso invece voluta dagli amerciani, fra un po e’ colpa delel macchie solari…..C@.Z.Z.O hanno rubato, hanno truffato, sono scappati da conigli come i dirigenti del PNF nel ventennio della vergogna, ma che diamine adesso dobbiamo rattristarci per le storti di sti p3zzi di m3r.da che hanno rubato e mai lavorato? MA ANDATE A FARVI F0TT3R3 MORALISTI DA 4 SOLDI, AVETE UN CAPO PADRONE CHE VA A MIGN0TT3 E FATE I MORALISTI PERCHE’ HANNO CONDANNATO DEI LADRI VERI E NON LADRI DI MANDARINI.

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    04 feb 2010 - 11:06 - #30
    0 punti
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    Chico

    Non sto parlando delle foto, che sono l’ultima questione che mi viene in mente. Sono solo foto, cacchio.

    So che avrai bloccato i link a questo sito sul tuo browser, ma te lo incollo lo stesso: http://www.ilgiornale.it/interni/usa_007_e_seychelles_lato_oscuro_di_pietro/politica-pietro-idv-spia/16-01-2010/articolo-id=414102-page=0-comments=1

    Turati il naso e leggi! :D

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 feb 2010 - 11:06 - #31
    0 punti
    Up Down

    ah bé, impiegato civile all’aeronautica militare..

  • Profilo di william-wallace

    william-wallace

    04 feb 2010 - 11:07 - #32
    0 punti
    Up Down

    chico

    Guai a rivalutare tangentopoli. Voglio solo assicurarmi che la cura non sia stata peggiore del male.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    04 feb 2010 - 11:07 - #33
    1 punto
    Up Down

    Ribadendo che per me questa è una notizia di gossip,almeno fino a quando non ci saranno elementi più significativi,se ci saranno.
    Secondo me Di Pietro ha sbagliato “comunicativamente” a rispondere in quella maniera.
    Dal suo punto di vista ha ragione,si sente accerchiato per un’affare che ritiene una montatura e capisco che risponda in maniera quantomeno seccata.
    Ma dal punto di vista “comunicativo” ha agito male.
    Poteva rispondere “guardi non ho intenzione di rispondere,ho già dato mandato ai miei legali,per cui” il tutto con un sorriso.
    Rispondendo così invece chi è già dei suoi tende a difenderlo ad oltranza.
    Lo farei anche io.
    Chi non è dei suoi o chi non bada agli affari della politica può pensare che abbia risposto in quella maniera perchè ha qualcosa da nascondere e/o che abbia addirittura risposto “come Berlusconi”,che pretende che gli si facciano solo le domande che a lui garbano,altrimenti non risponde o devia la risposta.
    Questo lo dico non per dirlo ma perchè ho sentito qui gente di sinistra che ha fatto quel ragionamento e c’è rimasta un po male per la risposta.
    Si aspettava un’altro atteggiamento da uno che le domande ne ha poste tante e che quando qualcuno non gli rispondeva come ha fatto lui,s’avanzava il dubbio che non rispondesse perchè aveva un qualcosa da nascondere.
    Così ho sentito da queste persone,quindi il messaggio che è stato percepito non è il massimo,per questo ho affermato che “cominicativamente ha sbagliato”.
    Bisogna sempre calcolare che con queste notizie tv si entra in milioni di case e sarebbe appunto stato più semplice rispondere come ho scritto sopra.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    04 feb 2010 - 11:13 - #34
    1 punto
    Up Down

    Stefano ricordo male o qualcuno utilizzando tribune pubbliche ha dato del cogli0ne al 50% degli italiani senza nessuna conseguenza ne penale ne di gossip?

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    04 feb 2010 - 11:16 - #35
    0 punti
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    WW ho letto, quindi si sostiene con delel illazioni (nessuna base solida) che Di Pietro sia stato manovrato dall’alleato principale del governo italiano, si adduce come motivo l’eliminazion epolitica di Andreotti il dialogante con i palestinesi e con Craxi per lo sgarbo a Sigonella……ma scusami un attimo, ma quelli che portavano i soldi direttamente a Craxi quindi erano della CIA?…….tutti i socialisti condannati con prove piu’ che inattaccabili erano tutti della CIA? Perche’ qualcuno mi deve spiegare come si definisce complotto una indagine che accerta senza nessuna ombra che TU hai rubato truffato e sei colluso con la malavita…..

  • Profilo di richard-benson

    richard-benson

    04 feb 2010 - 11:16 - #36
    0 punti
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    ben detto stefano, ha sbagliato nel modo… al giorno d’oggi la comunicazione è molto importante…

    “”Fa riflettere la reazione nervosa e sguaiata del signor Di Pietro alle domande del Tg1. Evidentemente il capo dell’Idv e i suoi gerarchi e miliziani non gradiscono le domande”.
    Lo ha affermato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl, commentando l’attacco di Di Pietro ad una giornalista del Tg1. “Se questa è la reazione, vuol dire che Minzolini e i suoi redattori stanno lavorando bene. Certo, la domanda sorge spontanea: cosa sarebbe successo se fosse stato un esponente del Pdl a rivolgersi così ad un giornalista? Apriti cielo…”.”

    eh certo, perchè quando il suo padrone ha offeso la giornalista dell’Unità invece?

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 feb 2010 - 11:19 - #37
    0 punti
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    posto che il destra/sinistra in Italia non ha alcun senso, Di Pietro ha reagito d’istinto, noi scriviamo dal PC, dunque siam tutti belli e tranquilli, ma al posto suo, quando vedo dei servili giornalisti del tg1 che per non occuparsi dei problemi dell’Italia o di berlusconi si occupano di una mia banalissima foto in caserma… Magari io son particolarmente aggressivo, ma l’avessero fatto a me avrei tirato giù santi e madonne

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 feb 2010 - 11:21 - #38
    0 punti
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    capezzone… quando è in tv son costretto a cambiare canale o rischio di danneggiare il televisore, lo affitterei per prenderlo a ceffoni

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    04 feb 2010 - 11:39 - #39
    0 punti
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    Complimenti Landoni sempre più in basso (ormai stai scavando):
    Contrada all’epoca dell’incontro (alla mensa ufficiali della caserma dei CC) non era condannato, ma era un alto funzionario del Sisde…
    La giornalista in questione è la Peritore personcina che un vaffa se lo merita, mio Zio la conosciuta all’università e ha diversi aneddoti su come ha fatto per entrare in rai e carriera seguente…

    Il mah su Minzolini? Ti piace come giornalista ti ispiri a lui?

  • Profilo di macleod

    macleod

    04 feb 2010 - 11:44 - #40
    -1 punto
    Up Down

    AAHAHHAAHAHHAHAHA LO SCèMO DEL VILLAGGIO… TONINO!!!!! con il suo italiano correggiuto… nn si capisce una mazza manco quando cerca di ironizza, pur di non rispondere a domande scomode… e il famoso giustizialismo… è già tutto svanito?????

  • Profilo di macleod

    macleod

    04 feb 2010 - 11:45 - #41
    -1 punto
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    Bravo Tony, dai che con queste mosse nn riuscirà manco ad arrivare al 4% nazionale!!!! Torna a farti psicoanalizzare dai tuoi amici polli, che san l’italiano meglio di te!!!

  • Profilo di macleod

    macleod

    04 feb 2010 - 11:46 - #42
    0 punti
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    E i sinistrelli del blog, come sempre succede difendono a spada tratta i loro leader, anche quado fa figure del C..puntini puntini… La loro oggettività è finita nel cèsso… ormai son tutti lobotomizzati!!!!!!!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    04 feb 2010 - 11:52 - #43
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    Dopo 18 anni di indagini, finalmente l’hanno beccato: Di Pietro frequentava poliziotti, carabinieri, detective americani e persino un questore, Bruno Contrada, prima del suo arresto (si badi bene: prima, non dopo). Le prove che lo incastrano sono le foto di una cena con questa marmaglia il 15 dicembre 1992, foto che giustamente il Pompiere della Sera divenuto incendiario sbatte in prima pagina con gran dovizia di particolari: se Di Pietro avesse cenato con pregiudicati, piduisti, stallieri, corrotti, latitanti, escort sarebbe passato inosservato, anzi l’avrebbero beatificato con Craxi e il Banana. Ma frequentava incensurati, addirittura investigatori: uno scandalo. Il Giornale: “Di Pietro colto sul fatto: ora parli”. Libero: “Dossier Di Pietro. Le carte che spaventano Tonino”. Le foto, scattate dai carabinieri alla festa di Natale nella caserma del comando Legione di Roma davanti a un centinaio di reclute (luogo tipico per complottare lontano da occhi indiscreti), sono tratte da un libro che non esiste (l’editore Koinè dichiara al Giornale che “al momento c’è solo il contratto firmato e la bozza con molti omissis”) scritto da un ex dipietrista che ha denunciato 18 volte Di Pietro, ricavandone 18 archiviazioni che lo descrivono come un grafomane visionario. Dunque una fonte attendibile. Ce n’è abbastanza per riscrivere la storia di tutta Mani Pulite. I mejo segugi del bigoncio sono sguinzagliati alla bisogna. Feltri, reduce dai trionfi del caso Boffo, incalza: “Non sarà che Mani Pulite fu organizzata a tavolino per distruggere la Prima Repubblica, con annesso pentapartito, per assecondare interessi anche internazionali, cui non erano estranei gli Stati Uniti? Perché tutti i partiti finirono in galera e l’ex Pci finì al governo?”. A parte il fatto che dopo Mani Pulite al governo finì Berlusconi, il ragionamento fila: la Cia usa Di Pietro per demolire i partiti filoamericani e portare al governo l’ex Pci. Una mossa geniale che nemmeno il Kgb. Il pm fu poi ricompensato per gli alti servigi resi – rivela Il Giornale restando serio – “con un fermacarte con lo stemma dei servizi Usa”. Roba grossa. Ma non è finita: “Perché Di Pietro non avvertì Borrelli di essersi recato a cena con un capo dei servizi in odore di mafia?”. Giusto: il pm-medium avrebbe dovuto prevedere che Contrada sarebbe poi stato arrestato per mafia e avvertire il suo capo, che non aveva niente di meglio da fare che tenere la lista dei commensali dei suoi pm. E poi, interroga Feltri, “perché Tonino fu salvato dall’attentato e Borsellino no?”. Ecco: perché è ancora vivo? Si discolpi e confessi. A questo punto urge il parere di un esperto, infatti il Pompiere interpella il pregiudicato Enzo Carra: “E’ credibile che Di Pietro avesse rapporti coi servizi”. Il giornalista obietta che una normale cena con i carabinieri è un po’ pochino, ma Sherlock Carra estrae la pistola fumante: “Il fatto stesso che ne stiamo parlando dimostra che così normale non è…”. Un altro cane da trifole dall’olfatto fino, quello con le mèches, azzanna la preda su Libero. Prima scrive che il povero Arturo Parisi era nientemeno che “capo della Polizia”. Poi domanda abruciapelo: “Perché Gherardo Colombo non partecipò alla cena nell’ombra di una caserma?”. L’affare s’ingrossa. Di Pietro va a una cena e non ci porta Colombo. Avrà avuto qualcosa da nascondere, “nell’ombra di una caserma”, infatti lo nascose davanti a un centinaio di carabinieri. Ce n’è abbastanza per metterlo alle corde con dieci domande. Le ultime due del mèchato sono da ko: “9. Di Pietro, da magistrato, mantenne dei legami con un precedente mestiere? 10. Che mestiere?”. Qui l’occhiuto watchdog si tradisce e svela il suo maestro di giornalismo investigativo. Bernstein? Woodward? No, Totò con il vigile in piazza Duomo: “Noi vogliamo sapere, per andare dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare? Una semplice informazione”. E Totò con Fabrizi: “Mi dica un po’, lei è stato mai in qualche posto?”.

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 feb 2010 - 11:53 - #44
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    taci imbeci*le, non riconosci neanche un ultra-liberista da un socialista, come nel post di ieri. Affermi contemporaneamente che Di Pietro è un uomo della Cia che è riuscito nell’intento di distruggere la prima repubblica e contemporaneamente “un contadinotto”, per te non c’è speranza.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    04 feb 2010 - 11:56 - #45
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    Macleod ma il cervello per te e’ un ingrediente della cassoela oppure ti sei accorto che usandolo puoi comprendere le cose? Me lo spieghi tu che significa Tonino filoamericano detto da chi appoggia e approva un governo che assieme al presidente amerciano peggiore degli ultimi 12mila anni ha infangato ucciso assassinato bombardato milioni di civili per il solo dominio sulpetrolio del golfo? MA SEI PROPRIO UN CONTADINOTTO DELLA BASSA NOTO……

  • Profilo di stef500f

    stef500f

    04 feb 2010 - 11:58 - #46
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    Mcs.c.e.m.o ma le zecche ti hanno consumato il cervello?

  • Profilo di steffa

    steffa

    04 feb 2010 - 11:58 - #47
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    Questo pezzo di Travaglio è fantastico, ma in particolare questa: “la Cia usa Di Pietro per demolire i partiti filoamericani e portare al governo l’ex Pci” è stupenda, in Italia siamo arrivati a dei livelli inimmaginabili, un giorno sarò vecchio e racconterò ai miei nipotini queste storielle, al posto delle fiabe dei fratelli Grimm ;)

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    04 feb 2010 - 11:59 - #48
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    Nei documenti del Comitato parlamentare sui servizi segreti tutta la storia dei rapporti tra il leader dell’Idv e gli 007: loro erano gli spioni e lui lo spiato.

    A ben vedere, finora, il mistero è soltanto uno: Il Corriere della Sera. Perché, martedì 2 febbraio, il solitamente prudente quotidiano della borghesia milanese ha deciso di dare tanto spazio in prima pagina a una vecchia fotografia del pm Antonio Di Pietro a cena con una serie di ufficiali dell’Arma e il numero tre del Sisde, Bruno Contrada?

    Perché tanta rilevanza un articolo in cui sono riportate le tesi e le ricostruzioni di un avvocato, Mario Di Domenico, che da anni attacca Di Pietro, venendo puntualmente smentito nei tribunali?

    Non che la notizia del libro (non ancora terminato) scritto da Di Domenico contro Di Pietro dovesse essere tenuta nascosta, intendiamoci. Ma pubblicarla così, raccontando solo un pezzo della storia di quei mesi, equivale a fare una scelta politica. Per capire quali siano stati i rapporti tra gli 007 e l’attuale leader dell’Idv, infatti basta poco. Basta rileggere gli atti della comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti (Copaco) e, ovviamente, la collezione del Corriere. Quelli che gli 007 avevano con Di Pietro erano rapporti semplici. Banali. Loro spiavano, lui e altri magistrati del pool, venivano spiati.

    Il primo grande assalto all’indagine anti corruzione risale già alla primavera del 1992, quando il corrotto leader del Psi, Bettino Craxi, non ancora indagato, si mette alla furiosa caccia di notizie sul pm, arrivando a sostenere in agosto di avere in mano “un poker”. Cioè un elenco di accuse che poi si riveleranno un flop. Tra queste - e quelle lanciate nei mesi successivi - ve ne sono alcune assolutamente analoghe ai sospetti di oggi: dal ruolo degli americani in Mani Pulite, sino ai presunti misteri sul passato del leader dell’Idv.

    Craxi raccatta notizie (a volte false, a volte vere) un po’ da tutti. Anche dagli 007 che in quei mesi lavorano a pieno ritmo. La politica infatti teme la “destabilizzazione”. Il presidente del consiglio Giuliano Amato (Psi), raccontano le cronache, è molto preoccupato. In luglio ha sollevato dall’incarico di direttore del Sismi, il generale Luigi Ramponi, futuro senatore di An, che nel 1995 spiegherà: “Volevano la mano libera”.

    Poi ha affrontato a muso duro il compagno di partito Carlo Ripa di Meana rimproverandolo per il suo sostegno al pm contro il poker di Bettino. Secondo Amato, scrive Ripa di Meana nel suo libro Sorci Verdi, “l’azione giudiziaria di Mani Pulite - come indicavano i servizi e il capo della Polizia Vincenzo Parisi – era un pericolo per le istituzioni”. A Palazzo Chigi e al Viminale arrivano di continuo veline del Sisde, il servizio segreto civile, di cui Contrada è in quel momento il numero tre. Il Sisde insomma spia l’indagine, esattamente come farà il secondo reparto della Guardia di Finanza (gli 007 delle Fiamme Gialle).
    Un’attività “illegittima”, spiega il comitato, condotta spesso attraverso la cosiddetta “fonte Achille”, un informatore la cui identità resterà per sempre sconosciuta.

    Ma anche se ancora oggi non si sa chi fosse la fonte “Achille”, si conosce invece la trafila percorsa dalle informazioni da lui fornite. “Achille”, con tutta probabilità un investigatore, parla con un funzionario del Sisde che, in qualche caso, consegna a mano a Contrada delle veline.

    Non si tratta però di note sempre affidabili. Le bufale,anzi, non mancano: il 29 aprile 1992 “Achille” comunica che “Di Pietro sarebbe stato sul punto di prendere provvedimenti nei confronti del figlio dell’onorevole Craxi: un avviso di garanzia”.

    Il 4 maggio sostiene che nei confronti di Bobo sta per essere emesso addirittura un ordine di cattura. Mentre è più precisa l’informativa datata 6 maggio in cui si accenna a “una pista d’indagine appena aperta e concernente soggetti vicini all’onorevole Forlani”. Anche per questo, il Copaco, spiega che “vi sono state da piú parti manovre per intromettersi nelle indagini, per conoscere il loro svolgimento […] per esercitare un controllo illegittimo sui singoli magistrati e sulla loro vita, per costruire dossier che servivano a delegittimarli”.
    Mentre in altri casi le notizie sono servite agli indagati per anticipare le mosse dell’inchiesta ed evitare l’arresto.Ma il Sisde e Contrada non erano soli. Pure gli 007 del secondo reparto della Guardia di Finanza svolgevano “un complesso e intenso lavoro volto a raccogliere note informative sui magistrati (tra i quali il dottor Di Pietro, il dottor Colombo e altri)”. Tanto che i dossier da loro raccolti finiranno poi per essere alla base di una serie di ispezioni ministeriali, di tipo vendicativo, scattate contro il pool di Mani Pulite a partire dal 1994 e regolarmente finite nel nulla.

    Ma non basta. Perché parte delle informazioni raccolte dai servizi, più i tabulati telefonici di Di Pietro, verrano usati pure da Craxi: sia per costruire il suo “Poker” del ‘92, sia per compilare una serie di veline anti giudici poi scoperte in via Boezio a Roma, in un suo archivio. Spiega il Comitato: “C’è una sinergia informativa tra le carte in possesso dell’ex presidente del Consiglio e questi documenti Su alcune situazioni (per esempio le indagini relative ad attività economiche riconducibili al Pci) egli ha utilizzato per le proprie schede materiali provenienti da quei dossier”.

    Su Di Pietro, poi, Craxi accumula anche «una serie cospicua di schede informative, idonee a gettare sospetti infamanti e a demolire l’immagine del magistrato. Esse riguardano l’intera carriera del dottor Di Pietro da quando era in polizia, le sue amicizie, una serie di vicende private in base alle quali vengono costruite accuse contro di lui». Le stesse accuse, o quasi, rilanciate 18 anni dopo dal Corriere.

  • Profilo di macleod

    macleod

    04 feb 2010 - 12:53 - #49
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    siete proprio dei lobotomizzati senza cervello voi sinistrelli.. insulto il CONTADINOTTO.. e nn voi, e voi di controparte da bravi lobotomizzati insultate me… eh già.. si vede che la sua politica del villaggio funziona… siete proprio dei trogloditi senza cervellO!!!!

  • Profilo di macleod

    macleod

    04 feb 2010 - 12:55 - #50
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    e a chi quota interi articoli, iniziate a scrivere qlks col votro cervello invece di quotare articoli altrui, oppure mettete direttamente i link, riempite solo spazi per nulla…
    i sinistrelli lobotomizzati dal contadinotto colpiscono ancora… nn sanno n’è argomentare n’è PARLARE IN ITALIANO, SANNO SOLO INSULTARE… FATE SCHIFO!!!!

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