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Il nuovo che avanza: sempre più probabile la ricandidatura di Loiero in Calabria

Pubblicato: 05 feb 2010 da Christian De Mattia


Il centrodestra ha chiuso le proprie candidature per i governatori per le elezioni regionali mentre il centrosinistra deve ancora risolvere i rebus dell’Umbria e della Calabria. In entrambe le regioni si punta sulle primarie (anche se con prospettive diverse), tentando di utilizzarle per chiudere polemiche infinite che hanno dimostrato un certo dilettantismo nell’avvicinamento alle elezioni.

In Calabria la situazione è tra l’altro paradossale: il Pd aveva già deciso di fare le primarie salvo ritirarle a poche ore dal voto pensando di poter concludere un accordo con l’Udc (con un candidato centrista). Un accordo che non aveva alcuna base e che infatti si è rivelato illusorio visto che alla fine l’Udc si è alleato con il Pdl per Scopelliti. In quei giorni di estrema confusione il governatore Agazio Loiero è stato tra i protagonisti dell’opposizione a un accordo con Casini proprio perchè prevedeva un suo passo indietro che non voleva assolutamente fare.

Di fronte a tali difficoltà si riesumano le primarie: peccato che tutti i possibili sfidanti si stanno ritirando. Lo ha fatto Censore nei giorni scorsi e pare potrebbe farlo anche Bova in queste ore; si va addirittura verso un nuovo annullamento. Insomma, primarie o non primarie, Loiero dovrebbe essere il candidato per le prossime regionali per il Pd. In pratica il nuovo che avanza, dopo 5 anni piuttosto deludenti il Pd sceglie di non rinnovare la propria classe dirigente in regione. E non lo fa nemmeno dopo le inchieste giudiziarie cadute sulla testa di Loiero: proprio in questi giorni è stato rinviato a giudizio per abuso d’ufficio oltre a risultare ancora indagato per corruzione per l’inchiesta Why Not.

Sarebbe il secondo governatore con problemi con la giustizia che il Pd presenta alle regionali. L’altro è De Luca in Campania, con all’attivo una condanna in primo grado (processo poi finito in prescrizione) e 2 rinvii a giudizio, con accuse che variano dal falso alla truffa. Dopo i casi Bassolino, Del Turco e Soru (tutti indagati e con processi a carico) non è proprio il massimo.

In queste ore Di Pietro ha tentato di convincere il Pd a convergere sul suo candidato, l’imprenditore Callipo, ma senza ottenere al momento risultati. Resta comunque la sensazione che il Pd avrebbe scaricato volentieri Loiero ma essendo il governatore calabrese uno dei più forti sostenitori di Bersani (che ha appoggiato alle primarie) e avendo ancora un forte seguito personale (spesso costituito da clientele) abbia deciso di dargli una nuova chance.

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di proust

    proust

    05 feb 2010 - 11:09 - #1
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    si ma dannazione, come si fa a candidare Loiero e non appoggiare Callipo?

    poi parlando di cambiamento…

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    05 feb 2010 - 11:12 - #2
    -3 punti
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    non vedo l’ ora che si voti, sara’ un successo totale per silvio e c.

  • Profilo di a1

    a1

    05 feb 2010 - 11:16 - #3
    0 punti
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    Il no di Tremonti e di Sacconi. Scajola sembra più disponibile
    ma un uomo di Fini perderebbe il posto. I dubbi degli ex-An
    Stop dei ministri alla Santanché
    ma il premier: a lei non rinuncio
    Ma Berlusconi insiste. I timori per una figura ingombrante anche sui temi dell’islamismodi CARMELO LOPAPA

    Stop dei ministri alla Santanché ma il premier: a lei non rinuncio

    Daniela Santanché
    ROMA - Giulio Tremonti, con l’aplomb glaciale che lo contraddistingue, è il più risoluto: “Non mi sembra il caso”. Ma nel capannello che si forma al termine del Consiglio dei ministri riunito a Palazzo Chigi, sembra non sia stato affatto l’unico ad escludere, quanto meno a voler rimandare l’incognita che rimbalza da settimane da un dicastero all’altro: l’ingresso nel governo di Daniela Santanché, leader del Movimento per l’Italia. Il ministro Maurizio Sacconi (Welfare) nicchia e resiste, più che perplesso. Claudio Scajola (Sviluppo economico) appare più disponibile: “Per me non ci sono particolari problemi, decidete”.

    Sta di fatto che anche la quarta riunione di governo (dopo quelle del 13, del 22 e del 28 gennaio) utile per una designazione data per scontata dall’inizio dell’anno è sfumata. E dire che lo sponsor unico sarebbe pure d’eccezione: il premier Silvio Berlusconi, amico personale della Santanché. Ancora ieri, il presidente del Consiglio si è rivolto con toni perentori ai ministri rimasti a chiacchierare a margine: “Guardate che Daniela deve entrare, anche perché la decisione è stata già adottata dall’Ufficio di presidenza del Pdl, in qualche modo andrà trovata una soluzione”.

    Succede però che, archiviate a fatica le riserve di Gianfranco Fini e degli ex An, le perplessità maturano adesso tra i potentati forzisti. Il caso si è riaperto formalmente ieri, quando il Consiglio dei ministri ha “spostato” il sottosegretario Eugenia Roccella dal Welfare al neonato ministero della Salute, affiancandole la leghista Francesca Martini. Si è aperto così un varco proprio nel dicastero che fa capo a Maurizio Sacconi. Lui non è che sia proprio convinto di far posto all’ex pasionaria della destra: “Non si può trovare una soluzione diversa?” Una soluzione diversa in effetti ci sarebbe, Berlusconi l’avrebbe pure individuata nel ministero allo Sviluppo economico. Scajola non oppone barricate. Ma perché questo accada, dovrebbe farsi da parte il sottosegretario Stefano Saglia, delega all’Energia. Ma l’ex An è tra i più quotati referenti delle più potenti lobbies energetiche, in casa Pdl. Per difendere la sua postazione dall’incursione dell’antislamista Daniela, ieri mattina è sceso in campo il “Secolo d’Italia”, organo vicino alle posizioni finiane, con tanto di fondo che si concludeva così: “Per piacere, qualcuno può smentire l’insensata voce secondo cui proprio lui dovrebbe fare le valigie per fare posto alla Santanché?” Non trova conferma invece l’indiscrezione in base alla quale il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia si sarebbe informata col premier Berlusconi sulle reali intenzioni in merito alla delega all’Energia.

    L’area degli ex An ha deposto le armi contro la Santanché, dopo il via libera al futuro ingresso del finiano Andrea Augello, insieme col berlusconiano Guido Viceconte. Entrambi sottosegretari in pectore. Ma sulla ex deputata i mugugni nel governo restano. “La verità è che nessuno se ne vuole far carico - racconta a fine Consiglio un ministro dietro anonimato - Parliamo di una figura ingombrante, che ancora poche settimane fa ha dato quasi del pedofilo a Maometto. Anche la delega più innocua ai Rapporti col Parlamento rischia di trasformarsi in un boomerang a ogni question time”. Veleni in circolo. In parte ha cercato di neutralizzarli mercoledì sera il ministro e amico di vecchia data della Santanché, Ignazio La Russa, lavorando a una mediazione con l’altro coordinatore Pdl, Denis Verdini: via libera doppio per lei e per la berlusconiana Laura Ravetto (in ballo per l’Istruzione), anche lei osteggiata da una parte del partito. Ma ieri i due hanno capito che per ora è meglio soprassedere. Daniela per ora tace, fiduciosa. Ritiene di essere in buone mani. Quelle del Cavaliere.

    © Riproduzione riservata (05 febbraio 2010)

    http://www.repubblica.it/politica/2010/02/05/news/stop_dei_ministri_alla_santanch_ma_il_premier_a_lei_non_rinuncio-2192325/

    CONTINUA L’INSERIMENTO DI VELINE E BADANTI CON LA SANTANCHE PURE LA NEO VELINA RAVETTO, POVERA ITALIA.

  • Profilo di steffa

    steffa

    05 feb 2010 - 11:33 - #4
    0 punti
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    Al PD mancano tante cose, ma soprattutto mancano le palle

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    05 feb 2010 - 11:33 - #5
    0 punti
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    In Piemonte e liguria stiamo recuperando.
    Nelle marche se si perde è perchè il PD (da sempre al governo regionale) ha stretto l’accordo con l’UDC (da sempore all’opposizione..) altrimenti in una regione rossa sarebbe l’ennesimo testa a testa.
    nel Lazio io spero vinca la Bonino.
    In campania i primi sondaggi con candidati sono stati paurosamente inclementi col PD,distrutto.
    In calabria ancora loiero (posso ridere?).
    Mai visto un PD così paurosamente allo sbando.
    Bersani prepara la lettera di dimissioni che il 30/3 te la chiedono.
    E ritieniti fortunato se ti chiedono solo quella e non i danni.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    05 feb 2010 - 11:36 - #6
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    @ 2 enrico

    Meglio scrivere nomi e cognomi.
    Silvio & Lega.
    Si,mi sa tanto che sarà un “successo” oltre ogni aspettativa.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    05 feb 2010 - 11:38 - #7
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    a silvio piace vincere facile … il pd è poco furbo

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    05 feb 2010 - 11:44 - #8
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    ma poi che ha fatto berlusca per essere votato? NIENTE … e la lega che ha candidato il figlio di bossi? NIENTE … solo populismo

    serve una nuova classe politica

  • Profilo di albert1

    albert1

    05 feb 2010 - 12:31 - #9
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    Agazio, li m0rtacci tua e de tu moje, ancora me doveta da pagà 3 condizionatori.
    Dal 2002.
    E ho detto tutto.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    05 feb 2010 - 13:10 - #10
    1 punto
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    Se Loiero si candida, l’IDV corre da sola, quindi non credo proprio accadrà.

    Sulle vincite di Berlusconi: ma davvero il fatto che il duce del nuovo regime possa passare il tempo ad occuparsi di leggi ad personam per scappare dai processi strafregandosene dei problemi del paese (con l’obbediente assenso dell’ ex-legalitaria Lega) e poi venire allegramento votato dalla popolazione rimbambita dai tg di Minzolini&co non vi suggerisce alcun campanello di allarme?

  • Profilo di teseo

    teseo

    05 feb 2010 - 13:34 - #11
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    Certo che nel Pd sono proprio rincitrulliti…ma come si fa a sostenere Loiero e non Callipo? Bersani e D’Alema sempre peggio…scommettiamo che riusciranno a perdere le regionali nonostante attualmente siano in testa quasi dappertutto, a parte nelle già certe di centrodestra Lombardia e Veneto, e in Campania e Calabria? E poi ci si lamentava di Veltroni…

  • Profilo di andreami

    andreami

    05 feb 2010 - 20:04 - #12
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    Se tornano a candidare Loiero con cavolo che li voto nella mia regine.

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