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Alitalia: dal cilindro spunta Ligresti

Pubblicato: 24 apr 2008 da Luca Landoni

Commenti dei lettori

Novità (apparentemente) clamorose sulla vicenda che tutti noi appassiona da vent’anni e più. La famosa cordata italiana preconizzata da Silvio Berlusconi raccoglie le prime adesioni, la più significativa delle quali porta il nome di Salvatore Ligresti. L’imprenditore, già in possesso di quote considerevoli in compagnie di punta come Generali (2%) e Mediobanca (4%) è uscito allo scoperto dando la sua disponibilità a partecipare all’impresa, e dichiarando addirittura che “le cose si fanno in silenzio e penso che si faranno”.

Ma chi sarebbero gli altri attori della scalata? Sicuramente non Carlo De Benedetti (CIR), che dietro al suo no comment cela un no secco; diverso il discorso per Marco Tronchetti Provera, presidente della Pirelli, che ha affermato “qualunque tipo di cordata ci possa essere, di fronte a una proposta trasparente, è possibile”. Tra le ipotesi fatte, tutte ancora in alto mare, c’è anche il coinvolgimento di lavoratori e piccoli investitori in una forma di azionariato popolare, ma forse la posizione più seria è stata assunta dalla neo-presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che auspica la presenza di una concreta realtà industriale dietro questo progetto messo in piedi da Gianni Letta e Bruno Ermolli, i principali consulenti del Cavaliere sul tema.

Quale potrebbe dunque essere questa realtà industriale? Sfogliando la margherita una volta caduti tutti i petali non resta che Air One, ovviamente con l’usilio di Banca Intesa-San Paolo, che vi entrerebbe quasi certamente in qualità di finanziatore. La compagnia di Carlo Toto da sempre farebbe carte false per entrare in Alitalia, ma finora ha dimostrato di non essere in grado di fornire le necessarie garanzie. Ora tutto potrebbe cambiare, specialmente se si riuscisse a coinvolgere Aeroflot o Lufthansa (o ambedue) nella joint venture.

Nel frattempo il futuro premier si è lasciato andare a qualche dichiarazione sui motivi della fuga di Air France. La colpa sarebbe stata dei sindacati che pur facendo il loro dovere di difesa dei lavoratori avrebbero opposto un netto diniego a qualunque proposta di Spinetta. D’altra parte la proposta di quest’ultimo rappresentava la morte civile dell’hub di Malpensa e non poteva che essere bocciata, così come dal Cavaliere viene respinta qualunque responsabilità da addebitarsi a presunte interferenze politiche.

Questa dunque la cronaca delle ultime, convulse ore. A voi decidere il grado di credibilità del tutto.

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • n00dles

    24 apr 2008 - 09:39 - #1
    1 punto
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    arriva l’armata brancaleone

  • Profilo di MrBoh

    MrBoh

    24 apr 2008 - 10:02 - #2
    2 punti
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    Ex amico di Craxi condannato nell’era tangentopoli…

    “A pensar male si fa peccato… ma molto spesso ci si azzecca” (Giulio Andreotti)

  • w la rai il ritorno 2

    24 apr 2008 - 10:30 - #3
    1 punto
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    Se questi devono essere i nomi della famosa cordata di Berlusconi meglio che Alitalia fallisca! Credo che la situazione sia più complicata di quello che vogliono far crederci e tra poco usciranno fuori parecchie novità.

  • Profilo di Mytwocents

    Mytwocents

    24 apr 2008 - 10:53 - #4
    7 punti
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    Un capolavoro di Berlusconi: aver fatto andar via la compagnia più solida in Europa, aver costretto il governo a dare il prestito ponte togliendo 300 milioni di euro a innovazione e ricerca, e adesso arrabattare la solita masnada di banche, finanzieri e affaristi che chissà che combineranno.
    Quanto a Ligresti, più che a leggerne il curriculum, invito a leggerne la fedina penale.

  • Profilo di Jollyroger

    Jollyroger

    24 apr 2008 - 11:21 - #5
    1 punto
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    4
    Ti darei un bacio sulla fronte!!

  • w la rai il ritorno 2

    24 apr 2008 - 11:37 - #6
    0 punti
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    Berlusconi è l’uomo meno adatto per mediare nel caso Alitalia! Un intrallazzatore unico nel suo genere che ha governato esclusivamnte per proteggere i suoi interessi personali perchè per la prima volta dovrebbe fare qualcosa per una compagnia di bandiera vanto dell’Italia nel mondo?

  • Profilo di Ewan J.

    Ewan J.

    24 apr 2008 - 11:43 - #7
    1 punto
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    perché ha promesso determinate cose al suo elettorato (specialmente al nord italia, quindi elettorat della Lega)

    e ora più che mai non può permettersi il lusso di vanificare tali promesse

  • Luca71ita

    24 apr 2008 - 11:51 - #8
    -2 punti
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    io dico solo che il governo Prodi ha fallito anche nel progetto di far fallire Alitalia. Meditate gente…meditate
    Per ora da commentare c’è solo quello che ha fatto il teatrino di sinistra…dato che Berlusconi non ha ancora fatto niente è innutile commentare.
    Come al solito tutto si riduce ad un “odio personale” piuttosto che a commenti costruttivi

  • Profilo di Co.Bra.

    Co.Bra.

    24 apr 2008 - 12:19 - #9
    1 punto
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    Sicuramente la situazione è complessa

    Minoli, nel suo “La Storia Siamo Noi”, ha fatto un’interessante analisi della storia dell’alitalia (http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=463)
    Interessante (E preoccupante) questo punto:

    “Nel ’96 Cempella stima a 3mila miliardi la quota necessaria per la ricapitalizzazione. Ma poiché viene da un soggetto pubblico, la legge prevede che passi l’esame da parte della Comunità Europea. Per poter avere l’ok occorre che i risultati del piano, e cioè la redditività dell’intervento dell’azionista pubblico, sia uguale alla redditività attesa da un finanziatore privato. Ovvero, lo Stato può ricapitalizzare, ridare energie economiche al proprio vettore, ma come un qualunque investitore privato che dal finanziamento si aspetta un utile in linea con il mercato. Non può fare quindi finanziamenti a fondo perduto.
    Secondo Cempella il suo piano risponde alla normativa, eppure alla fine del processo di esame, la Comunità decide di assegnare a questa operazione il titolo di “Stato compatibile”, questo significa mettere l’azienda per quattro o cinque anni sotto tutela impossibilitandolo ad aprire nuove rotte, acquistare nuovi arerei e applicare la migliore tariffa sulla stessa rotta.
    […]
    in quegli anni Air France e Iberia chiedono e ottengono dalla Comunità Europea di poter ricapitalizzare come finanziamento di mercato, nonostante il loro piano industriale presenti degli indici di premio (cioè guadagni) inferiori a quelli del piano di Cempella che quindi fa approvare dal Consiglio di Amministrazione un ricorso “perché fermamente convinto che la decisione fosse iniqua e ingiusta”.
    Il ricorso viene vinto il 12 dicembre del 2000, ma per l’azienda ormai è troppo tardi”

    Certo, ORA le colpe delle gestioni passate non sono importanti: quello che è urgente è rimettere in piedi la compagnia

    Mi fa però sorridere (Amaramente) sapere che l’offerta di Air France è stata rifiutata perché proveniente da un’azienda estera e perché prevedeva tagli al personale, e sentire stamani al telegiornale che il nuovo piano (Che al momento è costato a noi contribuenti 300mln di Euro) prevede gli stessi esuberi e la partecipazione di Aeroflot…

    Spero proprio che quelle di Berlusconi sulla fantomatica cordata non siano solo sensazionalistiche sparate elettorali

  • mangusta_____

    24 apr 2008 - 12:25 - #10
    0 punti
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  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    24 apr 2008 - 12:31 - #11
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  • sensualità a corte

    24 apr 2008 - 13:24 - #12
    -3 punti
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    Roma ladrona non vedrà i soldi di Alitalia….
    ma che pensate che noi padani siamo C0glioni?
    Tutto a Fiumicino si si si…

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    24 apr 2008 - 13:48 - #13
    0 punti
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    @sensualità a corte
    …si lo pensiamo… lo sappiamo… ne siamo sicuri.

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    24 apr 2008 - 14:37 - #14
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    http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=463

    Malpensa 2000
    I problemi però non vengono solo dall’estero: alcuni comuni lombardi chiedono che la percorrenza della ferrovia sulla propria area di interesse non sia a raso ma interrata. Questo significa costi molto più alti e tempi di realizzazione molto più lunghi rispetto agli impegni presi.

    Perdere il progetto Malpensa 2000 sarebbe un duro colpo per il Paese, e così in una lettera aperta Prodi prova a rilanciare e il 25 marzo ‘98 scrive sul Corriere della Sera al sindaco di Milano, Gabriele Albertini: “Se non corriamo al più presto ai ripari Malpensa sarà condannata a un sicuro declino. Di tutto questo ne ho parlato con il sindaco di Milano, la risposta che ne ho ricevuto è stata una rigida difesa di un inesistente e indifendibile primato di Milano e di Malpensa. In questo modo la giunta di Milano segna la condanna di Malpensa 2000”.

  • L'Occidentale

    24 apr 2008 - 16:30 - #15
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    Stando all’articolo di Emanuela Zoncu pubblicato oggi sul nostro quotidiano L’Occidentale:

    I 300 milioni di prestito ponte sui quali l’aviolinea potrà contare se otterrà il beneplacito dell’Ue permetteranno al nuovo governo di proiettarsi nel pieno della trattativa con i nuovi “alleati” italiani (banche e imprenditori capaci di appiccicare sopra Alitalia almeno un sigillo di garanzia) […]
    Dopo le dichiarazioni di Salvatore Ligresti, i giochi si sono ufficialmente aperti.
    Ligresti è il numero uno della Premafin, la holding che controlla società non solo nel settore assicurativo, ma anche finanziario, bancario, sanitario e immobiliare.
    Premafin ha anche il 2% delle Assicurazioni Generali e il 4% di Mediobanca.

    Ed è anche sugli azionisti di Mediobanca infatti che sono puntati gli occhi. Uno su tutti, Marcellino Gavio. Ma più in generale si parla anche dei Benetton e del re dell’acciaio Riva.

    E se Carlo de Benedetti si è tagliato fuori, l’imprenditore Miro Radici (la società è già operativa con la compagnia Miniliner) si è detto interessato a rilevare i veivoli cargo con base a Malpensa.

    Disposto ad avere un ruolo di secondo piano, resta Carlo Toto, patron di Air One e in generale, la lista degli interessati ad avere una quota di minoranza sembra
    lunga.[…]

  • Profilo di Gunny

    Gunny

    24 apr 2008 - 23:15 - #16
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    insomma di chi c@zz@ è la colpa se alitalia ha più debiti di me?

  • Profilo di italyitaly

    italyitaly

    25 apr 2008 - 18:10 - #17
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    La colpa del fallimento di alitalia, non è certo del centrosinistra: bisogna essere obiettivi per una volta, anche se non si sta dalla parte di prodi. La verità è che a milano malpensa ancora partono voli inutili “vuoti” come tamburi. La colpa non è nè di prodi nè di Roma. Di Roma proprio no, perchè fiumicino funziona più di ogni altro aereoporto in Italia. In Lombardia, anzichè forzare la mano per dire che hanno il trasporto primario, dovrebbero riflettere un attimino e abbondanore il loro ego nordico. Non sono un prodiano, anzi, ma questo è facilmete visibile. Per la cordata italiana: benvenga. Anche perchè Airfrance avrebbe licenziato molte persone e dirottato verso la loro patria gran parte del lavoro. Chi sta al nord dovrebbe pensare che Lufthansa ha fatto diventare francoforte l’aereoporto principale, e non monaco, nonostante monaco sia la città più ricca della nazione tedesca. Bisogna usare la testa, non le ideologie di patria!

    A presto

    I

  • Profilo di italyitaly

    italyitaly

    25 apr 2008 - 18:11 - #18
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    Per Gunny, alitalia sta andando avanti con i soldi degli italiani e al giorno spende cifre inaudite. Cifre che non riuscirà mai a risollevare finquando ci sono sprechi inutili come malpensa.