La discussione, di fatto già scemata, sull’apertura di nuove centrali nucleari in Italia spiega meglio di altri esempi quanto l’attuale Governo amministri il paese senza la necessaria lungimiranza. Fatta eccezione per l’Unità, in pochi, hanno analizzato i reali costi. Quindi quanto i cittadini dovranno pagare per sostenere, volontariamente o no, il progetto.
Ebbene, a poche settimane da quel dibattito, il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola dimostra di non voler investire sul futuro ma solo su un presente. Solo un momento mediaticamente interessante.
Intervistato su Canale 5, l’esponente politico ha promesso allo stabilimento Fiat di Termini Imerese un futuro grazie alle numerose proposte che sono arrivate per il comprensorio industriale.
“Abbiamo - ha dichiarato il Ministro Scajola - 8-9-10 offerte, che stiamo valutando e che presenteremo il 5 marzo al tavolo dell’auto per valutare qual è quella che può garantire i posti di lavoro: abbiamo tempo un anno e mezzo”.
Se le proposte reali, e fattibili, sono così tante perché non distribuirle sugli altri stabilimenti che in queste settimane stanno chiudendo? In Sardegna, come documentato da diversi mass media, ha cessato di produrre lo stabilimento di Alcoa.
Perché uno dei progetti pensati per Termini Imerese non può essere indirizzato verso l’altra isola italiana? A questa domanda, oltre che Claudio Scajola, potrebbe rispondere il Ministro Sacconi che, con una certa eleganza, ha precisato ai lavoratori sardi che (cito testualmente) non possono fare quel c…. che gli pare.
Il caso Alitalia, evidentemente, non ha insegnato nulla se ad oggi invece di pensare alla crescita del mercato, come sostenuto questa mattina durante il programma radiofonico di Oscar Giannino, si pensa a come drogarlo. Posticipare la morte di un certo settore industriale non aiuterà nessuno.
Forse è ora che quegli incentivi siano utilizzati per progetti fattibili. E in Italia, i lavori da fare, non mancano.
macleod
08 feb 2010 - 13:56 - #1e fatela chiudere sta termini merese, basta soldi alla fiat!!! pure la fiat vuole chiudere sta imprese!!! tutto perchè nn vogliono perchè vogliono aver l’impresa fiat in sicilia..mah…soldi buttati, anche perchè tra un paio d’anni sarà nuovamente la stessa situazione…
jacques-de-molay
08 feb 2010 - 14:42 - #2Il “Fiat pensiero” ha dei discepoli, cos’è il “Fiat pensiero”: minaccia tuoi dipendenti di licenziarli e lo stato puntualmente ti paga per evitarlo. Certo è un’idea moralmente ripugnante, ma economicamente vantaggiosissima.
mr-lorenz
08 feb 2010 - 14:47 - #3caso Fiat
segnalo l’articolo di Giannino…dice tutto quello che una mente sana dovrebbe pensare
http://www.chicago-blog.it/2010/02/05/il-divorzio-auspicabile-tra-fiat-e-governi/
caso Alcoa
Sacconi e’ un incapace. Sono le politiche come le sue che hanno devastato negli ultimi 10 anni il tessuto industriale italiano…ancora non lo ha capito
Il mondo economico-manifatturiero si evolve ma le menti di questi inetti rimangono fermi a 30 anni fa
garcetto
08 feb 2010 - 15:16 - #4ma scajola tra l’altro non e’ quello della tratta aerea semi-privata roma-albenga?
a1
08 feb 2010 - 15:24 - #5Per forza in Sicilia 5 milioni su 5,5 votano pdl li hanno il grosso e con la MAFIA si spartiscono tutto, mentre in Sardegna ci sono solo 1 milione di abitanti che si dividono tra destra e sinistra e quindi sono sacrificabili.
ahal
08 feb 2010 - 15:35 - #6Sono il mago Oronzo e vi faccio la previsione: La Fiat lascia termini imerese ma mantiene una quota nella nuova società che tramite i contributi statali cercherà di riconvertire lo stabilimento. Arriverà una valaga di soldi ma purtroppo nel 2020 il governo dirà che nonostante gli sforzi fatti non si è ruscito nell’intento.
Sono storie vecchie come il mondo; chi si ricorda della cassa del mezzogiorno, dell’IRI e di tutti i soldi che sono stati riversati al Sud negli ultimi 50 anni?
Mio nonno diceva: soldi fanno soldi e pidocchi fanno pidocchi!
La salvezza del Sud non passa dalla politica italiana ma dal comprendere che quelle terre possono avere un futuro luminoso solo valorizzando le loro qualità; natura e turismo e agricoltura.
ice
08 feb 2010 - 15:37 - #7Abbiamo - ha dichiarato il Ministro Scajola - 8-9-10 offerte, che stiamo valutando e che presenteremo il 5 marzo al tavolo dell’auto per valutare qual è quella che può garantire i posti di lavoro: abbiamo tempo un anno e mezzo”.
immagino, come c’erano decine di cordate di inmprenditori italini di primo livello per Alitalia
vediamo se stavolta gli italioti sono talmente nuibbi da cascarci a piedi pari un altra volta
a1
08 feb 2010 - 15:43 - #8Dopo tutto i ripetuti accostamenti dei vari e svariati pentiti del pdl/forzaItalia alla mafia sono giornalieri, in sicilia si spartiscono tutto fino all’ultimo centesimo:
http://www.polisblog.it/post/6859/massimo-ciancimino-forza-italia-nacque-per-volere-della-mafia#show_comments
magilla
08 feb 2010 - 16:22 - #9Ma le proposte sono normali proposte di acquisizione, o sono proposte del tipo “io investo 200, tu stato mi dai 550 gratis e senza impegno alcuno, poi così tra un anno posso chiedere altri soldi o fallire e intascare”?
sinistrati = cialtroni
08 feb 2010 - 16:34 - #10che cialtroni che siete .
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ALCOA :
il problema è L’EUROPA ……la soluzione era stata trovata dal governo , UN ANNO FA.
lo sconto sull’energia elettrica.
MA I BUROCRATI SINISTRATI DI BRUXELLES HANNO BLOCCATO TUTTO ….con la scusa solita degli aiuti di stato.
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QUINDI I VARI SINDACALISTI ……VADANO A PIANGERE IN BELGIO …..CHE E’ MEGLIO
simosardo
08 feb 2010 - 18:05 - #11“A questa domanda, oltre che Claudio Scajola, potrebbe rispondere il Ministro Sacconi che, con una certa eleganza, ha precisato ai lavoratori sardi che (cito testualmente) non possono fare quel c…. che gli pare.”
Potete farmi la traduzione di questa frase? Non si capisce bene chi è il soggetto. Da quel che ho capito, infatti, mi pareva che il governo avesse detto che gli americani non possono fare tutto ciò che gli pare, il che mi sembrava una posizione corretta, visto che con l’Alcoa hanno fatto solo grossi profitti.
@ #10: in Europa sono vietati gli aiuti di stato. Questo per garantire un minimo di concorrenza e correttezza al mercato. Se è un’idea della sinistra, è tra le poche idee buone che abbiano avuto. Non capisco perché questi dell’Alcoa dovrebbero pagare meno energia di tutti gli altri; se c’è un motivo valido, me lo spieghi tu, che sai tutto?
sinistrati = cialtroni
08 feb 2010 - 23:10 - #12perchè fargli pagare meno l’energia …CHE E’ CARA SOLO PER COLPA DI QUEGLI SQUALLIDI COMUNISTOIDI CHE HANNO DETTO NO AL NUCLEARE …….costa meno che avere l’alcoa chiusa e 3000 disoccupati, tra azienda ed indotto.
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uno sconto in bolletta costa molto ma molto meno di una azienda così grande …chiusa.
hungry-man
09 feb 2010 - 04:25 - #13Questo e’ il troll frustrato detto tal Mauriziosat.
ANCORA CON QUESTA STORIA DEL NUCLEARE: SIAMO NEL 2010 BIMBO, IL NUCLEARE ORMAI CI SERVIREBBE SOLO PER SOTTOLINEARE IL GOVERNO SPAZZATURA CHE ABBIAMO.
SMETTILA DI DIRE MINKIATE E TORNA A STUDIARE.
LA TUA ITALIA E’ IMBARAZZANTE IN EUROPA E NEL MONDO. SVEGLIATI.
steffa
09 feb 2010 - 11:05 - #14In Spagna hanno il nucleare, hanno proposto uno sconto in bolletta più alto del nostro, e l’Alcoa chiude comunque, non si fanno intrallazzi con le singole multinazionali, bisogna avere un sistema competitivo, senza contare che con i soldi che lo stato ha buttato con Alcoa avrebbe potuto favorire investimenti interni di PMA
chico-mendez
09 feb 2010 - 16:39 - #15Scalogna chi? quello che dava del rompib@lle a Biagi costretto poi a dimettresi da ministro dell’interno?…….a si Biagi quello della legge che non avrebbe mai approvato ma siccome al cdx sono covinti che usando i morti si guadagnino voti….