Le pagelle del martedì

pubblicato da Massimo Falcioni – orientamento politico: Orientamento politico
categorie: La pagella del giorno

Pier Ferdinando Casini: spaghetti western Voto + 8. Il leader dell’Udc rifiuta le “rivelazioni” di Ciancimino jr: “Ritenere che Forza Italia sia prodotto della mafia, significa offendere milioni di elettori e falsificare la realtà”. C’era una volta l’Italia.

Mariastella Gelmini: bavaglio. Voto – 9. La ministra maestra “unica” dell’istruzione con una mano apre al confronto sulla sua “riforma epocale” e con l’altra oscura tutti i forum del sito istituzionale Indire. Libertà di … censura. La Cina è vicina.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 3.67 su 5)
condividi condividi condividi 17 commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    09 feb 2010 - 09:29 - #1
    4 punti
    Up Down

    casini è un magistrato? su quali motivazioni può basare il suo ragionamento se non ha letto le carte dell’accusa? ha fatto delle indagini o ha aperto la bocca per prendeere altre poltrone?

    il voto che hai dato è inopportuno … ci sono magistrati e poliziotti che rischiano la vita per combattere la mafia, un po’ di rispetto!!!

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    09 feb 2010 - 09:41 - #2
    0 punti
    Up Down

    De Luca e i “Delitti a fin di bene” (di Marco Travaglio)

    Nel “processo breve” a se stesso celebrato da Enzo De Luca al congresso Idv, mancavano la pubblica accusa e un’informazione decente che conoscesse le carte. C’era solo l’imputato, che infatti si è assolto fra gli applausi, raccontando al popolo dipietrista quel che aveva già fatto credere al suo partito, il Pd. E cioè che è stato rinviato a giudizio due volte per truffa allo Stato, associazione a delinquere, concussione e falso per un’opera buona: aver consentito agli ex lavoratori dell’Ideal Standard di continuare a godere della cassintegrazione.

    Naturalmente è una superballa. Quei lavoratori sono disoccupati.

    Che cosa è successo davvero? Non si tratta delle accuse di un pm impazzito (Gabriella Nuzzi, cacciata da Salerno dopo aver osato indagare su De Luca e sulla fogna politico-giudiziaria di Catanzaro, vedi caso De Magistris). Si tratta delle ordinanze di rinvio a giudizio firmate da due gup, due giudici terzi. Lo stabilimento altamente produttivo dell’Ideal Standard di Salerno fu chiuso, i dipendenti finirono in mobilità, i suoli industriali che valevano miliardi vennero ceduti a prezzi irrisori a un gruppo di speculatori-immobiliaristi dell’Emilia Romagna (terra cara all’allora ministro dell’Industria, Pier Luigi Bersani). Questi scesero a Salerno, finanziati da banche emiliane e venete e da una finanziaria di San Marino, per realizzare un’operazione irrealizzabile, fittizia – il parco marino Sea Park – e così strappare indebitamente la cassintegrazione e incamerare sontuosi finanziamenti pubblici.

    Uno dei beneficiari dell’operazione – come han ricostruito i giudici – fu il costruttore Vincenzo Grieco, amico di De Luca e proprietario dei terreni sulla litoranea orientale, destinata al Sea Park da un’apposita variante urbanistica illegittima che trasformò i suoli da agricoli in turistici. I modenesi della Sea Park avrebbero versato a Grieco fondi neri per 29 miliardi di lire e promesso al comune di Salerno di versarne altri 22 di oneri concessori non dovuti, con garanzia fideiussoria.

    I 29 miliardi sarebbero finiti sui conti della famiglia di Grieco e da questo prelevati in contanti per distribuirli un po’ in giro. Il gruppo Sea Park fu poi costretto a sputare altri 6 miliardi extra-bilancio, con assegni bancari girati per l’incasso a un collaboratore di Grieco, che li parcheggiò su un conto Unicredit per essere poi prelevati in contanti o girati su conti della famiglia Grieco. Nonostante il salasso, la Sea Park non riuscì a ottenere la proprietà dei terreni di Grieco, che, oltre a tutti i soldi incamerati, seguita pure a lucrare sull’aumento della rendita fondiaria dei terreni, gentile omaggio della giunta De Luca. Intanto il gruppo emiliano, spolpato dai salernitani, è ridotto sul lastrico. Gli subentra un consorzio di società immobiliari e del ramo rifiuti capitanato da un faccendiere bresciano pregiudicato, Angelo Tiefenthaler. De Luca appoggia anche lui per un fantomatico programma di “riconversione industriale”, utilissimo per ottenere indebitamente le indennità di mobilità e cassa straordinaria per gli ex lavoratori Ideal Standard. Al posto del parco marino, si dice, nascerà un centro turistico-commerciale e, al posto dell’Ideal Standard, un bell’inceneritore. Invece spunta una centrale termoelettrica, opera della multinazionale svizzera Egl e gemella di quella di Sparanise (raccontata dal Fatto a proposito delle liaisons fra finanza rossa emiliana e clan Cosentino). Per queste vicende la pm Nuzzi aveva chiesto al gip l’arresto di De Luca e al Parlamento l’autorizzazione a usare certe sue intercettazioni indirette. Richieste respinte. Il gip distrusse addirittura le bobine gettandole nell’inceneritore, anziché attendere la decisione della Consulta (che di lì a poco ne decretò la piena utilizzabilità); subito dopo il fratello del gip, Luca Sgroia, diventò segretario dei Ds di Eboli e aprì la campagna elettorale per De Luca sindaco di Salerno. E ora chi ha stomaco forte lo elegga pure governatore della Campania.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    09 feb 2010 - 09:47 - #3
    0 punti
    Up Down

    VESPA SPECIAL (PASS):

    Il padrone della terza Camera “da televisione”, Bruno Vespa, da qualche giorno entra ed esce da Montecitorio munito di un «lasciapassare specialissimo», diverso dagli altri badge dei quali bisogna essere muniti per entare alla Camera dei Deputati. A scovarlo l’occhio vigile della Velina Rossa di Pasqualino Laurito, colonna del Palazzo e della stampa parlamentare.

    «Chi glielo ha fornito»? si chiede nella «velina» di oggi. L’associazione Stampa Parlamentare non è stata, pur essendo delegata per «prassi centenaria», scrive Laurito, a rilasciare i permessi ai giornalisti professionisti, anche temporanei. Bruno Vespa lo è, e nessuno capisce perché, in quanto tale, debba bypassare la sala stampa. Stesso stupore dalla presidenza della Camera, al piano nobile, «sono caduti dalle nuvole».

    Il giallo si tinge di strisce vespine, ma si deve escludere anche un’altra pista: Vespa l’abruzzese curatore della mostra sui capolavori de L’Aquila danneggiati dal terremoto, esposta in questi giorni a Montecitorio? No, infatti «non ne ha neppure parlato nel suo programma», fanno notare dall’ufficio stampa. E neppure dell’altra esposizione in corso su Auschwitz. Insomma, Pasqualino Laurito indaga, e constata desolato: «Sarà la prova che davvero Porta a Porta è la “Terza Camera” della Repubblica? Povera Camera e povera Repubblica».

    Il giallo si dissolve nel pomeriggio: il tesserino magico è stato rilasciato a Bruno Vespa dal Comitato per la sicurezza di Montecitorio, «in base a una norma che consente di rilasciare tesserini a personalità che ne facciano richiesta. Si tratta di un tesserino temporaneo di due anni», informano imprecisati «ambienti» della presidenza.

    A dare il via libera alla richiesta avanzata dalla «personalità», i questori e il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, che presiede il comitato.

    Il mistero è svelato: scambi di cortesie tra “vespe” e “lupi”, un pass di lunga durata val bene un passaggio permanente in tv…

  • Profilo di macleod

    macleod

    09 feb 2010 - 09:51 - #4
    -1 punto
    Up Down

    @2
    toh, ogni tanto Travaglio sa essere pure neutrale… pensavo che fosse già da tempo sul libro paga di dipietro…
    addio giustizialismo made in IDV… alla fine l’ipocrisia del Contadinotto è venuta alla luce!!!

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    09 feb 2010 - 10:16 - #5
    3 punti
    Up Down

    Peccato che ieri Ciancimino abbia consegnato anche un bel po’ di carte a sostegno delle sue tesi
    TREMA NANO! ARRIVA L’ONDA!

  • Profilo di sergyx

    sergyx

    09 feb 2010 - 10:31 - #6
    2 punti
    Up Down

    sinceramente non comprendo il +8 a Casini.. della serie: l’ipocrisia paga sempre..
    bah!

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 feb 2010 - 11:14 - #7
    0 punti
    Up Down

    @ 5 mr lorenz

    Ti rispondo con uno scritto di uno che non è certo Berlusconiano.
    Quello che era eletto al Mugello prima di Di Pietro ed ora è nell’IDV:

    http://www.pinoarlacchi.it/comunicati-stampa/166-mafia-arlacchi-idv-non-credo-a-ciancimino-e-anche-di-pietro-dovrebbe-essere-cauto

  • Profilo di fc77

    fc77

    09 feb 2010 - 11:22 - #8
    2 punti
    Up Down

    casini è il nuovo mastella…una leccata a dx e una a sx…..

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    09 feb 2010 - 12:37 - #9
    0 punti
    Up Down

    @7
    Arlacchi ha visto le carte o parla per sentito dire?
    Ricoda che i carabbinieri non perquisirono il covo di Riina, non perquisirono la cassaforte a casa Ciancimino e buttarono in uno scatolone la parte strappata della lettera che ieri Ciancimino ha consegnato al processo
    Il Ciancy ha tante carte, ch teeva nascoste in Lichtenstein. Non parla per sentito dire
    E da quello che ho visto e’ uno a cui piace il coup de theatre…aspettati altre sorprese

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 feb 2010 - 12:40 - #10
    0 punti
    Up Down

    Tratto dall’intervista di Travaglio alla Stampa:

    «Ha creato un precedente che lo inchioda per il futuro. Non potrà mai più dire a nessuno: avete candidato un inquisito. Questa storia sarà il suo tallone d’Achille per sempre».

    Parola per parola quello che avevo scritto io dal minuto dopo la decisione.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 feb 2010 - 14:39 - #11
    0 punti
    Up Down

    @ mr lorenz

    Mi dai un’assist….
    E’ credibile Arlacchi?
    E’ parlamentare Europeo dell’IDV.
    Ora,Genchi al congresso dice una cosa,poi ritratta.
    Dice di essere stato frainteso.
    Doìnadi gli da addosso.
    Di Pietro gli da addosso.
    De Magistris gli da ragione,di sostanza.
    Ma esce dall’aula nel momento dell’acclamazione di De Luca.
    Arlacchi rilascia queste dichiarazioni su Ciancimino.
    Senza contare Pardi e il deputato piemontese che avevano chiesto un’anagrafe delle proprietà degli eletti in IDV per evitare ulteriori disguidi e per verificare certe voci su arricchimenti personali.
    Proposta bocciata da Di Pietro.

    Allora ha ragione Travaglio nel suo articolo.
    Sarà un partito di onesti,ma come li scelgono gli uomini da eleggere se appena dicono una cosa sono loro stessi a dubitarne o a non essere concordi l’uno con l’altro?
    Sta mo a vedere che più si va avanti e più si nota che nel partito non esiste una linea politica comune ma in comune c’è solo l’essere anti Cav.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    09 feb 2010 - 15:05 - #12
    0 punti
    Up Down

    ….Stefano critiche molto condivisibili le tue anzi oserei dire appunti condivisibili, ma li potrebbero fare solo persone lontane da lega An e Forzaitalioti, perche’ signori miei va bene tutto ma accusare gli altri di quel che fanno i partiti a noi vicini mi pare troppo………

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    09 feb 2010 - 15:12 - #13
    0 punti
    Up Down

    @11
    ma dico, hai visto l’intervento di Genchi o anche li’ parli per sentito dire?
    Genchi non ha ritrattato nulla…ha ripetuto parola per parola quello che aveva detto
    Vai su Youtube e controlla

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 feb 2010 - 15:21 - #14
    0 punti
    Up Down

    @ chico

    A Parte il fatto che io sono leghista come votante.
    Non appartengo all’apparato e non mi sono neppure lontanamente di tesserarmi.
    La critica era rivolta ad un partito che fino a qualche giorno fa,pu essendo distante da me,ammiravo per coerenza.
    Che in altri partitti succeda la stessa cosa è noto.
    Non fa notizia.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    09 feb 2010 - 15:26 - #15
    0 punti
    Up Down

    @ mr lorenz

    L’intervento l’ho visto.
    Ma ho letto anche tutte le dichiarazione fatte dopo e non riprese via video nellle quali diceva di essere stato frainteso.
    E non mi risulta che abbia ritratttato le cose ritrattate.

  • Profilo di mr-lorenz

    mr-lorenz

    09 feb 2010 - 15:39 - #16
    0 punti
    Up Down

    @15
    figurati, io la penso come Genchi
    e a totale conferma c’e’ la prognosi del Cav che si e’ miracolosamente ridotta (e’ notizia di oggi) a 20 giorni dopo perizia fatta da parte terza (e non da don Verze’, padre farabuto che ha fatto fortuna grazie ai maneggi del Cav)
    A totale conferma che l’oggetto che lo ha colpito non poteva essere di gesso

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    09 feb 2010 - 16:24 - #17
    1 punto
    Up Down

    perche’ qualcuno pensa ancor che il duomo finito sulla regal fronte non fosse di burro? Un colpo come quello con un oggetto davvero contundente avrebbe provocato ben piu’ di un graffietto, insomma se secondo la polizia un sasso aveva spappolato la testa di carlo Giuliani (ragazzi basta legegre la primissima ricostruzione fatta da ufficiali dei CC) un duomo con guglie e base solida avrebbe dovuto almeno stordire e far svenire il nano, si ammetto lo avesse preso nelle p@lle avrebeb avuto una commozzione cerebrale almeno, preso li gli ha rovinato solo i capelli :)

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per riservare il tuo nickname preferito su tutti i blog di Blogo e per caricare il tuo avatar. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento

Network Blogo