Stamane il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legislativo nel quale verranno decisi i siti degli impianti nucleari in Italia. E così, forse si torna al nucleare: Claudio Scajola ne parlava tempo fa, e ora le cose si muovono. Chiaramente, si muovono nella segretezza: i nomi definitivi dei siti, non si sanno, principalmente per due ragioni.
La prima, è che scatenerebbero istantaneamente proteste che farebbero sembrare la lotta No Tav in Val di Susa roba da educande, la seconda, è che il nucleare potrebbe rivelarsi un boomerang elettorale non da poco per le regioni - e chiaramente, per i governatori - che accettano di ospitare una centrale sul proprio territorio.
Malgrado questo, i nomi sono abbastanza noti, la cerchia è ristretta, e comprende anche tutti i siti dei vecchi impianti. I comuni sono: Montalto di Castro, Trino Vercellese, Caorso, Porto Tolle, Termoli, Chioggia, Monfalcone, Borgo Sabotino, Garigliano, Oristano, Palma. Ci vivete vicino? Sareste tranquilli?
chico-mendez
10 feb 2010 - 11:28 - #1Una bella centralina ad Arcore, una in alta val seriana, una a Brescia, una in Veneto, una sotto il nuovo inutile grattacielo della regione lombardia…..si si decidano i cittadini i siti :)
#gio#
10 feb 2010 - 11:40 - #2Facciamo per un attimo i pragmatici, diciamo che il nucleare si può fare, a determinate condizioni, e stabiliamo queste condizioni.
Ovviamente la pericolosità sismica. Siamo tutti d’accordo che nelle zone a rischio terremoti le centrali non ci possono stare.
Zone densamente popolate. Anche qui, chi sarebbe tanto pazzo da fare una centrale vicino a milioni di persone (la vicinanza la si stabilisce calcolando il probabile fallout radioattivo in caso di incidenti).
Collegamento a una rete di scambio. Una centrale nucleare non la puoi fermare quando ti pare e l’elettricità in eccesso va smaltita su tutta la rete (ergo, la Sardegna è fuori)
Vicinanza alla rete. Se costruisci una centrale troppo lontana dalla rete, poi devi costruire anche centrali intermedie per il rinnalzamento della tensione, che decade con la distanza, e questo farebbe aumentare il costo del KW esponenzialmente rendendolo anticonveniente.
Adesso, prendete la mappa e guardate in Italia quanti posti hanno queste caratteristiche: non sismici, scarsamente popolati, ma abbastanza vicini a poli industriali.
Ne avete trovati…? No…?
aldebaran85
10 feb 2010 - 11:41 - #3per costruire una centrale nucleare di nuova generazione (anche se obsoleta perchè è già diventata di vecchia generazione) ci vuole minimo 10 anni … nel frattempo avranno scoperto un altro modo per produrre energia, le scorie nucleari dove le mettiamo?
io non sono contro l’energia nucleare … ma dovrebbero consultare prima gli scienziati e valutare se esistono altri modi di produzione dell’energia
p.s. perchè con legge non obbligano i costruttori del sud a fabbricare case con pannelli solari? perchè non obbligano i comuni ad installare lampioni con i led?
_marco_
10 feb 2010 - 11:54 - #4Eccomi qua! Giusto giusto in una delle sopracitate ridenti località.
.
Abbiamo già la centrale endesa col suo bel camino, verrà sostituita o affiancata a quella nucleare?
steve-robinson-hakkabee
10 feb 2010 - 11:56 - #5Ma a Monfalcone tra morti per amianto e inquinamento da mercurio cosa vogliono metterci anche una centrale nucleare?
nchomsky
10 feb 2010 - 11:58 - #6Bravi stilassero la lista prima delle votazioni Regionali voglio vedere il PDL quanti voti perderebbe nelle regioni con un sito presente nella lista…
nchomsky
10 feb 2010 - 12:02 - #7Ma quelli della Lega (gli elettori non gli eletti) veramente sono contenti che un entità superiore decida oscuramente e segretamente fino a cose “fatte” di mettere una centrale in casa “nostra” era questo il “governo” che sognavano?
nchomsky
10 feb 2010 - 12:06 - #85-
Come si dice: fatto 30 si può fare 31…magari quelli con il cancro ai polmoni si risparmiano di fare le cure con i “Raggi” in clinica, avendo il servizio a domicilio…
_marco_
10 feb 2010 - 12:10 - #9Se nn si era capito ora risiedo proprio a Monfalcone.
albert1
10 feb 2010 - 12:11 - #10In alternativa, si potrebbero collegare in rete (tramite accumulatori e inverter appropriati) tutte le palestre italiane dove c’è una sala spinning (se ancora va di moda).
Tutte le maniache (e i maniaci) della linea e tutti gli amici dell’infarto potrebbero così contribuire a produrre energia pulita mantenendosi in forma.
Se poi si creassero delle “centrali” apposite con turni ben calcolati e sotto stretta supervisione medica, si potrebbe anche trovare una collocazione appropriata per i tanti disoccupati e cassaintegrati che oggi non vedono la luce (in tutti i sensi).
Addirittura i blogger come noi potrebbero contribuire, quantomeno a dare corrente al PC, basterebbe piazzare un monitor e una tastiera sul manubrio di una cyclette ;)
A me, per esempio, non disturberebbe pedalare mentre scrivo…
shkabe
10 feb 2010 - 12:11 - #11Premetto che non sono contro il nucleare a prescindere, ma per me in Italia e nel momento storico in cui viviamo (dove si punta tutto sul rinnovabile) è proprio un’assurdità anche la sola presa in considerazione di costruzione delle centrali nucleari
Perché non possiamo guardare avanti e garantirci un futuro energetico pulito e potenzialmente illimitato? Ci vorrebbe davvero poco… con tutti i soldi che verrebbero investiti per la costruzione di centrali nucleari (mica una basta… altrimenti che la costruisci a fare?) si potrebbero dare pari incentivi al settore delle fonti rinnovabili.
Cos’ha questo governo contro l’energia verde non l’ho ancora capito…
stef500f
10 feb 2010 - 12:13 - #12Ragazzi.qui stiamo parlando per assurdità..questo decreto sulla scelta dei siti è fumo negli occhi..polisblog non ne parla..perché è solo uno dei tanti media controllati..ma la difesa è diventata una spa anche per questo motivo..per costruire centrali nucleari per legge..visto che se recinti un perimetro e ci metti dentro una centrale nucleare o un termovalorizzatore e all’esterno del perimetro ci metti tanti bei cartelli con su scritto zona militare il tutto è coperto da segreto militare..che bello no?
Anonimo codardo
10 feb 2010 - 12:13 - #13No. Il nucleare in Italia proprio no. Non è una questione di territorio, di scorie o di tempistiche. Ci sono troppi, troppi casi di malagestione degli appalti per _qualsiasi_ cosa: dalle siringhe negli ospedali fino alla fornitura di cemento per le costruzioni pubbliche (la Casa dello Studente all’Aquila è solo il più recente).
È palese che stanno spingendo per permettere a tutti i porci di mangiarci ma poi il letame resterà ai cittadini.
#gio#
10 feb 2010 - 12:32 - #14Scommettiamo che tireranno fuori la riconversione di Termini Imerese per qualche stabilimento collegato alla produzione di combustibile nucleare?
Mi ci gioco la cyclette di Albert
roccos72
10 feb 2010 - 12:36 - #15cari signori se tutti quanti noi non riusciamo a fare sentire la nostra voce non come ignoranti della questione ma come persone informate, non riusciremo a fermare nulla, e se non riusciamo a proporre strade diverse e convincenti . SE qualcuno è piu’ bravo di me in informatica crei il modo per creare un gruppo compatto e presente in questa opposizione ,POLITICI E GOVERNANTI TROVANO GIOVAMENTO DALLA NOSTRA IGNORANZA . NO AL NUCLEARE !!!!! INVESTIMENTI NELLA RICERCA DEL FOTOVOLTAICO ED EOLICO POTREBBE ESSERE UNA DIREZIONE PER USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA E LAVORATIVA.
paologia
10 feb 2010 - 12:38 - #16La cosa che mi stupisce in questi commenti è che non ce n’è neanche uno favorevole. Allora chiedo agli elettori del centro-destra che non hanno rilasciatoun commento favorevole, è questo il governo che avete votato? Lo voterete ancora alle elezioni regionali (indipendentemente ai siti che verranno individuati, perché bisogna essere anche coerenti)?
stefano1966
10 feb 2010 - 13:14 - #17Io ero all’epoca a favore delle centreali.
Oggi penso che esistano anche altri metodi per produrre energia.
Ma mi pare che l’argomento sia trattato in maniera ridicola.
In europa esistono tot centrali nucleari.
—————————————————————-
PAESE CENTRALI ATTIVE CENTRALI IN COSTRUZIONE
NUMERO POTENZA (MW) NUMERO POTENZA (MW)
—————————————————————-
Belgio 7 5.824 - -
Bulgaria 2 1.906 2 1.906
Rep. Ceca 6 3.523 - -
Finlandia 4 2.696 1 1.600
Francia 59 63.260 1 1.600
Germania 17 20.470 - -
Ungheria 4 1.829 - -
Lituania 1 1.185 - -
Paesi Bassi 1 482 - -
Romania 1 1.310 - -
Russia 31 21.743 7 4.789
Rep. Slovacca 5 2.034 - -
Slovenia 1 666 - -
Spagna 8 7.450 – -
Svezia 10 8.974 - -
Svizzera 5 3.220 - -
Ucraina 15 13.107 2 1.900
Regno Unito 19 10.222 - -
—————————————————————-
TOTALE 197 169.901 13 11.795
—————————————————————-
Allora io vorrei cercare di capire una cosa molto semplice.
No ad una centrale a trino (per fare un esempio).
ok.
E potenzialmente pericolosa.
Trino non è distante dalla svizzera.
Lo sanno i trinesi,che se uno gli facesse la classica domanda “vuole una centrale nuclearte” risponderebbero sicuramente no…che in svizzera esistono 5 centrali nucleari?
E sanno che se ci fossero dei problemi in svizzera ci prenderebbero di mezzo comunque?
Con la demagogia e il terrorismo populista antinucleare tout court fino ad ora siamo riusciti sicuramente in un’intento.
Essere l’unico paese europeo che ha smesso di fare nucleare per poi comperare l’energia dal nucleare straniero.
Geniale.
Quando era attiva la superphenix,a 100 km dall’italia.
Noi non avevamo nucleare,ma comperavamo energia da una centrale a 100 km da noi.
Ipocrisia allo stato puro.
Se ci fossero stati problemi alla superphenix li avremmo avuti anche noi.
Ma il politicamente corretto questo non l’ha mai detto.
L’importante è che non esistessero centrali in italia,se poi le abbiamo al confine…
In caso di disastri chiederemo il passaporto alle radiazioni…
alc0r
10 feb 2010 - 13:15 - #18Prendiamo Termini Imerese, convertiamo la produzione in pannelli solari o pale eoliche…
Pura utopia, ma secondo me il Sud e la Sardegna potrebbero funzionare tranquillamente solo a solare ed eolico.
steffa
10 feb 2010 - 13:31 - #19@Stefano: compriamo energia elettrica dall’estero e l’estero la compra da noi, in quanto i consumi variano continuamente, a conti fatti se non sbaglio importiamo circa il 12% dell’energia elettrica. Ora, è il caso di annullare/ridurre questo gap costruendo altre centrali dai costi difficilmente calcolabili o è preferibile migliorare l’efficienza energetica?
guagnelz
10 feb 2010 - 13:32 - #20@17
il problema non è sicuramente il rischio di eventi catastrofici, il livello di sicurezza delle centrali nucleari attuali è molto alto.
Ma in Italia si fa fatica a gestire i rifiuti normali, ancora non abbiamo una localizzazione sicura per le poche scorie prodotte negli anni 70-80, molte sono ancora a Trino a fianco del fiume (e non è una genialata dato che andrebbero stoccate in un posto senza infiltrazioni d’acqua).
Quindi il nucleare in Italia andrebbe bene o no? In teoria sì, in pratica no.
cuddy
10 feb 2010 - 13:33 - #21direi che ora è anacronistico parlare di nucleare, una volta forse, ma ormai bisogna puntare sulle rinnovabili. Le idee ci sono, le proposte pure, sono i soliti vecchi al potere che non vogliono sentire e vedere oltre il loro naso. Comunque ieri Castelli a ballarò è stato superlativo, scemenze su scemenze, come al solito. Quell’uomo è lo stereotipo del leghista ignorante che parla esclusivamente per sentito dire, purtroppo per noi ha pure un ruolo di prestigio nella repubblica italiana.. per parlare “alla grillo” qui ci vuole un bel reset, costruite costruite le centrali, così quando ne salterà in aria una e io nel frattempo sarò a rinfrescarmi nei paesi nordici, mi farò un po’ di risate :)
steffa
10 feb 2010 - 13:41 - #22ricerca sui costi di produzione dell’energia elettrica (carbone, gas e nucleare) effettuata nel 2009 dal MIT
http://it.wikipedia.org/wiki/File:Costi_MIT.png
stefano1966
10 feb 2010 - 13:43 - #23@ 19 e 20
Ecco,queste sono domande serie,che vanno oltre a’”oddio non voglio una centrale perchè è pericoloso,hai visto cernobyl”.
Si può e si deve consumare meglio e meno.
Le tecnologie esistono.
Problema rifiuti che già esistono.
Visti anche in più riprese nelle trasmissioni di Milena.
Quindi,appunto,il nucleare andrebbe bene?
Se l’avessimo sfruttato come l’hanno sfruttato gli altri quando in pratica non esistevano alternative,si.
Oggi esistono altri fonti enegetiche e al contrario del nucleare sono ad impatto praticamente zero.
Quindi oggi il nucleare è obsoleto.
Ma un treno che gli altri hanno preso noi l’abbiamo perso.
E ne paghiamo le conseguenze oggi.
steffa
10 feb 2010 - 13:56 - #24@23: nell’87 avrei votato si al nucleare probabilmente. Tuttavia un costo maggiore dell’energia elettrica non è necessariamente penalizzante; infatti l’alto prezzo dell’energia è un incentivo al risparmio energetico, dunque allo studio di prodotti a maggior efficienza. Pensiamo ad esempio agli Stati Uniti, dove il prezzo del carburante è molto inferiore a quello europeo (accise moooolto più basse), questo ha portato a produrre auto meno efficienti e ad aumentare le distanze medie percorse, ma avere centri urbani meno compatti significa avere una rete di distribuzione dell’energia elettrica meno efficiente (devon tenere la tensione più bassa, con maggiori perdite in rete) e il tempo passato in auto, che è tempo perso aumenta. Ora con l’aumento del prezzo del petrolio le case americane si son trovate parecchio in difficoltà nei confronti delle europee e giapponesi (quest’ultime un po’ meno, causa yen forte) e si salvano giusto grazie alle filiali europee (Opel e Ford Europa), Chrysler se non se la prendeva la Fiat avrebbe già chiuso
ginabro
10 feb 2010 - 14:41 - #25Il ponte sullo Stretto serve per riciclare i soldi della mafia.Non mi è chiaro a che “serve”il nucleare.Quali interessi hanno i promotori di queste centrali.
Chiedo ai leghisti volete il federalismo?Siete al governo del Paese.Volete il nucleare.Costruitele in Lombardia e Veneto.Non avete il coraggio di sfidare il popolo,la dove avete consenso!
marco-dianti
10 feb 2010 - 15:07 - #26se è vero che acquistiamo solo il 12% dell’energia direi che con incentivi al risparmio energetico e ricerca nel campo delle fonti rinnovabili, possiamo farcela da soli a sopperire al nostro fabbisogno energetico
steffa
10 feb 2010 - 15:38 - #27@26: ho appena controllato, importiamo l’11.2% di energia elettrica, da non confondere dalle importazioni di energia in generale, che comprende il combustibile per autotrazione, petrolio, se guardiamo l’importazione di energia totale sforiamo l’80%. Ad ogni modo una politica energetica di lungo periodo deve tenere presente quali saranno i cambiamenti futuri a livello di consumi, infatti se è vero che l’efficienza aumenta continuamente grazie al miglioramento tecnologico è anche vero che in futuro le auto elettriche ruberanno sempre più mercato alle auto a combustione interna, dunque con ogni probabilità il fabbisogno di energia elettrica aumenterà
casarik_90
10 feb 2010 - 16:13 - #28perchè dobbiamo andare su una tecnologia energetica che quasi tutti abbandonano e non investono più(guardare la cartina dell’ultimo WIRED), secondo a una ricerca del MIT non è neanche conveniente…
e ora ditemi se è un governo serio??? oscurando i siti per problemi di voti…
stefano1966
10 feb 2010 - 16:29 - #29@ casarik90
“perchè dobbiamo andare su una tecnologia energetica che quasi tutti abbandonano “.
Ma l’Iran non dice che sta costruendo centrali per uso energetico?
Oppure dobbiamo pensare male e dubitare,magari pensando che si stia facendo l’atomica?
No perchè un’atomica in mano ad un matto…..
Naturalmente la domanda è ironica.
chico-mendez
10 feb 2010 - 16:47 - #30Stefano te lo ricordo anche qui: 20 anni fa a fermare la consegna delle turbine per il nucleare iraniano (dalal breda di sesto) vi erano solo ed esclusivamente quelli che allora venivano chiamati extraparlamentari di sinistra dove c@zzo erano tutti sti destroidi capaci solo di chiacchiere e distintivi…..
casarik_90
10 feb 2010 - 17:01 - #31@stefano
dici che…segretamente anche noi vogliamo raggiungere l’atomica? :D
macleod
10 feb 2010 - 20:16 - #32siamo anni indietro.. nn doveva fare quel maledetto referendum.. ne paghiamo le conseguenze a tutt’oggi… prima le costruiscono meglio è…se utilizzano i vecchi siti tanto meglio. speriamo nel giro di 10 anni di pagar una minor bolletta energetica, la più cara d’Europa, visto che tutti gli altri paesi all’avanguardia hanno le centrali..solo qua in italia i moralisti e i sinistrelli le criticano…
macleod
10 feb 2010 - 20:17 - #33se la sinistra nn voleva le centrali poteva promuovere nel 2006 una rivoluzione sull’energia innovativa, dopotutto il ministro competente era il leader dei VERDI!!!! e cosa hanno fatto???? NIENTE
Il che dice tutto sul sinsitro pensiero.. fanno tanto la morale, ma a fatti non fanno NIENTE!!!!!
stefano1966
10 feb 2010 - 20:19 - #34@ chico
20anni fa ero da quella parte anche io.
@ 31
Non ne abbiamo bisogno.
Con tutte le basi Nato e USA che abbiamo,l’atomica l’abbiamo già.
Chiedi ai vicentini cosa c’è sotto Monte Berico.
Sotto,sotto,ma proprio sotto la Madonnina.
casarik_90
10 feb 2010 - 21:00 - #35@stefano
almeno i nostri invasori li teniamo lontani non solo con il debito pubblico :D
elias-koch
10 feb 2010 - 22:11 - #36@33
complimenti per il commento assolutamente produttivo e utile! hai dimostrato a cosa porta una asfissia cerebrale prolungata.
Tralasciando la classica fanfara rossi contro neri e cavolate varie, in Italia non son capaci di portare avanti una ferrovia senza problemi.
Quindi edificare una struttura nucleare, consapevoli del fatto che:
- su 10 anni preventivati di lavoro come minimo ne impiegheranno 15 salvo problemi
-tenendo conto degli appalti truccati che potrebbero portare a ribassi eccessivi e quindi a tagli sui materiali e sulla sicurezza, se poi gli appalti vengono fatti per tempo, visto che conoscendo il panorama, per pubblicarne uno ci vuole almeno un anno
tutto questo (circa 10/16 anni a centrale) per produrre strutture che hanno 30/35 anni di vita utile massimi poi devono venire bonificati, con tutto quello che consegue in termini di rischio contaminazione e problemi di stoccaggio delle scorie.
Tirando le somme, spendere una barca e mezzo di soldi per costruire delle cose che potrebbero vedere la luce nel 2020 (con molto ottimismo), mentre il mondo sta ottenendo ottimi risultati dall’eolico, il microeolico e fotovoltaico (che richiedono un infinitesimo dei costi e pochi mesi per la costruzione), mi pare un’idiozia degna di chi non ha la minima idea di cosa sia il progresso del nuovo millennio.
sfido chiunque a negare quest’evidenza, con dati alla mano si intende.