Consultazioni al Quirinale: cosa sono e come funzionano?

Tutto quel che c'è da sapere su quel che succede dopo le elezioni: la salita al Quirinale dei gruppi parlamentari a colloquio con il Presidente della Repubblica

Consultazioni al Quirinale

Che cosa sono le consultazioni? A cosa servono? E come funzionano?

Dopo le elezioni, è necessaria la formazione di un Governo (che detiene il potere esecutivo). E' il Presidente della Repubblica a nominare il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di quest'ultimo, i Ministri.

Lo stabilisce molto chiaramente l'articolo 92 della Costituzione.

Ma il meccanismo per la formazione del Governo è più complesso. Funziona così: dopo la tornata elettorale, dopo l'insediamento delle due camere con la proclamazione di Deputati e Senatori e l'elezione dei Presidenti di Camera e Senato e, infine, dopo la formazione dei Gruppi Parlamentari, iniziano le consultazioni.

Il Presidente della Repubblica (quindi, in questo caso e per l'ultima volta, Giorgio Napolitano) incontra i capi dei gruppi parlamentari, i Presidenti di Camera e Senato e, eventualmente, altre personalità politiche (come da calendario delle consultazioni).

Lo scopo delle consultazioni è quello di sondare, da parte della Presidenza della Repubblica, la disponibilità delle varie forze politiche a formare un Governo; ma anche quello di capire a chi si possa dare l'incarico di formare un Governo che possa ottenere la fiducia del Parlamento (necessaria per l'insediamento).

Generalmente (come accadrà anche questa volta) salgono al Colle più alto, per cominciare, i Presidenti di Senato e Camera (quindi, Laura Boldrini e Pietro Grasso). Poi tocca alle forze minoritarie, quindi si chiude con i partiti che hanno ottenuto più voti. I capigruppo espongono il proprio punto di vista al Presidente della Repubblica, successivamente effettuano delle dichiarazioni (che vengono trasmesse in diretta).

Al termine del giro di consultazioni, il Presidente della Repubblica dovrà decidere a chi affidare l'incarico, tenendo conto sia dei risultati delle elezioni sia dell'esito delle consultazioni. A questo punto, il Presidente del Consiglio incaricato dovrà accettare (o eventualmente rifiutare) l'incarico, predisporre la lista dei suoi Ministri e poi presentarsi alle Camere per chiedere la fiducia.

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