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Il Pd e le primarie: uno strumento che Bersani e D'Alema vorrebbero rivedere

Pubblicato: 10 feb 2010 da Christian De Mattia


Le primarie sono sicuramente l’aspetto organizzativo del Pd più amato dalla sua base ma allo stesso tempo sono lo strumento per le scelte che la dirigenza ama di meno. Spesso nelle varie occasioni in cui c’è stato il ricorso a questo mezzo non sono mancate le critiche alle regole con cui sono organizzate e i dubbi sui contesti ai quali vengono applicate. Senza contare che soprattutto recentemente invece di essere usate con il fine di essere lo strumento privilegiato per le nomine dei candidati sono diventate una specie di ultima mossa disperata quando non si sa dove sbattere la testa (vedi Puglia, Calabria, Umbria) di fronte alle divisioni interne.

Proprio il caso pugliese oltre a dare un brutto colpo alle strategie bersaniane e dalemiane ha fatto ripensare la dirigenza circa una possibile modifica delle regole. Pierluigi Bersani lo dice chiaramente

Bisogna parlare del meccanismo delle primarie che sono senza dubbio partecipazione ma non sempre partecipazione è sinonimo di innovazione. A volte l’innovazione ha bisogno di impulso che non non sempre puo’ venire dal basso

Già nelle settimane scorse Massimo D’Alema aveva proposto di limitarle ai soli iscritti, lo stesso Bersani aveva invitato a restringerne l’uso e la Turco chiedeva che fossero solamente strumentali al gioco delle alleanze decise dai big e non in contrapposizione con la strategia della dirigenza.

Insomma pare proprio che ci sia un rapporto di amore e odio tra partito e primarie. Anzi il più delle volte sembra proprio che le primarie siano un’ottima operazione di marketing, molto appoggiata dai sostenitori del Pd, e propagandata pubblicamente dai vari segretari democratici. Ma dietro le quinte sono considerate una specie di ingombro che si scontra con gli scopi tattici dei big del Pd.

A onor del vero bisogna riconoscere che non si capisce bene quali siano le occasioni in cui utilizzarle, vengono usate a macchia di leopardo per qualsiasi tipo di scelta senza una precisa modalità decisa a livello nazionale. E come già detto molte volte vengono usate come ultima possibilità per sanare litigi tra le varie correnti.

Ma ogni giorno di più il fastidio per uno strumento non controllabile viene a galla e prima o poi con la scusa della regolamentazione scatterà una limitazione anche piuttosto corposa. Con tanti saluti allo spirito innovativo della partecipazione attiva dei cittadini.

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    10 feb 2010 - 17:38 - #1
    0 punti
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    partecipazione attiva dei cittadini messa in risalto dalle scelte della PDL?

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    10 feb 2010 - 18:33 - #2
    0 punti
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    Allora.
    Le primarie in Umbria si sono fatte perchè il governatore uscente aveva già fatto due mandati.
    Regola del PD (e della legge attuale) è che un governatore faccia al massimo due mandati.
    Qui con Errani siamo al terzo mandato e non si sono fatte primarie.
    Boh.
    Idem per Formigoni che è li da una vita.
    Che dire.
    Ognuno applica la regola a modo suo.
    E tutti stanno zitti per non disturbarsi a vicenda.

  • Profilo di ice

    ice

    10 feb 2010 - 18:34 - #3
    0 punti
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    Bersani ha ragione
    se in sicilia ha vinto nelgi anni un Cuffaro e pui un Lombardo, lasciando a casa gente come la Finocchiaro (ex-amgistrato….che magari in una terra di mafia)
    anche alle primarie i clientelismi mafiosi potrebbero premiare candidati disgustosi

  • Profilo di macleod

    macleod

    10 feb 2010 - 19:06 - #4
    1 punto
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    alla fine le primarie son truffa, come dice Stefano alla fine ci son clienti come Errani che non si toccano, e altre volte primarie a manetta, che poi son usate ad uso e piacimento del PD… e altre volte son truffa colossale, come la scelta del leader..ogni volta risultati scontati e mega truffa con bèoti che pagano 2euro per pagare per qualcosa di inutile.
    Poi si candida un Grillo qualunque, e allora iniziano le magagne e l’uscita di legge sconosciute per bloccarlo.

  • Profilo di mattia77

    mattia77

    10 feb 2010 - 19:35 - #5
    0 punti
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    tagliamo la testa al toro. Facciamo le primarie per vedere se tenere le primarie o mandare via dalema.

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    10 feb 2010 - 19:54 - #6
    0 punti
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    é il PD che è da rivedere, non sono le primarie il problema.
    Qual’è la cosa che rimane costante in tutte le sconfitte della sinistra?
    D’alema, cacciatelo, ci sarà un beneficio per l’opposizione quindi per l’Italia

  • Profilo di enrico-xc

    enrico-xc

    10 feb 2010 - 20:32 - #7
    0 punti
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    le primarie fruttano soldi freschi al pd, sicuro che le fanno!

  • Profilo di naruto1685

    naruto1685

    10 feb 2010 - 20:54 - #8
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  • Profilo di boh1

    boh1

    10 feb 2010 - 23:23 - #9
    0 punti
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    ..aspetto con ansia un articolo sulle ultime dichiarazioni di berlusconi sulla par condicio …robe da africa nera..:) vabè è malato già si sapeva..

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