
Fin da subito si sono levati gli scudi e il premier in persona si è mosso per lamentare, mentre partecipava alla presentazione del libro di Bruno Vespa, l’attacco continuo che subiscono in Italia le persone che fanno il bene del Paese. Prima, naturalmente, c’era stata la gara di solidarietà verso Guido Bertolaso mentre stranamente nessuno si è ricordato di manifestare solidarietà agli altri arrestati, in linea teorica innocenti come lui visto che sono coinvolti nella stessa inchiesta.
Prima ancora di leggere una sola riga degli atti e degli avvisi di garanzia, tutto il Popolo della libertà è sceso in strada con fiaccole e forconi per gridare allo scandalo: Bertolaso è bravo, è “uno che fa”, non si tocca. Come sempre sarà il terzo grado di giudizio a stabilire se il sottosegretario e plenipotenziario della protezioni civile abbia commesso dei reati. Nel frattempo, lasciando da parte le eterne quanto pretestuose polemiche dei dipendenti di Silvio Berlusconi verso l’intera magistratura, possiamo leggere quanto pubblicato dal Corriere della sera in merito alle accuse su cui si basano i provvedimenti restrittivi e l’avviso di garanzia.
È in quel «sistema gelatinoso» messo in piedi per gestire le opere dei «Grandi Eventi» che i magistrati fiorentini evidenziano le accuse contro il capo della Protezione civile Guido Bertolaso. E indicano in «soldi contanti e prestazioni sessuali» la contropartita che il potente sottosegretario avrebbe ottenuto per l’assegnazione degli appalti al gruppo imprenditoriale di Diego Anemone, 39 anni. In un paio d’anni Anemone è riuscito ad aggiudicarsi «il quarto, il quinto e il sesto lotto del G8 a La Maddalena», i lavori al Foro Italico in vista dei Mondiali di nuoto, l’aeroporto di Perugia per le celebrazioni dell’anniversario dell’Unità d’Italia…
Sono le intercettazioni telefoniche a rivelare come Anemone si preoccupasse di compiacere Bertolaso anche nei momenti liberi. Sottolinea il giudice: «In molteplici occasioni Bertolaso, talora in concomitanza con gli incontri con l’Anemone, ha usufruito di prestazioni presso il centro benessere del Salaria Sport Village gestito da Simone Rossetti, sotto le direttive di Diego Anemone. In almeno in una di queste occasioni il tenore dei dialoghi intercettati induce a ritenere che Bertolaso abbia usufruito presso il centro, all’uopo chiuso al pubblico, di prestazioni di natura sessuale
dars
11 feb 2010 - 09:52 - #1Nell’articolo del Corriere si legge anche di un presunto passaggio di 50000€ da Anemone a Bertolaso.
Staremo a vedere come evolve la situazione, ma lo show messo in piedi da berlusconi per difenderlo (che è l’unica cosa che i TG menzionano del caso) mi fa pensare che la cosa lo preoccupa parecchio.
white
11 feb 2010 - 10:51 - #2ora che bertolaso è indagato può diventare ministro.
nchomsky
11 feb 2010 - 10:53 - #3L’inchiesta fiorentina sulla Protezione civile e sui 337 milioni di euro sottratti ai contribuenti e bruciati nei lavori del G8 (mancato) alla Maddalena è una fotografia perfetta dello stato del paese. Al di là di quelli che saranno gli esiti dell’indagine, già ora si sa che intorno a Guido Bertolaso negli anni è nato, ed è stato foraggiato, un sistema di scambi di favori e di assegnazione degli appalti perfettamente bipartisan. Grazie al Segreto di Stato, imposto da Prodi e confermato da Berlusconi, alla Maddalena i criteri di affidamento dei cantieri sono rimasti per tutti un mistero. Così, con la scusa della sicurezza – che fa il paio con quella dell’emergenza – ad un’azienda da appena 26 dipendenti dichiarati, la Anemone Costruzioni, si è persino riusciti a regalare lavori per 58 milioni di euro. E quando, il 23 dicembre del 2008, Fabrizio Gatti su L’espresso, ha rivelato che l’Anemone era legata a doppio filo (affari) alla famiglia del braccio destro di Bertolaso, Angelo Balducci , ora in manette, nessuno ha battuto ciglio. In Parlamento è stata presentata, a firma radicale, un’unica interrogazione.
Balducci, equanimamente vicino al ministro Altero Matteoli e all’ex leader Pd, Francesco Rutelli, invece, è rimasto seduto sulla sua nuova poltrona di presidente del Consiglio superiore delle opere pubbliche, mentre il governo ha addirittura pensato di trasformare la Protezione civile in una Spa. Un sistema perfetto per gestire i soldi pubblici lontano da ogni verifica. Oggi quindi ci si può giustamente indignare per un premier come Berlusconi che prima ancora di conoscere gli atti attacca i giudici e difende a prescindere tutti gli indagati. Ma bisogna anche ricordare che nelle democrazie normali, a controllare chi governa, prima ancora della stampa e della magistratura, deve essere l’opposizione. Sempre che non vada abitualmente a pranzo o a cena con il Bertolaso o il Balducci di turno.
andrea-p
11 feb 2010 - 12:13 - #4d’altra parte non sarebbe potuto diventare ministro del pdl se non fosse indagato almeno per corruzione ed escort.
giaserg
11 feb 2010 - 14:35 - #52 si, ma puo anche candidarsi a qulche regione con l’idv
help4desk
11 feb 2010 - 15:26 - #6Bertolaso oramai ha perso la faccia, impensabile che rimanga.
Berlusconi senza scorta sappiamo bene tutti che non si arrischierebbe a girare in pubblico. Ma ve lo immaginate Bertolaso spernacchiato dai volontari della Protezione Civile o della Croce Rossa?
La credibilita’ in un ruolo come il suo e’ tutto, e oramai l’ha persa in toto.
Lascera’ e sparira’ dal pubblico per un bel po’, sospetto.
PS: ora capite perche’ tutte le volte che vedono Berlusconi i premier europei e mondiali non riescono a trattenere le risate? Siamo un paese barzelletta
chico-mendez
11 feb 2010 - 15:30 - #7Giaserg parrebbe invece che caualmente quando ancora nessuno lo sapesse qualcuno avesse cercato di come dire proteggerlo…………….le toghe rosse? noooooooo il suo capo padrone, quindi caro il mio ginseng apri gli occhi oppure invece che fette di salame ti tieni solo delle belle ciambelle di boassa :)
giaserg
11 feb 2010 - 16:12 - #8Cioè Berlusconi sapeva in anticipo i piani delle toghe rosse?
No mi sa che ti confondi, è d’alema quello che conosce le scosse in anticipo
seal
12 feb 2010 - 12:41 - #9E’ bello leggere con quanta passione vi infervorate sulla questione Bertolaso e tempo remoto consolavate Marrazzo. Siamo di fronte a due notizie totalmente diverse, per Marazzo, il predicatore mascherato, c’erano notizie, documentazioni e filmati e un evidente fallimento politico nella sua carriera di Governatore, incapace di gestire la cosa pubblica, ma beneficiario di assurdi favoritismi, dall’auto blu alle marchette in Regione!. In quell’occasione c’è stata piena solidarietà e il polverone di dimensioni infernali è stato insabbiato nel giro di una settimana.Santoro muto fù! Quando veramente c’era da parlare e tirare le somme di uno schifo di politica è sceso il silenzio. Bertolaso lo conosciamo tutti, sicuramente non sarà senza macchia e senza peccato ma non c’è nulla da sventolare al vento eppure tutti siete già pronti a scagliare la prima pietra. Complimenti per la coerenza!
chico-mendez
12 feb 2010 - 16:01 - #10ragazzo idiot@ se per te 330 milioni di euro sono nulla allora sei sc3mo forte
chico-mendez
12 feb 2010 - 16:01 - #11piccolo aneddoto, Marrazzo si e’ dimesso….il tuo cervello pure, quando si dimette il tuo padre capo padrone?