
Ieri avevamo abbastanza volutamente ignorato un’intervista uscita su Il Fatto in cui Marcello Dell’Utri spiegava i motivi del suo ingresso in politica. Motivi… un motivo solo: evitare il carcere. Le segnalazioni di voi lettori ci hanno convinto che valeva la pena di scriverci qualcosa, quindi, eccoci qui. Dell’Utri è un cognome che è talmente compromesso - immaginiamolo come un brand - che si arriva a livelli parossistici.
Come un altro Dell’Utri, Michele Dell’Utri, assessore all’anagrafe del Comune di Torino candidato alle prossime regionali, che si è premurato di dissipare ogni dubbio, scrivendo in bella vista sui manifesti elettorali “Non sono parente!”. Ma restiamo su quanto si legge sulle pagine del quotidiano di Padellaro, Travaglio e co.
Io sono un politico per legittima difesa. A me della politica non frega niente. Mi difendo con la politica, sono costretto. Quando nel 1994 si fondò Forza Italia e si fecero le prime elezioni, le candidature le feci io: non mi sono candidato perché non avevo interesse a fare il deputato.
La grande passione politica PdL! Ma da cosa scappa di preciso, Dell’Utri, di cosa è stato accusato in passato e di cosa lo è oggi?
Marcello Dell’Utri è stato condannato in data 11 dicembre 2004, dal tribunale di Palermo: che lo ha condannato a nove anni di reclusione con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. L’appello, è in corso.
Poi, ci sono le false fatture di Publitalia: pena patteggiata, due anni e tre mesi di reclusione per frode fiscale.
E ancora, la tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa, e la calunnia aggravata. ma sono altre storie minori - per le quali è stato comunque condannato, colui che per decenni è stato il secondo di Silvio Berlusconi. Sempre nell’intervista de Il Fatto, segnalo anche qualche insulto sparso a un magistrato, Antonio Ingroia. Si sta parlando di trattativa Stato - mafia e di Massimo Ciancimino…
E chi è il regista che ha interesse a favorire Ciancimino perchè faccia i vostri nomi?
Sicuramente chi lo gestisce è lo stesso pubblico ministero che era il mio accusatore nel processo di primo grado: questo Ingroia. Antonio Ingroia è un fanatico, visionario, politicizzato. Fa politica, va all’apertura dei giornali politici, ha i suoi piani. Ciancimino padre io non l’ho mai visto né conosciuto, non ho preso il suo posto, quindi non c’è nulla: è tutto montato. Qui c’è un’inquisizione. C’è una persecuzione: Torquemada non mollava la sua preda finché non la vedeva distrutta.
richard-benson
11 feb 2010 - 11:25 - #1la replica di ciancimino jr:
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2436450&yy=2010&mm=02&dd=11&title=dellutri_e_il_garante_di_una_m
vedremo se supporterà il tutto con le prove, nessuno è colpevole fino a condanna, quindi non capisco tutto questo accanimento contro ciancimino…
#gio#
11 feb 2010 - 11:33 - #2OT: 10 post pubblicati da stamattina e sono ancora le dieci e mezza (per di più quasi tutti con i commenti bloccati per i non registrati). Non sarebbe stato il caso di spalmarli su tutta la giornata? Se no i soliti troll non ce la fanno a disturbare in tutti i post e non li pagano ;)
garcetto
11 feb 2010 - 11:55 - #3@2
questa e’ da pallone d’oro :)
nchomsky
11 feb 2010 - 11:58 - #4LEGGIAMOLA TUTTA:
IO, SENATORE PER NON FINIRE IN GALERA
Dell’Utri si confessa: tutta colpa di giudici e pentiti. Ma come dice Ciancimino i boss fecero votare Forza Italia (di Beatrice Borromeo)
“A me della politica non frega niente, io mi sono candidato per non finire in galera”. Freccia-rossa Milano-Roma. Marcello Dell’Utri, senatore del Pdl condannato in primo grado a nove anni per mafia, si addormenta, seduto al suo posto, dopo aver mangiato un panino nella carrozza ristorante. Con lui, una guardia del corpo. Poi squilla il telefono e Dell’Utri – faccia dimessa – si sveglia e parla volentieri, a voce bassa.
Senatore, lei è su tutti i giornali per le dichiarazioni di Massimo Ciancimino.
Due sono le opzioni: o mi sparo un colpo di pistola, o la prendo sul ridere. Di certo farò un’interpellanza parlamentare per capire cosa c’è dietro queste calunnie.
Ma cosa ci guadagna Ciancimino a dire queste cose?
Guadagna molto: intanto gli sconti di pena. La sua condanna a cinque anni, dopo le sue prime dichiarazioni, è stata scontata a tre anni. Non è poco: tra indulti e cose varie non avrà nessuna pena. Poi ci guadagna la salvezza del patrimonio che il babbo gli ha lasciato. Sta tutto all’estero.
E chi è il regista che ha interesse a favorire Ciancimino perchè faccia i vostri nomi?
Sicuramente chi lo gestisce è lo stesso pubblico ministero che era il mio accusatore nel processo di primo grado: questo Ingroia. Antonio Ingroia è un fanatico, visionario, politicizzato. Fa politica, va all’apertura dei giornali politici, ha i suoi piani. Ciancimino padre io non l’ho mai visto né conosciuto, non ho preso il suo posto, quindi non c’è nulla: è tutto montato. Qui c’è un’inquisizione. C’è una persecuzione: Torquemada non mollava la sua preda finché non la vedeva distrutta.
Però è difficile sostenere che Ciancimino, Spatuzza e tutti i pentiti che l’hanno accusata nel corso del suo processo, siano manovrati.
Ma questo non è un problema, Andreotti ne aveva anche di più di pentiti che l’accusavano.
Infatti Andreotti è stato riconosciuto colpevole del reato di associazione a delinquere (mafiosa) fino a 1980.
Ma la faccenda di Andreotti è complessa, io non l’ho capita bene, bisognerebbe studiarla. Questi, i miei accusatori, sono preparati. C’è una cordata che non finisce più, una cordata infinita.
Secondo Ciancimino il frutto della trattativa tra mafia e Stato fu proprio Forza italia, una sua creatura.
Questo Ciancimino è uno strano. Lo sanno tutti, a Palermo. E’ il figlio scemo della famiglia Ciancimino.
Non ha l’aria tanto scema.
Non scemo, diciamo che è uno particolarmente labile. Ha un fratello, a Milano, che è una persona dignitosissima, infatti non parla neanche. Tutti sanno invece che questo [Massimo Ciancimino, ndr] è un figlio un pò debosciato: gli piacciono le macchine, i soldi. E’ capace di fare qualunque cosa.
Anche il pentito Gaspare Spatuzza dice che tra lei, Berlusconi e i fratelli Graviano è stato raggiunto un accordo.
Ma di che parliamo? Falsità, calunnie. Sono tutte persone che hanno davanti anni di galera, è da capire. Salvano la loro pelle.
Paolo Borsellino parla di lei e di Berlusconi nell’ultima intervista che ha rilasciato prima di essere ucciso.
Era un’intervista manomessa, manipolata. Quando l’abbiamo vista per intero [nel dvd allegato al Fatto Quotidiano, ndr] abbiamo capito come stavano le cose. Risulta chiaro che Vittorio Mangano non c’entrava niente: quando parlava di cavalli, intendeva cavalli veri.
Però secondo Borsellino quando si parlava di cavalli ci si riferiva a partite di eroina.
Nel gergo può essere, ma in quella circostanza si trattava di cavalli veri. Ho fornito le prove: era un cavallo, con un pedigree, che si chiamava Epoca.
Mangano però parlava anche di un cavallo e mezzo…
Questo era un linguaggio che aveva con altri, con un certo Inzerillo, non con me. Lì “un cavallo e mezzo” era evidentemente una partita di droga.
Capisce che alla gente può sembrare strano che lei dia dell’eroe a uno che, anche a suo dire, trafficava eroina?
Certo, come no, capisco tutto. Ma io non ho detto che è un eroe in senso assoluto. E’ il mio eroe!
E lei ha mantenuto i contatti con Mangano anche dopo che è uscito di galera, quando erano ormai noti i reati che aveva commesso.
Ho tenuto i contatti, certo, l’ho detto. La mia tranquillità nasce dal fatto che non ho niente di cui vergognarmi.
Berlusconi è arrabbiato con lei?
No, perché? Mi conosce bene.
Neanche un pò infastidito da tutti i problemi che gli causa?
Io? Che c’entro io? L’ha voluta lui Forza Italia. Io ho solo eseguito quello che era un disegno voluto dal presidente Berlusconi. Non posso arrogarmi meriti che non ho.
Non sente una responsabilità, visto il suo ruolo politico?
Io sono un politico per legittima difesa. A me della politica non frega niente. Mi difendo con la politica, sono costretto. Quando nel 1994 si fondò Forza Italia e si fecero le prime elezioni, le candidature le feci io: non mi sono candidato perché non avevo interesse a fare il deputato.
Poi, nel 1995, l’hanno arrestata per false fatture.
Mi candidai alle elezioni del 1996 per proteggermi. Infatti, subito dopo, è arrivato il mandato d’arresto.
E la Camera l’ha respinto. Ma le sembra un bel modo di usare la politica?
No, assolutamente. È assurdo, brutto. Speriamo cambi tutto al più presto! Ma non c’era altro da fare…
Perché non si difende fuori dal Parlamento?
Mi difendo anche fuori.
Perché non soltanto fuori?
Non sono mica cretino! Mi devo difendere o no? Quelli mi arrestano!
Se arrestano me cosa faccio, mi candido anch’io?
Ma a lei perché dovrebbero arrestarla? E poi a lei non la candida nessuno, quindi non si preoccupi. Io potevo candidarmi e l’ho fatto.
Ha fatto anche i circoli del Buon governo.
Si figuri che non abbiamo neanche più i telefoni perché non avendo più risorse per pagarli sono stati, diciamo, tagliati.
Voi non avete più risorse?
Sì, sì. Così è. Adesso lasciamo l’affitto della sede di via del Tritone a Roma perché non riusciamo più a mantenerlo.
E il Pdl non vi sovvenziona?
Il Pdl è avverso ai circoli: è fatto di persone che hanno preso il potere e hanno paura di chiunque sia migliore di loro.
Che fa se la condannano in appello?
Vado in Cassazione!
Non si dimette?
Ma sta scherzando?
E se la condannano in Cassazione?
Eh lì vado in galera. A quel punto mi dimetto.
nchomsky
11 feb 2010 - 12:00 - #54.
Circola gente così in parlamento (senza parlare di chi guida il governo) e ancora ci dicono che “siamo” in un paese “normale”?
enrico-xc
11 feb 2010 - 12:18 - #6 (nascondi)CINQUANTAPERCENTO!
tanto sortiscono al pdl le vostre balle, idv in disfacimento, continuate cosi’, grazie!
ovviamente tutti zitti sul post qui sotto vero?
chico-mendez
11 feb 2010 - 12:23 - #7perche’ enrico tu lo hai commentato?….a si il nulla e’ l’equivalente del tuo pensiero…
aldebaran85
11 feb 2010 - 12:46 - #8grande V.!!!
chico-mendez
11 feb 2010 - 12:52 - #9Enrico tu non potrei mai dire che sei entrato in politica per motivi penali, semmai potremmo dire che la politica e’ entrata in te……..ma non diciamo dove ovvio sarebbe sconcia la cosa :)
ginabro
11 feb 2010 - 13:22 - #10Ricordiamoci che fu Buscetta a svelare i misteri della mafia.Oggi,chi non vuole che altri misteri vengono alla conoscenza di tutti,sono coloro che hanno qualcosa da temere.
A coloro che criticano solo perchè danno retta a chi grida più forte,chiedo:
Preferite che viene fuori lo sporco per poter fare pulizia,o volete tenere la testa sotto la sabbia,per non sentire la puzza di fogna,che pian piano penetra e vi trova dove siete nascosti?Per arrivare alla verità,è necessario ascoltare chi conosce i fatti,come Ciancimino.Chi volete che ve li racconda madre Teresa di Calcutta? Magari incominciassero a parlare Riina e Provenzano!
Certo, se a parlare fossero i colletti bianchi corrotti,tutto diventa semplice.
ventoacqua
11 feb 2010 - 13:55 - #11#6
A) Cosa c’entra con il dibattito?
Sui legami tra Dell’Utri, Forza italia e Mafia non ha un pensiero autonomo da eesprimere? (a quanto pare no..)
B) Se lo ricorda che prima delle europee Berlusconi sbandierava sondaggi con il PDL al 45% e la coalizione di governo al 55%?
Se lo ricorda come è andata a finire poi in realtà..?
garcetto
11 feb 2010 - 14:22 - #12@6
hitler aveva consensi del 60%, per non parlare di barabba.
historia magister vitae caro il mio troll
enrico-xc
11 feb 2010 - 14:46 - #13CINQUANTAPERCENTO!
tanto sortiscono al pdl le vostre balle, idv in disfacimento, continuate cosi’, grazie!
ovviamente tutti zitti sul post qui sotto vero?
babyshambles
11 feb 2010 - 15:24 - #14ah, ecco lo dice proprio! questo sempre perchè è innocente!
chico-mendez
11 feb 2010 - 15:37 - #15Enrico sei ripetitivo tanto quanto sei cieco sordo muto, muto ma non per sempre muto ma non per sempre…sporadicamente riacquisti la parola per dire sonore e storiche str@nz@te :)
alessio9
11 feb 2010 - 16:58 - #16#15 che berlusconi non sia onesto al 100% lo sanno anche i suoi ellettori, il fatto che abbia avuto rapporti con la mafia be molto probabile ma non certo come la morte ma non credo che lui abbia ordinato l’ uccisione del giudice Falcone truffaldino si , mafioso molto probabile ma assasino no, poi non capisco perche persone come Travaglio IDV ed Ingroia sono fissati che il capitan ultimo abbia bramato insieme alla mafia quando la sentezza nel 2006 è un assoluzione e che ogni arresto(ovviamente durante i governi del centrodestra) di latitanti sia concordata con la mafia, quindi voi accusate anche la squadra dei catturanti gente che nell’ ombra rischia la vita , e le vorrei ricordare che in molte intercettazioni viene espressa la volonta di uccidera il capitan ultimo da parte dei boss strano per uno che secondo voi avrbbe trattato con la mafia non crede?(se vuole per parcondicio posso anche parlare dei boss che hanno paura di Pietro come ministro della giustizia).
come vede non credo in nessun complotto ma come non credo nei giudici rossi non credo neanche che sia stato consegnato riina , e neanche al complotto sull 11 settembre e neanche al complotto dell’ ”aggressione” di berlusconi(neanche travaglio ci crede),sono curioso di sentire la sua risposta.
P.S. conosco le parole di berlusconi su mangano ed ho visto il video dove falcone parla di Berlusconi so che Feltri e il diffamatore numero 1 in italia ,ma questo non significa che mi piacciono i suoi avversari perche esse oltre ad essere onesti dovrebbero avere anche un programma che può piacere ad in cittadini e che si occupi di loro cosa che gli ”onesti” non hanno ecco perche non battono berlusconi(quando parlo degli onesti parlo dell’ IDV)
chico-mendez
11 feb 2010 - 19:28 - #17alessio non per farmi i fatti tuoi quindi? male minore? teniamoci lo stallone operato alla prostata prprietario dello stalliere che operava nel losco?………il solo gesto di trattare con la mafia e’ segno di CONSIDERAZIONE COME SOGGETTO quindi di fatto riconoscerla come entita’ con la quale negoziare, purtroppo parrebbe che nel codice penale quelle attivita’ non possano essere negoziabili……….
Il buon caro ultimo, come vedi opp vede, ci si ferma sempre e costantemtne al pesciolino, ma se andassimo a risalire dall’amo all’esca su su per la lenza troveremmo un signor Contrada, osannato da destra o un signor giudice Carnevale, osannato dalla mafia, i quali hanno sempre operato affinche’ gli equilibri della famiglie (non quelle degli italiani) fossero come dire sempre sotto controllo, che dominasse prima una poi dopo un po l’altra e via discorrendo, e soprattutto lasciar nell’immaginario collettivo che si radicalizzi e si mantenga il pensiero che la mafia abiti solo al sud e piu precisamente sicilia calabria e campania con i loro nomi locali……..ma saliamo ancora oltre i pescatori o quelli che tenevano in mano le canne da pesca per manovrare i piccoli pesci, troviamo guardacaso doppioppetti (senza doppiette ehehe) e colletti bianchi, onestissimi truffatori e irreprensibili amministratori concussori………e mi si vuol far credere che la mafia non e’ l’attuale sistema corruttivo italiano?
alessio9
11 feb 2010 - 21:50 - #18#17 chico curiosita mia ,cosa lei pensa del signor Gianfranco fini,che viene ossanato da molti spesso della sinistra su onesta e moralita?
alessio9
11 feb 2010 - 21:59 - #19#17 lo so benissimo che la mafia con le lupare sta al sud e la mafia dei colletti bianchi al nord e che in un certo senso loro sono anche più pericolosi dei boss , perche molto più furbi e subdoli. riguardo al signor ciancimino Jr e la trattativa fra stato e mafia 92-93 penso che anche i politici di allora al governo fossero immischiati nella trattativa , e cmq aspettiamo le prove
Cougar
11 feb 2010 - 22:26 - #20Non ci voleva certo questa dichiarazione per capirlo.
alessio9
11 feb 2010 - 22:34 - #21”votatemi se no vado in galera” e dietro la faccia di dell’ utri questo era un cartellone pubblicitario della lega nord del 1996.