Silvio Berlusconi: San Valentino show. Voto – 8. La bufera Bertolaso non disturba il Premier: “Guido non si tocca. I Pm si vergognino”. E si rilassa in vista di San Valentino: “Invio col computer gli auguri alle mie fidanzate”. Fortuna che Silvio c’è.
Pierluigi Bersani: Sanremo show. Voto – 8. Il segretario del Pd sarà insieme alla figlia al Festival di Sanremo, e il dopo festival lo farà Youdem. E’ una scelta politica: “Pd con la gente, no a snobismi”. Dai comizi alle canzonette. Partito dell’ugola day.
andrea-p
12 feb 2010 - 10:15 - #1Guido lo possono toccare solo le escort?
steve-robinson-hakkabee
12 feb 2010 - 10:20 - #2“Invio col computer gli auguri alle mie fidanzate”, sarà l’unico pirla che risponde allo spam di adul friend finder
nchomsky
12 feb 2010 - 10:37 - #3Balle SPA:
Nell’occhio del ciclone per gli appalti al G8 fantasma della Maddalena, qualche giorno fa Guido Bertolaso ha riferito in Senato in merito al dibattito che riguarda, fra l’altro, la conversione del Decreto Legge che crea la contestata Protezione Civile Servizi SpA. E ha parlato dell’Aquila in toni trionfalistici, facendo dichiarazioni smentite dai dati ufficiali della stessa Protezione Civile.
Dalla trascrizione stenografica dell’intervento in aula, nel corso della Seduta 327 del 3 febbraio 2010):
“Avrete sicuramente visto quale incredibile lavoro abbiamo realizzato, costruendo le case antisismiche in 80-90 giorni, in 19 aree della città dell’Aquila, dando così la possibilità di entrare in una casa a oltre 18.000 aquilani che l’avevano completamente persa.”
Ora. Il Capo Dipartimento della Protezione Civile Bertolaso Guido, fa confusione con i numeri. Oppure ricorda male. Qualche malpensante, potrebbe pensare che menta. Perché, secondo i dati ufficiali della Protezione Civile (fermi al 29 gennaio), gli aquilani entrati nelle case del piano C.A.S.E. e nei Moduli Abitativi Provvisori sono 12.803. Nei M.A.P. sono 2.831 (e fra di essi, ci sono i M.A.P. di San Demetrio e Onna, per esempio. Costruiti dalla Provincia Autonoma di Trento).
Siamo ancora lontani dai 18.000 promessi. Che, per inciso, secondo le varie promesse avrebbero dovuto essere alloggiati prima entro settembre (erano poco più di 4.000), poi entro novembre.
E come dimenticare dei 10mila ancora assistiti fra alberghi (6.462), appartamenti sulla costa abruzzese (2.376) e caserme (1.191)?
Sulle tempistiche, poi, la memoria del Commissario straordinario per l’emergenza terremoto Bertolaso Guido fa acqua. I primi due cantieri, infatti, sono stati aperti ufficialmente all’Aquila (Bazzano e Cese) l’8 giugno. La consegna delle case, al 3 febbraio, giorno delle dichiarazioni di Bertolaso in Senato, non è ancora ultimata (come dimostra il report sui lavori del 1 febbraio).
I mesi sono 7, i giorni 210. Non 80-90.
Poi, c’è la questione economica. Il Commissario Straordinario per la Presidenza del G8 del 2009, Bertolaso Guido, rivendica, nel corso della sua relazione al Senato, sempre a proposito del piano C.A.S.E.:
“Questo lavoro lo abbiamo fatto al nostro interno, facendo risparmiare allo Stato i costi del general contractor, che sarebbero stati pari a 110 milioni di euro. Facendo il lavoro al nostro interno, con un team di ingegneri e architetti, abbiamo risparmiato questa somma”.
Mancando un consuntivo sulle spese del fondo Protezione Civile per l’Emergenza Abruzzo, questo risparmio non è verificabile. Nè confrontabile con altre soluzioni di gestione dell’emergenza, scartate aprioristicamente. Bisogna fidarsi. Ma come si fa a fidarsi, alla luce di quanto sopra e degli arresti seguiti alle indagini sugli appalti alla Maddalena? E’ lecito, quindi, chiedersi cosa accadrà, quando, per esempio, la Corte dei Conti comincerà a pronunciar pareri sulle spese per il trasferimento del G8 all’Aquila, per la gestione dell’emergenza Abruzzo, per il piano C.A.S.E.?
nchomsky
12 feb 2010 - 10:42 - #4Bertoladri - di Marco Travaglio
Più intercettazioni escono, più si capisce perché le vogliono
abolire.
Non c’è niente di meglio che ascoltare la nostra classe dirigente,
anzi digerente, e i nostri imprenditori, anzi prenditori, per capire
da chi siamo governati.
Eppure, grazie alle inchieste di Espresso, Repubblica, Annozero,
Report e Il Fatto, chi fossero Bertolaso e la sua band si poteva
intuirlo.
Solo un’informazione serva e salivare poteva scambiare questo bluff
semovente, travestito da calciatore della Nazionale, per “un servitore
dello Stato nel mirino dei giudici” (Vespa, Pompa a Pompa), “il
virgilio delle catastrofi, la straordinaria normalità, jeans&polo,
voce piana e forte appeal, l’uomo che piace a tutti tranne che ai
magistrati che provano a inzaccherargli la divisa” (Mario Giordano,
Libero anzi Occupato), “un efficace organizzatore” (Sergio Romano,
Pompiere della Sera), “un tecnico capace ed efficiente” (Littorio
Feltri, il Geniale), “l’homus berlusconianus (sic), quello del ‘basta
con le chiacchiere’, della politica del fare, dei metodi spicci, lo
zar di tutte le emergenze” (Peppino Caldarola, Il Riformatorio), “un
uomo che fa del bene e quindi viene perseguitato” (il Banana).
Ora, grazie alle intercettazioni, anche i non vedenti e i non
scriventi sanno chi è e di chi si circonda: un cenacolo di stilnovisti
che, molto fisionomisti, si autodefinivano “cricca di banditi”,
“immersi in un liquido gelatinoso ai limiti dello scandalo”,
“combriccola”, “gente che ruba tutto il rubabile”, “bulldozer”, tipi
“da carcerare”.
Infatti sono stati accontentati. Siccome anche la toponomastica ha un
peso, l’appaltatore-elemosiniere di Bertolaso, Diego Anemone,
risiede in via Regalìa: più che un indirizzo, una vocazione.
Infatti, per rastrellare contanti per gli incontri con San Guido, si
rivolgeva a un prete, don Evaldo, per gli amici “don Evà”. Ma le
mazzette erano soprattutto in natura, ultima evoluzione di
Tangentopoli: fuoriserie e aerei a sbafo, ristrutturazioni e divani
gratis, escort e massaggi tutto compreso, assunzioni di figli e
domestici.
Ecco, la famiglia prima di tutto: Angelo Balducci, uno dei BertoBoys,
tenta di piazzare il figlio:
“Compie 30 anni e io mi chiedo come padre: che ho fatto per lui? Un
ca22o”.
Un genitore esemplare. La regola è non pagare mai il conto: quando
Anemone in versione marina organizza soggiorni all’Argentario per
Carlo Malinconico, segretario generale di Palazzo Chigi e poi
presidente degli Editori di giornali, precisa:
“Mi raccomando, non è che si distraggono e gli fanno il conto!”.
Non sia mai. In altre telefonate sembra di riascoltare i furbetti del
quartierino. Fazio: “Ho messo la firma”. Fiorani: “Tonino, sono
commosso, io ti ringrazio… ho la pelle d’oca… ti darei un bacio
sulla fronte ma non posso farlo… prenderei l’aereo e verrei da te,
se potessi”.
Ora un altro dei BertoBoys, Fabio De Santis, meravigliosamente
definito dalla burocratjia della Protezione civile “soggetto
attuatore”, dice ad Anemone: “Dammi un bacio sulla fronte”. Anemone
va un po’ più in giù: “Dove vuoi, pure sul cul0 se mi dai una buona
notizia”.
Altri ingredienti ricordano i sistemi di Bancopoli, Calciopoli e
Parmalat, col controllo sulle sole variabili impazzite rimaste: non il
Pd, figuriamoci, ma i pochi giornalisti e magistrati che ancora fanno
il proprio mestiere.
Il giornalista spione riferisce quel che sta per scrivere Fabrizio
Gatti sull’Espresso, mentre – secondo l’accusa – il procuratore
aggiunto di Roma Achille Toro spiffera notizie agl’indagati (l’avevano
già pizzicato nel caso Unipol, infatti coordinava le indagini sui
grandi eventi).
Completano il quadro le “ripassate” di Bertolaido a Francesca e a
un’altra signorina (“una fisioterapista di mezza età”, garantisce il
premier, sempre informatissimo), ma a scopo di “terapia” per
“riprendermi un pochettino”.
E aggiungono un tocco di berlusconianitudine al tutto (il listino del
Beauty Salaria include il “trattamento fango”, 65 euro tutto
compreso).
Ce n’è abbastanza per l’immediata nomina di San Guido a ministro, con
legittimo impedimento incorporato: un Bertolodo.
nchomsky
12 feb 2010 - 10:49 - #5E il “Nano tutto amore” si rilassa in vista di San Valentino: “Invio col computer gli auguri alle mie fidanzate”.
MA E’ UN PISCHELLO DI 16 ANNI? SETIR DIRE CERTE CAVOLATE DA UN OVER 70 FAREBBE QUASI “TENEREZZA”: SE NON FOSSE ALLA GUIDA DEL GOVERNO…
chico-mendez
12 feb 2010 - 11:27 - #6Peccato non si voti all’Aquila, mi chiedo quanti voti prenderebbe la PdL con la questione delle tasse 2009 e 2010 che gli auilani dovranno pagare ugualmente……..da un aparte si immunizzano alcuni cittadini dai reati dall’altra si prendono i soldi da chi forse sarebbe il caso di proteggere……
Per goni riferimento leggersi il mille proroghe e la nota della ragioneria di Stato che conferma la non cpertura finanziaria della rateizzazione nelle zone terremotate delle tasse…..il tutto dopo aver buttato a mare 330 milioni di euro all’aquila
chico-mendez
12 feb 2010 - 11:28 - #7oopps 330 milioni di euro gettati a mare alla maddalena
nchomsky
12 feb 2010 - 11:30 - #8QUELLI CHE…
http://www.annozero.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-ee9a94fa-67a6-4c93-aa3d-3a61c3cf5fd9-annozero.html?p=0
richard-benson
12 feb 2010 - 11:42 - #9ahaha grande Travaglio! :D
bellissima la cosa che entro il 2010 gli aquilani dovranno sborsare tutte le tasse, senza rateizzazione…saranno contenti di accogliere nuovamente B and B nelle loro niu taun… ma si sa, entro settembr…no scusate novembr….ehm, no, primavera tutti saranno nelle loro nuove case…
“Sulla vicenda relativa alla protezione civile, vanno sottolineati almeno due aspetti. Il primo: e’ indecente il linciaggio mediatico e politico in corso, con il solito diluvio di intercettazioni date in pasto alla stampa.”
Lo ha afermato Daniele Capezzone, portavoce Pdl, che ha oservato: “Il secondo: la gente non dimentica le cose concrete, le realizzazioni vere, ben piu’ importanti delle chiacchiere dei politici. Auguro ai politici che in queste ore insultano Bertolaso di poter realizzare in tutta la loro vita un decimo delle cose concrete condotte in porto anche da lui negli ultimi diciotto mesi”.
io un gran linciaggio non l’ho visto, non mi sembra che nessuno stia demonizzando Bertolaso, anche perchè tutti i programmi, i tg, le maggiori testate giornalistiche tentano anzi di proteggerlo e difenderlo! mah…
babyshambles
12 feb 2010 - 12:09 - #10berlusconi non perde occasione per rendersi ridicolo! probabilmente il cervello non va al passo con il tempo…
R.S.I.
12 feb 2010 - 13:01 - #11Socialismo o muerte!
Arisam
13 feb 2010 - 23:29 - #12Perchè questo ducetto che rispolvera la galanteria(invio gli auguri alle mie fidanzate)mi ricorda tanto Nerone che suonava la cetra mentre Roma bruciava?