
A un paese per poter crescere serve poco. Davvero poco. Cervelli, come testimoniato da Internazionale (e dal reportage a cui è dedicata la copertina). E infrastrutture per permettere a persone, pensieri e progetti di essere dinamici per davvero.
Chissà poi perché in Italia né la prima, né la seconda, risorsa viene utilizzata. Evidentemente gli attuali amministratori pensano che sia più importante il corpo. Non ci spiegherebbe altrimenti l’incongruenza di Roberto Castelli.
Dopo aver denunciato, seppur molto male, i limiti dell’Alta Velocità il Viceministro delle infrastrutture ha proposto (come riportato dai colleghi di autoblog.it) di tassare anche le strade statali.
Oltre a smentire i vari proclami di Silvio Berlusconi, secondo i quali in Italia le tasse sono diminuite, l’esponente leghista denuncia implicitamente quanto poco l’amministrazione che rappresenta vuole fare per le infrastrutture del paese.
Possibile che nessuno abbia redatto una lista sulla quale confluire le priorità? Da dove partiamo? Dalle ferrovie o dalla strade?
Nel dubbio, siamo ancora fermi.
chico-mendez
12 feb 2010 - 14:55 - #1ma dai e io che pensavo che loro fossero i paladini contro l’arroganza dello stato nello chiedere tasse…..
chico-mendez
12 feb 2010 - 15:07 - #2scordavo, non capisco anche sta cosa delle tasse in abruzzo e di Formigoni che dice si al decreto nuleare ma non in lombardia…….eppure mi pare la lombardia non si azona sismica anzi una delle piu’ sicure si si una bella centrale al nuovo pirellone
help4desk
12 feb 2010 - 15:10 - #3“Questo governo non mettera’ le mani in tasca agli italiani”
Slogan pubblicitario di un prodotto tossico e ritirato dal mercato
garcetto
12 feb 2010 - 15:25 - #4@3
magari non avra’ messo le mani in tasca, ma di sicuro ha messo le dita in c… :)
steffa
12 feb 2010 - 15:36 - #5su autoblog si parla anche di nuove concessioni autostradali, chissà dove sono i polli che ancora supportano questo governo
nchomsky
12 feb 2010 - 16:19 - #6Già paghiamo quello che una volta era definito bollo di circolazione, ora l’auto diventa praticamente un bene parificato ad un immobile che paga sia il mero possesso che anche il diritto di circolare, senza parlare delle accise sui carburanti, a questo punto ci facessero anche montare un tassametro con accredito diretto alla tesoreria di stato per ogni minuto di uso della “nostra” vettura.
ice
12 feb 2010 - 16:23 - #7un genio, dopo aver tolto l’ici ecco che tornano le tasse locali
alla faccia dei 4 fessi che avevno creduto si potesse mandare avanti un paese solo ad aria fritta
chissà che fine ha fatto Ewan…..chiaro sostenitore dell’abolizione ICI
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La soluzione c’è: allineare la tassazione sulle rendite a quanto avvinee negli altri stati EU
fare controlli a tappento e smetterla di promulgare leggi che sono un invito all’evasione
ginabro
12 feb 2010 - 16:27 - #8Questa,non è una proposta già annunciata nella leggislatura 20012006?
steve-robinson-hakkabee
12 feb 2010 - 17:33 - #9Ma non doveva essere il governo che abbassa le tasse?
nchomsky
12 feb 2010 - 17:49 - #109-
Attuano il sogno dei ricchi pagare in base a ciò che consumi e non in base a ciò che possiedi, così uno non ricco si potrà permettere poco o nulla e non andrà a rompere le scatole al ricco che si diverte e spende i suoi soldi.
Se per circolare una Panda spenderà quanto una Ferrari e viceversa, chi ci guadagna?
hungry-man
13 feb 2010 - 08:50 - #11GRAZIE A DIO NON SONO LEGHISTA.
dreed81
13 feb 2010 - 12:39 - #12Che vuoi, le strade statali italiane sono così tenute bene, sicure e agevoli che una tassa è proprio quello che ci vuole per continuare a tenerle così !!!
Castelli, vai a cag….!!!
jacques-de-molay
13 feb 2010 - 13:51 - #13Continuo a chiedermi: come mai la Lega ha il 10/11% dei consensi? Chi mi potrà mai rispondere? Ai posteri ardua sentenza!
near
15 feb 2010 - 00:58 - #14gli rigiro le stesse parole che disse a Saviano: “VA A CIAPA’ I RATT”