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Il far west di Milano e le favole sull'integrazione

Pubblicato: 15 feb 2010 da Luca Landoni

Commenti dei lettori



In una giornata abbastanza povera di spunti politici (se la Binetti che lascia il Pd prende tutti i titoli, immaginatevi un po’ la situazione) torniamo per un momento sulla Rivolta di via Padova tentando di capire come si sia arrivati a tanto. La zona è da molti anni crocevia dell’immigrazione clandestina a Milano e non dico che gli italiani vi siano in minoranza ma poco ci manca.

Le colpe sono evidenti, e appartengono a chi ha voluto l’immigrazione selvaggia e deregolamentata. Ovvero a chi rifiuta di accettare il principio secondo il quale non puoi accettare che migliaia di stranieri si insedino nello stesso luogo nelo stesso momento, in nome di una malintesa libertà di movimento.

Permettere che il loro numero sovrasti quello dei vecchi residenti nel giro di pochissimo tempo significa distruggere la personalità e le tradizioni di un’intera comunità e quindi anche della città che la ospita. Potremmo chiamarlo effetto Chinatown, e infatti si vede come la Giunta da anni si prodighi per rendere la vità impossibile al commercio cinese in zona nella disperata speranza di restituirla ai milanesi. Ma è troppo tardi.

Ormai la zona Sarpi è una cittadella aliena all’interno della città di Milano e non c’è più nulla da fare, a meno di passare a maniere forti che noi non auspichiamo. Via Padova è ancora salvabile? Forse sì forse no. Ma se c’è una speranza di farlo è ora. Non andando a prendere i clandestrini casa per casa come ha roboantemente declamato il Salvini. Non serve. Semplicemente riempendo la zona di forze dell’ordine che battano a tappeto i bar, i locali, e soprattutto strade e giardini dove i clandestini rimangono tutto il giorno. O qualcuno crede davvero che stiano rintanati dentro casa?

Così facendo, una volta riconosciuti ed espulsi i clandestini si sarà dato un segnale di legalità che migliorerà nettamente la vita e le relazioni del quartiere tra le varie etnie, italiani compresi. Per via Padova questo è ciò che si può fare. Non è tutto ma non è neanche poco. Per tutti gli altri luoghi in cui l’immigrazione è ancora minoritaria invece, bisogna trovare il modo di impedire che Milano (e tutte le altre città di conseguenza) seguano l’esempio delle metropoli americane e dei loro quartieri-fortezza, di volta in volta ispanici, italiani, arabi, cinesi e quant’altro.

L’integrazione è un fattore imprescindibile della nostra società in continuo movimento. Ma l’integrazione non si fa spostando intere comunità da un punto all’altro del globo. Si ottien semmai inserendo piccoli numeri di etnie non uguali all’interno di una più grande comunità autoctona, da cui possano apprendere vita e tradizioni del luogo senza per questo rinunciare alle proprie.

Altro che Latin Gangs - il nuovo mito della seconda generazione ispanica - et similia. Qui per bande giovanili non c’è posto. È ora di dirlo chiaro e forte.

Foto: 02blog

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57 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di steffa

    steffa

    15 feb 2010 - 19:26 - #51
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    @albert: io son sempre in minoranza, dunque la tua tecnica non la posso usare, preferisco: “jab-gancio-ginocchiata sulle palle-craniata”, o al limite, “insulta e fuggi”, dipende dalle possibilità ;)

  • Profilo di jacques-de-molay

    jacques-de-molay

    15 feb 2010 - 19:39 - #52
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    Dal 1993 che Forza Italia e Lega governano Milano, giono più giorno meno sono 17 anni, si esatto ben 17 anni! quattro legislature, qui è inutile dare la colpa come si fa sempre all’amministrazione precendente, si rischia di darsi “la zappa sul piede” o l’immigrazione selvaggia di stampo comunista, che non governa Milano, qui è d’obbligo che ci si prenda le proprie colpe e si guardi a come risolvere il problema. Si può dare la colpa alla Lega e alla sua xenofobia, al PDL di essere succubi dei “Bossi’s Boys” ma rimane il problema, vogliamo risorverlo o lo passimo di legislatura in legislatura, ringrazio l’UDC per essersi staccata da questo abbraccio decisionista indecisionista.

  • Profilo di albert1

    albert1

    15 feb 2010 - 19:45 - #53
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    Jacques: l’UDC tanto si stacca da qualsiasi cosa, dov’è la novità ?
    Il problema è che poi non si attacca a niente.
    Oddio, a qualcosa si attacca, ma non si può dire… ;)

  • Profilo di liberty-valance-2

    liberty-valance-2

    15 feb 2010 - 23:44 - #54
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    sinceramente, se io avessi impegnato i risparmi di una vita, poi 20 anni di mutuo, per comperare una casa in Viale Padova, a quest’ora facevo saltare il palazzo comunale.
    Solo chiacchere, sicurezza sicurezza sicurezza, poi abbiamo le città impestate dagli zingari e gentaglia da brivido.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    16 feb 2010 - 01:12 - #55
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    Landoni, ma almeno per fare l’adetto stampa del sindaco Moratti ti pagano bene….?

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    16 feb 2010 - 09:44 - #56
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    la famosa ricetta lega e pdl, ammuchiali in una zona, crea il disordine e poi dai a loro la colpa di tutto……..

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    16 feb 2010 - 10:44 - #57
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    56-
    Nemmeno, danno semplicemente la colpa al “buonismo” dei comunisti…

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