
L’ingerenza cattolica nella vita politica italiana è un dato di fatto. Se tale presenza non fosse così conclamata oggi, insieme a parte dei collaboratori di Guido Bertolaso, non si disquisirebbe del tal prelato che ha aiutato il tal politico per nascondere l’imbroglio.
La chiesa c’è. Per fortuna, in alcuni casi. Sopperendo le lacune del Partito Democratico lombardo, talmente poco illuminato da candidare ancora Filippo Penati malgrado la recente sconfitta alle elezioni provinciali, il Cardinal Tettamanzi ha deciso di esporsi sottolineando le lacune dell’amministrazione locale.
“Abbiamo ascoltato - si legge sul sito della diocesi - in questi giorni interventi istituzionali limpidi, capaci di richiamare con severità ed equilibrio ai valori che fondano la convivenza, ma anche al consueto e triste gioco politico di parte, nel quale i problemi reali vengono puntualmente sacrificati sull’altare della ricerca del consenso elettorale”.
“I media con alcuni servizi hanno cercato di entrare con discrezione ed intelligenza nella situazione concreta del quartiere e dei suoi abitanti, mentre con altri hanno offerto spettacolarizzazioni non rispettose della verità dei fatti e delle persone.Sembra per questo necessario mantenere quella pacata ragionevolezza che, consapevole della gravità dell’accaduto, non desiste dal ricercare la giusta misura delle cose e non si lascia prendere dall’emotività, dai giudizi affrettati e dall’illusione che esistano soluzioni drastiche e immediate per risolvere i conflitti.
Dieci anni fa proprio in via Padova l’uccisione di un gioielliere e di un tabaccaio coronavano nel sangue una tristissima stagione di violenza e degrado per il quartiere e per l’intera città.
Allora criminali e vittime erano italiani: in qualche modo i nuovi arrivati si sono sostituiti ai delinquenti locali”.
Cambiano i cittadini ma non la classe politica. Chissà poi perché.
chico-mendez
17 feb 2010 - 15:19 - #1beh devo ripetere? manca un piano regolatore, un piano servizi, Milano ‘ gestita solo ed esclusivamente dal libero mercato, dalla mafia per quello che concerne le costruzioni (passando prima da De Corato ovviamente al quale va lasciata una sorta di LASCITA) e dalla ndrangheta per le movimentazioni e scavi……che ci si aspetta da una citta’ che ha come politico un essere infimo quale Salvini?……
michele-g
17 feb 2010 - 15:45 - #2“I media con alcuni servizi hanno cercato di entrare con discrezione ed intelligenza nella situazione concreta del quartiere e dei suoi abitanti, mentre con altri hanno offerto spettacolarizzazioni non rispettose della verità dei fatti e delle persone. ”
questo è uno dei grandi problemi che affligge l’Italia. la voglia di “media”. la voglia di apparire di esserci a tutti i costi anche quando bisognerebbe stare zitti per dignità. i politici devono esserci, parlano, alcune volte bene, ma razzolano paurosamente male. le migliaia di persone che non si sà neppure per quale motivo devono esserci, dire la loro, giudicare parlare. le migliaia di giornalisti, che invece di fare i giornalisti giocano a trasemttere la cronaca nera, cosa facile, e utilizzano i dolori della realtà per farsi belli. mi ricordo quando un giornalista andò con il sorrisino a chiedere ad un terremotato dell’Abruzzo, il giorno dopo, cosa provava??? io gli avrei tirato un calcio. e il finto giornalismo da scoop, dove non si cercano soluzioni non si fanno inchieste serie ma si crea una sorta di gogna mediatica inutile fatta di finto giustizialismo e moralismo, che accende gli animi degli spettatori, ma non costruisce nulla, distrugge e basta. tutto questo gioco alimenta la politica della non idea. la politica fasulla, perchè l’importante è avere uno spazio ed esserci, e non “essere”. ma è ovvio, in una società dell’avere, l’essere passa in secondo piano. si dice che l’avere dovrebbe fermarsi intorno ai 25 anni, per lasciare lo spazio al più profondo essere. dalle nostre parti il nulla. io preferirei avere quasi le lotte di altri anni dove una idea era una idea, fatto di essere, onore, credere. ora l’importante è parlare avere un posto e popssibilmente andare in tv e sui giornali il più possibile. prima ancora di parlare di integrazione, tasse, perchè e per come, terremoti, scuole, bisognerebbe partire dalle fondamenta. la politica non conosce neppure dove vorrebbe arrivare, e che società vorrebbe creare, con che idea con che senso. figuriamoci se può prendersi carico dei songoli problemi con efficacia. non esiste signori, per costruire una casa solida e duratura bisogna partire dalle fondamenta, poi non importa il colore della facciata, ma almeno la casa rimarrà per i prossimi mille anni.
giulianita
17 feb 2010 - 16:03 - #3Alcune volte (ma proprio alcune) c’è da dire “per fortuna che Tettamanzi c’è”…
nchomsky
17 feb 2010 - 16:20 - #4Azz ora dopo le Toghe anche le Tonache Rosse…a ragione Berlusconi i comunisti hanno preso il potere…
chico-mendez
17 feb 2010 - 16:35 - #5nell’ordine Liberty wallace, mecload e stefano che affermano ha ragione l’immam di Milano fuori Tettamanzi dal centro :) basta con questi infedeli :)
enrico-xc
17 feb 2010 - 19:18 - #6ringraziamo la sinistra per averci riempito di clandestini il paese sperando poi di succhiarne i voti.
chico-mendez
18 feb 2010 - 08:51 - #7o bella Enrico si è svegliato or ora dal suo torpore e si è perso gli ultimi anni di governo di cdx e soprattutto le mirabolanti soluzioni al problema migranti regalateci dalla Sbroffi Fasci fini….sveglia idiot@ l’attuale legge è opera vostra manco sai essere onesto con te stesso…..beh dopotutto parlare di onestà in casa pdl è difficile
nchomsky
18 feb 2010 - 11:02 - #86-
Nei quasi 18 anni di così detta 2° repubblica il PDL ne ha governati almeno 10…come dire che ha (al minimo) più di metà della colpa…