
L’inchiesta sulla Protezione Civile continua ad allargarsi e a mietere vittime illustri. Ultimo caso quello del giudice Toro che si è dimesso per difendere l’onorabilità sua e di suo figlio (a sua volta coinvolto). Toro era capo di gabinetto nel governo Prodi. Ma scava scava le notizie più interessanti si hanno a proposito del più chiacchierato (secondo gli inquirenti) corrotto di tutta l’inchiesta; vale a dire quel Balducci che si trova a tutt’oggi in carcere in attesa di far valere le proprie motivazioni.
Balducci, da alcuni definito “braccio destro” di Bertolaso il quale, secondo molti esponenti dell’opposizione “non poteva non sapere”, aveva però alacremente lavorato anche per il governo Prodi. In particolar modo era stato capo della struttura commissariale delle celebrazioni faraoniche per l’anniversario di Cavour.
In quell’occasione (e qui la Protezione Civile non c’entra nulla) furono commissionate 11 opere per una spesa complessiva di 800 milioni di euro circa. Tra queste abbiamo il Teatro della Musica fiorentino, appalto vinto dalla ditta Cerasi-Desideri, da sempre legata al carro della sinistra e che ha prosperato nell’era della Roma rutelliana. Desideri tra l’altro è l’architetto di Scalfari Eugenio.
Tutto questo ci spiega oggi il vicedirettore del Giornale Nicola Porro in un fondo molto interessante, perché oltre a scavare in passato recente eppur dimenticato, prende anche le distanze da Berlusconi e dalle sue ultime posizioni in materia di giustizia. Questo cambio di atteggiamento si deve al fatto che il giornalista subodora grosse evoluzioni nel’inchiesta, che non andranno a scoprire solo gli altarini della Protezione Civile, ma potrebbero scoperchiare un vaso di Pandora appaltistico pieno di furbetti appoggiati da tutte le forze politiche.
Ivi compreso - e pesantemente - il centrosinistra da sempre al governo in molti enti locali del centro e sud-Italia.
Eppure molti ci rassicurano ancora che la nuova Tangentopoli non sia alle porte…
steve-robinson-hakkabee
18 feb 2010 - 09:53 - #1A bè se è un’inchiesta del Giornale allora…. Boffo 2 la vendetta? Come rovinare famiglie con fantasiosi articoli e farla sempre franca? Inventarsi balle per fare il lavoro sporco del grande capo?
sergyx
18 feb 2010 - 10:04 - #2aahahhahahahahah e da quando il Giornale (di famiglia) apre una inchiesta giornalistica fondata realmente???
come il grande scoop annunciato da Panorama sulla D’Addario spia segreta contro Berlusconi…
sergyx
18 feb 2010 - 10:11 - #3tò, beccatevi questa!
http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/10/02/17/g8_altre_intercettazioni.html
stefano1966
18 feb 2010 - 10:38 - #4Balducci è stato responsabile anche dei lavori nei terremoti in umbria e marche.
Chissà se rideva già all’epoca.
Stavolta forse ha riso troppo forte.
O forse all’epoca nessuno l’ascoltava mentre rideva.
nchomsky
18 feb 2010 - 10:47 - #5Landoni:
Ben venga un inchiesta che scoperchi il vaso di Pandora, o vuoi arrivare al solito assioma “tutti colpevoli tutti innocenti” per cui lasciamo tutto com’è, perchè l’intento del “giornale” alla fine del “salmo di Porro” sembra questo…
nchomsky
18 feb 2010 - 10:52 - #6Per arrivare a fare veramente pulizia in questa classe politica deve scomparire tutto l’attuale panorama politico da destra a sinistra? BENISSIMO, PROCEDETE SENZA TIMORI…
nchomsky
18 feb 2010 - 11:13 - #7Dopo il Porro c’è anche il Gallo che canta dalla Loggia (di Travaglio)…
Il professor Ernesto Galli della Loggia s’interroga pensoso sul Pompiere della Sera a proposito de “La corruzione e le sue radici”. L’agile trattatello, diversamente dal solito, non è né inutile né dannoso: serve anzi a comprendere come si è ridotta la classe intellettuale italiota, incapace di vedere, capire, spiegare, proporre, elaborare un’idea originale al di fuori del déjà vu, del luogo comune, dell’eterno conformismo. La tesi di fondo è stimolante e soprattutto inedita, almeno per chi non frequenta i bar sport: è tutto un magna magna. “La verità è che è l’Italia la causa della corruzione italiana”, visto che rubano tutti: chi trucca concorsi, chi froda il fisco, chi si fa la casa abusiva, chi raccomanda amici e parenti nei posti pubblici, chi gonfia le tariffe dei servizi. Ma va? “In molti altri paesi – filosofeggia l’acuto pensatore – comportamenti del genere sono severamente sanzionati anche sul piano penale. Da noi no, sono considerati normali. Perché?”.
In realtà i suddetti comportamenti sono reato anche in Italia. Ma, non appena un magistrato si azzarda a scoprirli e sanzionarli, indagando, intercettando, arrestando o condannando qualcuno, c’è sempre qualche gallo della loggia o pollo del balcone che si mette a strillare all’invasione di campo della magistratura, alle toghe rosse, ai processi politici, allo scontro fra giustizia e politica, al giustizialismo, alle manette facili, invocando separazioni delle carriere, immunità, lodi Schifani e Alfani. Quando Mastella e signora furono beccati a lottizzare tutto il lottizzabile in Campania, dalle Asl ai canili, fu tutto un coro di “embè? così fan tutti”. Se, come scrive il sagace politologo, “Mani Pulite non ha segnato una svolta”, “è stato tutto inutile ”, “la corruzione italiana appare invincibile”, non è certo colpa dei magistrati. A loro spetta scoprire e punire i reati già commessi. Per impedire o almeno ridurre la possibilità che altri se ne commettano, bisogna rendere più severe le sanzioni e più stringenti i controlli.
In questi 18 anni s’è fatto l’opposto. Su circa 200 “riforme della giustizia” approvate dal 1992 a oggi, nemmeno una ha reso più difficile o rischiosa la corruzione e più facile la sua scoperta. Anzi, tutto il contrario. Su quale pianeta, in quale galassia ha vissuto Galli della Loggia per tutto questo tempo? Ha mai scritto un rigo contro le leggi che depenalizzavano l’abuso d’ufficio, le false fatture e il falso in bilancio, allungavano i processi e dimezzavano la prescrizione, sbiancavano i fondi neri all’estero, abolivano i processi alle alte cariche specie quella bassa, condonavano frodi fiscali e abusi edilizi? Si sta forse battendo contro il processo breve anzi morto, il legittimo anzi illegittimo impedimento, l’abolizione delle intercettazioni? Ha mai proposto una sola legge anticorruzione? Ora scopre che “le tangenti continuano a girare vorticosamente anche nel privato”: s’è mai accorto che nel 1999 l’Italia siglò la convenzione del Consiglio d’Europa contro la corruzione (che impone di punire pure le tangenti fra privati), ma si è sempre “dimenticata” di ratificarla? Perché dal suo pulpito, o dalla sua loggia, o dal suo balcone, anziché menarcela con la separazione delle carriere o lo scontro fra giustizia e politica, Galli non ha mai lanciato una campagna per sollecitare quella ratifica? Perché un mese fa i mejo commentatori del Pompiere (a parte Magris e Bragantini) si sono associati alla beatificazione di un corrotto latitante come Bottino Craxi e oggi si meravigliano se si continua a rubare? In coda al trattatello, il geniale pennuto invita tutti a “guardare a fondo dentro di noi e dentro la nostra storia”. Basterebbe guardare a fondo quel che scriveva lui nel 1992-’93 quand’era lucido e quel che ha scritto (ma soprattutto non ha scritto) dopo. Anziché scomodare il gene italico, per spiegare la corruzione basta la rassegna stampa dell’ultimo ventennio: è piena zeppa di intellettuali che, anziché smascherare le imposture del potere, gli prestano le parole per nasconderle meglio.
aldebaran85
18 feb 2010 - 11:13 - #8NO COMMENT -.-”
… e intanto quanti articoli sul dl intercettazioni? certi il problema è di pietro
nchomsky
18 feb 2010 - 11:18 - #910-
Sono comunque propenso ad ammettere che lo schifo sia Bipartisan, basta che questo porti ad un reale cambiamento di rotta politico-governativa (liberandoci di tutti i vecchi arnesi Nano compreso) e non ad uno “Status quo” infinito per l’impossibilità di “trovare di meglio”
stefano1966
18 feb 2010 - 11:27 - #10@ 9 e 13 utan
Con questo mi trovi assolutamente daccordo.
Se ci fosse anche una mmanifestazione bipartizan (tanto per dirne una) fatta dai cittadini,senza bandiere,per dire quello che hai scritto,io sarei sicuramente al tuo fianco.
Se se ne salva anche solo uno si salvano tutti.
nchomsky
18 feb 2010 - 11:35 - #11Piercamillo Davigo:
“Mani Pulite ci insegnò che la corruzione è un fenomeno seriale e diffusivo: quando ne trovi uno con le mani nel sacco, di solito alle sue spalle ce ne sono molti altri e non è la prima volta che lo fa. Poi, se si riesce o meno a risalire al sistema che c’è dietro, dipende dalle circostanze storiche”
“Nel 1992 uno dei fattori decisivi fu che erano finiti i soldi e gli imprenditori non potevano più pagare un sistema politico che non dava più nulla in cambio. I vincoli europei di Maastricht erano strettissimi e impedivano allo Stato di fare altri debiti per mantenere la spesa pubblica con acquisti di beni e servizi. All’inizio i partiti scaricavano i soggetti che venivano via via arrestati, descrivendoli come mariuoli isolati, singole mele marce. E quelli, sentendosi mollati, ci dissero: ‘Ah sì, mela marcia io? Allora vi racconto il resto del cestino’. E venne giù tutto. Oggi mi pare che i partiti continuino a difendere i propri uomini che finiscono nei guai, o almeno il sistema nel suo complesso. La casta fa ancora quadrato, nessuno viene scaricato”.
Intervista a Piercamillo Davigo di Marco Travaglio (Leggi tutto nel link: http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2440313&title=2440313 )
nchomsky
18 feb 2010 - 11:48 - #12“La casta fa ancora quadrato, nessuno viene scaricato”.
Sono solo poche parole (praticamente in rima) che però dipingono a pieno la situazione attuale e perchè è difficile uscirne…
seal
18 feb 2010 - 21:00 - #13nchomsky fai riflettere..ma quanto tempo ci metti ascrivere questi post?