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Continue accuse nell'Idv, Borsellino: "Deluso e ingannato da Di Pietro"

Pubblicato: 18 feb 2010 da Christian De Mattia


Continua la polemica nell’Italia dei Valori dopo la decisione di Antonio Di Pietro di appoggiare alle elezioni regionali in Campania il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, condannato in primo grado (poi prescritto) e rinviato a giudizio per vari capi d’accusa che vanno dalla truffa all’associazione a delinquere. Dopo le critiche esterne di Travaglio e quelle interne di Sonia Alfano e De Magistris tocca ora a Salvatore Borsellino.

Sono profondamente deluso dalla scelta di Antonio Di Pietro di appoggiare De Luca in Campania allineandosi alle posizioni del Pd e della scelta effettuata nelle Marche di aderire ad una coalizione con l’Udc, con un partito cioè che è presente in parlamento solo per i voti assicurati da Cuffaro, condannato già in secondo grado per i suoi rapporti con la mafia

La critica è quindi ampia e coinvolge anche le alleanze in altre regioni (anche se non si capisce il solo riferimento alle Marche, visto che l’Idv è alleato con l’Udc anche in Piemonte, Liguria e Basilicata). L’attacco è comunque pesantissimo a Di Pietro e alla sua idea di partito

Avevo creduto nelle assicurazioni che mi erano sta fatte a Vasto da Di Pietro di volere rinnovare e ripulire il suo partito per farlo diventare il partito della Società Civile, il partito dei giovani dagli ideali puri, il partito di chi ha come ideali la Verità e la Giustizia, il partito della gente onesta. Mi sono sbagliato, sono stato ingannato. Sono vicino a Gioacchino Genchi che ha annullato tutti i suoi incontri in programma con esponenti e candidati dell’Idv, concordo con le parole di Sonia Alfano che ha definito quello fatto da Di Pietro al congresso Idv un tradimento morale. Non si può per opportunità od opportunismi politici rinunciare alla questione morale. Non si può, soprattutto per il particolare momento in cui è stata fatta questa scelta, lasciare intendere di essere in qualche maniera ricattabile

La scelta di appoggiare De Luca si rivela tra l’altro anche poco utile a posteriori. L’Udc si è accordato con il Pdl per l’appoggio a Caldoro, i comunisti andranno da soli con la candidatura del segretario Ferrero. Quindi si riducono sulla carta le possibilità di una vittoria di De Luca e proprio per questo l’Idv avrebbe potuto puntare su una candidatura di bandiera, più “pulita” secondo i canoni da sempre propagandati dall’Idv.

Invece questo accordo sta provocando un’autentica rivolta interna con Di Pietro che continua a sostenere la sua decisioni e i suoi nemici interni che gli rinfacciano l’assoluta incoerenza e la fine di un certo tipo di politica. Potrebbe essere un brutto colpo per l’immagine del movimento che potrebbe frenare l’ascesa in termini di voti culminata con il risultato lusinghiero delle europee 2009.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    18 feb 2010 - 10:35 - #1
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    Già, da elettore dell’Idv, sono purtroppo daccordo con questi malumori. Se fossi in Tonino tornerei sui miei passi, mostrerei che ascolto gli elettori ed i sostenitori più influenti e toglierei l’appoggio a DeLuca, poi non mi presenterei con l’UDC.
    Non c’è niente da fare, come la giri, è stata una cavolata questa scelta e farò sicuramente perdere voti.
    Tonino deve avere più pazienza, non è con queste regionali che si va al governo, ma restare fermi e decisi sulla propria linea di legalità è fondamentale.
    Tonino ripensaci!

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    18 feb 2010 - 10:49 - #2
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    Dall’intervista del “Il Fatto” a Tonino:

    Il Fatto: Ma intanto lei chiede il voto per De Luca.
    Antonio Di Pietro: Le do una notizia. De Luca ha accettato di rinunciare alla prescrizione, a cui pure aveva diritto, per il processo sullo stoccaggio dei rifiuti.

  • Profilo di albert1

    albert1

    18 feb 2010 - 11:10 - #3
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    E’ la politica, bellezza…
    Quando credi di aver trovato quello che finalmente rispetta i tuoi ideali, basta un’elezione ed ecco che si svacca tutto.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    18 feb 2010 - 11:12 - #4
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    che pesantezza … ancora con sta storia … i problemi sono ben ALTRI ma qui si fa finta di niente pur di non andare contro a berlusca

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    18 feb 2010 - 11:16 - #5
    0 punti
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    se rinunci alla prescrizione significa che vuoi portare avanti il processo … cosa che altre persone non hanno fatto

    … ma fanno più rumore questi brontoloni che il dl intercettazioni

  • Profilo di albert1

    albert1

    18 feb 2010 - 11:20 - #6
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    Allora, se siamo tutti concordi sul fatto che un capo di imputazione ed una condanna penale in primo grado non rappresentino comunque un problema, allora vi seguo.

    Se invece il solo fatto di essere indagati (non ancora imputati, solo indagati) deve rappresentare un motivo di impresentabilità e conseguente ineleggibilità (come peraltro Di Pietro e diversamente Grillo) hanno sempre sostenuto, noto una leggera incogruenza.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    18 feb 2010 - 11:20 - #7
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    @ aldebaran

    Vero.
    I problemi grossi sono altri.
    Di Pietro continua a essermi simpatico.
    Mi ha deluso un po con la scelta Campana,ma poi magari viene fuori che De Luca è veramente innocente e Tonino ci ha azzeccato.
    Bisogna solo tenere presente una cosa e te lo dico per esperienza diretta visto che anche io da giovane credevo ciecamente nella lega,che i suoi fossero moralmente diversi…e quando vidi la tangente di 200 milioni pagato mi cadde il mondo addosso.
    Meglio preoccuparsi anche dei problemi quando sono piccoli.
    A volte i piccoli problemi diventano grandi.
    O un’insieme di piccoli problemi sommati diventano grandi.
    Solo questo.

  • Profilo di aldebaran85

    aldebaran85

    18 feb 2010 - 11:27 - #8
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    stefano la cosa che mi da molto fastidio è il campanilismo dei giornalisti, invece di pubblicare ogni notizia indipendentemente dal colore politico si pubblicano notizie solo per non far sfigurare il proprio partito.

    sono il primo ad affermare che di pietro e il congresso hanno fatto una scelta sbagliata in campania ma oggi in questo blog non ho letto una notizia sul probabile dl intercettazioni, sulla protezione civile, sul governo che vuole mettere i limiti di pubblicità alle paytv (mediaset 80% del mercato!!!) ecc.

  • Profilo di help4desk

    help4desk

    18 feb 2010 - 12:24 - #9
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    aldebaran non ti arrabbiare che Di Pietro abbia i suoi giri da furbetto e’ un fatto che conosciamo da quasi vent’anni. E te lo dice uno che ha collaborato per le indagini telematiche ai tempi di Mani Pulite, bei tempi!!!
    Dal Partito, gestito come Cosa Sua, sono scappati moltissimi galantuomini, da Veltri a Giulietto Chiesa, quasi tutti per scontri in base alla gestione dei danari del Partito. Non vuol dire che sia corrotto, ma certo IdV assomiglia per molti aspetti a Forza Italia con un Padrone e tanti dipendenti che non debbono discutere la parola del Capo, per questo non vi ho mai aderito. Per tacere della modalita’ di parlare di Di Pietro, ho ascoltato il suo dibattere per radio al Congresso e mi sono vergognato di stare ad ascoltare quello che sembrava un semi-analfabeta. E sono certo che potrebbe farsi miriadi di corsi di comunicazione efficace!!!
    Se discuti sul fatto che polis ne parli, ti assicuro che ci sono fior fior di post relativi ai Bertoladri, non vedo nulla di male che si parli del dibattito (praticamente inesistente) all’interno dell’IdV.
    E concordo pienamente con le lagnanze di Borsellino.
    Ciao

  • Profilo di sandokan71

    sandokan71

    18 feb 2010 - 12:43 - #10
    2 punti
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    Comunque voterò IDV.

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    18 feb 2010 - 14:54 - #11
    0 punti
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    Teme di aver peccato di presunzione?

    “Casomai di umiltà. Perché vede: il Pd candidava De Luca, io dicevo no, e facevo il pieno dei voti. Sapeva di rischiare così tanti consensi? Certo. Vede, persino io soffro. Quando leggo gli appunti di Travaglio, le critiche di Borsellino, i malumori di Sonia Alfano, i però di De Magistris, le mail che mi arrivano . . .”

    Lei si arrabbia.

    “Al contrario. Sento di essere dalla loro parte, di avere i loro stessi istinti di base. La tentazione di tornare indietro. Faccio saltare il tavolo, mi rifugio nella mia purezza. Però poi mi guardo allo specchio e capisco che sono combattuto.”

    Proviamo a convincerli.

    “Dovrebbe bastare la lettura di un giornale di oggi. Ai tempi di Mani Pulite c’era già il senso di impunità del potere. Oggi di più? Allora una sentenza era una macchia. Adesso tre anni di condanna fanno un bel curriculum.

    Provi a dirmi una ragione per cui votare Idv in Campania produce dei risultati.

    “Allora: De Luca ha promesso pubblicamente che se viene condannato si dimette. Se uno vota noi sa che in questo caso, se lui non lo fa, gli togliamo la fiducia
    De Luca ha accettato di rinunciare alla prescrizione, a cui pure aveva diritto, per il processo sullo stoccaggio dei rifuiti”

    Lei non ce l’ha con lui?

    “Ce l’ho con il Pd, che non è riuscito a capire che serviva la discontinuità. Però, in questa condizione, andare da solo avrebbe pagato elettoralmente, ma avrebbe prodotto un disastro per la Campania. La vittoria di Caldoro? Ma Caldoro non è nulla! Qui c’è un rischio che nessuno ha capito. Per la prima volta, dalle giunte rosse del 1975 a oggi si sta correndo un rischio enorme. Che un’unica maggioranza possa avere in mano sia il governo del paese sia quello degli enti locali. Gli scandali di questi giorni, a destra e a sinistra, ci dicono che il sistema è in briciole. Il berlusconismo sta provando a far saltare definitivamente il primo fondamento di uno Stato democratico. La separatezza dei poteri. Non è una novità. Sì, ma è la prima volta che si sente tornare il senso di arroganza di Tangentopoli, la prima volta che qualcuno crede possibile che il controllore e il controllato coincidano, e che si riscrivano tutte le leggi, dall’impunità agli appalti”

    Mi dica una cosa che cambia se lei riesce a far vincere De Luca.

    “Che il sistema Bassolino finisce il giorno dopo le elezioni. E non è poco.”

    Non siete riusciti a costruire un candidato alternativo.
    “Non si è fatto avanti nessuno.”

    Quanto si arrabbia quando legge le critiche di De Magistris che lei avrebbe voluto candidare ?

    “Nemmeno un po’. E non mi arrabbio per Marco Travaglio, per la Alfano, per Borsellino. Potrei rompere tutte le alleanze che il Pd ha costruito senza criterio con l’Udc. Ma poi che faccio? Ci chiudiamo nella torre d’avorio a ripeterci quanto siamo bravi e intanto arrivano Berlusconi e quelli che ridono dei terremoti a spartirsi la torta?”

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    18 feb 2010 - 14:57 - #12
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    Intervista a Di Pietro su “Il Fatto” di oggi.

    -Teme di aver peccato di presunzione?

    Di Pietro: “Casomai di umiltà. Perché vede: il Pd candidava De Luca, io dicevo no, e facevo il pieno dei voti.”

    -Sapeva di rischiare così tanti consensi?

    “Certo. Vede, persino io soffro. Quando leggo gli appunti di Travaglio, le critiche di Borsellino, i malumori di Sonia Alfano, i però di De Magistris, le mail che mi arrivano . . .”

    -Lei si arrabbia.

    “Al contrario. Sento di essere dalla loro parte, di avere i loro stessi istinti di base. La tentazione di tornare indietro. Faccio saltare il tavolo, mi rifugio nella mia purezza. Però poi mi guardo allo specchio e capisco che sono combattuto.”

    -Proviamo a convincerli.

    “Dovrebbe bastare la lettura di un giornale di oggi. Ai tempi di Mani Pulite c’era già il senso di impunità del potere. Oggi di più? Allora una sentenza era una macchia. Adesso tre anni di condanna fanno un bel curriculum.

    -Provi a dirmi una ragione per cui votare Idv in Campania produce dei risultati.

    “Allora: De Luca ha promesso pubblicamente che se viene condannato si dimette. Se uno vota noi sa che in questo caso, se lui non lo fa, gli togliamo la fiducia
    De Luca ha accettato di rinunciare alla prescrizione, a cui pure aveva diritto, per il processo sullo stoccaggio dei rifuiti”

    -Lei non ce l’ha con lui?

    “Ce l’ho con il Pd, che non è riuscito a capire che serviva la discontinuità. Però, in questa condizione, andare da solo avrebbe pagato elettoralmente, ma avrebbe prodotto un disastro per la Campania. La vittoria di Caldoro? Ma Caldoro non è nulla! Qui c’è un rischio che nessuno ha capito. Per la prima volta, dalle giunte rosse del 1975 a oggi si sta correndo un rischio enorme. Che un’unica maggioranza possa avere in mano sia il governo del paese sia quello degli enti locali. Gli scandali di questi giorni, a destra e a sinistra, ci dicono che il sistema è in briciole. Il berlusconismo sta provando a far saltare definitivamente il primo fondamento di uno Stato democratico. La separatezza dei poteri. Non è una novità. Sì, ma è la prima volta che si sente tornare il senso di arroganza di Tangentopoli, la prima volta che qualcuno crede possibile che il controllore e il controllato coincidano, e che si riscrivano tutte le leggi, dall’impunità agli appalti”

    -Mi dica una cosa che cambia se lei riesce a far vincere De Luca.

    “Che il sistema Bassolino finisce il giorno dopo le elezioni. E non è poco.”

    -Non siete riusciti a costruire un candidato alternativo.

    “Non si è fatto avanti nessuno.”

    -Quanto si arrabbia quando legge le critiche di De Magistris che lei avrebbe voluto candidare ?

    “Nemmeno un po’. E non mi arrabbio per Marco Travaglio, per la Alfano, per Borsellino. Potrei rompere tutte le alleanze che il Pd ha costruito senza criterio con l’Udc. Ma poi che faccio? Ci chiudiamo nella torre d’avorio a ripeterci quanto siamo bravi e intanto arrivano Berlusconi e quelli che ridono dei terremoti a spartirsi la torta?”

  • Profilo di dreed81

    dreed81

    18 feb 2010 - 16:31 - #13
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    Caro Di Pietro,
    Con appoggio a DeLuca e l’alleanza con l’UDC di Cuffaro , l’hai fatta proprio fuori dal vaso !!
    Il ritorno al 4% è vicino, dopo solo un anno dal record delle Europee !!!
    Un ex-elettore IDV molto molto deluso …

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