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No Tav: scontri e feriti, l'inizio della lunga notte della Val di Susa

Pubblicato: 18 feb 2010 da davide f.

E’ tornata al centro dell’attenzione la questione TAV, e con essa il modello di gestione dello scontro e della protesta da parte dello Stato italiano. Le prime avvisaglie non sono per nulla confortanti: un giovane manifestante, Simone, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Molinette di Torino, anche se le ultime notizie lo danno fuori pericolo di vita.

I fatti: mercoledì, ore 17, una parte dei No Tav improvvisa un piccolo corteo verso la trivella appena arrivata al cantiere, gli altri invece si ritrovano alla stazione di Porta Susa per un presidio informativo. Il primo gruppo, arrivato alla trivella, viene a contatto con la polizia (nel video), è qui che Simone viene colpito più volte e cade; un altra donna viene ripetutamente colpita al volto, ad una ragazza spaccano letteralmente la faccia.

Il movimento No Tav, descritto da praticamente tutti i media come un gruppo di chissà quali facinorosi irresponsabili e violenti, è in realtà un gruppo di cittadini semplicemente consapevoli dei loro diritti e del dovere di salvaguardare la loro terra da scempi e speculazione edilizia. La risposta dello Stato italiano, in un clima mediatico osceno è questo: repressione, repressione e ancora repressione. Vediamo le prime reazioni politiche.

Paolo Ferrero, in quanto portavoce della Federazioni di sinistra, non ha esitato a denunciare il “selvaggio e vergognoso pestaggio da parte delle forze dell’ordine ai danni del movimento No Tav della Val di Susa”. E ha aggiunto:

Il loro unico torto era difendere la loro valle dall’ennesima grande opera che tra qualche ano scopriremo essere fatta solo per distribuire profitti e tangenti. Se c’è in parlamento qualche esponente sinceramente democratico faccia un’interrogazione urgente al ministro degli interni Maroni

Finalmente si fanno sentire, verrebbe da pensare. Naturalmente il Pdl invece, in perfetto stile G8 di Genova, è andato all’attacco dei manifestanti, definiti “irresponsabili”. Il movimento No Tav ha organizzato per oggi un presidio sotto la sede del quotidiano “La Stampa”, uno dei più accaniti nel mistificare i fatti di questi giorni, e che da anni descrive i No Tav come dei “black block con polenta”, e indetto una conferenza stampa, per denunciare il pestaggio di Simone, più volte colpito mentre era già a terra.

A questo proposito i No Tav stanno raccogliendo materiale video. Siamo solo agli inizi del ritorno del problema Tav, e dai primi segnali è evidente come sia l’inizio di un lunghissimo 2010. I No Tav, che fino ad oggi hanno lavorato molto bene, non si fanno spaventare. Come dicono loro, “sarà dura”, anche per un governo che fa della repressione e della violenza i suoi comandamenti nella gestione dell’ordine pubblico.

Nell’attesa dei prossimi sviluppi, il consiglio è di vedersi la bellissima puntata di Presa Diretta del 4 ottobre 2009, in cui Alessandro Sortino indaga sulla Tav, dimostrando come sia una vera e propria stangata per i conti pubblici, oltre che a livello ambientale; la trovate qui.

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18 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    18 feb 2010 - 11:56 - #1
    1 punto
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    Cose di cui la maggior parte degli Italiani sono mediaticamente all’oscuro, non è un regime mediatico quando manifestazioni così non fanno notizia sulla tv pubblica e privata?

  • Profilo di may-11th

    may-11th

    18 feb 2010 - 12:00 - #2
    -2 punti
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    la polizia italiana è abituata a non pagare per il sangue e la violenza che produce. altro che democrazia. vergogna

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    18 feb 2010 - 12:20 - #3
    1 punto
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    4 Non sto parlando di utilità o meno della TAV, anzi se vuoi un parere personale, se avessero scelto invece che torino lione, la Marsiglia Genova, credo sarebbe stato meglio, ma ormai è andata in questo modo, la maggioranza dei cittadini ha espresso un parere, confermando alle elezioni tutti personaggi favorevoli alla TAV, da chiamparino alla Bresso al governo centrale, questo è solo NIMBI, e non è possibile che 100- 1000 manifestanti possano decidere per tutta l’Italia

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    18 feb 2010 - 12:28 - #4
    -1 punto
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    Da questa mappa
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:High_Speed_Railroad_Map_Europe_2009.gif
    si puo’ capire chiaramente perche’ hanno scelto Lione-Torino e non Marsiglia-Genova.
    Sulla TAV mi sono gia’ espresso in altri post.

  • Profilo di may-11th

    may-11th

    18 feb 2010 - 13:52 - #5
    0 punti
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  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    18 feb 2010 - 14:36 - #6
    0 punti
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    #5 Pienamente d’accordo, separando l’episodio in se, in cui la polizia ha evidentemente sbagliato e dovrà essere chiamata a rispondere delle proprie azioni, trovo delirante che dopo ANNI di dialogo e di paziente ascolto si abbia la faccia tosta di scrivere che “l’unica risposta è repressione, repressione e ancora repressione”
    Ma stiamo scherzando…..?
    Ormai i No-Tav compiono vere azioni di ostruzionismo, impedendo fisicamente agli operatori di svolgere il loro lavoro, altro che “gruppo di cittadini semplicemente consapevoli dei loro diritti”!

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    18 feb 2010 - 15:04 - #7
    0 punti
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    I no tav stanno semlicemente difendendo la loro vallata dallo scempio.
    Che tra di loro esistano esagitati,ok.
    Ma dalle cronache mi pare che gli esagitati vestano spesso,purtroppo,anche la divisa.
    Di sto passo faranno la Tav?
    Sarà dura.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    18 feb 2010 - 15:11 - #8
    0 punti
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    @ gainsberg

    Calcolando che la TAV è una Grande Opera….ti è mai venuto il dubbio che TUTTI i politici locali e nazionali siano daccordo nel farla proprio perchè c’è da mangiarci sopra…..fregandosene per l’ennesima volta degli eventuali disastri ambientali invece interessano alla popolazione che in quella valle ci abita?
    Non è una domanda provocatoria,è una domanda per sapere se ti sei posto il problema.
    Io sono per la Lega e sarei felice di vedere Cota diventare governatore,anche perchè c’è la possibilità che un giorno vada ad abitare in Piemonte dove ho parenti e dove mi reco per vari mesi all’anno.
    Ma qui Cota sta sbagliando.

  • Profilo di dodgechallengersrt-8

    dodgechallengersrt-8

    18 feb 2010 - 16:43 - #9
    1 punto
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    lasciamo stare la TAV perche non parliamo dei cittadini che manifestano contro le pale eoliche perche non li piacciono esteticamente , o dei sindaci come sgarbi che hanno interessi personali perche non vengano fatte le pale(una linea di aerei privati ecco perche si è espreso anche contro un impianto solare perche di fronte c’ è l’ aeroporto dove attera l’ aereo) , la gente vuole l’ elletricita e poi non vuole le centrali questa è un utopia.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    18 feb 2010 - 17:38 - #10
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    @ 14

    A parte che in una nazione come l’italia,nota per le sue bellezze dovrebbe contare anche l’estetica del paesaggio.
    Ma il tuo discorso è pienamente condivisibile.
    Una pala eolica può essere brutta,se disturba il paesaggio la si può togliere.
    Se hai scavato una montagna e hai ditrutto una valle….che fai chiudi i buchi cha hai fatto?
    Il discorso volete enrgia e dovete anche prendervi una qualche grana può andare,dipende sempre da come si dialoga con la popolazione che usa l’elettricità e che deve “subire” l’intervento.
    Con la forza di solito si ottiene poco.
    Dialogando e facendo capire disagi/benefici forse si.

  • Profilo di sorgente-pura

    sorgente-pura

    18 feb 2010 - 18:59 - #11
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    invece di sfasciare le corna ai delinquenti di via Padova, si manganellano dei poveri diavoli che difendono la loro terra….bah

  • Profilo di steffa

    steffa

    18 feb 2010 - 19:25 - #12
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    Io avrei manganellato (ma seriamente anche) i corrotti e corruttori che mangiano milioni di euro in questa inutile opera fatta passare per indispensabile ed urgente, non è tollerabile che non si parli mai seriamente dell’utilità di quest’opera, hanno il diritto di esprimersi solo politici e imprenditori che ci devono guadagnare a danno dei cittadini, additando chi si oppone come “pericolosi terroristi”. Non se ne può più, inizialmente ero favorevole alla Tav, ma visto come stanno le cose, se fossi in Val di Susa inizierei con le maniere forti

  • Profilo di giaserg

    giaserg

    18 feb 2010 - 19:43 - #13
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    8 il dubbio può anche esserci, ma non è che non possiamo fare piu niente per paura che ci mangino sopra, inoltre non è nemmeno chiaro quale sia il parere della maggioranza dei cittadini della vallata, in molti sostengono che la maggioranza silenziosa sia a favore.
    Di certo ormai sappiamo la volontà della maggior parte degli italiani che è a favore, quindi f ankul o ai nimbi

  • Profilo di tregenna

    tregenna

    18 feb 2010 - 20:35 - #14
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    “un gruppo di cittadini semplicemente consapevoli dei loro diritti”
    “repressione, repressione e ancora repressione”

    Come è possibile scrivere delle boiate simili?
    L’autore si è mai letto il codice penale italiano?
    La manifestazione non autorizzata è un REATO, non un diritto.
    I manganelli invece non sono illegali e di certo non servono per scacciare le mosche.

  • Profilo di stefano1966

    stefano1966

    18 feb 2010 - 20:55 - #15
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    @ 13 giaserg

    Guarda,di certo è che la maggior parte dei sindaci della zona e il presidente della comunità sono del PD.
    Quando hanno fatto la manifestazione No-Tav erano 40000,nella manifestazione Si-Tav di Chiamparino erano 3000,difatti Chiamparino vista l’esiguità della presenza alla manifestazione ha parlato di maggioranza silenziosa.
    Potrebbero fare un referendum consultivo per capire cosa vuole la popolazione effettivamente.
    L’hanno fatto nella Valmarecchia per sapere se volevano stare nelle Marche o volevano venire in Provincia di Rimini,i cittadini hanno votato e hanno deciso per Rimini.
    Gli strumenti per capirsi quando ci si vuole capire esistono,mi sembra strano che dopo anni e anni si stia ancora li a chiedersi se la popolazione residente voglia o meno la Tav…un semplice Referendum Consultivo eliminerebbe ogni dubbio.
    Ma lo vogliono eliminare il dubbio?
    Regione,Provincia e maggioranza dei sindaci sono dello stesso partito.
    Come fare a far capire che non si capiscono tra di loro e che serve un referendum?

    Notizia di oggi del tg3 E-R.
    I lavori della ferrovia parma-la spezia (pontrmolese) sono bloccati.
    La trivella è dentro la montagna per 130 metri e i lavori si sono fermati perchè si sono accorti che il costo dello smaltimento della terra estratta è troppo alto…..
    C’è da aggiungere qualche commento o la notizia è già assurda di per se?

  • Profilo di steffa

    steffa

    18 feb 2010 - 21:18 - #16
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    @giaserg: a parte che si scrive “nimby” e non “nimbi” (modalità professore del ca77o OFF) la maggioranza silenziosa è la solita scusa del menga, basterebbe un referndum, come ha scritto Stefano, inoltre la maggioranza dei cittadini italiani sono disinformati, si sentono dire da tutti che quest’opera “s’ha da fà” ma nello specifico nessuno sa nulla; che spieghino in TV quanto costa l’opera (a testa), quando sarà pronta, che merci porterà (considerando che il volume di merci in quella tratta è in costante diminuzione) e poi potremo valutare se gli italiani la vogliono o meno.

  • Profilo di dodgechallengersrt-8

    dodgechallengersrt-8

    19 feb 2010 - 01:09 - #17
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    #10 stefano ma quando senti il sindaco che abita in una citta come gela con tutti i veleni industriali e senti il sindaco che si oppone ad un impianto eolico off-shore perche rovina il paesaggio , ma penso che il problema estetico e ambientale sia il petrolchimico non delle pale a 7km dal mare concordi?

  • Profilo di ventoacqua

    ventoacqua

    19 feb 2010 - 04:55 - #18
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    Stefano, in Piemonte vienici ADESSO, che è una delle capitali della cultura d’Europa, prima che la xenofobia e il campanilismo della Lega lo trasformi nella parodia di se stesso, con i bei risultati delle periferie milanesi…..

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