
Secondo molti dei lettori di polisblog.it gli scontri registrati in via Padova sono stati causati, anche, dallo strapotere economico che l’amministrazione milanese ha concesso agli imprenditori negli ultimi anni.
Probabilmente non è così. Per capirlo è sufficiente riflettere sull’accusa che ItaliaFutura, l’associazione di Luca Cordero di Montezemolo (che insieme ad altri è il simbolo dell’imprenditoria italiana), ha fatto contro l’ennesima candidatura di Roberto Formigoni.
“Nel comprensibile silenzio dei suoi maggiori protagonisti - si legge sul sito di ItaliaFutura- si consuma in questi giorni l’ennesimo, intollerabile, caso di collusione elettorale tra i due schieramenti principali, in spregio alla legge e al rispetto degli elettori”.
“Due candidati presidente alle prossime elezioni regionali, Roberto Formigoni in Lombardia – del centrodestra – e Vasco Errani in Emilia Romagna – del centrosinistra – sono infatti ineleggibili ai sensi della legge n. 165 del 2004, che vieta ai governatori di essere eletti per oltre due volte consecutive”.
L’osservazione di ItaliaFutura, ripresa da Giuseppe Civati che sull’argomento sta ragionando da diverse settimane, è utile per maturare due riflessioni. Probabilmente scomode.
L’unica lobby su cui Roberto Formigoni può fare affidamento è quella di Comunione e Liberazione. I piccoli imprenditori, che sempre meno si riconoscono nell’attuale Governo (come si può dedurre dall’ascolto del programma di Giuseppe Cruciani su Radio24), al momento non sono rappresentati da nessuno.
Nemmeno da quel centro-sinistra, fintamente radical chic, che potrebbe vincere in Lombardia con poco. E con lungimiranza.
Caratteristica che non gli appartiene tanto quanto quella dell’onestà intellettuale.
Pierluigi Bersani sa perfettamente di avere un zoccolo duro nell’Emilia-Romagna. Per garantire la vittoria ad un presunto sostituto di Vasco Errani sarebbe stato sufficiente impegnarsi tanto quanto fece, in Sardegna, Silvio Berlusconi per Ugo Cappellacci.
Probabilmente fa comodo non farlo anche se scommettere su facce nuove avrebbe permesso al Partito Democratico di far cadere Roberto Formigoni sostenendo solo la sua incompatibilità con la legge vigente.
steve-robinson-hakkabee
18 feb 2010 - 15:13 - #1Ma veramente sono ineleggibili? Questa è veramente da Rep. Delle Banane. Neanche in Congo.
stefano1966
18 feb 2010 - 15:58 - #2In teoria per la legge vigente sarebbero ineleggibili.
Ma sia il PD con Errani in E-R,che il PDL con Formigoni in Lombardia hanno “giocato” sulla interpretazione della legge.
Loro erano già governatori prima che facessero la legge.
Quindi hanno interpretato la legge…due mandati da quando è stata fatta la legge.
Prima non conta,a sentire loro.
Nel caso del PD i due mandato sono anche la regola interna.
In Umbria il PD è andato alle primarie perchè il governatore uscente aveva già fatto due mandati.
In pratica sia il PD in E-R,che la PDL in Lombardia hanno interpretato di comodo la legge perchè non avevano altri candidati sicuramente vincenti,quindi per non perdere sono andati sul sicuro.
proust
18 feb 2010 - 16:15 - #3stefano, quella è la loro interpretazione che non vuol dire che sia corretta.
non ci si può appellare alla non retroattività della legge perchè la legge non rende vietato qualcosa commesso prima.
se oggi faccio una legge che dice che è vietato mangiare le banane non posso incriminare chi ha mangiato banane fino ieri. e su questo non ci piove.
questa legge dice che a partire dal 2004 è fatto divieto di ricandidarsi a chi ha già svolto due mandati, vieta quindi un’azione futura e come tale va rispettata. E’ come fare una legge che dice che “da oggi i ciechi non possono guidare”, nessuno li può multare perchè hanno guidato ieri, ma da oggi non guidano più e vale anche per chi era già cieco, non solo per chi diventa cieco da oggi…. capisci la differenza?
è il solito gioco delle tre carte che fanno sia destra che a sinistra per non bruciarsi i cavalli vincenti. solito circo, solite bestie.
albert1
18 feb 2010 - 16:39 - #4Posto che non ho capito l’incipit (azzo c’entra via Padova, pure nei tag l’hai infilata, ce la dovevi proprio mettere a tutti i costi, eh ?), e che ascolto Cruciani praticamente tutti i giorni e non mi sembra che l’attuale classe imprenditoriale si riconosca sempre meno nell’attuale governo, anzi…
…premesso tutto questo, Estiqaatsi di Formigoni e pure di Montezemolo… pensa che dovrebbero pensare un po’ di più a godersi la vita che a finire di cuocersi in politica italiana. E sì che ne hanno i mezzi…
albert1
18 feb 2010 - 16:59 - #5Azzo, Stefano, Proust, in due commenti avete sfoderato un concentrato di politica e giurisprudenza che ci si potrebbe fare un libro, sviluppandolo !
Mica male… tutto ciò non fa che avvalorare (se ce ne fosse ancora bisogno), la mia teoria (una delle mie teorie) secondo la quale il nostro sistema legislativo, assieme a quello giudiziario, è ormai un inutile ammasso di monnezza. Tutto da rifare.
La legge è apparentemente chiara, ma se un Formigoni o un Errani perdono tempo a ricandidarsi nonostante ciò, vuol dire che possono contare sul jolly interpretativo: mettiamo che venissero eletti, credete che qualcuno procederebbe mai d’ufficio per annullarne la presentazione e conseguentemente l’elezione ?
Ma certo che no. Tanto per cominciare qualcuno dovrebbe alzarsi in piedi e farlo notare, poi dovrebbe iniziare un’azione che finirebbe comunque davanti a dei giudici, poi entrerebbero avvocati e frescaccioni vari e si andrebbe avanti per anni. Tutti potrebbero sostenere di tutto, e coi tempi della “giustizia” che abbiamo oggi, questi farebbero in tempo a finire il mandato e (se gli regge ancora la pompa) farsene pure un altro, nelle more del giudizio.
Qui ci sono tante e tali sovrastrutture inutili che alla fine ognuno riesce a fare come gli pare.
Provate a prendere un provvedimento recente, uno qualsiasi dalla Gazzetta Ufficiale: se va bene contiene tre righe di testo comprensibile (di solito il titolo) e poi cominciano i rimandi a leggi, leggine, leggiucole, regolamenti ed editti precedenti (che ovviamente dovete andare a cercare, tutti) con relative modifiche, aggiunte e sottrazioni. Allo stesso modo se prendete una legge qualsiasi, di qualche anno fa, nel suo testo originale, potete stare tranquilli che oggi non è più così. Sicuramente sarà intervenuta qualche modifica (che ovviamente non vi comunica nessuno) per cui magari proprio quel comma di quell’articolo che vi interessava non esiste più.
Ma come si fa a campare così ?
E intanto avvocati e giudici magnano, magnano…
stefano1966
18 feb 2010 - 18:43 - #6@ proust e albert1
Appunto è semplice consociativismo.
Qui si candida Errani anche perchè l’oposizione della PDL non esiste.
In Lombardia penso sia la cosa a parti invertite.
Della serie perchè farci del male tra di noi quando dove comandiamo riusciamo a fare buoni affari insieme?
proust
18 feb 2010 - 18:50 - #7Albert, purtroppo è tutto come hai descritto.
io non sono un giurista però ogni tanto cerco di addentrarmi in qualche questione che mi interessa. mio padre fa l’avvocato e spesse volte ho bisogno del suo aiuto per decifrare talune norme, puntualmente finisce che mi sento sempre più convinto di aver fatto ingegneria al posto che legge. :-)
cmq sia, la colpa di tutto ciò è principalmente dei legislatori degli ultimi 20-25 anni, se prendi una copia dei 4 codici degli anni 70 e cominci a cercare delle risposte vedrai che le leggi sono chiare, concise e senza possibilità di interpretazioni. I legislatori moderni hanno sempre perpetuato la “tradizione” di confondere le cose che come dici bene consiste nel fare rimandi infiniti di commi articoli e leggine con successive modifiche rendendo tutto assolutamente impossibile.
la soluzione è prendere i due codici di procedura, cestinarli e adottarne uno di un paese in cui la giustizia funzione, tipo la Francia. Per quanto riguarda gli altri due codici la cosa più sensata sarebbe un reset del sistema, prendi una copia degli anni 70 e la ripristini, poi ricominci con senno.
prima però van cambiati i politic ma come si è visto non si schiodano neppure con la legge… speriamo che la Germania ci invada :-D
albert1
18 feb 2010 - 19:14 - #8Pensa che secondo me qualsiasi cosa si sovrapponga al Diritto Naturale è superflua…
Figurati come posso vedere l’ordinamento giuridico attuale.
Ancora, dopo 15 anni ringrazio me stesso per aver avuto il buon gusto di tirarmene fuori.
stefano1966
18 feb 2010 - 19:19 - #9@ proust
Concordo.
Sottolineo però che in Francia non esiste l’obbligatorietà dell’azione penale.
proust
18 feb 2010 - 19:43 - #10sisi ste, era una provocazione. ;-)
ovviamente il concetto è buttare via e rifare seguendo i principi base (che tra l’altro sono sanciti dalla costituzione) e fare codici snelli su modelli di paesi avanzati. I codici di procedura sono ancora quelli del Regno d’Italia di fine 800… con tutte le modifiche apportate come descritto sopra, mica un mistero il perchè la giustizia è lenta.
esempio becero: la legge che regolamenta la notifica degli atti è pensata per funzionare con le “Poste del Re”… cambiare e mettere fax/mail lasciando immutato il resto è una vaccata, solo che poi in cassazione ti scagionano un truffatore perchè sulla PEC di notifica non c’era la marca da bollo da “lire 36″.
come prima: per ottenere questo servirebbe che fosse nell’interesse della classe politica far funzionare la giustizia.