L’antico adagio “chi non sa fare insegna” (forse) non si addice a Massimo D’Alema, chiamato a Londra per spiegare le sconfitte della sinistra italiana ed europea.
Il neo presidente del Copasir è stato infatti invitato (lunedì prossimo) dalla Italian society per una conferenza pubblica alla London School of Economics and Politica Science.
Gli inglesi, noti “bacchettatori” degli italiani, stavolta ritengono di avvalersi dell’ex premier (l’unico ex Pci a capo del governo italiano) per analizzare la debacle subita alle ultime elezioni europee dai partiti di sinistra.
Magari “baffino” potrebbe cogliere la “ghiotta” occasione del palcoscenico internazionale, spiegando anche il ko personale subito recentemente nella propria terra pugliese, sull’affaire primarie.
Il Pd non si smentisce e si divide anche su questa “opportunità”: c’è chi ritiene valida la scelta del “saggio” D’Alema e chi, invece, si augura che gli inglesi se lo tengano stretto (il baffino) e non lo … rilascino. Almeno fino al 30 marzo.
albert1
18 feb 2010 - 17:41 - #1Bene, bene… ma perchè non ci va in barca a vela compiendo il periplo della penisola iberica ? Fosse la volta buona che si alza la “tempesta del secolo” e ce lo leviamo definitivamente da li cojoni ?
aldebaran85
18 feb 2010 - 18:09 - #2spero che il biglietto sia di sola andata!!! d’alema rimani, per il bene dell’italia, a londra oppure utilizza la tua barchetta!!!
6tigre
18 feb 2010 - 19:08 - #3con baffetto e andato anche grissino essendo propietari dell’UNIPOL & INPS cercheranno di vendere azioni anche agl’inglesi speriamo che con loro ci sia anche il portaborse montanaro ed la ciliegina sulla torta checiàzzecca
PS. se cè qualche amico inglese che legge l’articolo ti prego tienteli in inghilterra sino al prossimo giudizio universale
sandokan71
18 feb 2010 - 19:45 - #4Dovremmo approfittare e inviare delle domande da fargli fare (in inglese ovviamente) come ad esempio: “ritiene che la scomparsa di una vera sinistra di governo sia l’effetto di tutte le concessioni fatte da lei e dal suo partito alle televisoni di Berlusconi?” ed altre più cattive…
ventoacqua
18 feb 2010 - 21:25 - #5E nessuno può spiegarli meglio di lui, che ne è stato spesso e volentieri l’artefice…
Luca Bonicalzi
19 feb 2010 - 01:32 - #6Il sarcasmo dovrebbe essere usato contro certa gentaglia berlusconiana. Quando lo si usa, in modo improprio, contro Massimo D’Alema, contro chi vuole che l’attuale opposizione torni al Governo e mandi a casa Berlusconi una volta per tutte allora, detto sarcasmo, diventa un gioco di pessimo gusto e oltretutto perdente. E’ tanto difficile capire che D’Alema VUOLE riportare la Sinistra a governare l’Italia? Vivere su retoriche illusioni intellettualistiche e basate sulla superbia dell’autosufficienza veltroniana significa perdere per sempre! E’ questo che qualcuno desidera? Questo qualcuno si chiama “masochista”!