Il sottosegretario Nicola Cosentino, al centro di molte polemiche per l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa (solo il voto della Camera lo ha salvato dall’arresto) si è dimesso dal suo incarico nell’Esecutivo ed anche dal suo ruolo di coordinatore del Pdl in Campania.
La rottura tra Cosentino e i vertici del Popolo delle libertà può essere spiegata in due modi: si può trattare di una conseguenza del moto di sincera moralizzazione del partito annunciato da Berlusconi (Cosentino potrebbe essere stato intimorito dall’esame di onestà previsto dal Leader e temendo di essere rimandato a settembre avrebbe preferito abdicare), oppure le dimissioni sono legate ad un gioco di accordi e disaccordi che si è rotto quando il Pdl ha deciso di accordarsi con l’Udc in Campania, barattando il sostegno a Stefano Caldoro come presidente della Regione con la presidenza della provincia di Caserta assegnata al centrista Domenico Zinzi.
L’ex sottosegretario ha spiegato il gesto con l’esigenza di evitare strumentalizzazioni in vista del voto di marzo. Voi come la vedete?
pass
18 feb 2010 - 17:42 - #1Mi chiedo cosa sia venuto fuori su Cosentino affinché si dimetta, oppure cosa siano venuti a sapere i vertici del PDL su di lui (tra l’altro si è dimesso, non è stato cacciato dal partito)…
Siamo seri, mica uno si dimette per paura del processo di moralizzazione in seno al Pdl..
Attendiamo altre notizie..
jack-bauer
18 feb 2010 - 18:24 - #2Oggi c’è stato un incontro tra Il pres.del consiglio e il pres.della camera.Coincidenza? :D
sandokan71
18 feb 2010 - 18:39 - #3Ma resta deputato però. Quindi senza l’autorizzazione del parlamento non può essere processato, esatto?
arvedui
18 feb 2010 - 18:39 - #4Di certo non si è dimesso per onestà o senso civico, questo è sicuro. Probabilmente berlusconi gli avrà dato qualche altro ruolo meno in vista. Che il popolo dei prescritti in libertà voglia davvero fare pulizia è più che una chimera: infatti l’esistenza stessa del partito si basa sulla volontà di impunità e di potere distribuiti ai suoi membri dal padrone (berlusconi) ed è un rifugio sicuro per condannati, indagati, prescritti, corrotti e leccapiedi in generale. Se davvero dovessero fare un repulisti totale e genuino nel pdl non ci resterebbe praticamente nessuno, berlusconi compreso. Questo basta per capire quanto siano sincere le intenzioni di silviolo.
jack-bauer
18 feb 2010 - 18:43 - #5#3 Esatto.
naruto1685
18 feb 2010 - 18:44 - #6o piu’ semplicemente la mer4a sta per saltare .. le fogne sono stracariche e limitarne i danni è praticamente impossibile.. a breveuna nuova repubblica??? mah, forse.
ventoacqua
18 feb 2010 - 19:21 - #7Atenzione!
Cosentino non si è dimesso per la accuse di Mafia, ma perchè il PDL ha siglato l’accordo con l’UDC in Campania dando al partito centrista la presidenza della provincia di Caserta, cosa a cui Cosentino era contrarissimo.
pass
18 feb 2010 - 19:52 - #8Quindi è una banale faida intrapartito?
ventoacqua
18 feb 2010 - 21:16 - #9#8 Si, riassumendo gli eventi: per vincere le regionali in Campania il PDL necessitava dell’appoggio UDC, che per fornirlo chiedeva che la presidenza della provincia di Caserta andasse al suo uomo, Zinzi.
Cosentino e il PDL locale erano assolutamente contrari, ed infatti l’accordo è rimasto in forse per settimane, poi, con gli scandali che hanno colpito il governo, l’argomento è diventato irrimandabile, e così Berlusconi si è mosso di persona, assicurando personalmente la presidenza della regione all’UDC.
Cosentino, visto lo smacco nel suo feudo di elezione, ha fatto saltare il banco e annunciato le dimissioni (da coordinatore PDL, non da Parlamentare, altrimenti perde l’immunità e viene arrestato….)
liberty-valance-2
18 feb 2010 - 21:19 - #10ecco, adesso si candiderà con l’IDV..
ventoacqua
19 feb 2010 - 01:44 - #11#10 No, liberty, resta saldamente nel PDL, al sicuro dall’arresto per colllusione, Berlusconi ha anche respinto le dimissioni….
ice
19 feb 2010 - 09:29 - #12Berlusconi ha respinto le dimissioni di Cosentino
“Pur apprezzando le nobili motivazioni che hanno indotto l`onorevole Nicola Cosentino a compiere un gesto volto a far sì che durante la campagna elettorale in Campania non vi possano essere strumentali ragioni di polemica da parte dell`opposizione, nel rinnovargli la mia stima non posso che invitarlo a continuare nel suo lavoro nell`interesse del partito e del Paese, respingendo le sue dimissioni”.