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Poteva sembrare un caso, invece è una scelta politica. Quando l’acqua sale e Silvio Berlusconi rischia di colare a picco, il “nemico” Gianfranco Fini torna “amico” e, invece di spingere il Premier sotto i marosi, gli lancia la ciambella di salvataggio.
Fra i due fondatori del Pdl i contrasti restano, ma passano in secondo piano: prima di tutto e su tutto, per i due “soci”, viene la difesa della “ditta”.
La tempesta giudiziaria e politica scuote il partito del “predellino”, che ora rischia grosso in un appuntamento elettorale dato troppo presto e troppo superficialmente come trionfante routine.
Premier e presidente della Camera ritrovano l’unità sul nodo infuocato e inquietante della questione “morale”, cercando di sminuire e sviare la gravità dei fatti politici e giudiziari, nei quali sono coinvolti uomini simbolo del “berlusconismo”.
Si assiste alla peggior commistione fra affari e politica, con stormi di avvoltoi e branchi di sciacalli a lucrare, grazie alle coperture del potere. I ladri individuali prosperano nei vari pollai.
Ma sguazzano e si moltiplicano grazie al sistema politico, di cui il Pdl è il punto centrale, portatore di un potere politico e istituzionale fuori dalle leggi e dalle regole, incentrato sul principio che chi ha i voti è depositario della ragione, governa e può fare ciò che vuole. Il danno per l’Italia, sul piano dell’immagine, morale ed economico, è enorme.
Il sistema elettorale maggioritario sostenuto da Berlusconi e Fini invece di eliminare la corruzione politica, l’ha “covata” e fatta rifiorire a tutti i livelli. La furia “giustizialista” dei primi anni ’90, che produsse la fortuna di Fini e Berlusconi, è acqua passata.
Oggi il numero due del Pdl piega la testa e approva le leggi ad personam che salvano il numero uno dello stesso partito, definito dal presidente della Camera solo poche settimane addietro “il monarca”.
La miglior garanzia per i ladri del pollaio sono il “gatto” e la “volpe”. In questo caso, al governo del Paese.
simosardo
20 feb 2010 - 12:54 - #1Quanta nostalgia per i bei tempi andati, quando i ladri rubavano, sì, ma solo per il bene del partito! Che bei ricordi di pentapartito e di elezioni stravinte per uno 0,5 % in più. Com’era bella l’Italia, allora…
nchomsky
20 feb 2010 - 13:44 - #2http://www.vauro.net/store/vauro200210.html
GENIALE!!!
ginabro
20 feb 2010 - 14:55 - #3Finalmente una azzeccata analisi sul personaggio Fini.
cri1940
20 feb 2010 - 16:55 - #4Hai tirato magistralmente le somme.
Io però non spero e non credo che tutto ciò intaccherà il trionfo del PdL alle regionali.Ormai gli italiani che lo votano,scusano ogni porcheria: a loro conviene.
Cristiana
Superpyno
20 feb 2010 - 17:18 - #5Grande equilibrio nell’analisi. Non c’è che dire. ( ironico )
liberty-valance-2
20 feb 2010 - 23:19 - #6#2
finalmente hai linkato qualcosa di divertente, per te che sei l’uomo più triste del xx° secolo, dev’essere stato come un parto trigemino…
asd33
21 feb 2010 - 04:45 - #7@6:il solito mongoloide
stefano1966
21 feb 2010 - 11:27 - #8Polis è una settimana che vi vedo addormentati.
Vi risulta questa notizia?
LA BASE IDV - L’ALTRA ITALIA DEI VALORI IN PUGLIA
SOSTIENE “MICHELE RIZZI” PRESIDENTE.
LA BASE IDV - L’ALTRA ITALIA DEI VALORI IN CAMPANIA
SOSTIENE “PAOLO FERRERO” PRESIDENTE.
Oggi, 20 febbraio 2010, a Bologna, si è costituita “LA BASE IDV - L’ALTRA ITALIA DEI VALORI, QUELLA DEMOCRATICA!”, componente dell’Italia dei Valori…: contro la Casta devastante e la corruzione dilagante nelle pubbliche amministrazioni, con Salvatore Borsellino, Luigi de Magistris e Sonia Alfano.
Subito dopo si è riunito il direttivo della Base IdV con Alessandra Piva, Giuseppe Vatinno e Domenico Morace.
La BASE IDV sosterrà in Campania Paolo Ferrero, segretario del Partito della Rifondazione comunista e Portavoce della Federazione della Sinistra, che si è candidato per la Federazione della Sinistra in alternativa a De Luca voluto dal PD, Sinistra e Libertà e altri partiti del centrosinistra così detto “AFFARISTA”.
Stesso discorso vale anche per la Puglia, regione nella quale il centrosinistra “affarista” ha candidato Nichi Vendola, la cui gestione è stata travolta da numerosi scandali, in particolare sulla sanità e, nonostante l’assemblea regionale dell’Italia dei Valori avesse deliberato al 98% di proporre una candidatura “alternativa”, il segretario regionale Zazzera e il presidente Antonio Di Pietro, hanno ugualmente deciso di sostenere il governatore uscente certamente iscritto pure lui nel registro degli indagati..
nchomsky
21 feb 2010 - 12:45 - #9Han dovuto arrendersi: è più forte di loro, una legge anti-corruzione (anche finta) non gli viene proprio.
Ci hanno provato, e di questo gli siamo grati. Ma alla fine i legislatori pret à porter del Banana han dovuto arrendersi: è più forte di loro, una legge anti-corruzione non gli viene proprio, esula dalle loro umane possibilità. Mettiamoci nei loro panni: l’altro giorno all’improvviso, dopo una vita spesa a sfornare leggi pro-corruzione, Angelino Jolie e la sua badante, al secolo Niccolò Ghedini, vengono convocati dal capo per una mission impossible: “Ragazzi, stavolta dovete farmi una legge contro la corruzione. No, non sono impazzito, è la gente che è incazzata. Fate voi, mettetecela tutta, leggete qualche libro, ce la potete fare”. Il duo Ad Personam si mette all’opera. Anzitutto consulta il dizionario della lingua italiana, alla voce “anti-corruzione”, ma non trova la pagina, a suo tempo strappata per non cadere in tentazione. I due chiedono in giro fra amici e clienti, ma niente da fare: nessuno che li aiuti a decodificare il criptico concetto. Vanno capiti: non s’erano ancora riavuti dalle ultime cinque leggi pro-corruzione - lodo Alfano bis, processo morto, legittimo impedimento, impunità parlamentare e anti-intercettazioni – e quello pretende che vadano contro natura.
Come chiedere a Basaglia si riaprire i manicomi e alla Merlin i bordelli. Angy & Nick provano e riprovano, alzano pene di qua, le abbassano di là, infilano tre reati e ne escludono sei (quelli del capo), dividono, sottraggono, aggiungono, estraggono radici quadre, moltiplicano pigreco e alla fine presentano un testicolino che fa ridere perfino il Banana: “Avevo detto anti, non pro!”. Pare che quel buontempone di Ghedini, per combattere meglio la corruzione, avesse pensato di ridurre da 8 a 6 anni la pena massima per la corruzione giudiziaria, guardacaso quella per cui sono imputati il Banana e Mills. E, siccome nelle norme sostanziali vale sempre la più favorevole al reo, la norma avrebbe incenerito all’istante il processo. La forza dell’abitudine. La cosa è parsa eccessiva financo al Banana, che l’ha rinviata in attesa di tempi migliori. Peccato, perché l’ambasciatore Romano aveva già indossato la feluca d’ordinanza per prenderla sul serio: “Un buon segnale”, l’ha definita sul Pompiere. Invece Feltri e Ferrara han subito colto l’aspetto eversivo di un’eventuale legge anticorruzione: solo a sentirla nominare, han messo mano alla fondina. Il Giornale l’ha nascosta da par suo (ieri apriva sul traffico urbano, alla Johnny Stecchino), manganellando quel mariuolo di Fini che osa pronunciare la parola “legge”.
Il Foglio chiede al capo se sia diventato matto: “Deputati in rivolta, sgomento per l’ineleggibilità degli inquisiti che consegna le liste ai pm”. Meglio consegnarle ai ladri. Libero, anzi Occupato, è bipartisan: pubblica commenti sia pro sia contro i ladri. Memorabile quello di Pomicino, l’esperto: “Non serve una legge per essere onesti”. E lui, dall’alto del patteggiamento per corruzione e della condanna per finanziamento illecito, ne è la prova vivente. Ma il bello deve ancora venire: il Banana prepara le “liste pulite”. Fuori indagati e condannati, dentro le igieniste dentali. “Via dai partiti chi commette reati”. Esclusi i presenti, si capisce. Pare che abbia cazziato il povero Verdini, beccato a fare un millesimo di quel che ha sempre fatto lui: affari privati con soldi pubblici. E senza neppure avvertirlo per dividere. Ora s’annuncia un giudizio universale a Palazzo Grazioli. Decine di forzisti hanno smesso di dormire a casa. I primi convocati dovrebbero essere Sciascia e Berruti, condannati l’uno per le tangenti Fininvest alla Finanza, l’altro per aver depistato le indagini: “Ragazzi, ma davvero corrompevate e depistavate a nome mio senza dirmi niente? A saperlo ve l’avrei impedito”. Seguirà Previti: “Cesare, mi dicono che avresti corrotto un giudice con soldi miei per regalarmi la Mondadori: non potevi avvertirmi? L’avrei subito restituita”. L’ultimo, per motivi precauzionali, sarà Dell’Utri: “Marcello, si vocifera di uno stalliere, tale Mangano, in casa mia. Ne sai per caso qualcosa?”. (di Travaglio Il Fatto Quotidiano 21/02/10))
liberty-valance-2
21 feb 2010 - 13:46 - #10il mio -3, significa che utan ha 3 nick, tutti sanno che utan è triste e depresso, anche i rebambiti che votano didietro.
#6
quell’appellativo irriverente rivela che hai avuto un’infanzia difficilissima , adesso che sei nell’età dell’adolescenza, oltre a litri di topexan, usa anche qualche libro, cojone!
man-in-black
21 feb 2010 - 14:15 - #11Non mi piace ripetere i concetti, ma quando è d’obbligo è d’obbligo: “Fini è alter ego di Silvio che distilla buonismo per tenere in piedi la baracca, che è questa l’unica che a Fini (ahi lui) dà alloggio”
man-in-black
21 feb 2010 - 14:18 - #12… insomma: “Fini è il doppelgänger o l’avatar di belzebusconi che ha l’obbligo di irretire i fessacchiotti di sinistra”
man-in-black
21 feb 2010 - 14:20 - #13L’ “alter ego”: sorry!
enrico-xc
21 feb 2010 - 15:22 - #14ma chi vota ancora sinistra? qualche vecchio in casa di riposo ed i falliti, nessuno dopo prodi sensato di testa pone piu’ il problema. sono solo i leaders del pd che credono ancora di contare qualcosa…
Silvio Berlusconi
21 feb 2010 - 16:37 - #15SIETE UN BRANCO DI ITALIANI DI MRDA DAL CERVELLINO LOBOTOMIZZATO MI FATE PENA, VI MERITATE QUESTO TRISTE PAESE ULTIMA RUOTA D’ EUROPA
asd33
21 feb 2010 - 17:06 - #16nn sono utan, sono il fake di un altro, sparati.-
asd33
21 feb 2010 - 17:06 - #17liberty=rampollo di una stirpe di handicappati
macleod
21 feb 2010 - 18:15 - #18@11
beh siete voi fessacchiotti sinistrelli che ogni due per tre omaggiate fini ancor più dei vostri amati leaders…
andreami
21 feb 2010 - 18:31 - #19Berlusconi: “Se una persona opera bene al 99% e poi c’è un 1% discutibile, quell’1% deve essere messo da parte”. Per le emergenze.
da: http://www.spinoza.it/
pablo lapi
26 lug 2010 - 19:02 - #20A:
Ogg: Il Giudizio Universale di Michelangelo si trova in Vaticano, non in Italia
http://www.youtube.com/watch?v=FwMHcI5wQlw&NR=1
Gentilissimo Presidente del consiglio Silvio Berlusconi,
Che bello sentirla nella nuova pubblicità per il Ministero del turismo “Magic Italia“, che con tanto amore promuove il bel paese!!!
Peccato che il “Giudizio Universale di Michelangelo” si trovi nello Stato del “Vaticano”, non in Italia.
Credo, non sia giusto spendere soldi pubblici per promuovere altre nazioni. Siano il Vaticano o la Repubblica di San Marino per più vicine che siano. Sarebbe come mettere la foto della Gioconda di L. da Vinci, dicendo che è Italia, invece è al Louvre.
Mi dispiace che la sua buona volontà non siano abbastanza efficaci per promuovere l’Italia.
Adolfo Pablo Lapi