
Chissà come si sarà sentito Pierferdinando Casini, leader dell’Udc (Unione dei Democratici Cristiani e di Centro) leggendo le ultime dichiarazioni pubbliche fatte dal Cardinal Tarcisio Bortone, secondo il quale in Italia serve una nuova generazione di politici cattolici.
“Una nuova generazione - ha dichiarato il prelato - di politici cattolici che assumano l’impegno di iniettare buona e nuova linfa nella società, orientandola alla virtù, con rettitudine e discernimento alla luce del Vangelo e della dottrina sociale della Chiesa”.
Brutto colpo per Pierferdinando Casini che non viene più considerato neanche dai suoi più ragionevoli fans. A cosa è servita la candidatura (alle Europee) di Magdi Allam (giornalista islamico la cui conversione al cattolicesimo si è consumata in diretta televisiva durante una cerimonia pasquale)? Servirà a qualcosa la candidatura di Paola Binetti in Umbria?
No. Probabilmente No. Se i presunti portavoce della comunità cattolica italiana, a differenza di quanto accaduto in altre circostanze (su tutte il referendum sulla procreazione medicalmente assistita) non appoggiano i presunti esponenti politici di riferimento, ma puntano bensì a qualcosa di nuovo (anche loro), vuol dire che chi ambisce al voto dei credenti in quanto tali sbaglia in partenza.
Qualcosa sta cambiando. Ovviamente se ne sono resi conto prima i diretti interessati che gli esponenti politici che dovrebbero conoscere molto bene i propri elettori.
Specchio dell’attuale Governo. Minoranza inclusa. Il coinvolgimento di don Evaldo Biasini nello scandalo scoppiato attorno a Guido Bertolaso, l’attentato (deciso probabilmente da persone vicino all’Osservatore Romano) mediatico costruito ai danni di Dino Boffo e l’allontanamento di Mons. Rino Fisichella (contrario alla scomunica dei medici brasiliani che fecero abortire una bambina di 9 anni dopo essere stata stuprata) hanno evidentemente fatto perder punti al Vaticano.
Fatta eccezione per la critica, scontata più che adatta al dibattito, della CEI verso Emma Bonino la campagna elettorale appena avviata non presenta un coinvolgimento forte della Chiesa Cattolica italiana.
Persino Roberto Formigoni, messia di Comunione e Liberazione, ha preferito il rock ai canti evangelici.
Qualcosa è cambiato. A nessuno fa comodo ammetterlo. A Pierferdinando Casini in primis. Ammettere che il suo rapporto con il Vaticano è vero tanto quanto quello tra Pupo e Emanuele Filiberto di Savoia non conviene. A tutti. Cardinali compresi.
Da quanto raccontato ne escono puliti solo chi da anni chiede al Governo italiano una civile laicità. Il tempo e la mediocrità degli uomini, talvolta santi talvolta peccatori, sono stati utili per cambiare.
jacques-de-molay
22 feb 2010 - 10:26 - #1Punto 1 Casini ha 54 anni è il leader di partito più giovane presente in parlamento!
Punto 2 l’UDC non è il partito della Chiesa.
Punto 3 Chiesa a stato sono indipendenti tra loro.
Punto 4 Ben vengano i givani cattolici in politica.
Punto 5 Dentro gli altri partiti di cristiano c’è ben poco (Lega inclusa).
mattia77
22 feb 2010 - 11:33 - #2@jacq, cosa c’è di cristiano nell’udc, tanto per essere chiari?
mattia77
22 feb 2010 - 12:26 - #3UDC si allaccia alle idee politiche della dc, cioe’ quel partito che ci ha regalato il secondo piu’ grande debito pubblico del mondo.
Di “cristiano” ha la difesa delle cliniche cattoliche delle scuole private cattoliche, e della vita secondo le cliniche private cattoliche.
Per non parlare della famiglia, quale?
Ha il suo elettorato di riferimento in sicilia, con gli amici cuffaro e lombardo, nella sicilia mafiosa per interderci.
Oggi mi mettessero a scelta tra dalema casini e berlusconi, sceglierei berlusconi tanto per dire la stima che ho dei primi 2.
6tigre
22 feb 2010 - 19:16 - #4Il pretePe li vuole giovani