Stamane Guido Bertolaso,a Mattino 5, ha avuto modo di spiegare un’altra volta la sua versione dei fatti. Versione in cui si discolpa, senza però fare chiarezza sui rilievi mossi dalla Procura di Firenze che ha fatto partire l’inchiesta. Se Bertolaso, come probabile, uscirà pulito da questa storia, non si può prevedere cha accada lo stesso agli altri imprenditori coinvolti nell’inchiesta. Ecco cosa ha spiegato:
“Io non ho mai assegnato nessun appalto. Ogni volta che abbiamo fatto dei lavori abbiamo affidato alle istituzioni pubbliche e competenti questo genere di incombenza. Balducci non è stato il mio vice, ma è stato molto più importante, è il Presidente del Consiglio Superiore dei lavori pubblici, il massimo organo del Ministero delle infrastrutture del nostro paese, che fa grandi opere, appalti e realizza le opere principali. Anemone ha vinto una gara che è stata organizzata dall’ingegner Balducci; io ho avuto rapporti con Anemone come ne ho con tanti altri imprenditori e quando li incontro li incentivo a fare meglio, presto e bene. Quando incontravo Anemone gli dicevo le stesse cose: lui è stato coinvolto in una delle sfide più importanti e cioè realizzare alla Maddalena un centro congressi, alberghi, un polo nautico e velico tra i più importanti del Mediterraneo”
per carità, avranno anche fatto in fretta alla Maddalena, ma intanto, la meravigliosa isola sarda, è ridotta a una specie di cadente villaggio fantasma. Bertolaso ha poi concluso ribadendo di nuovo che il suo mandato è nelle mani di chi ci governa.
aldebaran85
22 feb 2010 - 10:47 - #1ma stai parlando di mattino5?
quel programma famosissimo per la polemica dei calzini?
quel programma che è contro il governo?
quel programma che cerca in tutti i modi di attaccare il papi?
quel programma dove non invitano i giornalisti de il giornale e libero ma solo quelli de La repubblica, il fatto e l’unità?
ice
22 feb 2010 - 10:51 - #2tanto ha la coscienza a posto che appena sono trapelate grazie al procuratore Achille Toro, informazioni sulle indagini è scattato subito una mega riunione “senza cellulari” proprio con Balducci
nchomsky
22 feb 2010 - 10:56 - #3Vai a dirlo a LORO:
L’AQUILA - E’ il giorno della protesta all’Aquila, dei cittadini che - ancora una volta - forzano le transenne e che entrano nella centro storico in macerie e blindato. Per protestare. Domenica scorsa, alla prima protesta, erano meno di trecento. Stavolta sono quasi mille. “Domenica prossima dobbiamo essere 30 mila…” urla qualcuno. E stavolta c’è anche il sindaco della città, Massimo Cialente. Da prima si mischia tra la folla, poi strattonato e accerchiato decide di parlare alla gente che inveisce contro di lui, il governatore Gianni Chiodi e la Protezione Civile.
“Calmi… state calmi - interviene il sindaco salendo su una panchina di piazza Palazzo per farsi ascoltare - è vero, è una indecenza che dopo dieci mesi ci sono ancora quattro milioni e mezzo di metri cubi di macerie. Ma questo problema lo deve risolvere il Governo. La Protezione Civile ci ha salutati venti giorni fa (quando Guido Bertolaso si è dimesso da commissario straordinario per la ricostruzione) senza trovare una soluzione al problema. Ma io dico che spetta a loro trovare una via d’uscita, liberarci dalle macerie”.
La gente urla. “Sindaco - inveisce un ragazzo tra la folla - non ti sei fatto valere in questi mesi… Non ci hai difesi. Pensi solo alle telecamere… Non parlare alla Rai, parla con noi, con i tuoi cittadini”. E tra la folla sbuca Maria Luisa Busi, giornalista del Tg1 che prova a fare una domanda al sindaco, ma viene accerchiata anche lei. “C’è il Tg1… Vergogna! Minzolini è al servizio di Berlusconi! Vergogna! - urla un ragazzo - sono dieci mesi che raccontate che all’Aquila va tutto bene. Grazie a voi gli italiani sono convinti che qui hanno ricostruito le case. Sono mesi che lo dite…”. La Busi prova a replicare. “Non io…”. “Mesi” insiste il giovane. E lei: “Non io…”. E poi aggiunge: “e poi che ci posso fare…”. Poco dopo, la protesta è proseguita con l’appendere simbolicamente delle chiavi sulle transenne del corso e dire così “riprendiamoci la città”.
Stavolta, poi, non si sono accontentati di varcare le barricate per raggiungere piazza Palazzo, la piazza del Comune, ma hanno proseguito oltre raggiungendo via Sallustio, una delle arterie principali e di lì raggiungere tutti quei vicoli e vicoletti per 10 mesi interdetti ai cittadini dopo il terremoto del 6 aprile.
fc77
22 feb 2010 - 10:57 - #4phttp://www.youtube.com/watch?v=Dmsn7A240×8
parlate di questo, fate un bel post,avete visto presa diretta?
fc77
22 feb 2010 - 10:58 - #5http://www.youtube.com/watch?v=Dmsn7A240×8
steve-robinson-hakkabee
22 feb 2010 - 11:05 - #6Sisi, è bastato vedere ieri sera presa diretta e i costi delle case antisismiche e come un imprenditore a front di un’offerta del 40% più bassa l’ha pigliata in der 4nus
pigi
22 feb 2010 - 11:08 - #7Bertolaso non è un politico, e ragiona come un qualunque cittadino al bar.
La scelta del G8 a L’Aquila è stata sconsiderata dal punto di vista politico, non altro. Ha portato al mondo la solita immagine di un Italia che si piange addosso.
Cosa voleva, far impietosire il mondo? Voleva dare di noi l’immagine di un paese terremotato?
E’ stato solo un tassello, e non l’ultimo, di un paese incapace di sviluppo.
Per quanto riguarda gli appalti, ci vuole un compromesso.
Se oberiamo le procedure di decine di controlli le opere non si fanno mai, se non ne facciamo nessuno c’è il rischio di corruzione.
Comunque meglio qualche episodio di corruzione, ma le opere compiute in tempi ragionevoli, piuttosto che si facciano, se si fanno, quando siamo già morti e magari spendere in burocrazia quello che avremo perso in tangenti.
fabio-p
22 feb 2010 - 11:29 - #8tutti bravi ad autoassolversi in tv
richard-benson
22 feb 2010 - 11:35 - #9sky tg24, tg2, ballarò, annozero, mattino5…
ma questo qui, invece che andare a difendersi in tv, perchè non va a difendersi in tribunale??? mi ricorda tanto qualcun altro…
e invece di fare pagliacciate in tv, pensasse a organizzare la prevenzione (tra le mansioni della protezione civile) per evitare disastri come quello in calabria, sicilia, ecc…invece di andarci dopo a farsi vedere bello…
nchomsky
22 feb 2010 - 11:56 - #10Dispiaciuta di dover lavorare con Minzolini:
La Troupe era guidata dalla giornalista Maria Luisa Busi, in Abruzzo per un servizio per il settimanale di approfondimento Tv7. I manifestanti hanno contestato la loro presenza sul posto, gridando “scodinzolini, scodinzolini!” e accusando l’emittente nazionale di avere diffuso un’immagine falsata della situazione in Abruzzo.
“Quello che io posso dire - ha spiegato poi la Busi all’Ansa - è che io sono qui per fare il mio lavoro onestamente e non posso rispondere, ovviamente, dell’informazione a livello generale che il Tg1 ha fatto nel corso di questi dieci mesi dal terremoto. Posso solo dire - ha detto ancora - che quello che ho visto all’Aquila, in questi giorni con i miei occhi, è molto più grave di come talvolta è stato rappresentato: migliaia di persone sono ancora in albergo, le case non bastano e la ricostruzione non è partita”
shkabe
22 feb 2010 - 12:00 - #11Terribilmente triste e vero quanto scritto da nchomsky, purtroppo! L’Italia crede che tutto sia ricostruito ed invece quelli sono ancora lì per buona parte disperati. Ed a cosa pensa Bertolaso? A levare le tende dall’Aquila per curare il caso mediatico del momento: le frane!
Nemmeno i drammi umani sanno trattare… che schifo di gente.
mr-lorenz
22 feb 2010 - 12:51 - #12Tutto ampiamente smentito da quanto pubblicato oggi da Repubblica.it
Che pagliaccio senza dignita’ Bertolaso! Che delusione!
Fonti anonime parlano di una Hillary che si rotola nel letto dalle risate
asterio
22 feb 2010 - 12:55 - #13Purtroppo ieri ho visto “presa diretta”… dire che sono ancora inca..ato nero per quel che ho visto è dire poco, lo schifo delle case di Berlusconi, costruite distruggendo il territorio, sbriciolando i legami umani che c’erano nei quartieri disperdendo la gente tra agglomerati diversi… e il nulla più totale compiuto nella città.
Non ho parole… se ci penso mi torna il nervoso.
Ma poi, quei quartieri in mezzo al nulla, quando (e se) l’Aquila verrà ricostruita, a cosa serviranno? case da 2700 euro al metroquadro che verranno abbandonate al degrado e all’autodistruzione mentre la gente, giustamente, ritornerà in città.
Che senso ha costruire case provvisorie in questo modo?
Ma i Berluscojiones non sanno e non possono rispondere.
E Bertolaso risponde ancora meno.
Che schifo, che schifo…. basta, mi è tornato il nervoso….
chico-mendez
22 feb 2010 - 15:58 - #14Purtroppo se cronologicamnte metti assiem alcuni episodi comprendi che….il nano gia’ sapeva dell’inchiesta, gia’ sapeva della pesantezza delle prove, gia;’sapeva di alcune rivelazioni e quindi aveva gia’ proposto un posto da ministro al suo fido Bertolaso, il quale ancor piu’ astutamente e stranamente in maniera curiosamente concomitante ha potuto atuodifendersi su emittenti nazionali…….
chico-mendez
22 feb 2010 - 17:41 - #15Pigi esempio scuola marescialli di firenze, l’imprenditore che ha vitno l’appalto si e’ visto clamorosamente rubare il cantiere perche’ voleva usare come indice di pericolosita’ terremoti 1,4 invece che 1, singifica che avrebbe usato materiali e fondamenta particolari che ovviamente in fase di inizio costruzione hanno dei costi, mentre invece ad Astaldi che NON HA VINTO l’appalto ma che se lo e’ fatto dare grazie alla legge grandi eventi dopo aver costruito in parte a indice terremoto 1 ora gli e’ stato detto di costruire a 1,4 cioe’ rifacendo dei lavori e quindi aumentando di circa 150 milioni il costo finale, costo finale che a differenza di altri lughi al mondo in Italia e’ determinato dal costruttore alla fine di quel che costruisce senza mai dare seriamente riferimenti in fase di offerta………..PIGI poi mi dici tu se conviene costruore in questo modo cosi’ le scuole che crollano alla prima scossetta mandiamo il premier a piangere lamentarsi ma poi sotto sotto fregarsi e mani per un’altro appalto da vendere