
Riprende i guantoni del picchiatore, Silvio Berlusconi e mena duro. Almeno ci prova, seguendo l’antico adagio che “chi mena per primo, mena due volte”.
Stavolta il Premier cerca il centro del ring ma non lo trova: annaspa, agita cazzotti al vento ed è costretto all’angolo.
Non si capisce bene se il match è alle prime riprese in vista dell’importante voto delle regionali che s’avvicina, o se l’incontro sta volgendo al termine, prima del gong finale, trascinando al tappeto il Cavaliere con tutta la sua “cricca”.
Il capo/padrone del Pdl e del Governo spara ad alzo zero contro i magistrati, contro il Pd e contro Di Pietro e i radicali, definiti “eversivi”. E’ il segnale delle difficoltà in cui il Premier si dibatte e che lo porta in uno stato confusionale.
Sì, Antonio Di Pietro (stavolta) c’azzecca: “Il fatto che il Governo sia stato colto con le mani nella marmellata lo innervosisce e spaventa”. Già.
Di fronte alla bufera giudiziaria e politica in atto, e ai suoi possibili deflagranti sviluppi, parte dell’opinione pubblica arriccia il naso e, quanto meno, comincia ad avere dubbi sulla vera “natura” di Berlusconi “unto del Signore” e del suo Governo del “fare”.
E i consensi sul “gradimento” dell’esecutivo scendono come la pioggia: meno otto punti in un mese! Berlusconi fiuta l’aria e teme che negli italiani si radichi l’equazione tra il Pdl di oggi e il Psi dei primi anni ’60.
Altri tempi? Altre storie? In parte, sì. Ma il “film” di oggi, potrebbe finire come allora.
chico-mendez
22 feb 2010 - 15:58 - #1ma lo fa di fronte ad uno specchio? :)
arvedui
22 feb 2010 - 16:03 - #2Nel’92 c’erano i “mariuoli” oggi ci sono i “birbantelli”. L’unica differenza, come scrive Giorgio Bocca, è che nel ‘92 la televisione era dalla parte dei magistrati mentre oggi è compatta dalla perte del potere, aiutata anche da quindici anni di bombardamento mediatico contro mani pulite ed il pool di milano, fatti passare come toghe rosse eversive al soldo dei comunisti. Vedremo se sua emittenza riuscirà ad arginare la frana tangentizia con il suo potere televisivo, e conoscendo gli italiani forse ce la farà a salvarsi anche stavolta.