Il Giornale stavolta se la prende con Maria Luisa Busi, celebre (e soave) volto del Tg1 colpevole di aver criticato il direttore Augusto Minzolini. Il cecchino Feltri non si fa passar nulla sotto al naso. Intanto però lo stesso Feltri rischia un provvedimento disciplinare dall’Ordine dei giornalisti per il caso Boffo. (A)Busi di potere
Regionali: i sondaggi che il SuperCav ha in mano non lo inducono a facili ottimismi. In Puglia e in Liguria la partita è difficile, ma anche il Piemonte sembra duro da conquistare. Non a caso in questi giorni il premier appare triste e cupo. DeBresso
E il Cav non è affatto contento di come va il Pdl. Prende corpo l’ipotesi del coordinatore unico dopo le elezioni per salvaguardare la tenuta del partito. Bondy scanner
Scajola declama: “All’Aquila abbiamo costruito le case per i terremotati a tempo di record, primato mondiale…primato mondiale!!”. Non omologato perché a favore di vento. E soprattutto: i lavori non sono finiti e non tutti hanno una casa. Ma l’importante era il record di velocità. Usain ‘Guido’ Bolt-olaso
carmar
24 feb 2010 - 10:38 - #1Ordine dei Giornalisti:
É curioso chiedersi dove deve arrivare il limite della decenza in italia per un vostro esemplare intervento….Feltri da me considerato un grande buffone, e assolutamente fuori dal giornalismo, continua ad insultare a chi non aggrada al suo padrone Silvio.
Non me la sto prendendo contro la libertà di informazione per carità, quello è un diritto sacrosanto di tutte le democrazie, ma sul fatto delle diffammazioni. Prendiamo questo caso della Busi, se la giustizia dovrebbe funzionare, in questo caso la testata giornalistica dovrebbe essere condannata ad una multa di risarcimento morale per la Busi e all’obbligo di stampa in prima pagina di un articolo dove si smentiscono tutte le menzogne contro la persona diffamata.
Sarebbe l’unico modo secondo me per fermare questa deriva di spu”"anamento inventato sotto la regia occulta del controllore dell’informazione Silvio Berlusconi.
Pensate che divertimento vedere Mi”chiolini costretto da una condanna a dover smentire tutte le sue baggianate e a dar parola contro voglia a quello che ha sempre nascosto.
Fantascienza? Basterebbe una legge nei limiti e principi costituzionali.