Giuseppe Pisanu: veritas. Voto + 8. Il presidente della commissione Antimafia: “C’è corruzione dilagante, è peggio di Tangentopoli, Italia schiacciata”. Ma il Premier non sente e non vede.
Gianfranco Fini: tester. Voto + 8. Il presidente della Camera: “Il test a punti per immigrati lo farei ai deputati”. Legnata ai ministri Sacconi e Maroni. Bocciati i deputati “nominati”. Melma.
ice
24 feb 2010 - 09:00 - #1Pisanu e Fini dicono cose sacrosante, ma in attesa del 2013 dovrebbero battersi per una legge elettorale che riporti il maggioritario uninominale alle elezioni politiche esattamente come avviene per le amministrative
questo ha senso
altro che la legge sull’inegibilità degli imputati/indagati/condannati
E libertà all’informazione
steve-robinson-hakkabee
24 feb 2010 - 09:25 - #2Landoni e De Mattia dove sono oggi? Cercano la via migliore per la scalata alla parete di specchi che li aspetta per tirar fuori un pezzo dove riuscire a criticare la sinistra per i corrotti del PdL?
steve-robinson-hakkabee
24 feb 2010 - 09:26 - #3Ben detta Ice, ritorniamo a decidere noi chi va su e non le segreterie!
ice
24 feb 2010 - 09:35 - #4e aggiungo:
qualunque legge sulla ineggilità dei condannati votata da un parlamento pieno di condananti, sponsorizzata da una maggiornazna che al tempo stesso sta covando una legge per tagliare le intercettazioni, il legittimo impedimento per un Belusconi con decine di codanne in primo grado mai tramutatesi in sentenze di 3° solo per quella vergona tutta italiana che è la prescrizione……è solo una presa in giro
è la classica grida che dai tempi dei bravi proclamava pene severe che in pratica venivano applicate su unamisera percentuale di criminali in libera circolazione
Arisam
24 feb 2010 - 09:40 - #5+8 a Pisanu per avere fatto la mirabolante scoperta che in Italia la corruzione è dilagante…fra poco darete +10 a chi scopre che l’acqua bagna.
nchomsky
24 feb 2010 - 09:41 - #6Ero e sono curioso di sapere cosa accadde la notte delle elezioni nel 2006 tra il Nano e Pisanu (all’epoca ministro degli interni)…
Nonostante gli attacchi che Pisanu sferra (stranamente esiliato senza rumors da quella notte) a Berlusconi & c. il nano non replica, magari è paura che Pisanu ci spieghi come sono andati veramente i fatti al ministero degli interni durante lo spoglio delle schede?
fc77
24 feb 2010 - 09:44 - #7mi chiedo una cosa,se fini ha idee completamente opposte al PDL xchè ha sacrificato AN?
16db
24 feb 2010 - 10:28 - #8@7 Non poteva più fare altro. I colonnelli traditori (Gasparri, Alemanno, La Russa… ) avevano fiutato “l’affare PdL”, e magari qualcuno aveva pure qualche altro motivo per voler obbedire a Silvio (Chiappe D’Oro).
Sacconi e Maroni invece sono già stati bastonati dalla vita. Solo in Italia gente così fa carriera. Altrove starebbe alla cassa di un supermercato di proprietà di qualche pakistano.
Berlusconi inizia a tacere perchè inizia a vederla dura con queste regionali… mi sa che se prima cercava lo scontro invocando la “rilevanza nazionale” su elezioni regionali, ora sta iniziando a sfilarsi pian pianino, in modo da allontanare l’immagine della sua augusta persona, dalla sconfitta che inizia a profilarsi all’orizzonte.
chico-mendez
24 feb 2010 - 10:33 - #9ucci ucci sento odor di brogliucci, se Silvio vuole risollevarsi dovra’ usare tutti i mezzi a lui disponibili…………………ASPETATTEVI LE ELEZIONI CON IL TELEVOTO :) l’unico sistema che ha per far vincere i suoi protetti…San Remo insegna :)
fc77
24 feb 2010 - 10:58 - #1016dB dici?,mah….non sono quei tre che hanno portato AN ad avere un 20% di consenso elettorale.
carmar
24 feb 2010 - 10:59 - #11Mio pensiero non prendetelo come legge.
Il fatto che An abbia abbracciato il PDL seppur con divergenze, da una parte è dall’interno del partito che alcuni premevano per l’unione, ed altri avevano paura di perder voti andando contro quello che già allora faceva paura per il suo grande controllo dell’informazione, e decidere di stare fuori da questo progetto, avrebbe finito per indebolirli a vantaggio di Forza Italia. Il Motivo? Semplice: lo si è visto in un recente passato l’avvertimento di Berlusconi a Fini con l’attacco sferrato dal Giornale, cosa che ha dimostrato la reale potenza di una sola persona capace di spostare milioni di voti in un attimo con il controllo quasi totale dell’informazione.
Qualcuno tradirà appena i tempi lo permetteranno, e io non credo che questo PDL possa durare in eterno, è solo tenuto insieme dal ricatto Berlusconiano.Ma anche dall’altra parte lo Stesso Berlusconi non è stupido, ha immischiato chi voleva rendere ricattabile, in modo da controllare per il meglio le sue pedine, è un ottimo giocatore di scacchi, ma come tutti i giochi anche questo prima o poi finirà…
nchomsky
24 feb 2010 - 11:04 - #12Sviste pulite. (Da “Il Fatto Quotidiano” di Marco Travaglio)
Davvero spassoso il dibattito sulle “liste pulite” avviato dal titolare delle liste più luride della storia dell’umanità. Politici, giornalisti, intellettuali e giuristi per caso si esercitano intorno al tema della corruzione con gli stessi esiti di Emanuele Filiberto che tenta di cantare, di Gasparri che tenta di ragionare e di Angelino Jolie che tenta di scrivere una legge anticorruzione. Si impegnano, si applicano, ma non ce la fanno proprio. Non è il loro ramo. Sono troppo abituati a spostare l’attenzione dalle mazzette al colore della toga del giudice che le ha scoperte o della camicia del giornalista che le ha raccontate, per riuscire a dire qualcosa di sensato.
Così non fanno altro che rinfacciarsi le reciproche mazzette: tu ne hai prese più di me, tu hai più condannati di me, tu hai più processi di me. Ieri il Geniale, copiando i nostri libri e le denunce di Grillo, elencava i condannati e gli inquisiti in Parlamento. Solo quelli di Pd e Udc, ci mancherebbe: per quelli del Pdl occorrerebbe una Treccani in vari volumi. In prima pagina, direttamente dalla famiglia Addams, Alessandro Sallusti si inerpicava sul tema per elogiare il Pdl del padrone, “unico partito ad affrontare una questione vera e non più rinviabile”. Ma va? Benvenuto nel club. Sulle prime zio Tibia partoriva persino un concetto sensato: non sempre, per cacciare un politico imputato, bisogna attendere la Cassazione. Poi però si perdeva per strada, vaneggiando di misteriosi “reati civili e amministrativi”. Infine perdeva la brocca parlando del Banana: i suoi processi sono speciali, rientrano nella “zona grigia della giustizia”. E’ quel che dice pure Cicchitto, altro neofita dell’argomento: l’altra sera a Porta a Porta tentava teneramente di conciliare le liste pulite e il Banana. Impresa titanica: “Sia chiaro che contro Berlusconi c’è un uso politico della giustizia, contro Bertolaso pure, mentre sugli altri si può discutere”. Ecco, i processi buoni e quelli meno buoni li decide lui: indossa cappuccio e grembiulino, poi scrive le sentenze. L’ottimo Belpietro, per non sbagliare, affida il commento a Giancarlo Abelli, contitolare del conto a Montecarlo per cui la sua signora ha appena patteggiato 2 anni per riciclaggio e restituito 1,2 milioni di maltolto: un’autorità in materia di liste pulite. Formidabili le prediche anticorruzione del duo Marcegaglia&Montezemolo, presidente ed ex presidente del più popoloso consesso di corruttori mai visto in natura: la Confindustria. Che ora espelle chi paga il pizzo per non esser ammazzato dalla mafia, cioè le vittime di concussione, ma non ha mai messo alla porta un solo iscritto che paga tangenti. Anche perché la sora Emma dovrebbe espellere se stessa, o almeno il fratello e il papà, titolari del gruppo di famiglia che due anni fa ha patteggiato a Milano 500 mila euro di pena pecuniaria e 250 mila di confisca per Marcegaglia Spa, 500 mila euro di pena più 5 milioni di confisca per la controllata NE Cct Spa, 11 mesi di reclusione per Antonio Marcegaglia (fratello di Emma, figlio di Steno): il tutto perché nel 2003 pagarono una mazzettona all’Enipower in cambio di appalti. Ora Montezemolo sostiene che la corruzione dilaga perché i politici “non hanno fatto le riforme”. Forse voleva dire “perché hanno fatto le riforme”: in 15 anni hanno sfornato 200 leggi in materia di giustizia, tutte a favore della corruzione e nessuna contro. E la Confindustria non ha mai emesso un pigolio contro condoni fiscali, scudi, depenalizzazioni del falso in bilancio, allungamenti dei tempi dei processi e tagli dei termini di prescrizione. Ma niente paura: Renato Brunetta assicura che all’anticorruzione ci pensa lui. Nella Prima Repubblica, Brunetta era consulente del ministro De Michelis; nella Seconda, divenuto ministro, ha ingaggiato come consulente De Michelis. Il giusto premio per le condanne collezionate da De Michelis per finanziamento illecito e corruzione. Ecco, la legge anticorruzione potrebbe scriverla lui. Dopo tanti dilettanti, finalmente un professionista.
16db
24 feb 2010 - 11:04 - #13Fc77: è vero. Ma un’eventuale scissione di AN cosa avrebbe causato in termini di percentuali? E comunque non sottovalutare il fatto che il Berlu deve sapere un sacco di cose su molta gente… .
fc77
24 feb 2010 - 11:06 - #14carmar,può anche essere così,se pensiamo che quando scese in politica di pietro,berlusconi cercò di allearsi con lui.
nchomsky
24 feb 2010 - 11:12 - #15Luca Zaia: 18mila a spese nostre -10
Luca Zaia, in corsa per la poltrona di governatore del Veneto, beccato in palese infrazione delle regole elettorali, è da giorni sulle pagine dei quotidiani locali. In casa di diciottomila famiglie venete è stata recapitata una copia della rivista «Il Welfare dell’Italia». Copertina per il ministro e all’interno, otto pagine dedicate a una intervista al candidato abbellita da fotografie imperdibili: Zaia tasta i tartufi, Zaia risicultore, etc. etc. E che male c’è? Niente se, nell’ordine: la rivista non fosse dell’Anci, l’associazione dei Comuni italiani; se la rivista non fosse dedicata ai problemi della salute, se la rivista non fosse finanziata col denaro pubblico, se la rivista, stampata e inviata anche oltre i confini del Veneto in decine di migliaia di copie, non fosse costata, pare, 450mila euro, trecentomila per la produzione e 150mila per la distribuzione; se, infine, questi soldi non fossero venuti da un finanziamento europeo destinato alla promozione agroalimentare.
Basta? Questo numero da collezione della rivista ha visto la luce con il contributo di «Buonitalia», società a capitale interamente pubblico alla quale concorrono il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (haia!), Ismea, Ice e Unioncamere. Chi l’ha deciso? Perché?
fc77
24 feb 2010 - 11:17 - #16anche la russa,nel 92-93 stampò delle magliette con su scritto”forza di pietro” mentre ora sputa veleno contro di lui…..
stefano1966
24 feb 2010 - 12:00 - #17E’ da tempo che lo dico.
Fini è un politico capace.
Ma fino ad ora non ha mai avuto il coraggio di prendere seriamente iniziative dirompenti.
Un giorno fa la voce grossa.
Il giorno dopo qualcuno gli fa capire che senza il Cav nel giro di pochi mesi sarebbe nulla.
Il giorno seguente torna all’ovile.
Nel frattempo usa FFWeb per dire quello che non riesce a dire di persona.
Fc77 ha colto esattamente nel punto.
Fini ha sacrificato AN per la PDL.
Come ha detto 16db forse è anche ricattabile….
L’ha fatta entrare nel Partito Popolare Europeo.
E’ arrivato a tot voti ma sa che se voltasse le spalle al Cav tornerebbe al 4-5%.
E con quella percentuale riesce a contare solo Casini,forse.
Con quella percentuale sarebbe stritolato dalla Lega.
Che già gli ha preso tot voti al nord e al centro.
Conterebbe nulla nelle decisioni di governo.
Ci sarebbe l’ipotesi di andare con casini in un nuovo partitio.
Io non ce li vedo i miei ex di MSI-AN inclusi in un partito democristiano.
Democristiano per democristiano…perchè allontanarsi da un partito da 35% (europee)come la PDL per unirsi con un partito da 5%?
L’unica è tirare a campare sperando che le cose si modifichino in maniera naturale.
Anche perchè nel caso di ritiro del Cav nei nomi dei successori il suo non c’è mai stato.
Fini ha giocato male le sue carte.
Può ancora rifarsi ma ogni mese che passa è sempre più dura.
aldebaran85
24 feb 2010 - 12:02 - #18a casaaaaaaaaaaa!!!
carmar
24 feb 2010 - 12:07 - #19Quella di di pietro non la sapevo, ma la mia convinzione che all’interno del partito si nasconda tanto magma pronto ad eruttare, e allo stesso tempo una parte tiene la mano sul cono con la paura del ricatto…
macleod
24 feb 2010 - 13:16 - #20ovvio che i sinistrelli appoggiano le castronate che dicono questi due signori, ormai il loro è solo tifo da stadio…
Pisanu, dopotutto è quello che ha lasciato morire BIAGI… ha lasciato che i flussi migratori continuassero a se stante, e non ha fatto nulla per le cellule islamiche terroristiche nel nostro paese, dopotutto alcuni tra i maggiori terroristi mondiali avevano il passaporto italiano, quindi che problema c’era occuparsene…mah..
In fin dei conti questi due politici non hanno mai nascosto la loro insofferenza verso la Lega… quindi non mi stupisce ste uscite… poi alla fine Fini fa tutto quello che vuole berlusca.
macleod
24 feb 2010 - 13:22 - #21ah si, ora i sinsitrelli elogiano Pisanu, ma ricordo bene come i giornali di sinsitra dal 2001 al 2006 lo insultassero ogni due giorni.. l’ultima accusa le votazioni.. come cambiano i tempi… In fin dei conti insultate FINI ogni qualvolta appoggia berlusca, e lo elogiate ogni volta che gli va contro… siete l’incoerenza fatta persona…
nchomsky
24 feb 2010 - 15:41 - #2221-
Veramente il sospettato di tentativi di “brogli telematici” era il nano, Pisanu, pur non avendogli retto il gioco, era accusato di non averci raccontato cosa il nano avrebbe preteso che facesse…
puntini-puntini-xanderoby
24 feb 2010 - 17:18 - #23Demente di un leghista, non c’era forse lo Scajola a lasciare morire quello che definì Rompicojoni che ancora non era manco sepolto?
E per questo non fu costretto a dimettersi (anche se sarebbe stato meglio lo stesso trattamento..)?
Demente di un leghista, quand’è che evolvi in una forma più intelligente di un paramecio?