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Afghanistan: la strage di Marja e i limiti della strategia di Obama e della NATO

Pubblicato: 24 feb 2010 da davide f.

flickr, common creative

Negli ultimi dieci giorni, anche se in Italia non se ne parla quasi non interessi ciò che sta fuori dai confini italici, l’offensiva della NATO in Afghanistan ha assunto i tratti definiti di un assalto violento e strategicamente assurdo. L’offensiva si è concentrata a sud del paese afgano, nell’Helmand, provincia dell’Afghanistan confinante con il Pakistan, considerata una roccaforte talebana.

L’operazione Moshtarak (che significa “insieme”) avrebbe lo scopo di fare pulizia nel paradiso talebano, e di riaffermare l’autorità dello stato guidato da Karzai ai confini con il Pakistan; l’impiego di più di 15000 uomini suggerisce l’importanza dell’operazione degli alleati.

L’altro obiettivo prioritario dell’operazione era quello di ottenere il sostegno della popolazione locale in chiave antitalebana. Risultati? Fallimento totale su tutta la linea, con stragi di civili a Marja e ingenti perdite di militari. La strategia bellica del premio Nobel per la pace vacilla.

Immagine|Flickr

La strage di Marja, che ha visto morire donne e bambini, oltre al blocco dell’evacuazione dei feriti, come denunciato da Emergency, presente sul campo, ha fatto letteralmente e giustamente infuriare la popolazione e i signori della guerra locali, ora più che mai disposti a combattere l’occupante.

Tenendo conto della durata prevista per l’operazione, 12-18 mesi, e della difficoltà di muoversi sul territorio, peggio di così la nuova ondata bellica non poteva iniziare. L’ulteriore invio di 40.000 uomini come previsto da Obama, potrebbe non bastare a conquistare quello che sembra rimasto l’unico vero obiettivo degli Stati Uniti: la lingua di terra afgana dell’Asia Centro-Meridionale.

In Iraq infatti la presenza americana sta scomparendo, e sulla questione Israele-Palestina silenzio assoluto, il presidente degli Stati Uniti non ha mosso un dito per fermare gli insediamenti israeliani che avanzano.

Marja, oltre che ricordarci tristemente chi paga le conseguenze di questa missione infinita, rappresenta anche una crocevia strategico che aiuta a capire il perché dei fallimenti alleati, che fino ad oggi non sono riusciti a interrompere la relazione strettissima tra tra i talebani, i contadini e le piantagioni di papavero da oppio.

Le intenzioni americane potrebbero essere quelle di cercare di entrare nelle rotte del narcotraffico, che porterebbe gli alleati a contatto con il confine pakistano, altra zona caldissima. Viene da chiedersi cosa abbiano fatto gli strateghi di Washington in questi 8 anni e mezzo, dato che la guerra pare più adattarsi ad un titolo come “idee zero”.

E mentre Karzai continua a proporre armistizi ai Talebani, che rifiutano, Obama deve sperare che il Pakistan, presunto alleato non si scordi di essere “amico”, fatto già peraltro in discussione. Infatti da sempre parte degli ambigui servizi segreti pakistani appoggia i talebani in funzione anti indiana. Ma questa è un’altra storia…

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di macleod

    macleod

    24 feb 2010 - 13:46 - #1
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    ma come il leader pacifista amato tanto dai sinsitrelli italiani non lo omaggiano più?!?!?! ah ah ah.. ridicoli.. come ridicolo obama.. il falso pacifista guerrafondaio, sapevo già che sarebbe finita così… creduloni chi gli ha dato l’oscar e chi l’ha appoggiato fin’ora!!!

  • Profilo di alc0r

    alc0r

    24 feb 2010 - 13:52 - #2
    -1 punto
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    per favore cambiate il disco a davide f…
    continua a ripetere le stesse cose di continuo…

  • Profilo di may-11th

    may-11th

    24 feb 2010 - 15:08 - #3
    1 punto
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    Obama si trova a gestire una situazione più grande di lui, ed effettivamente pare non riuscire a capirci molto. Sulla politica estera trovo più scandaloso il suo comportamento verso la situazione in Palestina. Però, se parliamo di politica interna, avercene di Obama.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    24 feb 2010 - 16:37 - #4
    1 punto
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    macleod sbaglio o se siamo in una situazione del genere di asosluta insicurezza globale molto si deve a gente che come te ha appoggiato un cogli0ne travestito da presidente amerciano al quale interessava solo il petrolio?….quindi almeno taci ed evita di dire cose che in un nano secondo ti si possono tranquillamente rigettare addosso…….sei leghista quindi razzista quindi non dovresti manco occuparti ci cose che non riguardano l’alta val brembana……

  • Profilo di augustus

    augustus

    24 feb 2010 - 16:48 - #5
    0 punti
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    “Risultati? Fallimento totale su tutta la linea, con stragi di civili a Marja e ingenti perdite di militari”

    Opinione tua, e per questo, estremamente inutile. Non credo tu sia uno esperto militare del pentagono, non credo tu abbia l’informazione necessaria neanche per poter capire cosa fosse l’obiettivo (che fa naturalmente parte di una strategia generale del paese, quindi inutile valutare le singole azioni), lascia stare la possibilita’ di poterla chiamare un “fallimento”.

    ” In Iraq infatti la presenza americana sta scomparendo”

    Come promesso da Obama in campagna elettorale, come delineato all’inizio del 2009, visto che siamo nel 2010 e il piano prevede il ritiro semi-completo quest’anno.

    ” Viene da chiedersi cosa abbiano fatto gli strateghi di Washington in questi 8 anni e mezzo, dato che la guerra pare più adattarsi ad un titolo come “idee zero”

    Comodo criticare gli altri per come fanno il loro lavoro, Da codardi, ma comodo, complimenti. Non mi aspetto nulla di meno del tipico italiano medio.

    Macleod

    ” il falso pacifista guerrafondaio, sapevo già che sarebbe finita così… creduloni chi gli ha dato l’oscar e chi l’ha appoggiato fin’ora”

    Incremento delle truppe in afganistan, ritiro delle truppe dall’Iraq. Il tutto gia’ delineato in campagna elettorale. Dimmi ora cosa ci sia di “falso” e “finita cosi” (visto che e’ proprio quello che aveva promesso in campagna elettorale, e motivo in piu’ per cui l’ho votato.
    No, ti prego, spiegami. La curiosita’ mi strugge….

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    24 feb 2010 - 17:23 - #6
    1 punto
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    augustus caschi male, macleod non riesce manco a giocare a risiko perchè non trova mai la varesazia la bergamaschia e un terzo campo di patate a caso :) vuoi che capisci di politica internazionale? per lui l’unica cosa fuori della nazione è la moria di galline in veneto…….

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    24 feb 2010 - 18:04 - #7
    0 punti
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    diciamo che La Rissa come ministro degli interni si è immediatamente preoccupato alla notizia STRAGE DI MARIA temendo per alcune pianticelle da lui devotamente curate a favore dell’amico chiappe d’oro

  • Profilo di gunny35

    gunny35

    27 feb 2010 - 01:23 - #8
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    Anche se certo le strage di civili non si possono considerare dei successi, mi sembra azzardato giudicare un’operazione di 18 mesi dopo due settimane.

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