Massimo D’Alema: sos. Voto + 8. L’ex Premier, sulla corruzione: “Ballavano anche sul Titanic. Prendere le distanze dai malfattori”. Mosche nere e mosche bianche.
Silvio Berlusconi: sos. Voto – 8. Il Premier si appella ai militanti del Pdl: “Diventate promotori della libertà. Scendete in campo!”. Inquieto e inquietante.
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enrico-xc
26 feb 2010 - 08:39 - #1inquietante e’ l’ assurdita’ di questo articolo…
andrea-p
26 feb 2010 - 08:41 - #2Non vedo l’ora che suoni qualche promotore per smontargli tutte le convinzioni del menga
albert1
26 feb 2010 - 08:49 - #3Ma qualcuno mi spiega cosa kazzo va cercando ancora D’Alema ?
Sta sulle balle a tutti, a destra a sinistra e al centro.
Perchè parla ancora ?
Che vuole ?
In pensione proprio non ci vuole andare, eh ?
aldebaran85
26 feb 2010 - 09:13 - #48 a d’alema? significa che la politica in italia è arrivata alla frutta
albert1
26 feb 2010 - 09:20 - #5Ecco, appunto… ;)
chico-mendez
26 feb 2010 - 10:07 - #6solo -8 al nano assieme al piu’ a dalema significa proprio che siamo alla frutta, due esempi di corruttori manipolatori della realta’ e affaristi in politica………SE SIAMO IN BRAGHE DI TELA ‘ GRAZIE A PERSONAGGI COME IL NANO E IL BAFFETTO…….ma si anche per colpa di gente come Enrichetta che pur di scodinzolare sarebbe capace di gettarsinella m3rd@ pur di soddisfare il suo padrone…….ENRICO MEGLIO LIBERI CHE SERVI DEI SERVI DEI SERVI COME TE
albert1
26 feb 2010 - 10:14 - #7“Liberi liberi siamo noi,
però liberi da che cosa chissà cos’è”…
chico-mendez
26 feb 2010 - 10:21 - #8Albert sono libero di scegliere da me se mandare a fare.in.culo gente come Enrichetta o Capezzone o Violante, di informarmi senza dover dare retta a Fede o Minzolinio o al TG3, sono libero di dire no al nucleare i Italia perche’ gli imprenditori italiani saprebbero avvelenarci tutti pur di fare soldi, sono libero di dire no all’alta velocita’ perche’ voluta dagli imprenditori per speculare su lavori inutili e pagata con i soldi che io verso allo Stato, sono libero di dire no al fascismo imperante in questo stato con episodi come Genova o Aldrovandri o Luca Rossi (tra l’altro l’altro ieri erano 24 anni)……..libero di difendere i miei diritti di lavoratore e quelli dei miei colleghi ben sapendo che chi governa oggi questo paese dei miei diritti o anche dei miei doveri nulla frega, quello che gli ferag e’ un target commerciale…..per questo a gente come i nostri governanti sono libero di dire andateafareinculo ben differente da te che dovrai sempre dimostrare l’innocenza inesistente del tuo capo padrone….
nchomsky
26 feb 2010 - 10:26 - #9CORRIERE E CORRUZIONE:
Il professor Ernesto Galli della Loggia s’interroga pensoso sul Pompiere della Sera a proposito de “La corruzione e le sue radici”. L’agile trattatello, diversamente dal solito, non è né inutile né dannoso: serve anzi a comprendere come si è ridotta la classe intellettuale italiota, incapace di vedere, capire, spiegare, proporre, elaborare un’idea originale al di fuori del déjà vu, del luogo comune, dell’eterno conformismo. La tesi di fondo è stimolante e soprattutto inedita, almeno per chi non frequenta i bar sport: è tutto un magna magna. “La verità è che è l’Italia la causa della corruzione italiana”, visto che rubano tutti: chi trucca concorsi, chi froda il fisco, chi si fa la casa abusiva, chi raccomanda amici e parenti nei posti pubblici, chi gonfia le tariffe dei servizi. Ma va? “In molti altri paesi – filosofeggia l’acuto pensatore – comportamenti del genere sono severamente sanzionati anche sul piano penale. Da noi no, sono considerati normali. Perché?”.
In realtà i suddetti comportamenti sono reato anche in Italia. Ma, non appena un magistrato si azzarda a scoprirli e sanzionarli, indagando, intercettando, arrestando o condannando qualcuno, c’è sempre qualche gallo della loggia o pollo del balcone che si mette a strillare all’invasione di campo della magistratura, alle toghe rosse, ai processi politici, allo scontro fra giustizia e politica, al giustizialismo, alle manette facili, invocando separazioni delle carriere, immunità, lodi Schifani e Alfani. Quando Mastella e signora furono beccati a lottizzare tutto il lottizzabile in Campania, dalle Asl ai canili, fu tutto un coro di “embè? così fan tutti”. Se, come scrive il sagace politologo, “Mani Pulite non ha segnato una svolta”, “è stato tutto inutile ”, “la corruzione italiana appare invincibile”, non è certo colpa dei magistrati. A loro spetta scoprire e punire i reati già commessi. Per impedire o almeno ridurre la possibilità che altri se ne commettano, bisogna rendere più severe le sanzioni e più stringenti i controlli.
In questi 18 anni s’è fatto l’opposto. Su circa 200 “riforme della giustizia” approvate dal 1992 a oggi, nemmeno una ha reso più difficile o rischiosa la corruzione e più facile la sua scoperta. Anzi, tutto il contrario. Su quale pianeta, in quale galassia ha vissuto Galli della Loggia per tutto questo tempo? Ha mai scritto un rigo contro le leggi che depenalizzavano l’abuso d’ufficio, le false fatture e il falso in bilancio, allungavano i processi e dimezzavano la prescrizione, sbiancavano i fondi neri all’estero, abolivano i processi alle alte cariche specie quella bassa, condonavano frodi fiscali e abusi edilizi? Si sta forse battendo contro il processo breve anzi morto, il legittimo anzi illegittimo impedimento, l’abolizione delle intercettazioni? Ha mai proposto una sola legge anticorruzione? Ora scopre che “le tangenti continuano a girare vorticosamente anche nel privato”: s’è mai accorto che nel 1999 l’Italia siglò la convenzione del Consiglio d’Europa contro la corruzione (che impone di punire pure le tangenti fra privati), ma si è sempre “dimenticata” di ratificarla? Perché dal suo pulpito, o dalla sua loggia, o dal suo balcone, anziché menarcela con la separazione delle carriere o lo scontro fra giustizia e politica, Galli non ha mai lanciato una campagna per sollecitare quella ratifica? Perché un mese fa i mejo commentatori del Pompiere (a parte Magris e Bragantini) si sono associati alla beatificazione di un corrotto latitante come Bottino Craxi e oggi si meravigliano se si continua a rubare? In coda al trattatello, il geniale pennuto invita tutti a “guardare a fondo dentro di noi e dentro la nostra storia”. Basterebbe guardare a fondo quel che scriveva lui nel 1992-’93 quand’era lucido e quel che ha scritto (ma soprattutto non ha scritto) dopo. Anziché scomodare il gene italico, per spiegare la corruzione basta la rassegna stampa dell’ultimo ventennio: è piena zeppa di intellettuali che, anziché smascherare le imposture del potere, gli prestano le parole per nasconderle meglio.
albert1
26 feb 2010 - 10:40 - #10Chico: io non devo dimostrare un ca22o. Posto questo possiamo parlare…
carmar
26 feb 2010 - 10:41 - #11Continuiamo a vedere corrotti e corruttori che pavoneggiano in tv e nella stampa con la loro presunzione di innocenza, ma d’altronde è un diritto costituzionale fino a quando non si prova il contrario, ma le leggi vanno oramai tutte verso l’assoluzione e quindi corrotti e corruttori risulteranno sempre innocenti davanti alla legge, un sistema penoso che non aiuta sicuramente la sana concorrenza nel nostro paese, ma ingrassa i pochi amici degli amici.
chico-mendez
26 feb 2010 - 10:46 - #12….sembrerebbe il contrario sempre pronto a voler dimostrare quanto siano rossi i giudici e quanto sia libero il partito dei corrotti……io mi limito a leggere sentenze, fatti, dati, insomma cose reali e vivo a Milano, quindi liberamente posso dire che siamo governati da un truffatore, che in alcuni posti pubblici sono finiti terroristi neri e a differenza di D’Elia o della dedica a Carlo Giuliani di una stanza a montecitorio i soliti destri legalisti sono rimasti zitti, vi e’ una indagine che sta svelando senza dubbio alcuno la collusione tra ndrangheta e politici e sento parlare di complotto, vedo intercettazioni che dimostrano in maniera LAMPANTE quanto siano sciacalli gli imprenditori co le pezze al cul0 italici e sento qualcuno che parla di magistraura ad orologeria o di invasione della privacy, sono costretto a votare con un sistema elettorale che nemmeno in Iran esiste e i paladini della liberta’ stanno zitti, insomma nondevo difendere nessuno dalle sue colpe evidenti mentre da parte tua sento sempre giungere parole in difesa di fascisti dissoluti, di corrotti e corruttori senza mai un accenno “a ma allora sono davvero dei ladri”…..
Arisam
26 feb 2010 - 11:07 - #13Berlusconi invita i suoi accoliti a farsi” promotori della libertà “:evidentemente adesso gemono sotto il tallone …di chi, visto che a capo del governo c’è lui?
stefano1966
26 feb 2010 - 14:55 - #14@ chico
Sulle falle di questo sistema elettorale migliorabile si può dire tutto.
Ma con la preferenza,che è stata abolita anche perchè si poteva fare voto di scambio….lo vedi anche in questi giorni,di girolamo è stato eletto in germania con voto di scambio tramite preferenza.
Questo sistema è migliorabile,ma la preferenza,soprattutto in certe zone,è una garanzia di far eleggere chi poi non conta nulla e viene gestito da altri.
chico-mendez
26 feb 2010 - 15:15 - #15il giochino delle preferenze funzionava con una serie di numeri (corrispondenti ai candidati) che inseriti in un certo modo davano la CERTEZZA che il voto di scambio fosse riuscito……
chico-mendez
26 feb 2010 - 15:17 - #16e cmq Stefano, IO NON VOTO QUEL CHE LE DIREZIONI DEI PARTITI HAN DECISO, quindi preferisco anche il pericoloso voto di preferenza che quantomeno permetteva alle zone a rischio di non far passare i mafiosi, perche’ vero il voto di scambio ma vero e’ che se voti per la sola lista sempr ee cmq favorirai il mafioso, e convieni che votare PdL in quel caso favoriva un mafioso (nooo non intendo il presidente del consiglio ma altri ehehe)
stefano1966
26 feb 2010 - 15:31 - #17La mafia se vuole,e vuole,riesce comunque a eleggersi i propri candidati.
Ma un’esempio pratico.
Metti una lista bloccata nella quale viene messo un mafioso,metti al 10 posto,uno magari conosciuto,per fare eleggere quello la mafia deve investire in termini di voti anche sugli altri 9 per fare eleggere il 10.
Magari gli altri 9 non sono mafiosi.
Magari non voti proprio neppure la lista.
La mafia fa più fatica a eleggere da sola tutte e 10 le persone.
Metti la stessa zona,col voto di preferenza e con il candidato mafioso che si conosce,cioè,la gente lo conosce e sa che il partito ha dovuto cedere a chi comanda sul campo ma l’elettorato non lo vorrebbe eletto..
Anche se tutta la popolazione sana decide che quello è mafioso e non lo vota…ci pensa la mafia a eleggerlo coi suoi voti,ne deve eleggere solo uno,gli altri nove li elegge la popolazione.
Quindi in questa maniera la mafia vincerebbe anche come prova di forza eleggendo il proprio candidato anche a dispetto della popolazione sana.
Farebbe quindi ancor meglio capire chi comanda.
E’ solo un’esempio.