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Ore 12 - Il gatto (Berlusconi) c'è. Ma i ... topi ballano lo stesso

Pubblicato: 26 feb 2010 da Massimo Falcioni

altroI “cospiratori”, quando escono alla luce del sole, restano tali ma non sono più … “carbonari”.

Come definire il pranzo di lavoro di ieri a Montecitorio fra Fini, Casini, Pisanu?

Per il premier Berlusconi, (in privato) solo una “ignobile provocazione”. Per i fedelissimi del Cavaliere, l’ultimo atto del “tradimento” di Fini. Per molti altri, il passo ufficiale per mettere in moto il volano che potrebbe avviare un nuovo polo sul quale far nascere il governo di “emergenza nazionale”.

Con questo atto plateale, il presidente della Camera dimostra di non avere alcun timore di Berlusconi e di poter agire senza sotterfugi.

I tre, Fini Casini Pisanu (gli ultimi due Dc doc), partono da una comune avversione: l’antiberlusconismo e l’antileghismo. I tre, Fini Casini Pisanu, puntano a far saltare il patto d’acciao fra Berlusconi e Bossi. I tre, Fini Casini Pisanu, intendono disintegrare l’attuale quadro politico per riaggregarlo su nuovi basi, fuori dal bipolarismo Made in Italy, chiudendo l’era berlusconiana.

Berlusconi, irato, giura che, addirittura, nel Pdl c’è oramai una componente che rema talmente contro, da boicottare il voto delle Regionali, per aprire la crisi e la rottura del partito e del Governo.

Il test nazionale chiesto da Berlusconi si tramuterebbe in un vero e proprio boomerang da travolgere partito, premier e Governo.

E il Pd di Bersani non si muove: stare a galla, con l’aria che tira, è già considerato un successo.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    26 feb 2010 - 11:27 - #1
    2 punti
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    ATTENTATO!!!! :)

  • Profilo di teseo

    teseo

    26 feb 2010 - 11:34 - #2
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    Faccio un grande augurio di buon lavoro a questo trio…nonostante Casini non lo possa vedere, dato che è ormai la banderuola della politica italiana…dove c’è una poltrona libera, lui subito è il primo a farsi avanti…Fini invece a tutta la mia solidarietà…

  • Profilo di a1

    a1

    26 feb 2010 - 11:36 - #3
    2 punti
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    Non vedo l’ora che Bruto ed i suoi fratelli cospiratori (sembra che ci siano pure la Carfagna e la Prestigiacomo 2 fedelissime del NANO scavalcate a più riprese dalla Brambilla) non colpiscano, dopo le elezioni ci sarà la resa dei conti e Fini di certo non resterà a guardare.

  • Santanchè Presidente

    26 feb 2010 - 11:50 - #4
    -2 punti
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    Fin quando ci sarà la Santanchè a coprire le spalle di Silvio nessuno si potrà avvicinare, è Daniela che tiene unità la baracca ed il suo prossimo ingresso con un ruolo di primo piano lo dimostrerà ampiamente-

  • Profilo di carmar

    carmar

    26 feb 2010 - 11:52 - #5
    2 punti
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    L’era pseudoFascista è al termine, vogliono creare un ala moderata di ispirazione democristiana che accorpi veri politici e non piú clown mediatici alla berluscones da culi tette o ex mafiosi con precedenti penali ecc ecc… Dall’altra parte si stanno ancora chiedendo dove sono e cosa fanno, ma arriveranno anche loro a capirlo…scacciato via il “Tiranno” l’Italia potrà riprendere a parlare di politica e di problemi del paese, con una sana competizione sia da una che dall’altra parte politica, senza quell’arrogante Berluscones, sempre pronto ad insultare chiunque si metta davanti alla sua strada.
    Se pur con mille difetti, la politica deve disfarsi dello spettacolo e tornare ad essere come una volta, vietare a qualsiasi editore di buttarsi in politica, a meno che per se e per i suoi parenti piu’ stretti non rinuncino al controllo editoriale, come esiste in tutti gli altri paesi. Agli avvocati che si buttano in politica deve essere vietato di esercitare in tribunale, o uno o l’altro, cosí come devono essere chiesti i soldi indietro a chi esercita due incarichi sulla pubblica amministrazione anche se la legge chiaramente lo vieta….vero PDL??? insomma io a riformare incomincierei da queste piccole cose, il 90% dei problemi sarebbe risolto….

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    26 feb 2010 - 12:02 - #6
    2 punti
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    la Santanche’ alle spalle? No no va che ti sbagli e’ lei che quando e’ china ha alle spalle i sette nani :)…..io un consiglio alla Santanche’ lo darei…VAI A LAVORARE PARASSITA

  • Profilo di albert1

    albert1

    26 feb 2010 - 15:45 - #7
    0 punti
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    Falcioni = generatore casuale di articoli.
    Non ci posso credere, li fai con lo stampino, Falciò !!
    Eppure ciai n’età, certe cose le dovresti sapere… ;)

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    26 feb 2010 - 15:50 - #8
    1 punto
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    albert perche’ che ha di strano questo articolo? Tutto tace e tutto fila liscio in casa PdL? A me non pare e come me a tutti coloro dotati di occhi e orecchie

  • Profilo di albert1

    albert1

    26 feb 2010 - 16:00 - #9
    0 punti
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    Non è la notizia, Chico, è come la si racconta… Ormai nemmeno leggo più.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    26 feb 2010 - 16:23 - #10
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    perche’ avrebbe dovuito scrivere …..ATTENTATO!!?

  • Profilo di albert1

    albert1

    26 feb 2010 - 16:31 - #11
    0 punti
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    No, quello l’hai scritto tu… ;)
    E’ solo che fra lui e il Molaschi non si possono più leggere.
    Se mai si siano potuti leggere.

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    26 feb 2010 - 16:43 - #12
    0 punti
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    Chi l’avrebbe detto. Tutte le aziende del gruppo B stanno andando a gonfie vele. Scrive Repubblica: “Il 2009 è stato un anno d’oro per le holding della famiglia Berlusconi”. Liquidità in cassaforte 1,1 miliardi di euro. Per sé il Cavaliere ha staccato un assegno di 162 milioni. Ne ha distribuiti 10 a ogni figlio. Gli altri li ha messi via per le ville future, gli sfizi, gli avvocati. Altro che crisi. Quale crisi?
    Lo stato patrimoniale del nostro presidente del Consiglio ci riempie di gioia. Sedici anni fa, alla vigilia della discesa in campo, il futuro statista stava annegando in un mare di debiti: 4 mila miliardi secondo il suo braccio destro Fedele Confalonieri; 5 mila miliardi secondo Marcello Dell’Utri, il suo braccio sinistro; 7 mila miliardi secondo altri analisti. In ogni caso: così tanti debiti da indurre le banche creditrici a chiedere (e ottenere) la nomina di Franco Tatò, un manager esterno, per tentare il risanamento del gruppo. Ci sarebbero riusciti? Forsi sì, tagliando posti, investimenti, partecipazioni. Forse no, nemmeno restituendo la Mondadori.

    Ma da quel baratro saltò fuori il coniglio magico, cioè il partito. Con il partito il potere. Con il potere la quotazione in Borsa, il governo del Paese, l’immunità, le leggi ad personam, il controllo dell’informazione, eccetera. Ammise una volta Confaloneri: “Senza Forza Italia oggi saremmo sotto un ponte o in galera”. Mancando quasi del tutto l’opposizione, gli è andata bene oltre ogni aspettativa. In galera ci sono finiti alcuni utilizzatori non finali, perciò trascurabili. E sotto il ponte ci è finita la piccola Italia prostrata al suo dominio.
    Ma per la sua famiglia è un’autentica festa. Rallegriamocene con loro, prima che arrivi la bufera.

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    26 feb 2010 - 19:34 - #13
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    Attenzione non è satira.

    Dopo il mitico lettone di Putin, ecco un nuovo colpo del “solito noto”, anche stavolta nello strategico (per lui) settore molle e materassi. Silvio Berlusconi (e poi dice che lo tormentano con il gossip) ha appena comprato un talamo che appartenne a Napoleone Bonaparte.

    Dettaglio non da poco: con un gesto che susciterà orrore in qualsiasi storico dell’arte (e non solo), non appena ha messo le mani sopra il rarissimo pezzo di antiquariato, Silvio lo ha fatto tempestivamente segare e allargare. Lo scoop, ancora una volta, è di “Novella 2000”. Ma la vera rivelazione è questa: la notizia non arriva da qualche malalingua e non è nemmeno una leggenda metropolitana non verificata.

    A raccontarlo, nel prossimo numero del settimanale della Rizzoli è lo stesso antiquario che ha rifornito il premier. Si chiama Anna Maria Quattrini (non è uno scherzo, è il cognome vero) e ha un negozio in via dei Coronari. É un letto a baldacchino ed è effigiato con aquile. Insieme alla cessione del pezzo la Quattrini ha firmato anche un contratto in cui è stato stabilito con esattezza cosa può dire e cosa non può dire. Può dire, per esempio, che il premier non era certo che la modifica fosse stata fatta bene: “Se non mi piace – aveva aggiunto – lo darò a Piersilvio”.

    Ergo, non solo Silvio Berlusconi voleva sottilmente comunicarci che (almeno in qualcosa) è più lungo lui dell’imperatore che ha riscritto i codici dell’Europa moderna. Ma anche che lui può qualunque cosa e non conosce i limiti ormai superati della conservazione artistica. Inutile immaginare la destinazione d’uso del baldacchino bonapartesco. Il “lettone di Bonaparte” sarà esibito agli ospiti nella prossima villa ed inserito in un nuovo pacchetto turistico insieme a qualche necropoli etrusca? Oppure diventerà il teatro su cui viene contrattato e firmato il contratto per qualche importante fornitura di gas?

    Tutto è possibile. Altre mosse possibili: comprare la Gioconda e aggiungerci i baffi. Riscattare il Colosseo, sigillarlo con l’alluminio anodizzato e costruire un mausoleo alle adoratrici del club “Silvio ci manchi”. Procedura d’urgenza e lavori d’appalto affidati a Guido Bertolaso e alla Protezione civile, ca va sans dire.

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