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Decreto milleproroghe e tagli ai contributi per l'editoria: ritorna il diritto soggettivo, ma non per tutti

Pubblicato: 26 feb 2010 da davide f.

flickr, common creative

Due settimane fa avevamo sottolineato l’importanza del decreto milleproroghe per quanto riguarda l’editoria e per la sopravvivenza di più di novanta testate d’informazione, con al centro il diritto soggettivo, di cui era prevista l’abolizione.

Come auspicato il governo ha fatto retromarcia, anche se non completamente. La Camera ha votato si al ripristino per il 2009 del diritto soggettivo ai fondi, e ieri il Senato ha confermato il cambiamento. Il Milleproroghe è ora legge dello stato. Vediamo un attimo quali sono i punti cardine del testo approvato in via definitiva.

Immagine|Flickr

Dopo giorni di trattative serrate tra governo maggioranza e opposizioni, la Commissione bilancio della Camera con un emendamento ha corretto i tagli decisi da Tremonti nella Finanziaria 2009.

La correzione ripristina per il 2009 i contributi per testate ed emittenti di partito, non profit e cooperative in attesa di una riforma complessiva del settore. Facilmente intuibile, ahimè, perché questo volta il governo non abbia tirato dritto, visto la presenza di testate di partito; questo però permette ad altre realtà molto più importanti (e indipendenti) di sopravvivere, non mortificando la già scarsa qualità dell’informazione (e quindi della democrazia) italiana.

Come anticipavo nel titolo, il ripristino non varrà per tutti: infatti, oltre ad una stretta del 50% per i quotidiani editi e diffusi all’estero, vengono escluse le testate delle associazioni di consumatori e colpite le emittenti radio locali che avranno meno fondi.

La Fnsi (Federazione Nazionale della Stampa Italiana) ha commentato, pur con un certo sollievo, sottolineando il “rischio di cannibalizzazione” delle risorse che inneschi una concorrenza spietata e criticando il taglio alle radio locali, definite “perno del sistema d’informazione territoriale”.

Tirano un sospiro di sollievo le centinaia di testate a rischio chiusura e i suoi lavoratori, anche se il problema è solo rimandato, in attesa di una legge più organica che riformi complessivamente il settore editoriale, fondamentale per la qualità democratica in Italia.

C’è da chiedersi piuttosto se sia auspicabile la riforma da parte di questo esecutivo, che dimostra ogni giorno di più di intendere l’informazione como “monopolio”, un’arma da scatenare contro chi si mette di traverso, un giornalismo invertito. Da cane da guardia del potere a cane da compagnia, come meglio non potrebbe dimostrare il fido Minzolini.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di proust

    proust

    26 feb 2010 - 11:50 - #1
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    non sono abbastanza informato sulla questione per un giudizio nel merito ma mi permetto di fare una sola riflessione:

    le fonti di informazione attualmente disponibili che risultano più fedeli alla realtà e imparziali sono tutte autosufficienti, da Internet a Il Fatto Quotidiano. Perchè c’è tutta sta necessità di dare dei soldi a gente come Ferrara, Mastella, o Ciarrapico perchè possano continuare a pubblicare i loro “giornali”.

    scrivi bene, vendi tanto, guadagni.
    scrivi male, non vendi, fallisci.

    che problema c’è?

  • Profilo di may-11th

    may-11th

    26 feb 2010 - 11:58 - #2
    0 punti
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    secondo me andrebbero esclusi i giornali di partito, inutili e in caso se li finanziassero i partiti stessi a cui i soldi non mancano. ci sono altre realtà però, più di settore, che non vivranno mai di pubblicità. non si può pensare che i Grillo e i Travaglio siano o possano diventare la normalità. Finanziare su base di valore e meritocrazia rende uno stato più democratico.

  • Profilo di carmar

    carmar

    26 feb 2010 - 12:32 - #3
    0 punti
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    In Svizzera magari ci fossero questi fondi, si arranca e se non si è bravi fuori dal mercato….l’unico contributo a mia conoscenza che c’è sono i rimborsi postali su abbonamento, cioè su quello realmente speso con tanto di ricevuta postale su spedizione, e non su dichiarazioni fittizie su distribuzione, che non possono essere provate in caso di controllo. Si vive sulla pubblicità e sulla bravura della redazione, bisogna esser capaci di fare l’informazione giusta e di qualità sennó non si vende, ve lo dice chi un giornale lo possiede, e anche gli sponsor sono ovviamente sensibili al che non si derivi verso una sola sponda, sennó i contratti sarebbero carta straccia….ma non è un sistema che secondo me andrebbe applicato alla realtà italiana, troppe le differenze, cultura germanica e latina hanno diversi principi di “regola” cosí come quella anglosassone. A mio modo di pensare, va bene finanziare, ma dovrebbe avere piu’ equilibrio, cioè chi già ha tanti introiti pubblicitari, cosa gli servono i contributi? un regalo dello stato per il proprietario della testata per riempirsi per bene le tasche? da li secondo me si dovrebbe partire, tariffe applicate inserzioni (ufficiali), guadagno globale introiti pupplicitari/costo stampa redazione, tirate le somme, dovrebbero avere un contributo in percentuale al bilancio, se la testata sta bene 0 contrbuti, e se annaspa e dimostrato dai bilanci, allora si interviene….non è perfetta l’idea, ma secondo me da qualche parte si deve partire…..

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    26 feb 2010 - 15:55 - #4
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    Mi cheidevo se Enrichetta o Liberty o Macleod saprebbero riassumere in poche righe le decisioni prese nel milleproproghe…………….e magari poi elencarci quelle liberiste, quelle democratiche e quelle fatte per prenderli per il cul0

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    26 feb 2010 - 16:58 - #5
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    TGRegime 1:

    Per Minzolini Prescrizione = Assoluzione.

    http://tv.repubblica.it/copertina/il-tg1-assolve-mills/43148?video

  • Profilo di liberty-valance-2

    liberty-valance-2

    26 feb 2010 - 19:00 - #6
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    #4
    io so solo che la lega sale al 12% nei sondaggi, tutti sono in crisi e io lavoro come una bestia, mentre tu dipendente statale, stai qua a scrivere con 2 o 3 nick per tutto il pomeriggio.
    Non pensare di far passare me per p i rl a, perchè ieri sera ho preso tutti per il qlo e gli intellettuali di sx son caduti dentro come delle pere.
    Non sai come godo, vedervi sbavare e soffrire per quella prescrizione!!!
    Come vincere segnando un gol in fuorigioco a tempo scaduto, yeaaaahhhhhhhh

  • Profilo di chico-mendez

    chico-mendez

    27 feb 2010 - 07:41 - #7
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    Liberty infatti solo una persona che ignora sia lo strumento lettura che (per te molto più complesso) che il pallottoliere può dire quello che tu affermi, non ti sei manco accorto che questa sentenza disturba il tuo padre padrone, idiot@ manco le dichiarazioni del tuo capo riesci a capire

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