
Le privatizzazioni sono state uno dei cavalli di battaglia di una classe politica di basso livello che negli anni ‘90 si è mascherata dietro a questo dogma pseudo liberista per svendere il patrimonio pubblico facendo fare ottimi affari ad amici e parenti. Tutto quanto era di proprietà o controllo pubblico, anche se produceva profitti, è stato liquidato, venduto, ceduto a privati, completamente o in buona parte. Una scelta dettata dal’esigenza di garantire una maggiore efficienza ad un costo minore, come solo i privati sanno fare. Una leggenda metropolitana, simile a quella della magistratura politicizzata, dietro cui si sono riparati anche molti esponenti del centrosinistra, per non essere accusati di nostalgie stataliste.
A quanto risulta dal rapporto su Risultati e obiettivi delle operazioni di privatizzazioni di partecipazioni pubbliche stilato dalla Corte dei Conti, forse sarebbe stato meglio conservarle, sia le nostalgie che le aziende: Le operazioni di privatizzazione evidenziano una serie di importanti criticità, che vanno dall’elevato livello dei costi sostenuti e dal loro incerto monitoraggio, alla scarsa trasparenza connaturata ad alcune delle procedure utilizzate in una serie di operazioni, dalla scarsa chiarezza del quadro della ripartizione delle responsabilità fra amministrazione, contractors ed organismi di consulenza al non sempre immediato impiego dei proventi nella riduzione del debito.
Il documento spiega che l’aumento della capacità di generare profitti delle utilities privatizzate è in larga parte dovuto più che a recuperi di efficienza sul lato dei costi all’aumento delle tariffe che, infatti, risultano notevolmente più elevate di quelle richieste agli utenti di altri Paesi europei. Quindi, in buona sostanza, le aziende ex pubbliche sono state svendute per consentire a privati di lucrarci sopra, aumentando le tariffe senza migliorare i servizi.
Foto | C+H
chico-mendez
26 feb 2010 - 17:27 - #1beh si sa mica se le privatizzazioni fossero “regali” agli amici?……sarebbe la prima volta? Tanto a pagare son mica gli imprenditori con le pezze al cul0 che dichiarano di non avere nulla, sono solo i lavoratori dipendenti…………
stefano1966
26 feb 2010 - 18:29 - #2A imola avevamo l’AMI.
Azienda municipalizzata Imolese.
Le cose andavano bene.
Poi l’AMI è diventata HERA-AMI ,un principio di privatizzazione,ma era ancora a livello territoriale,andava benino,nonostante l’H stesse per Holding.
Poi da HERA-AMI è diventata HERA e basta,una parte ai comuni e la maggioranza ai privati.
Ora l’era è diventata una Holding vera e propria.
Di imolese non ha più nulla.
E il guaio è questo,non che sia stata privatizzata da privati misto comuni del territorio,ma che sia diventata una roba fuori dal controllo del territorio.
Il loro spot pubblicitario radiofonico è più o meno questo ” nell’era del libero mercato hera è il gestore unico”….sembra una idiozia,ma deve dare il senso della protezione,è stato studiato proprio così…..
Ora HERA è anche questo:
http://radio.rcdc.it/archives/chera-una-volta-la-multiutility-dellemilia-rossa-e-gli-affari-in-campania-36362/
Travaglio citò il caso durante la trasmissione Annozero.
De magistris venne a Bologna a chiedere info a Delbono,ma non andò via soddisfatto dalle sue spiegazioni.
Poi si è capito che molti non erano soddisfatti dalle spiegazioni del sindaco…
L’IDV di Imola ha assicurato che nel caso vengano fuori novità loro si faranno sentire.
Il più è capire chi deve appurare le verità visto che qua si sono mossi già troppo come indagini e per il prossimo decennio siamo apposto.
Se si spera che qui la magistratura apra un vero fuoco contro il malaffare,faccio in tempo ad andare in pensione.
Avanti così.
ice
26 feb 2010 - 18:43 - #3finalemnte qualcuno che certifica qualcosa che vado dicendo da anni
in itlia servizi privati = i privati ingrassano coi soldi dei contribuenti (visto che i servizi sono in stato di monopolio naturale e quindi il loro pagamento è assimilimabile a quello di una tassa o se preferite del canone rai)
.
@ #2
pensa che la legge sulla gestione dell’acqua obbliga di fatto tutte le municipalizzate d’Itlia a seguire la trasformaizone di Hera
per legge
legge controfirmata dai tuoi amici leghisti
stefano1966
26 feb 2010 - 18:48 - #4Completamente OT.
Che spettacolo.
Anche questo è il segno che i tempi cambiano.
Oggi Napolitano era ad Imola per l’anniversario di Andrea Costa,fondatore del Partito Socialista Rivoluzionario Romagnolo,poi diventato Partito Socialista.
Vado a vedere cosa c’è scritto nell’Unità e su Repubblica,visto che in tv non è manco passsata la notizia e non trovo la notizia manco sui giornali ….
C’è spazio per la notizia dell’isola dei famosi coi suoi casini ma su Andrea Costa neppure una riga in Home Page.
Che spettacolo…
stefano1966
26 feb 2010 - 18:51 - #5@ ice
Ma come ti ha fatto vedere anche la puntata di Presa Diretta la legge prevede che nel territorio si decida poi se attuarla o meno e ha fatto vedere che dove comanda la lega,nisba.
Primo territorio privatizzato nel ‘99 arezzo,sinistra.
Ricordi?
liberty-valance-2
26 feb 2010 - 19:04 - #6#5
ma cosa ne sa quello, lui sa solo dire che Berlusconi deve andare in galera, e insulta Albert, non è stato programmato per altre funzioni cerebrali….come chico garcetto…è un magna magna generale
emind
26 feb 2010 - 19:12 - #7Le privatizzazioni sono state uno dei cavalli di battaglia di una classe politica di basso livello che negli anni ‘90 si è mascherata dietro a questo dogma pseudo liberista per svendere il patrimonio pubblico facendo fare ottimi affari ad amici e parenti
Questo è il problema, non le privatizzazioni in se, ma come sono state fatte in questo paese. Attaccare il capitalismo ed il liberismo in un stato sociale penoso come quello italiano non fa che rafforzare le teorie liberisti.
Creando un vero sistema concorrenziale le tariffe si abbasserebbero veramente con un servizio migliore. Qui si è privatizzato cercando di bloccare il più possibile la concorrenza e riempire il più possibile le municipalizzate con doppi incarichi dei politici del territorio.
Si vende Alitalia si cerca di spostare da Roma RyanAir e le altre Low Cost. I servizi di Acqua privata sono gestiti dai politici del comune stesso, si vende la Telecom che vien comprata con i soldi della Telecom e poi non si liberalizza l’ultimo miglio.
Apriamo alla concorrenza e cerchiamo di essere più autodeterminati come popolo, senza aspettare lo stato che ci pulisce anche il sederino, e vedremo come miglioreremo rapidamente in tutti i campi.
carmar
26 feb 2010 - 22:35 - #8Le privatizzazioni sono state utilizzate per sciacallare tutto il patrimonio immobiliare in loro possesso, una volta depredato il bottino le società sono passate di mano in mano come delle zoccole, mai nessuno in politica ha fatto niente, anche perchè ci hanno bagnato tutti il biscotto. Con il caso Telecom dovrebbero sbatterci tante persone in galera e farle crepare a frustate….
chico-mendez
27 feb 2010 - 07:26 - #9Liberty notavo la tu attenta analisi sulle privatizzazioni, ecco ora getta un bicchierino d’acqua e fai raffreddare il cervello…..ne hai bisogno, sai mia figlia ogni tanto legge quello che scrivi e si fa delle risatone incredibili, ora capisce perchè quando vede quelli di via Bellerio le ricordano gli avventori di un’osteria all’orario di chiusura il sabato sera………
ice
27 feb 2010 - 09:12 - #10@ #5
l’escalation di privatizzazioni di municipalizzate in uqesti ultimi anni è stato spinto dal taglio di trasferimenti ai comuni, acocppiato all’abolizione dellICI
i comuni che non hanno porvveduto a vendere le municipalizzate hanno seguito la strada alternativa di emettere obbligaizoni e adesso i cittadini si ritrovano debiti con interessi miliardari…..