“Sostenere l’importanza dell’immigrazione per la tenuta socio-economica del paese”. Questo, a parole, l’obiettivo del primo storico sciopero degli immigrati italiani, per la verità ispirato dall’analoga iniziativa di vari altri paesi europei tra cui Francia, Spagna e Grecia, e appoggiato da varie forze politiche di collocazione più o meno omogenea, come Sinistra e Libertà, Rifondazione Comunista e Partito Democratico.
Slogan retorici a parte, risulta però difficile comprendere appieno lo scopo di un’iniziativa del genere. In primo luogo perché non raduna una categoria di lavoratori, come d’uso, ma un gruppo di etnie che non si vede che cos’abbiano in comune. Un lavoratore regolare è un lavoratore regolare, che sia cinese, africano o italiano; dunque perché dovrebbe aderire a uno sciopero a base etnica?
L’impressione generale che se ne ha è di una generica protesta contro il razzismo, un po’ come si faceva ai tempi della scuola per evitare le interrogazioni. I picchetti tattici per manifestazione si sprecavano e se proprio non c’era nessun motivo per non andare in classe, quello del razzismo era un “sempreverde”.
Il problema è che come al solito il messaggio che si vorrà far passare è che è razzista chi vuole limitare l’immigrazione clandestina, e infatti nel manifesto dello sciopero che cosa troviamo? Ovviamente la questione dei respingimenti via mare e dei centri di accoglienza. Altro discorso sono naturalmente i drammatici fatti di Rosarno, che però - ricordiamolo - fecero anche da pretesto per reazioni violente presumibilmente ispirate dalla stessa malavita contro cui si protestava.
Resta dunque da vedere che adesione ci sarà. Le ultime stime (molto conservative) portano a un numero complessivo di 5 milioni di immigrati in Italia (di cui 1 milione rumeni e 1,2 milioni mussulmani). Sarà dunque interessante vedere la percentuale degli scioperanti. Sempre sullo sfondo di una semplice domanda. Cui prodest?
steve-robinson-hakkabee
01 mar 2010 - 10:57 - #1Han più palle di noi, questa è la verità, noi ci lamentiamo ma non facciamo mai na mazza perchè le cose cambino. Avete per caso mai visto uno sciopero dei precari?
macleod
01 mar 2010 - 11:17 - #2Dai che è l’occasione buona per trovare i clandestini in Italia e finatmente mandarli via… han rotto veramente e con loro tutti i buonisti che si riempiono la bocca di stè cagàte, ma a conti fatti non hanno mai fatto niente di concreto per aiutare il prossimo….
aldebaran85
01 mar 2010 - 11:31 - #3macleod però senza violare le norme cedu o la convenzione universale dei diritti dell’uomo
gli immigrati hanno pari diritti a noi … adesso hanno più diritti e pochi (pochissimi) obblighi
16db
01 mar 2010 - 11:46 - #4Landoni, stamattina alle sette, prima di venire al lavoro (si, io lavoro, tu?), ho visto un bellissimo servizio su Rainews24, in cui si spiegava che:
-dei milioni di lavoratori immigrati in italia, il governo stima ve ne siano 40000 irregolari (wow! quanti, eh?)
-lo sciopero nasca per protestare contro le discriminazioni subite sul lavoro dai regolari, che guadagnano, sempre secondo stime governative, in media 1800 euro in meno di quelli italiani, e subiscono peraltro, numerose altre discriminazioni e provocazioni (i vagoni della metro per i soli milanesi non se li ricorda già più nessuno?)
Per me chi lavora e lavora bene ha gli stessi diritti di un italiano (no ad agevolazioni, ma no anche a discriminazioni).
Chi delinque in galera. Anche se è italiano. Anche se siede in parlamento o nel governo.
Cosa ne pensi?
fc77
01 mar 2010 - 11:53 - #516db,quoto in pieno!!!!!!!!!!!!!
steffa
01 mar 2010 - 12:27 - #6Forse non hai pensato ad alcuni particolari Luca, ad esempio che se il lavoro lo perde un italiano può almeno andare a vivere con la famiglia, se lo perde un immigrato che ha la famiglia in Bagladesh rischia di finire su una strada. In più rischia di perdere il soggiorno (anche se in effetti ha un tempo si spera sufficiente per trovarne un altro). E poi diciamocela tutta, gli immigrati vengon qui all’età per lavorare, fanno figli al contrario di noi, e una volta “vecchi” spesso se ne tornano al loro paese, dati alla mano se non ci fossero saremmo nella m.e.r.d.a. perchè non riusciremmo a pagare le pensioni (per esempio) eppure, grazie anche ad un’informazione che calca molto la mano l’idea che passa è che gli immigrati siano una “rogn.a”. Credo sia un po’ per tutti questi motivi che protestano
stefano1966
01 mar 2010 - 12:45 - #7Consiglio.
Proprio ieri sera ho rivisto su Current “Miss L’ittle China”,documentario sulla condizione dei Cinesi in Italia.
Uno dei “commentatori” è di RTB e fa il TG multietnico diretto da Idris.
Guardatevelo.
steve-robinson-hakkabee
01 mar 2010 - 13:03 - #8Rileggendo il titolo mi pare si cerci un’altro complotto per far cadere Berlusconi.
16db
01 mar 2010 - 13:07 - #9Scusa Ste, non ho tempo di guardare la Tv (e non me ne dispiaccio).
La mia risposta al tuo commento è:
se è nel merito del post, racconta, grazie.
stefano1966
01 mar 2010 - 13:19 - #10@ 16db
Pro e contro dell’essere in Italia.
Pro,c’è lavoro,non si sentono discriminati perchè gli italiani li vedono laboriosi e non rompono piangendo (non è nella loro cultura).
Da noi se lavori e ti dai da fare ok.
Hai diritti.
In cina se domani il capo non ti vuole sei a casa.
Si sentono trattati meglio qui che in cina,altrimenti non verrebbero.
Ma potrebbero essere trattati anche un po meglio.
Sono molto pratici.
Questo è un sunto in 4 righe.
Puoi fartene un’idea migliore anche solo andando nel web di Current,anche senza tv.
Sul tuo commento precedente:
“E poi diciamocela tutta, gli immigrati vengon qui all’età per lavorare, fanno figli al contrario di noi, e una volta “vecchi” spesso se ne tornano al loro paese, dati alla mano se non ci fossero saremmo nella m.e.r.d.a. perchè non riusciremmo a pagare le pensioni “.
Allora,sei in leggera contraddizione.
Se io italiano lavoro,aspetto l’eta e vado in pensione.
Se chiedo allo stato i contributi che ho versato,se me ne vado all’estero,non me li da.
Io godo la pensione solo alla fine,per intero.
Uno straniero che,mettiamo,resta 15-20 anni in italia se se ne va e chiede i contributi che ha versato l’Imps glieli da.
Quindi quello che ha versato se lo riprende e non rimane nulla nelle casse.
Quindi se uno straniero viene in italia per lavorare e “da vecchio” se ne torna a casa ha contribuito solo alla sua pensione.
Per quanto riguarda l’effettiva ricchezza data o lasciata dagli stranieri in italia,sarebbe bene guardare anche il flusso di money transfert dall’italia ai paesi di proveninza.
Per evitare luoghi comuni.
Sono una ricchezza per noi,ma anche per i paesi dai quali provengono.
16db
01 mar 2010 - 13:24 - #11Hai sbagliato, non era il mio commento… il mio era 2 sopra. Il #4.
16db
01 mar 2010 - 13:39 - #12Ah comunque, per la cronaca:
lo straniero, lavora adesso in Italia per 20-25 anni -> con i suoi contributi in realtà paga la pensione ai pensionati attuali. Quando tornerà a casa sua, fra 20-25 anni, prenderà i soldi dalle casse dello stato, e nel frattempo speriamo che vi siano stati nuovi flussi migratori, che ci possano aiutare a dargli i suoi soldi.
Non crederai mica che l’INPS accumuli per lui, e li tenga lì, vero? ^^
enrico-xc
01 mar 2010 - 13:43 - #13fantastica occasione per spedirli tutti assieme in un porto e spedire quelli clandestini a casa loro!
ricordo a tutti gli elettori che la sinistra sta svendendo gli interessi degli italiani per favorire i clandestini nella speranza di averne presto i voti.
nelle urne PENSATECI BENE prima di votare a sinistra!
nchomsky
01 mar 2010 - 13:49 - #14Landoni:
Il tuo razzismo è ancora latente (più per vergogna che per convinzione) ma evidente in ogni articolo.
E’ inutile che per ogni fatto manifestazione o simile legato in qualche modo al razzismo prima di controbattere con argomenti protorazzisti metti le mani avanti con il solito “non vedo l’utilità percui…”
La manifestazione e di tutti i lavoratori estracomunitari regolari (o meno) presenti(quindi che non sono cittadini italiani o europei) presenti in Italia, e sono di tale “categoria di lavoratori” a prescindere dall’etnia colore della pelle e religione.
Se si sentono in qualche modo vittime di una certa discriminazione (cosa innegabile) è una colpa farlo notare?
liberty-valance-2
01 mar 2010 - 14:24 - #15#14
utan, sei un povero fesso che sbandiera di avere spider e fuoriserie di marca, poi vieni qua a fare il sinistro convinto.
Sicuramente farai lavorare extracomunitari in nero sottopagandoli..
Visto che questa è una vergognosa campagna organizzata dalla cgil, io farei addirittura molto di più.
Organizziamo una contomanifestazione, “24 anni senza di noi”, non gli stranieri intendo, senza sindacati, inutili e dannosi.
BERLUSCONI e LEGA per sempre!!!
stefano1966
01 mar 2010 - 14:59 - #16@ 16db
Si,ho commentato il post di steffa.
Scusa.
Forse non mi sono spiegato bene.
Se io lavoro e dopo a 20 anni decido di smettere o vado all’estero io dall’imps di soldi versati,come italiano,non ricevo un’euro.
Me li danno solo a fine versamenti.
Uno straniero che versa 20 anni di contributi e dopo 20 anni se ne va porta con se i suoi contributi.
Non è che l’imps glieli tieni li per lui.
Fa un conteggio di quello che ha versato,glieli da e lui torna a casa con quello che ha versato.
Quindi sia l’italiano che lo straniero in questi 20 annni hanno contribuito versando a dare la pensione a chi è attualmente in pensione.
Ma l’italiano se decide di smettere di lavorare perde tutto.
Se lo straniero decide di smettere e se ne va viene risarcito.
Io che ho contributi per 23-24 anni se li volessi indietro per andare all’estero non mi verrebbe dato nulla.
Se fossi straniero mi verrebbero dati.
chico-mendez
01 mar 2010 - 15:12 - #17Stefano sei un pochetto male informato, arriva a compiere 65 anni e prova a cbhiedere i tuoi soldi………..lo stesso dicasi se uno e’ cittadino straniero, perche’ se il cittadino resta con cittadinanza fuori dell’italia, ovviamente ha tutti i diritti per riprendere (la sola parte da lui versata senza rivalutazioni) mentre invece se in uno stato civile ottenesse la cittadinanza dopo 20 anni di lavoro li avrebbe per forza solo a 65 anni quando avra’ l’eta’ della pensione sociale…..
16db
01 mar 2010 - 15:15 - #18Stefano: tu vai dove vuoi e la tua pensione ti segue, a meno che non rinunci alla cittadinanza italiana.
stefano1966
01 mar 2010 - 15:19 - #19@chico
Scusa.
Stiamo dicendo la stessa cosa.
Io sono italiano di nascita.
Se uno straniero diventa italiano in questi 20-25 anni è italiano,non è più straniero,quindi valgono le regole che valgono per me.
Steffa citava uno straniero che resta straniero perchè è intenzionato a tornare a casa sua dopo a 20 anni.
Conosci stranieri che sono intenzionati a tornare a casa e che nel frattempo prendono cittadinanza italiana,quindi tornerebbero nella patria di origine da italiani?
Perdendo la possibilità di portarsi con se i contributi versati?
Sono stranieri,mica fessi.
nchomsky
01 mar 2010 - 15:35 - #2015-
Primo:
Tutto ciò che ho è frutto di lavoro dipendente (oltretutto pagato da una compagna angloamericana).
Secondo:
La cooperativa sociale di cui sono presidente e socio fondatore non fa (e non può) far lavorare a nero in quanto opera (secondo quanto previst per i contratti di lavoro in cooperativa) attraverso appalti o sovvenzioni in strutture pubbliche e private ipercontrollate (il guadagno mio personale in tale attività è modesto).
Terzo:
Non vedo cosa abbiano a che fare i primi due punti (da te messi in ballo) con le critiche da me espresse verso l’articolo e l’articolista…
16db
01 mar 2010 - 15:35 - #21La doppia cittadinanza dopo i 18 anni non è prevista, se non per limitati periodi di tempo: se non prendi la cittadinanza italiana rinunci a tutti i diritti che essa comporta, per 20-25 anni. Dubito che qualcuno ragioni in questo modo ed ogni 6 mesi vada a richiedere il permesso di soggiorno, con il rischio ad ogni nuova elezione che cambi il vento, e quindi di dover fare armi e bagagli e tornare a casina sua prima del tempo… . Non credo quindi che questa “analisi” si possa applicare a molte persone… .
liberty-valance-2
01 mar 2010 - 15:43 - #22#20 nulla, solo perchè sei un d€f1c1€nt€, e già mi sembra sufficiente..
nchomsky
01 mar 2010 - 15:47 - #2320-
“Compagnia”…scusate ma la tastiera è un pò “vissuta”.
nchomsky
01 mar 2010 - 15:49 - #2422-
CERTAMENTE:
Specialmente se chi lo certifica è uno come te…
liberty-valance-2
01 mar 2010 - 21:51 - #25#24
Sono abilitato a rilasciare questo tipo di certificazioni, poi con uno spandm€rd@ come te, non è nemmeno difficile che anche altri siano d’accordo.
Con grande simpatia naturalmente.
fuocodivesta
02 mar 2010 - 03:04 - #26Da me gli unici che hanno scioperato sono stati i vù cumpà, sarà un caso, ma dove parcheggio quotidianamente la macchina, al contrario del solito, non ne ho visto nemmeno uno (saranno andati a qualche manifestazione?) per il resto, per quello che ho potuto vedere, tutti gli stranieri erano regolarmente al lavoro, penso che se non ci fossero stati i media e la rete a dare spazio a questo fantomatico “sciopero” nessuno se ne sarebbe accorto.