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Le pagelle del giovedì

Pubblicato: 04 mar 2010 da Massimo Falcioni

Giulio Tremonti: lanciapietre. Voto + 8. Suona l’allarme il ministro dell’Economia: “La sanità in metà Italia costa il doppio e rende la metà!. Poi denuncia: “Al Sud, quando incontri un assessore non sai se è un assessore o un camorrista”. Parole come pietre.

La Russa e Polverini: lanciafiamme. Voto – 9. Il ministro (“Siamo pronti a tutto”) e la candidata (“ Vogliono la prova di forza della piazza e oggi gliela daremo) gettano benzina sul fuoco del pasticcio-liste. Film già visto. Ottanta anni fa. Calma e gesso.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di andrea-p

    andrea-p

    04 mar 2010 - 08:28 - #1
    3 punti
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    Ma contro chi protestano, se stessi per la loro stupidità?

  • Profilo di andrea4381

    andrea4381

    04 mar 2010 - 08:35 - #2
    1 punto
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    Ma anche se l’ammettessero, voglio vedere chi ha il fegato di votarla dopo questa figura di me.rda.. va bene che in Italia si vota per fedeltà, ma se uno non è capace di rispettare i termini e le regole con che faccia poi le fa rispettare agli altri e a governare una regione?

  • Profilo di man-in-black

    man-in-black

    04 mar 2010 - 08:38 - #3
    2 punti
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    Nella sua logica da economista sui generis Tremonti è un incorreggibile ‘comico’. Forse bisogna dirgli che nel partito in cui lui esercita (malamente l’uomo a guardia del forziere) è in buona compagnia di non meno energigi esponenti della malavita organizzata, un po’ come lo è anche il resto del consesso?!
    Fanno ridere questi che fanno gli indignati quando loro grazie a quegli esponenti di cui sopra rastrellano voti, che elargiscono in cambio di favori, quest’ultimi, che li tiene a galla. E tengono a galla gente che al massimo potrebbero fare i cartomanti tanto è la loro approssimazione frutto di una fantasia sfrenata :(((

  • Profilo di man-in-black

    man-in-black

    04 mar 2010 - 08:42 - #4
    0 punti
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    gente=genti

  • Profilo di fc77

    fc77

    04 mar 2010 - 09:06 - #5
    0 punti
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    tremonti ma vai ca kakà…….solo al sud?????? certo…… xchè la mafia in giacca e cravatta del nord????????????????

  • Arisam

    04 mar 2010 - 09:23 - #6
    1 punto
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    Tremonti:…”non sai se è un assessore o un camorrista” …magari!E’ tutte e due le cose insieme. Ma la cosa più scandalosa è che prima votano l’immunità per Cosentino, al 100O% colluso con la camorra, e poi fanno le anime belle. A discorsi vogliono espellere le mele marce, poi alla più marcia di tutte salvano il c..o.Quando la magistratura chiede di processare qualcuno, lasciate che proceda, invece di mettere il disco delle toghe rosse: ah, giusto, allora il primo dovrebbe essere il gran capo…no, nun se po’fà.

  • bissis

    04 mar 2010 - 09:24 - #7
    0 punti
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    era un po’ che non si sentiva, volevo qualche aggiornamento sulla salute economica dell’italia (vista la grecia)
    però vedo un calo di ottimismo

  • bissis

    04 mar 2010 - 09:25 - #8
    0 punti
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    “” Vogliono la prova di forza della piazza e oggi gliela daremo)”"

    si ho visto le foto

  • Arisam

    04 mar 2010 - 09:28 - #9
    0 punti
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    La Polverini:”Voglio una prova di forza” Giusto: la prova di imbecillità l’hai già data. Dovrebbero solo dire contro che cosa protestano: contro gli orologi che segnano l’ora esatta, invece di quella che pare a loro? Oppure contro la matematica, colpevole di fare 2+2=4, invece di quello che pare a loro?

  • Profilo di albert1

    albert1

    04 mar 2010 - 09:42 - #10
    2 punti
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    La Polverini ha rotto il ca22o.
    Tornasse a fare il lavoro suo, che è meglio.

    Ma io dico, vacca di una vacca pezzata, ma un qualsiasi fesso da candidare a ’ste regionali invece della figlia di Fantozzi, non lo potevamo proprio trovare, eh ?

    Mannaggia Fini e i suoi “pupilli”.

  • #gio#

    04 mar 2010 - 09:50 - #11
    0 punti
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    La Russa ha paura di perdere il suo Bengodi, per questo sbraita, ma è sempre lo stesso porco che ammiccava e dava pacche sulle spalle alla Sgarbossa in quel famoso corso per le veline in politica: “Signorina l’abbiamo appena candidata, mi lasci anche il numero di telefono, se ha bisogno per la campagna elettorale mi faccia uno squillo che io sono sempre disposto a dare consigli…”
    http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/elezioni-2009-2/rabbia-veline/rabbia-veline.html

  • Profilo di nchomsky

    nchomsky

    04 mar 2010 - 10:13 - #12
    1 punto
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    Di Marco Travaglio

    Forse abbiamo capito male, anzi speriamo vivamente di aver capito male, ma pare proprio che le due più alte cariche dello Stato suggeriscano ai giudici di Roma e di Milano di ammettere le liste Polverini e Formigoni presentate in tempi fuorilegge e con firme fuorilegge. Allo sgangherato appello della Polverini al Quirinale perché rimedi al vaudeville del prode Alfredo Milioni, giunto in ritardo a presentare la lista per pausa panino, il capo dello Stato ha risposto così: “La preoccupazione di una piena rappresentanza, nella competizione elettorale regionale in Lazio come dovunque, delle forze politiche che intendono concorrervi, non può che essere compresa e condivisa dal presidente della Repubblica. Ma spetta solo alle competenti sedi giudiziarie la verifica del rispetto delle condizioni e procedure previste dalla legge”. Il consueto monito da Sibilla Cumana, “Ibis… redibis… non…”, che ciascuno può rigirare e tradurre come vuole. Infatti i giornali di centrosinistra hanno enfatizzato la seconda frase e quelli di centrodestra la prima.
    Ma non si comprende a quale titolo il capo dello Stato esprima “preoccupazione” se una o più liste vengono escluse perché non hanno rispettato la legge (che esse stesse hanno scritto): la preoccupazione dovrebbe scattare se qualcuno fosse autorizzato a violare la legge, non in quello contrario. Se, poniamo, fosse stata la lista grillina Cinque Stelle a non raccogliere le firme necessarie (e naturalmente non è stato così), il capo dello Stato si sarebbe scomodato con una pubblica dichiarazione? C’è da dubitarne, visto che a ogni elezione c’è sempre qualcuno che rimane fuori per analoghe irregolarità e, giustamente, il Quirinale tace. Il Pdl ha forse una speciale licenza di violare le leggi? Chi gliel’ha conferita? E perché? Con quale serenità i giudici di varia istanza decideranno sui ricorsi del Pdl, dopo aver appreso che spetta a loro optare per il Sì o per il No, ma se opteranno per il No accresceranno la “preoccupazione” del capo dello Stato? Anche il presidente del Senato, con rispetto parlando Schifani, sibilleggia: “Nel rispetto delle regole, mi auguro che venga garantito il diritto di voto a tutti i cittadini, che la sostanza prevalga sulla forma”. Noto pensatore della scuola neoplatonica corleonese, lo Schifani ripropone qui la Diade del Timeo, distinguendo tra materia e forma. Peccato che, applicata alle leggi elettorali, la prima frase (“nel rispetto delle regole”) contraddica l’ultima (“la sostanza prevalga sulla forma”). E’ comunque spassoso vedere questi azzeccagarbugli che da anni spaccano il capello in quattro, accusano i giudici di “sostanzialismo” e “giustizialismo”, insegnano che “la forma è sostanza” e, quando un ladrone finisce in galera, chiamano Amnesty International perché nel mandato di cattura manca un timbro o una parola è un po’ sbiadita o c’è una E al posto della O. Ora che sono alla disperazione, invocano la sostanza, soave versione filosofica del celebre verso di Gioacchino Belli: “Io so’ io e voi non siete un ca22o”. Un altro noto onorevole avvocato, per definizione garantista, è il ministro della Difesa, Ignazio La Rissa che, noto gentleman, minaccia apertamente i tribunali: “Non vorrei fare la parte dell’eversivo, ma lo dico chiaro e tondo: non accetteremo mai una sentenza che impedisca ai nostri elettori di votarci alle Regionali. Se ci impediscono di correre siamo pronti a tutto”. Anche, per dire, a una marcetta su Roma. Così, oltre ad addolorare Napolitano e a sconvolgere la filosofia di Schifani, i giudici sanno che, se respingeranno i ricorsi, rischiano di ritrovarsi all’uscio l’esercito in assetto di guerra. Facile prevedere, a questo punto, come andrà a finire: fra una preoccupazione e una minaccia, si troverà il modo di aggirare la legge. Del resto non si può dire che in Italia non ci sia giustizia: soltanto ieri sono stati severamente puniti il calciatore bestemmiatore e il corista gay della Cappella Sistina. E il premier imputato per corruzione ha chiesto ai giudici di rinviare il suo processo per corruzione perché era impegnato in Consiglio dei ministri a varare una legge anti-corruzione. Giustizia è fatta.

  • Profilo di prestigiacomo

    prestigiacomo

    04 mar 2010 - 10:45 - #13
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    Tremonti parla già da leghista, attenzione perchè dopo il voto ci sarà lo scontro finale tra Sb e Fini.

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